Ultimi Commenti
Nordmar
A Valencia un master per diventare prostituta professionista certificata - Il Sole 24 ORENel curriculum va tra le specializzazioni?

Mi ricorda la trama di un film porno francese che ho visto una quindicina di anni fa
...
Altro nome da antologia, in effetti
...
Un alto che passa da "quante ginocchiate sui denti ti darei" a "questo sì che è un cavaliere" è Cancer. E poi c'è Capricorn, il mio segno, che vabbé, era un signore anche nella serie originale, ma in LC spacca di brutto
.
Un po' troppo sdolcinato come articolo, ma ci coglie, decisamente:
Medium Difficulty
Uriziel90
Invece la cosa non mi convince: i Greyjoy avrebbero potuto benissimo autoproclamarsi indipendenti, ma invadere il nord in quel momento è stupido a mio avviso: l'inverno sta arrivando, il giovane lupo sta vincendo ovunque ed il nord non è un luogo particolarmente pieno di risorse che possa giustificare un'invasione con i rischi che comporta. Avrei trovato più sensato aspettare che la guerra e l'inverno avesse messo in ginocchio Stark e Lannister per prendere ciò che si vuole, piuttosto che catturare in fretta e furia fortezze che non avrebbero dato bonus nell'immediato.Per i Tyrell non saprei: sono in una posizione tale che tutti li vorrebbero come alleati e Margarey è topa di brutto oltre che ricca sfondata quindi facilmente maritabile con il futuro vincitore. Un'esposizione così aperta, considerato che Joffrey ha dalla sua Tywin, considerato il flagello dei flagelli (e questo è chiaramente evidenziato) mi pare un azzardo.
Per Stannis, personalmente ritengo che provarci non abbia senso: tu hai il diritto di sangue ma quello vale finchè nessun'altro è interessato al trono, in caso contrario vince chi è più forte, sangue o non sangue. Stannis ha dalla sua un pirozzolo in mezzo al mare, una flotta per metà composta da pirati a cui ha promesso soldi che non ha ed una strega. La strega è un ottimo cavallo, ma c'è da considerare la sfera religiosa: anche se tu diventassi re il popolo ti vedrebbe come un eretico (con le conseguenze che comporta) ed a quel punto mi parebbe tutta fatica sprecata.
Ma quali risorse e risorse? Facevano mica le guerre per le risorse nel medioevo
. Le facevano per saccheggiare e per strappare condizioni di resa vantaggiose allo sconfitto. Punto. I Grayjoy attaccano semplicemente il nemico più vulnerabile in quel momento, per imporgli le loro condizioni e tornarsene a casa con una corona. Dichiararsi indipendenti e aspettare la fine del conflitto sarebbe servito solo a farsi prendere a calci nelle gengive dal vincitore, chiunque fosse stato.
Sui Lannister non avrebbero scommesso neanche Hoddor e il giullare di Stannis nel monento in cui i Tyrell entrano in gioco. Presi tra due, anzi tre fuochi, e continuamente bastonati da Robb Stark, sono il cavallo con le quotazioni più basse. Tant'è che per fare girare le cose a loro favore Martin deve mettere insieme il caso e il sovrannaturale.
Perchè, IMHO, era stata pensata in un modo ed è stata modificata quando l'autore e/o l'editore si è accorto che col confronto politico si vendeva un sacco.
Se poi mi sbaglio tanto meglio.
Francamente, non c'è un solo elemento scritto da Martin che faccia pensare a questo. L'intenzione testuale è tutt'altra, direbbe Umberto Eco.
Magari è un problema mio, ma mi da una fortissima sensazione di buco mentre leggo.
I tempi sono effettivamente dilatati, come lo sono nel Signore degli Anelli. Cliché fantasy, probabilmente, Ma almeno non manca lo sviluppo tecnologico (si parte da prima dell'età del bronzo e si arriva all'alba della nostra età moderna) e neppure gli avvicendamenti politici. Non è vero, per dire, che le famiglie sono sempre state queste. I Grayjoy sono stati eletti re delle Iron Islands quando i Targaryen hanno spazzato via i precedenti sovrani. I Tully e i Tyrell un tempo erano pure loro alfieri, e i Martel sono diventati re di Dorne solo dopo la migrazione di Nymeria. Di casate estinte ce n'è parecchie.
Ogni casa ha un passato interessante. E quando si va abbastanza indietro, si passa da una storia di casa ad una di popoli (i Primi Uomini, gli Andali, ecc...), scelta furbissima
Rodolfo_orc
Hai provato l'ultimo Tactics Ogre per PSP? Forse ne avevamo già parlato, ma m'è venuto in mente perchè l'ho trovato parecchio articolato rispetto agli standard nipponici.L'ultimo? Vuoi dire il remake del primo? Ho sempre sostenuto che giocato quello, si possono lasciar perdere la maggior parte dei JRPG tattici in circolazione. Capolavoro. Punto. Final Fantasy Tactics è la sua versione per il grande pubblico (ovviamente peggiore dell'originale). Funziona molto bene anche al livello narrativo, ma è un caso che sia uscito proprio negli anni del grande successo di Berserk?
Uriziel90
Ovviamente i personaggi di Martin sono reali (cosa che mi sta anche bene) ma quelli di Sapkowski no perchè ci sono orecchie a punta e tizi altri un metro ed un barattolo
Boh, a me sembrano pregiudizi.
Sì, degli Arryn me ne ero dimenticato, mi era venuto in mente dopo ma ormai il pc era spento e mi costava fatica riaccenderlo.
Comunque non so, personalmente l'ingresso in guerre delle due casate che ho citato mi è sembrato decisamente forzato (soprattutto per i Greyjoy che mi pare non abbiano da guadagnarci un granchè da una simile guerra).
Personalmente ho trovato anche forzato che Stannis, nonostante la sua età e le sue esperienze, sia anche tanto scemo da pretendere senza capire che il suo diritto al trono vale poco più di zero.
I Grayjoy ci perdono pure troppo tempo ad entrare in guerra. Gli Ironborn sono il popolo che ha accettato con più difficoltà la sudditanza al trono di ferro. Si sono ribellati a Robert Baratheon, immaginandeselo poco saldo sul trono, figurati se non si ribellavano in un momento in cui un vero re neanche c'è. Avrebbero attaccato gli Stark anche solo per vendetta. Senza considerare l'opportunità politica.
I Tyrell si espongono perché in teoria hanno tutto da guadagnarci nel farlo. Renly Baratheon è il cavallo vincente. Quello su cui avrebbe puntato qualunque signore con un pizzico di cervello.
Stannis, invece, semplicemente non è un buon politico. Diversi personaggi lo dicano prima ancora che compaia in scena: è solo un buon comandante militare. Pretende il trono e basta. E' convinto di poterci arrivare, anche perché ha dalla sua un'alleata apparentemente molto potente.
E in ogni caso ci avrebbe provato anche un signore più furbo di lui. Se non hai alcuna possibilità di ottenere quello che vuoi lo scopri solo dopo avere tentato, non prima. Una volta che le cose vanno male puoi sempre accordarti con qualcuno più forte di te e strappargli buone condizioni.
Se quel cane si sbrigasse a scrivere mi toglierei anche volentieri il dubbio

La saga si è sempre e solo retta sul confronto politico. Perché dovrebbe cambiare musica all'ultimo momento?
Sì, è possibile. Magari perchè ho letto tutto insieme e di fretta.
Però, se prendo ad esempio i Greyjoy o gli Arryn è come dico io: due o tre info sparse e poi tutta storia recente.
A parte che sono incomplete quelle pagine (mancano info sulle antiche guerre tra Stark e Arryn, per esempio, o tra Grayjoy e Tyrell), ma poi ti sembra poco un lavoro del genere fatto per decine e decine di casate?
Uriziel90
1-2)Personalmente ho trovato più volte eccessi: il fatto che tutti i Baratheon vogliano un trono può anche starmi bene, ma non capisco perchè i Tyrell debbano esporsi in modo tanto ecaltante (sono pieni di soldi, risorse e truppe, bastava aspettare facendosi i fatti propri e assecondare chi avrebbe vinto) e i Greyjoy persistano nel fare continuamente ribellioni per conquistare il nord (cosa gliene viene? manco fosse pieno di miniere d'oro, conveniva far scannare tra loro Lannister e Stark e prendere il prendibile dopo).Inoltre tutti, nonostante siano in autunno ed abbiano già poco cibo si divertono un sacco a fare guerre a destra e a manca per vedere chi si ritrova i granai vuoti per primo (e nonostante tutti sappiano che sarà probabilmente un lungo inverno).
Ma, ripeto, quel che mi è sempre parso assurdo è che non ci sia nessuno che opti per farsi i fatti propri (giusto Dorne).
1-2) E' l'ABC della politica. Se il centro collassa, dalla periferia si comincia a sgomitare per farsi spazio. E' successo così ogni volta che c'è stato un vuoto di potere nella storia, specie nell'Euroopa tardo medievale. Nessuno si fa i fatti propri? In realtà non è vero (gli Arryn ci provano per dire), ma anche se fosse non ci sarebbe nulla di strano. Qualcuno si è fatto i fatti propri durante la Guerra della due Rose? Non mi risulta: in certi contesti o si sale o si scende. Conta solo essere dalla parte giusta quando i giochi si chiudono. La neutralità non è un'opzione. Ci sono due righe nella saga spese a proposito della casa Swan, quella di Balon, una delle poche King's Guard valide ancora in vita. In patrica, avendo ben chiaro che la sua piccola casata non sarebbe mai sopravvissuta alla guerra senza scommettere sul cavallo vincente, il patriarca manda un figlio a combattere per ognuno dei sedicenti re (chiaramente in base a rapporti pregressi, non a caso), al solo scopo di assicurarne la sopravvivenza di almeno uno e quindi del suo nome. Ecco perché nessuno si fa i fatti propri.
3)Fin ora (4 libro) mi è parso che tutti gli eventi per il trono servissero solo a gettare personaggi nel calderone per farli trucidare in vista di un ipotetico scontro finale estranei vs draghi.
Anche perchè, essendo l'opera pensata inizialmente come trilogia (allungatasi a sette libri per ovvi motivi pecuniari) mi pare che la lotta per il trono sia la parte che con più probabilità sia stata allungata, visto che della lotta agli estranei si è visto praticamente nulla.
A me pare evidente che Martin vada in tutt'altra direzione. La saga, fino a questo punto (superati i due terzi con Adwd), ha trattato coerentemente un solo tema, la lotta per il potere. Il resto è puramente accessorio. Serve solo a delineare un contesto da orlo del precipizio, e a dire: quardate, il potere risponde sempre e solo alle sue logiche anche quando il mondo va a puttane.
4)Mah. A me sembra che abbia tirato fuori 5 o 6 nomi per diversi personaggi che hanno fatto qualcosa in quegli 8950 anni. Sostanzialmente l'unica casata ben descritta è la casata Targaryen della quale vengono date molteplici informazioni. Delle altre ci sono giusto gli Stark di cui vengono citati alcuni eventi passati (ma poca roba, come Brandon il costruttore ed un paio di re). Di tutte le altre famiglie non viene detto praticamente nulla.
Forse è una sensazione che ho avuto solo io, ma a me è parsa una storia molto vuota.
:
E' una sensazione che hai avuto solo te
. Fai un salto in un sito tematico a caso, lancia una ricerca su una grande casata, un luogo importante o un evento del passato remoto, e vedrai che di informazioni presenti nei libri ne spunteranno pure troppe. Martin ha seminato dettagli che risalgono addirittura a prima dell'età del bronzo (quella dei primi uomini).
Gone_Berserk
Ma sai che non sono d'accordo?Martin ha qualcosa che tolkien non ha mai avuto - personaggi reali.
LOTR è intriso di cattolicesimo e i suoi personaggi sono iconici e molto meno credibili di Cersei o Tyrion. Non sta nelle orme di Tolkien, tanto meno in quelle di Howard
E... Moorcock dove lo mettiamo ^_^?
Li mettiamo tra gli epigoni di Howard, cosa che Moorcock non si è mai sognato di negare, ma anzi, ha affermato coscientemente in più di un'occasione
.
Se pensi che Tolkien sia il papà del fantasy moderno non conosci la storia del genere. Howard è arrivato prima. Il fantasy americano è arrivato prima. Se ti allontani da Tolkien non stai facendo necessariamente qualcosa di originale. Molto probabilmente ti stai semplicemente ispirando ad uno degli altri due che ho citato. La rivista Pulp ha influenzato gli autori contemporanei di fantasy tanto quanto l'opera di Tolkien. Vuoi un esempio? Lo hai mai letto il primo Conan, quello dei racconti brevi? Ogni racconto segue il punto di vista di un personaggio, tendenzialmente a tutto tondo, che si trova per un motivo X ad interagire con Conan. Ti ricorda niente
?
Ma che, Breath of Fire? Ma non diciamo minchiate, per piacere
. Gli RPG giapponesi campano sul riciclo ossessivo di temi, personaggi e stilemi ripresi dai manga, che a loro volta hanno masticato e sputato questi biscotti centinaia di volte. Se guardi al Giappone per cercare del fantasy originale, hai completamente sbagliato direzione. Ripeto: certa roba ti può sembrare fresca solo se ti mancano diversi pezzi del puzzle.
Io non mi trovo d'accordo sulla questione dei messaggi, invece. Se il tuo insegnante di Letteratura al liceo non ti ha spiegato che mettendo insieme Omero e la Bibbia hai praticamente la totalità dei temi affrontati dalla narrativa occidente nei successivi tre millenni, ha fatto male il suo lavoro. L'originalità è un falso problema. Nulla è veramente originale. Se ti pare di sì è solo perché ti manca un pezzo del puzzle. I temi non sono mai originali (sennò non sarebbero temi). Al massimo possono esserlo le maniere di affrontarli, entro certi limiti, ma non è neppure necessario che lo siano. L'importante è che siano efficaci. Se conosci Howard, Tolkien e Pratchett puoi anche chiudere con il fantasy moderno. Però se lo fai ti perdi per strada tanti bravi mestieranti, come Martin, Sapkowski o Stroud.
Uriziel90
Al di là del fatto che trovo Geralt uno dei personaggi meglio caratterizzati tra i videogiochi che ho giocato (anzi, forse il migliore), mi pare che tu stia prendendo delle info buttate a caso e con molti pregiudizi tu stia pretendendo di trarne conclusioni.In primis andrebbe precisato che il gioco si rifà ad una serie cartacea di inizio anni novanta e quindi va giudicata anche per il fatto che TW non è l'ultimo arrivato che vuole sfruttare il solito fantasy (non è tra i primi, me diciamo che almeno è a metà).
In secondo luogo si deve anche considerare che, nonostante gli elfi ed i nani ci siano (anche se, come è già stato detto, servono solo come escamotage, una razza varrebbe l'altra), non è la solita storia della minaccia che vuole distruggere il mondo e tutte le razze si alleano contro di essa perchè:
1)Innanzitutto non c'è una minaccia che vuole distruggere il mondo (nel primo sì, nel secondo no e nei libri, a quanto ho letto fin'ora, nemmeno). Al massimo c'è un imperatore che vuole conquistare dei regni e, a quanto sembra, l'imperatore potrebbe essere considerato più un buono che un cattivo.
2)La cosa che più si avvicina al cattivo è la razza umana e non mi pare che questo sia comune nel fantasy. Anzi, in generale la razza umana viene sempre idolatrata e/o difesa.
ASOFAI è più medievale del solito, ma ha comunque diversi cliché fantasy alcuni insopportabili (i draghi, ad esempio, sono un pugno in un occhio). Ha inoltre altri vistosi problemi:
1)Il mondo è ridicolarmente pieno di gente che non ha altro scopo nella vita se non cospirare per conquistare il trono.
Rende inoltre la prosecuzione della storia molto frammentaria (infatti ha fatto un bordello nel 4-5 libro con i punti di vista).
2)La sua tecnica narrativa lascia molto a desiderare in quanto rallenta in modo scandaloso la narrazione e si presta fin troppo bene a colpi di scena che spuntano come funghi.
3)La trama, per quanto se ne può dedurre fin ora, sembra ridicola, solo ben mascherata: la solita lotta del bene (umani) contro il male (estranei) con un sacco di intrighi nel mezzo.
4)Il mondo non è molto delineato: vengono narrati un buon numero di eventi che risalgono agli ultimi 50 anni, ma salvo quelli ci sono alcuni nomi ed eventi sparsi in un arco di 9000 anni e la cosa da la sensazione che negli ultimi 8950 anni, salvo pochi periodi, non sia successo assolutamente nulla se si considera il casino politico attuale.
ps: sul discorso di ebrei ed indiani non puoi semplificare così: ebrei ed inidiani sono esempi, ma quel che interessa all'autore è trasmettere determinati pensieri, non la storia di due popoli, per questo non avrebbe avuto senso parlare di ebrei ed indiani.
Sì, vabbè, Uriel, mo' non diciamo minchiate pure nell'altro senso, su
1-2) Non c'è niente di ridicolo nel clima politico che descrive Martin. Se guardi come andavano le cose a Costantinopoli prima che arrivassero i Turchi, in Francia ai tempi delle guerre di religione, in Inghilterra durante la guerra delle due Rose, o nella nostra bella Italia rinascimentale te ne rendi conto. Il brodo allungato è un altro discorso invece...Sono il primo della fila a detestarlo per questo.
3) Quanti "protagonisti" deve ancora ammazzare sto tizio per chiarie che la struttura narrativa è retta dalla lotta per il trono di ferro e non da quella contro gli estranei?
4) Ma che vai dicendo
? Di notizie sul passato del suo mondo ne da pure troppe Martin, tanto che ci si perde a stargli appresso. Di ogni casata minore o maggiore si può ricostruire la storia sino all'età "eroica", e di tutte le grandi città orientali si raccontano vita, morte e miracoli.
Gone_Berserk
ASOIAF non ha elfi e nani, anzi.E' tutto fuorchè banale, perchè riprende l'impianto della guerra delle rose, e utilizza tecniche di narrazione avanzata (più punti di vista, così come vari filoni asincroni).
"Gli elfi e i nani di the Witcher sono praticamente Indiani ed Ebrei, emarginati che servono per trattare tematiche razziste. Potrebbero essere blu o pelosi e non cambierebbe granché. Della caratterizzazione Tolkieniana delle due razze non troverai praticamente traccia, se escludi il fatto che i nani sono bravi minatori e gli elfi vivono nei boshi. Gli uomini dominano il mondo di The Witcher e la trama del secondo capitolo è tutta di natura politica."
Mia risposta di prima:
"Ma non mi trovo d'accordo con la solita storia del "fantasy come metafora del mondo in cui viviamo".
In poche parole, se vogliamo parlare di ebrei ed indiani, parliamo di ebrei ed indiani.
Non ti trovi d'accordo con la totalità della letturatura fantastica degna di essere letta, allora (e intendo fantastica tout court: fantasy, fantascientifica, horror, quello che vuoi...) visto che la buona letteratura fa esattamente questo, elfi o non elfi, Lannister o non Lannister. Se non tocchi un nodo problematico per il tuo lettore stai scrivendo delle cazzate. Martin ha scritto 5 romanzi per raccontare una cosa sola: cosa vuol dire conquistare e mantenere il potere. Ti sembra che non abbia a che fare col mondo reale questo?
Certo, nessuno ti obbliga a parlare del nostro mondo tirando in ballo nani ed elfi (e difatti li considero l'elemento più debole della costruzione letteraria di S.), ma alla fine non conta quello che usi, ma come lo usi.
Hani
ho finito tutta la 1a serie di games of thrones, quella tv....non mi è parsa un granché...a dir la verità ...anche con tutta la buona volontà.
Immagini digitali bidimensionali, piani sequenza assenti, cut scontati da abc di scuola del cinema, fotografia patinata ma senza nessuna coerenza di intenti e di diversa qualità fra una puntata e un'altra, molti piani americani, alcuni dettagli, uso solito delle immagini rallentate (vezzo ormai odioso). Prova attoriale abbastanza scialba, in alcuni attori abbastanza tragica...a parte qualcuno, direzione della regia non univoca etc...
insomma robetta televisiva, adatta a chi piace sesso e qualche spruzzata di intrighi, ridicoli per altro.... e del sangue gratuito.
Solita pappa americana.
Hani: l'abbiamo capito che non ti piace Martin, però da qui a liquidare i suoi intrighi come ridicoli ne passa
.
Poi che ti aspettavi da una serie HBO? Ha la stessa identica impronta stilistica di Rome o dei Sopranos, con un budget che sta a metà tra le due e con un po' troppi personaggi da seguire. Ma buone le prime 2, buona la 3a no? Sono serie che si reggono sulla bontà dei dialoghi, e di alcuni personaggi. Prodotti televisi, appunto. Ma che altro dovrebbero essere?
Gli elfi e i nani di the Witcher sono praticamente Indiani ed Ebrei, emarginati che servono per trattare tematiche razziste. Potrebbero essere blu o pelosi e non cambierebbe granché. Della caratterizzazione Tolkieniana delle due razze non troverai praticamente traccia, se escludi il fatto che i nani sono bravi minatori e gli elfi vivono nei boshi. Gli uomini dominano il mondo di The Witcher e la trama del secondo capitolo è tutta di natura politica.
Non è un setting originale in termini assoluti, ma lo è rispetto a qualsiasi RPG tu abbia potuto giocare (te lo dice uno che dagli anni 90 ad oggi ha giocato praticamente tutto quello che valeva la pena giocare), Dragon Age: Origins escluso, che guarda caso si rifà ai libri di S. per tutto ciò che concerne gli elfi.
Il character design non ti piace? Legittimo, però non posso che dispiacermi per il tuo cattivo gusto; TW2 può dare lezioni di estetica a pratica ogni RPG uscito negli ultimi 10 anni
.
Non è che reputo BSG fatta male, Fer. Ma se mi chiedono quali sono le migliori serie già concluse, io rispondo quelle due. Non c'è confronto per quanto mi riguarda.
BSG possibilmente è la miglior serie fantascientifica in circolazione, se non contiamo GITS, che è un anime. Al netto della voglia di discutere sui massimi sistemi, Ghost in the Shell per me resta diversi passi avanti alla concorrenza, ma BSG comunque merita di essere vista.
Come serie concluse consiglio spassionatamene Rome (anche solo la prima stagione, che volendo è autoconclusiva) e i Soprano. Il resto non ci si avvicina nemmeno. Farei un pensierino anche a Twin Peaks, però.
PS: se poi non hai pregiudizi verso gli anime, Ghost in the Shell: SAC. Fa sembrare la migliore serie di fantascienza live action robetta per poppanti.
[YT]YE1LLPr4fgw[/YT]

Io, intanto, approfittando della mezza giornata di lavoro ho visto la 7a puntata. Per quanto mi riguarda la migliore della stagione. Succede poco ma i dialoghi sono di altissimo livello. Nessuna caduta di stile. Licenze tutte efficaci e finale grandioso.

Hani
No scusami ma dissento....sulla prima stagione di Rome più che altro.Perchè anche se alcuni ingredienti erano già presenti (sesso gratuito e sangue) etc... pure le scelte di regia, i cut e le inquadrature erano di altra qualità rispetto a GoT.
Al di là della bontà della sceneggiatura io discuto della qualità del girato, della regia, delle prove attoriali veramente mediocri etc....
A differenza di rome 1a stag. che invece aveva una regia di molte spanne sopra, una fotografia che era coerente con l'ambiente descritto (il rosso pompeiano non era propriamente di quell'epoca storica ma la fotografia esaltava il cromatismo e l'estetica scelta, accarezzava in ogni caso l'ambiente cittadino presentato come una specie di suk, come in realtà doveva essere), persino la scelta di non ricorrere al rallentato andava in senso di crudo realismo, a volte forse troppo spinto ma che comunque conservava un'affinità con ciò che si descriveva....la mdp non era bidimensionale, non spalmava l'immagine, erano da apprezzare persino alcune profondità di campo che rappresentano una rarità nell'ambito del giarto televisivo....
A differenza di rome dicevo...qui è tutto più approssimato, più sciatto, meno curato comunque.
Poi per quanto riguarda la sceneggiatura ...vabbè ...de gustibus...non voglio discutere di martin...questo è prodotto televisivo non un romanzo di martin, in quantop tale è affastellato di ridondanza di personaggi che per forza non sono approfonditi, personaggi che appaiono a volte come comparse e che ricompaiono anche poco giustificati per le scelte che compiono, visto che il perchè lo deve ricostruire in fretta lo spettatore e alcune spiegazioni per altro vanno via in fretta....
Chi non ha mai letto i romanzi subisce un turbinìo di gente, oggetti, citazioni etc... che fa fatica a dipanarsi....
E dunque non i romanzi di martin qui contesto ma la scelta sceneggiativa di questi.
Rome è migliore - non ci piove - ma non così tanto migliore, non sul piano della regia perlomeno, e non solamente di GOT, peraltro. La cifra stilistica è la stessa, nell'adattamento di Asoiaf è solo tutto più frettoloso, per via del maggiore affollamento delle puntate (ed è quello il difetto vero della serie, lo abbiamo detto più volte qua dentro). Poi, sarà che la prima stagione l'ho vista un anno fa, ma io di scene in slowmo non me ne ricordo, né poche né tante (forse solo il post decapitazione di sai bene chi).
Peggiori in GOT sono pure costumi e scenografia, ma - si sa - Rome non fu un investimento saggio per HBO e ce ne vorrà prima di vedere investimenti paragonabili in un'altra serie. Ci sono anche dei cambiamenti discutibili rispetto alle descrizioni di Martin, decisamente più coerenti (potrei dire lo stesso del Signore degli Anelli di Jackson), ma resta che a paragone di qualunque altra serie fantasy GOT sembra giocare in un'altra categoria. La fotografia non la toccherei, per dire.
Non ti convince la recitazione, poi? In che lingua l'hai vista? Te lo chiedo perché la serie è funestata dal peggior doppiaggio che abbia sentito di recente.
In lingua orginale mi son parse tutto tranne che discutibili le performance attoriali, al netto di un paio di ruoli coperti male (e che continuano ad esserlo, visto che purtroppo i personaggi a cui mi riferisco sono ancora vivi). E non lo dico per via degli Emmy, dei Golden Globe e delle nomination agli stessi, ma perché certe scene, viste anche fuori contesto, fanno effetto esclusivamente per le performance attoriali. Mark Addy, per dire, bucava lo schermo e aveva un ruolo assolutamente minore. Ed era in buona compagnia.