007: Agent under fire  0

- Il mio nome è Bond, James Bond
- Bene, Bond James Bond, il cognome invece qual’è?
- Bond
- Allora, Bond James Bond, Bond, giusto?
- No, non ha capito: IL MIO NOME E’ due punti aperte virgolette BOND virgola JAMES BOND chiuse virgolette ha capito adesso?
- Naturalmente! Che bisogno c’è di gridare signor... certo che ha un nome davvero complicato, le dispiace se scrivo semplicemente 007? Nel modulo non c’è abbastanza spazio.

007 Agent Under Fire

D’accordo, mentre esaminavo il possibile di questo gioco (inclusa la versione per PS2 sul mio panciuto monolite) avevo in mente un altro titolo, decisamente superiore in tutto, che ha venduto 2.500.000 copie prima ancora di entrare in commercio (ovvero metal gear solid 2), quindi è possibile che in realtà non sia poi così “accio”, però se alle mie aspettative aggiungete il fatto che adoro i film di 007 forse potrete comprendere, se non condividere, il motivo del mio disappunto.

007 Agent Under Fire

007 Agent Under Fire è uno sparatutto 3D graficamente molto appariscente (in tutti i sensi), in cui si deve guidare un pupazzo con la faccia di Pierce Brosnan (l’attuale 007, il migliore dopo Sean Connery, imho) attraverso 12 missioni (a difficoltà crescente) durante le quali dovrà salvare: la “Bella di Turno” (essere di sesso rigorosamente femminile, che inevitabilmente si innamora del bell’agente segreto), il mondo ed i più importanti capi di stato mondiali. Le missioni sono collegate tra di loro da alcuni indizi da raccogliere (ma che è impossibile non prendere) durante il corso delle stesse, ma l’interpretazione degli indizi viene effettuata automaticamente. Per dirla in breve: non c’è alcuna parte “investigativa” vera e propria, non c’è alcuna possibilità di decidere quale missione affrontare, la struttura del gioco è assolutamente rigida. Una struttura simile può andare bene per un un gioco, in cui lo storyboard non prevede che il giocatore possa prendere una qualche decisione relativa agli eventi, ma può solo seguire un copione stabilito in partenza.

007 Agent Under Fire

Comunque se il problema fosse tutto qui avremmo a che fare con un buon titolo, non la “palma d’oro dell’originalità”, ma comunque un onesto videogioco con una cura quasi maniacale per i dettagli.

007 Agent Under Fire

Adesso provate ad immaginarvi 007 che, alla stregua di Terminator, incede per i corridoi di una base subacquea smitragliando a destra e sinistra, ora immaginatelo guidare la sua Aston-Martin come se fosse un aereo (è più il tempo che quella macchina salta per aria in seguito ai missili sparati da un elicottero che quello trascorso con le ruote sull’asfalto) e per finire mentre si aggira per le vie di Buda e Pest con un carro armato... praticamente sono state prese tutte le scene d’azione dei vari 007 e ficcate dentro con una parvenza di logica.
Il risultato ?

007 Agent Under Fire

Il protagonista si comporta come Rambo, ma con una surreale tutina da combattimento addosso: diavolaccio, James Bond porta lo smoking, magari in kevlar, ma ha molta più classe.

28 A tutto ciò si devono aggiungere alcune sviste clamorose come i puntatori laser che brillano come la lightsaber di Luke Skywalker (e il killer che dovrebbe essere “invisibile” diventa più evidente di uno Juventino in mezzo ad una folla di Romanisti), i proiettili che graffiano invece di uccidere (va bene che siamo nell’era del politically correct, ma a tutto c’è un limite) e i comandi non proprio comodissimi che minano la giocabilità ed ecco spiegata la delusione di cui parlavo all’inizio.

007 Agent Under Fire

La versione XboX di 007 Agent Under Fire è prevista per questa primavera, non credo che la conversione da PS2 a XboX migliorerà di molto, quindi pensateci bene prima di spendere i vostri sudati risparmi su questo titolo: per una cifra simile potete noleggiarvi un bel po’ di film (dvd o cassetta) di 007.
Meditate, gente, meditate.

Nettuno

Passate le formalità e le presentazioni di rito, ci si ritrova con una mezza delusione tra le mani. Lo dico subito, onde evitare la lettura di questo articolo a chi si aspettava una rutilante marcia trionfale con l’agente della pallida Albione quale protagonista.