Il futuro della Vecchia Repubblica  23

Si è concluso il primo Guild Summit di BioWare: ecco cosa possono aspettarsi Repubblica e Impero nei prossimi mesi della Vecchia Repubblica di Star Wars

Soprannominato maliziosamente "BlizzCon wannabe", il primo Guild Summit di BioWare si è rivelato molto più interessante e piacevole di quanto i detrattori volessero farlo sembrare. Il meeting si è svolto lo scorso 5 marzo ad Austin, in Texas, e ha riunito i capi o i rappresentanti di numerose gilde di tutto il mondo, i quali hanno potuto confrontarsi direttamente con i principali sviluppatori di Star Wars: The Old Republic, offrendo il loro punto di vista sul gioco con suggerimenti, proposte e immancabili critiche. L'evento ha sopratutto permesso a BioWare di fornire delle gustose anticipazioni sui contenuti che verranno aggiunti all'MMORPG nei prossimi mesi e sui numerosi cambiamenti che verranno apportati al client per venire incontro alle esigenze degli utenti.

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E' stata anche un'ottima occasione per annunciare l'iniziativa "Friends of Star Wars: The Old Republic", un programma che consentirà ai giocatori di invitare un massimo di tre amici a provare il gioco gratuitamente per una settimana. Durante i primi minuti dell'evento ha preso la parola il direttore James Ohlen per snocciolare una serie di dati e numeri di importanza onestamente discutibile che erano già stati divulgati qualche settimana prima. La situazione del gioco, da un punto di vista economico e commerciale, sembrerebbe al momento decisamente solida. Nessuno si aspettava certo che BioWare menzionasse un eventuale calo di sottoscrizioni, ovviamente, ma Ohlen si è definito soddisfatto di alcuni importanti traguardi: The Old Republic ha venduto finora più di due milioni di copie, i giocatori hanno generato quasi quattro milioni di personaggi e giocato una media di cinque ore al giorno.

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La risposta del pubblico alla patch 1.1 (Rise of the Rakghouls) rilasciata a gennaio è stata estremamente positiva e dal primo marzo il servizio si è allargato ulteriormente, coprendo le regioni asiatiche e del Pacifico. Questo non significa comunque che BioWare possa dormire sugli allora: Ohlen è stato chiarissimo, ci sono ancora molte cose da migliorare e i lavori dietro le quinte sono più intensi che mai, come ha dimostrato il trailer ufficiale della patch 1.2 che sarà indicativamente rilasciata ad aprile e comprenderà nuovi contenuti e una caterva di modifiche e miglioramenti.

PvE & PvP

La prima sessione della conferenza è stata dedicata interamente al PvE, Gabe Amatangelo al microfono. A quanto pare il 38% dell'utenza di Star Wars: The Old Republic si è già cimentato nel raiding endgame, per chi non lo sapesse definito con il termine "Operation". Questo significa che quasi la metà dei giocatori ha già partecipato a sessioni di gioco di alto livello, sottolineando ancora una volta il livello di difficoltà alla portata di tutti, da qualcuno considerato eccessivamente permissivo. In effetti, la velocità con la quale le gilde più "hardcore" sono già riuscite a completare tutti i contenuti endgame attualmente presenti nel gioco ci è sembrata piuttosto allarmante e forse è proprio questo uno dei motivi che ha spinto i devs a non rilasciare immediatamente la modalità Nightmare della prossima Operation.

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Intitolato Explosive Conflict, il nuovo raid dungeon si svolgerà sul pianeta Denova, e verrà proposto con la patch 1.2 in modalità Story e Hard. La modalità Story non è propriamente una novità, ma semplicemente un nuovo termine col quale verrà soppiantato il più banale "Normal Mode" e che ne evidenzierà lo scopo principale, dare cioè a tutti la possibilità di godersi la storia del gioco. La modalità Nightmare verrà abilitata soltanto in seguito e proporrà oggetti diversi rispetto alle modalità precedenti. A proposito di storia, la patch 1.2 concluderà anche la vicenda dei rakghoul, iniziata con la patch 1.1 nell'instance Kaon Under Siege, in un Flashpoint nuovo di zecca intitolato The Lost Island. Prevedibilmente verrà inserito un nuovo tier di oggetti e gli sviluppatori hanno assicurato la presenza di equipaggiamento "custom" (arancione) anche nelle Operation. Amatangelo ha anche menzionato il famigerato Group Finder richiesto a gran voce dall'utenza fin dalla Beta del gioco: inizialmente gli sviluppatori erano contrari all'idea, nell'intento di favorire l'interazione tra i giocatori; purtroppo la difficoltà e lentezza che caratterizza il processo di creazione di un gruppo ha reso necessaria l'integrazione di questa feature: il Group Finder arriverà dunque con la patch 1.3 ma sarà limitato al server del giocatore che lo usa.

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Anche il panel del PvP si è aperto con delle cifre: a quanto pare più del 50% dei giocatori si dedica ogni giorno alle partite in Warzone, un chiaro apprezzamento che ha indotto il team di sviluppo ad aggiungere una nuova arena nella 1.2, intitolata Novare Coast. Questa Warzone permetterà lo scontro anche tra giocatori della stessa fazione, già possibile in Huttball, e la stessa variante sarà implementata anche per le altre due arene già presenti in gioco, Void Star e Alderaan Civil War, in modo da ridurre ulteriormente i periodi di coda. Gli sviluppatori hanno infatti dichiarato di volersi concentrare particolarmente sulle Warzone in termini di PvP, tranquillizzando al contempo i giocatori che preferiscono gli scontri "all'aperto": lo scarso successo di Ilum e di zone adibite al PvP come l'apposita regione di Tatooine è stato abbastanza significativo da obbligare i devs a rivedere i loro piani in merito.

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Ilum, in particolare, subirà presto un decisivo revamp e nel mentre i giocatori potranno passare il tempo, tra una Warzone e l'altra, a collezionare il nuovo tier di equipaggiamento PvP, che include anche nuovi colori per le spade laser. Sarà inoltre possibile produrre oggetti con la statistica Expertise, una soluzione pensata probabilmente per dare maggiore importanza alle Crew Skill in ambito PvP. Questi importanti cambiamenti ruotano tutti attorno all'introduzione di una sorta di leaderboard per quanto riguarda le performance dei giocatori in PvP, alla quale si sommano le diciotto nuove medaglie ottenibili compiendo particolari azioni durante le battaglie. L'enfasi riposta sul PvP sembra insomma davvero parecchia e gli sviluppatori hanno anticipato alcune feature che arriveranno dopo la patch 1.2, tra le quali spiccano certamente la possibilità di partecipare in gruppi di otto e un sistema di ricerca di partite e giocatori esteso a tutti i server.

Economia, gilde & altro

"Nella patch 1.2 l'asta sarà dell'ottanta percento meno stupida": questa affermazione è stata probabilmente una delle più apprezzate del simpatico Georg Zoeller, il quale si è forse eccessivamente dilungato nell'esposizione di una moltitudine di grafici, statistiche e valori con l'unico obiettivo di confermare la qualità di un sistema economico che sembra funzionare benone nonostante la pessima interfaccia del Galactic Trade Network, ovvero la casa d'aste intergalattica, e la dubbia utilità delle professioni, o Crew Skills, ai più alti livelli di gioco.

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In particolare, Zoeller si è ritenuto soddisfatto dalla quantità limitatissima di pubblicità in chat per la vendita illegale di denaro virtuale, arginata da un team dedicato alla cancellazione di questi account e dalla generosa diffusione di crediti tramite quest e compravendita, nonostante abbia ammesso che verrà ritoccato qualche valore in quanto i costi di riparazione dei giocatori ben equipaggiati sono apparsi eccessivi. Comunque, BioWare sembra avere delle idee più o meno risolutive che verranno messe in pratica con la prossima patch. Oltre a migliorare l'interfaccia e la praticità del GTN, verranno anche bilanciate e rese più utili le professioni commerciali, sopratutto ai livelli più alti, a cominciare dall'introduzione dei già citati oggetti da PvP e della possibilità di effettuare un "critico" alla creazione di un oggetto arancione o di qualità Operation. Altre modifiche di una certa consistenza interesseranno l'interfaccia di gestione della gilda, anche se non tutte faranno capolino nella patch 1.2 e ad esempio dovremo aspettare uno dei prossimi aggiornamenti per poter mostrare, baldanzosi, lo stendardo di gilda sul nostro stesso personaggio o pianificare i raid direttamente tramite un calendario integrato nel menù di gilda. Più completa e soddisfacente, invece, l'attesa opzione per modificare l'intera interfaccia di gioco: con la patch 1.2 sarà infatti possibile alterare quasi ogni parametro, spostando i frame e le icone un po' ovunque, cambiandone le dimensioni e la forma.

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Il team non si è sbilanciato ma ha promesso ulteriori opzioni e aggiunte con i prossimi aggiornamenti e queste includono un segnale visivo e sonoro per informare il giocatore dell'attivazione di potenziamenti e abilità a tempo. Anche il role-playing ha avuto la sua parte nella conferenza: BioWare prevede in un prossimo futuro di rivedere l'utilità dei bar e dei locali di socializzazione, aggiungendo nuovi oggetti ed animazioni per interagire con gli altri giocatori. Nuovi NPC verranno collocati nelle varie location per renderle più "popolate" ed entro l'anno verrà anche proseguite la trama portante del gioco con una serie di sviluppi narrativi che si incastreranno nell'universo espanso ufficiale del brand di George Lucas.

Il sistema Legacy

La punta di diamante di questo primo Guild Summit è stata indubbiamente la lunga esposizione dell'atteso sistema Legacy che verrà introdotto nella patch 1.2 e del quale i giocatori hanno già avuto un leggerissimo assaggio fin dalla release del gioco. Attualmente il sistema Legacy permette unicamente di scegliere un cognome per il proprio personaggio principale e gli eventuali secondari, inoltre è possibile guadagnare punti esperienza appositi e incrementare il livello del Legacy ma senza poterne guadagnare alcun beneficio. La situazione è destinata a cambiare con l'aggiornamento e un Legacy a pieno regime ma non ancora completamente rifinito. A presentare la feature è stato Daniel Erickson, il quale ha subito mostrato l'albero genealogico che è possibile configurare per decidere le relazioni di parentela tra i propri personaggi.

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Il Legacy, sostanzialmente, offre a tutti i personaggi "imparentati" una varietà di bonus che dipendono dai progressi di ciascuno di essi. Per esempio, raggiungendo il livello 50 con un personaggio farete sì che i prossimi personaggi che creerete possano essere della sua stessa razza, anche se normalmente sarebbe preclusa alla classe da voi scelta (l'eccezione è rappresentata dagli umani che essendo la razza base per ogni classe comporteranno l'aumento della statistica Presence per tutti i membri della "famiglia"). Non solo: dopo aver completato il terzo capitolo della storia di una certa classe, scoprirete che tutti gli altri personaggi nel Legacy potranno utilizzare un'abilità a loro estranea durante i sessanta secondi dell'abilità Heroic Moment. Erickson ha fatto un semplice esempio: concludendo la storia del Sith Warrior, potrete giocare un Imperial Agent e utilizzare l'abilità Force Choke del Sith Warrior per tutta la durata dell'Heroic Moment, per quanto ciò non abbia il minimo senso da un punto di vista narrativo. Questo è soltanto uno dei premi e bonus ottenibili tramite il sistema Legacy, il quale coinvolge anche i Companion stessi dato che completando le loro quest personali è possibile influenzare l'intero albero genealogico con bonus di varia utilità. Alcune ricompense Legacy potranno essere acquistate sia aumentando di livello e completando determinate porzioni di gioco, sia spendendo semplicemente una quantità variabile di crediti: in questo modo i giocatori che preferiscono concentrarsi su un solo avatar potranno comunque usufruire di una parte dei bonus senza particolari svantaggi. Molte ricompense, comunque, saranno di tipo sociale o di utilità generale; sarà possibile ad esempio sbloccare una cassetta delle lettere e un terminale dell'asta sull'astronave del giocatore stesso o acquisire la possibilità di ballare insieme al nostro companion, per quanto la cosa non appaia particolarmente esaltante. Sicuramente più decisivi, in termini di gameplay, potrebbero rivelarsi la riduzione al tempo di ricarica di Quick Travel e Fleet Pass, ma sopratutto il "jetpack" che permetterà ai giocatori di muoversi più velocemente per un breve lasso di tempo.

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Ed è proprio questa abilità bonus che ci ha fatto riflettere su un sistema a nostro avviso controverso, che sembra proprio pensato per incentivare sopratutto al reroll sfrenato di personaggi secondari. Anche se siamo certi che BioWare non lesinerà affatto sulla produzione di contenuti inediti, è normale chiedersi quanto possa giovare all'utenza un sistema che fondamentalmente la obbliga a giocare e rigiocare le stesse zone e quest, escludendo le missioni narrative principali diverse per ogni classe. Inoltre, i bonus del sistema Legacy potrebbero rappresentare una forma di status quo nel caso dei giocatori e delle gilde più hardcore. Quanto ci vorrà prima che le gilde più competitive del server cerchino giocatori con non meno di tre personaggi secondari al massimo livello? Nonostante questi dubbi, comunque, il Legacy è un'invenzione decisamente originale che in ogni caso rende ancora più appetibile giocare e, sopratutto, rigiocare nella Vecchia Repubblica di Star Wars.