Il Facebook dei racing game?  9

Gli sviluppatori di Ferrari Challenge e dell'ultimo NASCAR imboccano la strada del Free to Play

A fianco di prodotti come rFactor 2 o Project CARS, titoli ancora in pieno sviluppo che promettono profondità e grandi soddisfazioni per tutti gli appassionati di simulazioni, il genere automobilistico si sta preparando a offrire alternative anche meno impegnate. E non solo da un punto di vista videoludico. Un esempio è Auto Club Revolution, nuovo gioco in lavorazione presso gli studi di Eutechnyx, software house di grande esperienza nel campo. Questo progetto si distanzia dalla concorrenza in quanto free-to-play con contenuti aggiuntivi a pagamento, forte di una componente "social" molto forte ed un'interfaccia completamente integrata nel browser. In questi giorni è stata lanciata la fase di beta pubblica e noi abbiamo colto l'occasione per fare un giro sui server ed osservarlo così da vicino.

Il Facebook dei racing game

Accedendo per la prima volta al proprio account, una serie di pop up illustra in maniera esaustiva i diversi aspetti dell'interfaccia web, ben organizzata e ricca di sezioni. Race Hangout raccoglie il cuore dell'esperienza racing, dove sarà possibile entrare in gare già presenti o crearne di nuove, Profile è il luogo in cui personalizzare il proprio biglietto da visita all'interno del gioco mentre Workshop ospita l'editor grazie al quale è editare molteplici aspetti dei propri mezzi, sia estetici che prestazionali. Completano l'offerta lo Showroom, dove osservare ed acquistare nuove macchine, e la sezione dedicata alle Leaderboard. Abbiamo accennato ad una componente sociale molto sviluppata e in effetti Auto Club Revolution punta sull'idea di creare una community affiatata, dando grande spazio a chat sia sui vari server (chiamati Hangout) che nelle stanze dove attendere l'avvio delle gare vere e proprie. E' possibile aggiungere amici al proprio profilo, cliccare "Mi piace" su diversi elementi, condividere le personalizzazioni estetiche delle macchine, mettere in mostra i risultati conseguiti aggiungendo targhette varie al proprio avatar e disporre della chat privata; il tutto comodamente accessibile dalla barra di navigazione e sempre ​all'interno del browser (perfetto quindi per perdere tempo in ufficio!).

Ci ha piacevolmente sorpresi il Workshop, un tool davvero approfondito ed allo stesso tempo molto semplice da utilizzare che sfrutta il plugin Unity3D per visualizzare in tempo reale i modelli tridimensionali dei vari mezzi. Partendo dal colore della macchina, l'utente può personalizzarne l'aspetto applicando svariate decalcomanie su molteplici strati, per poi passare alla sezione Cosmetics dove acquistare spoiler, minigonne e quant'altro, anche se al momento tale feature è ancora bloccata. Sempre all'interno del medesimo editor sono raccolte le opzioni dedicate agli upgrade grazie ai quali migliorare le prestazioni della propria macchina. Un'interfaccia molto intuitiva separa i diversi componenti migliorabili segnalando con una percentuale quanto è ancora possibile spingere ogni quattroruote posseduta. Questa percentuale sarà sempre ben evidente anche nell'avatar di ogni giocatore, così che ci si possa rendere conto, una volta avviata una competizione, del livello di sviluppo raggiunto dai concorrenti.

Scendiamo in pista

Prima di poter accedere alle gare classiche, almeno nella versione beta testata, sarà necessario superare una serie di prove contro il tempo sui diversi tracciati inclusi, alla guida del primo mezzo messo a disposizione gratuitamente, una Opel Corsa OPC. Il gioco vero e proprio viene gestito da un'applicazione che lavora in background scaricando i file necessari e aggiornandosi nel caso sia necessario, per poi avviarsi quando all'interno del browser si sarà scelta la gara desiderata.

La crescita del proprio profilo viene gestita con i classici punti esperienza, da guadagnare gareggiando e possibilmente vincendo, accrescendo al contempo il proprio rank. Questo rappresenta il nostro livello che ci garantirà col progredire nuovi contenuti, tra cui auto gratuite, elementi per migliorarne estetica e prestazioni e così via. Le vetture sono a loro volta divise per categoria, precludendo così l'accesso a determinate competizioni.  Scendendo in pista abbiamo potuto apprezzare il modello di guida, sicuramente non raffinato e fisicamente accurato come quello di rFactor 2, ad esempio, ma comunque tendente al realismo e piuttosto impegnativo. Il mezzo appare pesante e facile al sottosterzo, costringendo il giocatore a controllare con cura accelerazione e freno in curva per evitare noiosi fuori pista.

Presenti alcuni aiuti, che facilitano in parte le varie manovre, oltre alla classica linea verde che indica la traiettoria e la velocità ideali. Buona la gestione degli impatti, con la macchina che può tranquillamente ribaltarsi, anche se mancano completamente i danni sia estetici che effettivi. Una volta sbloccata la Mazda RX7 Spirit R abbiamo constatato con piacere le differenze col precedente modello, a cominciare dalle diverse reazioni dovute alla trazione posteriore, passando per la potenza che è in grado di sprigionare, decisamente superiore rispetto alla Opel Corsa. Lo stesso è avvenuto coi mezzi successivamente entrati a far parte del nostro garage, evidenziando un motore di gioco forse non evolutissimo, ma comunque sufficientemente adeguato alle esigenze di un utente medio, sempre tenendo a mente che stiamo parlando di un prodotto free to play.

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Pago o non pago?

Mentre quanto descritto finora è disponibile senza esborso, spendendo denaro reale è possibile comprare crediti da investire per ottenere diversi elementi aggiuntivi, a partire dalle macchine, passando per decalcomanie, oggetti per la personalizzazione estetica dei mezzi e così via. Il titolo offre diversi pacchetti dal prezzo crescente, comprensivi di qualche omaggio in base a quanto si deciderà di ​tirar fuori dal portafogli.

Essendo Auto Club Revolution ancora in fase beta è difficile valutare quanto i giocatori paganti si ritroveranno avvantaggiati rispetto al resto della community, ma c'è da dire che già da ora in gara si fanno notare esageratamente le differenze prestazionali anche tra le medesime auto più o meno potenziate, rendendo secondaria l'abilità del singolo pilota virtuale. Manca uno sbarramento all'ingresso che mettendo l'uno contro l'altro quattroruote dalle capacità similari potrebbe ovviare a questo problema ed allo stesso tempo non facilitare esageratamente gli utenti "premium".  Il comparto tecnico, anche se ancora non definitivo con alcuni cali di frame rate e qualche saltuario bug evidenziato durante la nostra prova, è sicuramente buono, grazie a modelli delle auto ben fatti e ai quattro tracciati sufficientemente dettagliati. Non siamo ai livelli di Project CARS, ma sicuramente l'impatto visivo, aiutato dall'ottima sensazione di velocità, fa decisamente il suo dovere.

Meno convincente il sonoro, poco curato nella rappresentazione di effetti, mentre il suono dei diversi motori da quanto sentito tende a non avvicinarsi troppo alle controparti reali.  In definitiva, come prodotto gratuito con elementi a pagamento, Auto Club Revolution appare solido e realizzato con competenza, soddisfacente nella guida, non troppo rigorosa ma comunque impegnativa, e ricco nelle componenti "social", ulteriormente impreziosito dall'ottimo editor dedicato alla personalizzazione dei mezzi. Non convince del tutto la parte a pagamento, che rischia di dare un vantaggio fin troppo evidente a chi deciderà di mettere mano al portafogli, ed allo stesso tempo i prezzi paiono non proprio competitivi. Il pacchetto più ricco, denominato Legendary, costa 59.99$ e contiene 8000 crediti, oltre a svariati bonus quali mezzi e decalcomanie esclusive. Se pensate che la recentemente annunciata Bugatti Veyron vale quasi 2000, capite il nostro dubbio sull'effettivo esborso richiesto dal titolo Eutechnyx.

CERTEZZE

  • Molti contenuti a pagamento sono sbloccabili anche giocando
  • Gameplay non troppo rigoroso ma divertente ed impegnativo
  • Tecnicamente valido

DUBBI

  • Utenti paganti troppo avvantaggiati
  • Costi forse troppo alti per i contenuti premium
  • Tanta agguerritissima concorrenza