PC Magazine #71  74

Diversi spunti interessanti dal mondo RPG... e un'introduzione tutta nuova ad Underground!

Sono state settimane interessanti per il mondo degli RPG tra uscite, strascichi polemici e momenti celebrativi. Da una parte ancora si discute di Mass Effect 3 e in particolare del suo finale: noi l'abbiamo fatto nel Podcast 143 di Multiplayer.it ma un po' ovunque si trovano pezzi interessanti, come questo pubblicato su Destructoid ad opera di Sophie Prell.

Dall'altra a catalizzare l'attenzione generale ci ha pensato The Witcher 2 che, approdato su Xbox 360, si è anche su PC aggiornato con nuovi contenuti inediti. Immancabile la (discussissima) recensione, ma ben fatta anche questa guida alle scelte e alle conseguenze dell'intera avventura così come l'analisi tecnica comparativa tra PC e console. Tra tante novità ci piace indicare un'uscita futura, ovvero quella di Grim Dawn, hack and slash in sviluppo da qualche tempo grazie a parte del team che lavorò su Titan Quest, che di recente è approdato su Kickstarter. Approdo tardivo a questo tipo di finanziamento che lo accomuna con Path of Exile.

E poi una passata, visto che per celebrare il ventesimo anniversario di Ultima VII: The Black Gate di Origin, è stato aperto un sito che raccoglie documenti di design, materiali originali, interviste e così via. Da non perdere per i nostalgici, davvero un lavoro imponente. Infine chi un gioco di ruolo volesse iniziare a svilupparlo, sappia che a questo indirizzo sono raccolti i link a 271 (!!!) videolezioni pensate per aiutare a farsi una coscienza del motore Unity3D, software particolarmente gettonato negli ultimi tempi per la sua natura multipiattaforma e disponibile anche in forma gratuita oltre che commerciale a pagamento. Restando dalle parti degli sviluppatori indie - precisamente di chi ce l'ha fatta, piuttosto che dei wannabe - TheAtlantic ha messo online una splendida e lunghissima storia su Jonathan Blow, creatore di Braid e del futuro The Witness, personaggio fuori dagli schemi pronto a rischiare tutto e figura che certamente vale la pena scoprire. E mentre restate a bocca aperta per certe dimostrazioni d'inventiva, come la versione minecraftiana di DotA, iniziate pure a scaricare il client di Tribes: Ascend, quello che sembra essere il F2P di questo inizio 2012. L'abbiamo recensito con entusiasmo qui e, per gli interessanti, segnaliamo anche una guida in via di aggiornamento su Reddit. Chiudiamo con un video che con i giochi c'entra pochino, però è l'occasione per segnalare l'ottimo - e super geek - canale YouTube di MinutePhysics.

PC Magazine #71


Inauguriamo il paragrafo introduttivo della rubrica Underground, che servirà settimanalmente per illustrarvi il meglio del mondo indie, parlando di quanto fermento ci sia e di come le produzioni indipendenti stiano ottenendo sempre più consensi.
In questi giorni ci sono state diverse uscite di grande interesse generale, come Botanicula (recensito qui da un Rubbini in pausa dal suo lavoro principale, ovvero andare nei parchi e aprire l'impermeabile davanti alle vecchiette: link), l'ultima fatica di Amanita Design che per l'ennesima volta dà una lezione di stile al mondo videoludico, e come Legend of Grimrock (recensito qui da un pervertito mentale di cui non ricordiamo il nome: link), che sta facendo riscoprire ai videogiocatori come sia possibile dare diverse interpretazioni del concetto di gioco di ruolo virtuale.
Oltre alle uscite internazionali ci fa piacere segnalare anche un titolo indie italiano di recentissima pubblicazione e di prima qualità. Si tratta di Syder Arcade, sparatutto a scorrimento di Studio Evil ispirato ai classici dell'Amiga, che sta raccogliendo consensi nella comunità dei videogiocatori e che non fa rimpiangere assolutamente i soldi che costa. Ci è piaciuto talmente tanto che presto gli dedicheremo una recensione completa sul sito.
Rimanendo sempre in Italia, indichiamo No, Birdie, No! (link), piccolo gioco via browser sviluppato da tre connazionali che può risultare divertente per qualche partita. Lo scopo? Evitare di finire in fondo a un burrone per colpa di un uccello maligno! Provatelo assolutamente, tanto è gratuito!

La recensione della settimana: Knight Fighter
Quando vedete un cavaliere in armatura completa che si erge fiero contro le forze del male, ponetevi una domanda fondamentale: ma quanto gli sarà scomodo andare al bagno? Insomma, se uno sta in tuta, o in jeans, o in gonna come il Pugliese, o in tutù come il Rubbini, o nudo integrale come suol fare Pierpaolo, è facile. Ma con l'armatura? Come si fa a calarsi le braghe? Non vi preoccupate, non siamo impazziti del tutto. L'introduzione scatologica non è casuale e ben si adatta a Knight Fighter, videogioco dal titolo generico che racconta una generica vicenda di demoni un po' imbecilli e cavalieri con difficoltà motorie evidenti.
Parliamo di un gioco del genere tanto per dimostrare che la scena indie non è fatta soltanto di piccoli capolavori misconosciuti, ma anche di titoli che vanno bene solo come prove scolastiche, per essere gentili. Knight Fighter vorrebbe essere un platform a tema fantasy con combattimenti all'arma bianca e trappole da evitare, ma tutti i buoni propositi si fermano sulla carta, perché è quasi ingiocabile. Non c'è un singolo elemento che può essere salvato, se non lo sprite del protagonista. I problemi sono facili da individuare: controlli imprecisissimi che uniti a collisioni imprecisissime creano momenti di gioco frustranti. Mettiamoci anche i nemici che si gettano nel vuoto appena vedono un baratro e capirete che c'è poco da salvare.
Oltretutto, avendo tutti questi difetti a disposizione, gli sviluppatori hanno optato per sottolinearli in ogni occasione. Come evitare, ad esempio, di piazzare pipistrelli che appaiono durante i salti? Per colpirli dovrebbe bastare eseguire un calcio volante, ma spessissimo si finisce per andare a vuoto per motivi imperscrutabili. Non parliamo delle volte che si rimane incastrati in qualche pertugio dal quale non c'è via di fuga se non ricominciare il livello. Ovviamente qualcuno ci farà notare che si tratta di un gioco gratuito e che, di conseguenza, c'è poco da lamentarsi. Vero, ma fate bene attenzione perché si trova in vendita su alcuni noti negozi digitali, tipo Indievania, dove viene chiesto un minimo di un dollaro per averlo. Be', non lo vale, quindi lasciatelo perdere.

di Simone Tagliaferri

Titolo: Knight Fighter
Sviluppatore: Falco Software
Distribuzione: Freeware con offerta libera
Sito di riferimento: Link
Download: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

PC Magazine #71

Configurazione media, tra quelle ideali da gioco proposte, che questo mese non porta novità hardware e poche variazioni di prezzo. Un buon PC che, volendo, può essere reso ancora più performante cambiando scheda video a favore di modelli superiori sia AMD che Nvidia.

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Assassin's Creed: Director's Cut
Assassin's Creed ha lanciato una nuova formula molto personale per i giochi di azione e avventura in terza persona. Difficile da imitare. Ha saputo infatti intrecciare bene i suoi tanti elementi, che prendono ispirazione dalle fonti più diverse. L'intruglio di esoterismo, speculazione scientifica e ricostruzione storica diventa materia prima malleabile nelle mani degli sceneggiatori, che ne traggono sempre storie appassionanti. E già che siamo in tema di cinema è necessario sottolineare come l'azione sia al servizio dello spettacolo e della coreografia, soprattutto durante i combattimenti. Infatti uccidere i nemici è sempre stato molto facile in tutti gli episodi. Il fascino è da cercare altrove, nella sfida implicita a liquidare numerosi aggressori con la massima eleganza e senza versare una sola goccia del nostro sangue. Se ci fosse un pubblico in sala certo applaudirebbe. Ma l'occasione di riscoprire Assassin's Creed è importante per altri due motivi: il primo riguarda la saga, il secondo GOG. Giocando questa prima avventura dell'assassino biancovestito, la più grezza e imprecisa, emergono luci e ombre che non cambieranno mai nel corso degli anni. Le parti migliori saranno lucidate e rifinite e i limiti mascherati il più possibile, ma il cuore della serie rimarrà invariato - almeno fino all'arrivo di Assassin's Creed 3, c'è da sperare.

In questo esordio la noia delle missioni che si ripetono e la scarsa profondità di alcune trovate altrimenti brillanti, come l'interazione con la folla, si fanno notare. Lo stesso vale per la banalità dei combattimenti, che ancora non hanno raggiunto un livello di raffinatezza superiore. Nondimeno il fascino della saga è già presente e intatto, a partire da un elemento che sembra secondario come il costume del protagonista, ma che poi è diventato un simbolo di riconoscimento potente come il pipistrello di Batman. E poi c'è tutto il resto: i tuffi terrificanti da sporgenze altissime, gli omicidi silenziosi tra i passanti e una storia che non ha mai smesso di tenerci con il fiato sospeso. Anche se sta andando per le lunghe questa serie merita senza dubbio il suo successo per immediatezza e bellezza degli scorci che offre al giocatore, incoraggiato ad esplorare la città dal suo privilegiato punto di vista sopraelevato. Ma parlavamo anche di un secondo motivo di interesse per l'offerta di Assassin's Creed su GOG. Questo gioco infatti è quasi un classico eppure è uscito solo nel 2008. Ciò significa che c'è almeno una nuova generazione, forse due, che sono cresciute e si sono appassionate ai videogiochi con Assassin's Creed anziché con i videogiochi dell'epoca d'oro di Psygnosis, Bullfrog ecc. Generazioni che guardandosi indietro fra dieci anni vivranno con nostalgia Assassin's Creed piuttosto che Populous 2, del quale forse non avranno mai sentito parlare. Gli anni Novanta smettono di essere l'unica epoca d'oro dei videogiochi e una nuova coscienza critica si aggiunge a quella precedente. Assassin's Creed potrebbe essere perciò uno dei precursori di un'epoca nuova che come sempre capiremo solo più avanti.

di Andrea Rubbini

Titolo: Assassin's Creed: Director's Cut
Linea: GOG.com
Prezzo: 19,99$
Storico: Niente di rilevante da segnalare.
Voto originale Multiplayer.it: 8,4

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Star Wars: The Old Republic
La galassia è in pericolo, e non solo perché la settimana scorsa è stato finalmente rilasciato l'Update 1.2 con la consueta dose di nuovi nemici e sfide, ma anche a causa degli analisti che stanno studiando il famigerato calo di sottoscrizioni che colpisce prima o poi ogni MMORPG e che a quanto pare sta cominciando a dar noie anche a The Old Republic. Secondo Doug Creutz, gli account attivi del gioco caleranno di ben quattrocentocinquantamila unità entro marzo 2013.

Le cifre sono state calcolate in base al numero di utenti giornalieri, alle sottoscrizioni attualmente attive e ai vari eventi promozionali. Le cause? Mancanza di contenuti endgame e sfide a lungo termine, un problema che se ben ricordate abbiamo lamentato più volte anche noi. Se la sfera di cristallo di Creutz ha funzionato lo sapremo insomma soltanto tra un anno, nel frattempo Electronic Arts ha indetto una nuova promozione che permetterà di provare il gioco gratuitamente per l'intero weekend, dal 19 al 23 aprile. Quale occasione migliore, visto che in questi giorni si sta anche svolgendo un curioso evento intergalattico legato all'epidemia dei Rakghoul che adesso rischia di espandersi a macchia d'olio proprio a causa dei giocatori. L'evento durerà fino al 24 aprile e attraverso una serie di missioni giornaliere e non si potranno acquisire alcuni oggetti esclusivi. BioWare si sta insomma sforzando di rivitalizzare il progetto, come dimostra anche il revamp del sito ufficiale che in seguito a una manutenzione di quasi mezza giornata si è ripresentato con un layout nuovo di zecca che lo rende molto più navigabile ed esauriente. Sembra che sia solo la prima fase di un processo che condurrà a nuove feature come la gestione della gilda, i profili dei personaggi e via dicendo.

Guild Wars 2
Avete già pre-acquistato l'attesissimo seguito di Guild Wars e morite dalla voglia di giocarlo? Bene, le danze si apriranno fra una settimana esatta: con un provvidenziale tweet, ArenaNet ci informa che il primo weekend Beta avrà inizio il 27 aprile alle ore 21 e si concluderà il 30 aprile alle ore 9.

In questi tre giorni, gli utenti potranno scegliere tra tre razze (umani, Charr e Norn) e tutte le otto classi, inoltre sarà possibile visitare per la prima volta la città di Lion's Arch. ArenaNet si è premurata di ricordare che questa non sarà l'ultima fase di Beta e ha precisato che non sarà sotto NDA, perciò aspettatevi una valanga di foto e filmati. Noi invece vi ricordiamo che l'unico modo per partecipare sicuramente alla Beta è tramite l'acquisto anticipato del gioco, ma potete sempre incrociare le dita e fare una preghierina ogni sera prima di andare a dormire!

Diablo III
Ogni tanto bisogna parlare anche di lui, anche se fra meno di un mese sarà sulla bocca di tutti: ricordiamo infatti, come se ce ne fosse bisogno, che il terzo, attesissimo Diablo uscirà ufficialmente il 15 maggio.

E di conseguenza, Blizzard ha annunciato l'imminente chiusura dei server Beta per martedì 1 maggio. A quel punto, ogni personaggio creato durante il test verrà cancellato e i forum relativi saranno visibili soltanto a chi ha pre-acquistato il gioco o possiede già un gioco Blizzard con relativo account. Se non siete stati abbastanza fortunati da ricevere un invito alla Beta nel corso degli ultimi sei mesi, non disperate: dal 20 al 23 aprile i server temporanei di Diablo III saranno infatti aperti a chiunque per una breve Open Beta. Basterà infatti creare un account BattleNet e associare un BattleTag per poter scaricare il client di gioco e passare il weekend in cerca di loot smembrando zombie, demoni e altri amenità. Ne approfittiamo per ricordarvi inoltre che è ancora in corso una simpatica promozione tramite cui scoprire qualcosa di più sulle classi, partecipare a un concorso e ottenere degli speciali stendardi personalizzati non appena il gioco sarà ufficialmente disponibile: ogni settimana è infatti dedicata a una classe diversa e questa volta tocca al Monaco.

TERA
Questa settimana chiudiamo con TERA, ormai a un paio di settimane dal lancio occidentale, un lancio funestato dai recenti problemi legali con NCsoft. Per chi non lo sapesse, la casa di Lineage e Aion aveva querelato Bluehole Studio per aver sfruttato alcuni assetti relativi al mai realizzato Lineage 3 nello sviluppo di TERA, trafugati da alcuni sviluppatori passati da una società all'altra.

La questione è andata avanti per un paio d'anni e negli ultimi giorni la corte suprema coreana avrebbe confermato un verdetto a favore di NCsoft, con tanto di carcere per gli sviluppatori coinvolti. Come se non bastasse, si vocifera che in ballo ci sia perfino una multa di quasi sei milioni di dollari. Che influenza avranno questi esiti sul lancio occidentale del gioco, gestito da Frogster Interactive, non è ancora chiaro. Del resto, il team ha assicurato i giocatori proprio in questi giorni che il lancio avverrà senza intoppi e che verrà addirittura aggiunto una sorta di prologo esclusivo con tanto di missioni tutorial e creature BAM per imparare a conoscere il peculiare sistema di combattimento. Inoltre, è in corso un processo di rifinitura per le fasi iniziali del gioco che dovrebbe migliorare il comportamento e la pericolosità dei mostri, rendendo il gioco più competitivo fin dall'inizio.

di Christian La Via Colli

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Microsoft supera le stime per il terzo trimestre fiscale

Non è mai facile capire quale sia lo stato di salute di Microsoft. Il gigante del software si muove su troppi fronti, tutti delicati, nei quali mantenere la supremazia non è solo una questione di numeri. In ogni caso questi ultimi sono importanti e, almeno secondo i rapporti dell'azienda, anche molto positivi per quanto riguarda il terzo quarto dell'anno fiscale. In totale il terzo trimestre fa segnare alla compagnia di Redmond un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, con ricavi per 17.41 miliardi di dollari e guadagni per 6.37 miliardi. I reparti server, business e Windows sono tutti in crescita, con il primo a svettare grazie a un incremento del 14%, e l'unico indicatore rosso è quello dei servizi Online. In verità anche questi sono in crescita, del 6%, ma le spese superano i 707 milioni di dollari di introiti portando a perdite operative per 479 milioni. Unico comparto in calo è quello dell'intrattenimento, con un ribasso del 16% rispetto all'anno passato. Senza dubbio a pesare è la frenata di Kinect unita al calo generale di vendite del settore console. Con l'uscita dell'atteso Windows 8, e con la ripresa del settore mobile, la compagnia prevede un ulteriore balzo in avanti per il prossimo anno fiscale.

Un alimentatore con sorpresa

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L'unità PFC (Power Factor Correction) incrementa l'efficienza della distribuzione di energia negli alimentatori. Si tratta di una tecnologia, pensata per le unità di alimentazione di qualità, che può essere attiva, ovvero gestita da un circuito, o passiva e dunque costituita da un filtro capacitivo meno costoso. In entrambi i casi comunque è relativamente dispendiosa e questo ha insospettito Gabriel Torres di Hardwaresecrets.com quando, aprendo un alimentatore Hantol Silent ATX 700 W, questi si è trovato di fronte a una presunta PFC. Il PSU Hantol è infatti un pezzo di fascia bassa, con un prezzo stimato di 15 dollari in Cina, e in questi casi le truffe sono all'ordine del gioco come segnala il sito pcpop.com che in un'alimentatore ha trovato persino del cartone pressato. Ebbene, all'interno del guscio dell'Hantol Silent ATX 700 W Torres ha trovato conferma dei propri sospetti nella forma di un tassello di cemento. Un elemento in grado di conferire all'oggetto quel peso sano che rincuora gli acquirenti di hardware, ma che nella sostanza è completamente inutile.

MSI GeForce GTX 680 Twin Frozr III OC

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Ormai i partner di Nvidia hanno sotto mano la GTX 680 da qualche tempo e cominciano a fioccare sul mercato svariate versioni overcloccate della scheda. L'incremento in termini di hertz è relativo, con il core e gli shader che passamo da 1006 a 1058 MHz e il tetto massimo del boost che arriva a 1176 Mhz. Inoltre si tratta ancora di edizioni che si attengono al design originale del PCB di Nvidia. Dunque l'incremento prestazional è prevedibilmente limitato a uno o due frame in più rispetto alla versione base della scheda. Ma un nuovo sistema di raffreddamento è comunque utile nel caso di configurazioni a più schede che inevitabilmente scaldano in misura maggiore l'ambiente interno del case. Ebbene, per quanto riguarda le temperature la MSI GeForce GTX 680 Twin Frozr III OC tiene alta la reputazione della serie con performance ottime. In verità, in idle, la GTX 680 Palit Jetstream ha la stessa temperatura, ovvero 27 gradi, ma balza a 74 sotto sforzo mentre la Twin Frozr non supera i 61. Questo consente di impostare manualmente il boost della scheda a 1291 MHz godendo di un aumento prestazionale sempre relativo ma finalmente visibile. Insomma, la scheda conferma la qualità in termini di design delle GTX 680, e le temperature, di 18 gradi più basse rispetto a una 680 standard sotto sforzo, confermano l'abilità dei ragazzi di MSI nel campo dei sistemi di raffreddamento. In ogni caso il salto prestazionale non è certo esaltante e con le GTX 680 a 4GB in arrivo aspettare potrebbe rivelarsi una strategia saggia.

Vecchi computer che rifiutano la pensione

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Il fatto che i computer si evolvano non si traduce di certo nel rinnovo automatico di tutte le attrezzature informatiche. Spesso un cambiamento di terminali e PC significa imparare nuovamente e soprattutto significa spendere soldi per cambiare qualcosa che spesso funziona. Un ragionamento che fila ma che può portare a situazioni piuttosto grottesche e non solo in paesi in via di sviluppo dove le tecnologie datate o riutilizzate sono una normalità dettata dall'esigenza. Anche in occidente, per esempio, molti sistemi dedicati alla gestione dei semafori urbani sono ormai considerabili antichi e non mancano calcolatori elettromeccanici a schede forate ancora in uso per le operazioni più semplici. Dunque sono ancora in grado di svolgere compiti automatici basilari che non richiedono il collegamento con altre tecnologie. In alcuni casi però il gap appare eccessivo nel caso, scoperto un paio di anni fa, di una stazione di autobus di Brisbane che usava ancora un vetusto Commodore 64 per gestire un display informativo.

Google Drive e il problema dei dati sensibili

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Quando, guardando un vecchio film, ci si chiedeva perchè nel futuro qualcuno avrebbe dovuto piazzare dati sensibili nel web, esponendoli così ai famigerati hacker, non avevamo idea della comodità di servizi come Dropbox. La condivisione istantanea e privata fa gola e consente un netto risparmio di tempo consentendo a più persone di lavorare sullo stesso documento o di aggiornare e mettere rapidamente a disposizione del proprio gruppo di lavoro file audio, immagini, database, grossi blocchi di codice e via dicendo. Ovviamente le spie usano la rete oscura, quella criminale e non indicizzata che condividono con i criminali digitali di ogni specie, ma i dati di un progetto oggi possono valere tanto quanto informazioni militari. Per questo c'è una certa preoccupazione in relazione al servizio di cloud storage Google Drive. Secondo alcuni analisti, tra cui Frank Gillett del gruppo Forrester, il fatto che il servizio sia legato allo stesso profilo con cui l'utente accede a Gmail e Youtube è un rischio, e tra l'altro questa impostazione non consente di bloccare efficacemente il programma in caso di pericolo. L'analista insomma consiglia a Google di isolarlo e di consentire un blocco selettivo. Ma la sicurezza di questo tipo di servizi, con i dati che passano dal web e non godono di una protezione locale, non è ancora certa per le aziende anche quando queste si affidano esclusivamente allo scambio di dati criptati. Una soluzione che ci balza alla mente è quella di dividere un blocco dati criptato su due server differenti, accessibili con due password diverse da attivare a breve distanza l'una dall'altra. Una mossa in stile cinematografico come accade per la doppia chiave legata al lancio delle bombe atomiche. Ovviamente in questo caso i costi di gestione sarebbero più elevati, e il servizio non sarebbe adatto all'utente occasionale, ma avremmo comunque una soluzione migliore di quella di Nomadesk che in caso di mancato login dell'utente, dopo un certo lasso di tempo, disintegra i dati senza troppi complimenti.

di Mattia Armani