The Unfinished Swan  12

Un progetto particolarmente interessante che arriverà su PSN!

NEl 2008 uno studente della USC, University of Southern California, immaginò un'esperienza interattiva dove fosse il giocatore a creare il mondo circostante. Ne fece la sua tesi di laurea. La Sony notò subito il suo lavoro, e forte del successo dei suoi prodotti "diversi", decise di dare al ragazzo, Ian Dallas, una possibilità. Quattro anni dopo ci ritroviamo a Los Angeles per una preview di The Unfinished Swan. Non sappiamo cosa aspettarci e a dire la verità nei risicatissimi venti minuti che abbiamo avuto a disposizione, ci è stato detto molto poco. Il punto è che TUS è un'esperienza che vuole generare meraviglia e curiosità.

Si parte in una stanza bianca, non succede nulla.. Il primo impulso, esauriti i pochi nanosecondi di pazienza, è di cominciare a premere i tasti. Sentiamo dei rumori, capiamo quindi di essere nel gioco. Eppure c'è solo un bianco intenso. Premendo però il tasto X, delle palle di vernice nere cominciano a delineare gli spazi: scopriamo di essere in soggettiva, siamo in una stanza vuota. Qualche passo più avanti, sveliamo una porta. La apriamo e continuiamo ad esplorare fino ad uscire fuori. La nostra vernice dipinge palme, ponti, perfino dei mostri, apparentemente non minacciosi. Dopo aver individuato una scala, ci avventuriamo verso l'alto. Ci giriamo indietro e vediamo per la prima volta il mondo che abbiamo scoperto (o coperto?) con la nostra vernice nera. La grafica è dignitosamente pulita e perfettamente adeguata al l'esperienza.

Ian ci parla della presenza di elementi ostili, delle variazioni di colore. Ma sono informazioni superflue. Semplicemente, The Unfinished Swan è un prodotto che non può essere descritto, va provato e sperimentato. La struttura del gioco è divisa in livelli, con un'esperienza più simile a quella di un libro diviso per capitoli che a The Journey, che va giocato tutto di un fiato. A fronte della presunta impossibilità della major di assumersi rischi, l'innovazione è in mano a questi piccoli gruppetti (TUS è sviluppato dai Giant sparrow, team di 12 persone) che cercano di innovare. Benvenuti i Call of Duty in tutte le salse, ma staccare ogni tanto al prezzo di qualche manciata di Euro è una bellissima cosa. Il sottobosco indipendente comincia a presentare dei prodotti nuovi che sicuramente cercano di portare esperienze diverse nel mondo dei videogiochi, purtroppo inflazionato da idee vecchie e ripetitive. The Unfinished Swan da un'iniezione di fiducia anche a quelli che nell'isolamento delle loro camerette sognano di poter reallizzare qualcosa, sperimentando nuovi linguaggi in un mondo, quello dei videogiochi, che ha ancora tantissimo da esprimere. In uscita entro l'anno.

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CERTEZZE

  • Artisticamente molto originale
  • Un gameplay inedito

DUBBI

  • L'esperienza rischia di essere molto breve in termini di longevità