Io e Master Chief  57

La conclusione del nostro speciale con la disamina in anteprima dell'ultima puntata.

Non è certo un mistero il fatto che Microsoft tenga particolarmente a una delle sue saghe di punta, quella che più di ogni altra ha impresso a fuoco il marchio Xbox sui cuori di milioni di videogiocatori, stiamo parlando proprio di Halo e la sua mitologica icona, ovviamente Master Chief. Stavolta però la casa di Redmond si è davvero superata con investimenti promozionali ingenti. Come se non bastasse l'hype isterico generato dall'imminente uscita del quarto

Io e Master Chief

capitolo della serie, è in arrivo un corposo live action movie prodotto da 343 Industries diviso in cinque puntate, di quindici minuti l'una circa, che scandiranno il tempo che ci separa dall'uscita del gioco nei negozi. La storia narrata servirà da vero e proprio anticipo agli eventi che vivremo sul pianeta Requiem. Non è finita qui, poiché il materiale verrà raccolto insieme a scene inedite per andare a creare un vero film di novanta minuti, distribuito insieme alla versione limited di Halo 4. Abbiamo potuto visionare in anteprima il primo episodio, seguiteci per scoprire le nostre impressioni, anche perché ogni settimana aggiorneremo questo speciale in concomitanza della pubblicazione della nuova puntata.

Io e Thomas

La produzione di Halo 4: Forward Unto Dawn (provate a mettere insieme le iniziali!) è una piacevole sorpresa, affidata al regista Stewart Hendler e agevolata da un budget di ben dieci milioni di dollari, questa web-serie sembra caratterizzata da una qualità del tutto paragonabile a quella delle serie televisive. Tuttavia il regista e gli sceneggiatori (Spartacus, Smallville) hanno manifestato fin dall'annuncio la volontà di dare una precisa impronta all'opera, nel tentativo di renderla appetibile anche una fetta di pubblico estranea alla serie alla quale si ispira. Il primo passo è proprio quello di una forma sobria, quasi asettica che non fa abuso degli effetti speciali, comunque presenti, ma che sembra focalizzare maggiormente il lato drammatico, almeno per questo primo episodio a carattere introduttivo.

Io e Master Chief

La vicenda è un lungo flashback che ci porta trent'anni prima degli eventi di Halo e ci racconta la vita del cadetto Thomas Lasky, lungo un percorso che lo porterà a prendere il comando della fregata spaziale UNSC Infinity. La personalità tormentata di Thomas incontrerà ben presto la grinta di John-117, motore propulsivo cruciale per il futuro del giovane. I più accaniti avranno già alzato le antenne, dato che sanno bene a chi appartiene questo nome. Si tratta proprio di Master Chief. L'apertura del film si ricollega a quella di Halo 4, con l'arrivo della Infinity ai confini del pianeta Requiem, accorsa per prestare soccorso alla Forward Unto Dawn, la nave dove si trovano Cortana e John. L'inquadratura passa sul volto contrito di Lasky mentre ricorda il suo passato militare all'Accademia Corbulo sul pianeta Circinius IV, le simulazioni di combattimento, i duri allenamenti e il rigore marziale. Il carattere introverso del ragazzo e la sua attitudine ribelle sembrano portare più di un grattacapo ai suoi superiori, perplessi sulla sua capacità di perpetuare la reputazione guadagnata dal fratello più grande, che vediamo sfoggiare orgogliosamente in una scena il marchio degli ODST. La notte le luci si spengono presto nelle spoglie camere, mentre l'accademia lentamente si addormenta sotto un cielo oscurato dalla guerra tra umani e Covenant.

Io e Master Chief

Episodio 1

Bisogna dire che le scelte operate da Hendler sono molto peculiari. Escludendo una rocambolesca simulazione di guerra nella prima parte dell'episodio, molto simile a un match di Paintball, il resto è caratterizzato da ritmi dilatati e una staticità quasi zen, con largo uso di primi piani, languidi temi orchestrali e un cast giovanissimo. Tuttavia il plot narrativo si integra subito con la mitologia di Halo, presentando elementi non di poco conto. Iniziando proprio dal rapporto tra Lasky e Master Chief, le cui vie si intrecceranno al seguito di eventi drammatici che cambieranno per sempre le loro vite.

Io e Master Chief

Tom Green, incaricato di interpretare il giovane Lasky, riesce a dipingere efficacemente un profilo ancora acerbo e schiacciato dal peso insostenibile del fratello. Diciamocelo, non si tratta propriamente di un duro, caratteristica che senz'altro aumenta l'empatia con lo spettatore. Altri personaggi di spicco di questa puntata sono il comandante April Orenski (Enisha Brewster), la bella Chyler Silva (Anna Popplewell) il tostissimo generale Black (Mike Dopud) e l'atletico Junjie Chen (Osric Chau). Ovviamente fiato sospeso nell'attesa dell'apparizione di Master Chief, che vedremo nei prossimi episodi interpretato da Daniel Cudmore (X-Men), e la sensuale IA Cortana. Stupisce lo stile utilizzato, nonostante siano chiaramente identificabili alcune icone della saga, come i fucili Spartan, i Warthog e le fregate, i costumi dell'accademia e gli hud dei terminali sembrano chiedere più di un'idea in prestito a Mass Effect. Lo stile registico certo non si discosta dagli standard televisivi, ma se il destino non vuole darci un kolossal cinematografico su Master Chief e soci, Halo 4: Forward Unto Dawn sembra possedere tutte le caratteristiche per un ottimo palliativo. Incrociamo le dita nell'attesa della seconda puntata!

Episodio 2

Avevamo lasciato il giovane Lasky coperto da un velo di sogni inquieti nelle asettiche camere della struttura militare. Il secondo episodio prosegue sulla falsariga del pilota, proponendo la routine militare, fatta di levatacce, rigore marziale, rimproveri, risse e tanto addestramento. Gli istruttori sono sempre più preoccupati della condotta di Thomas e il suo carattere introverso, il giovane è influenzato dall'emotività e un attaccamento morboso verso il fratello maggiore, impegnato in guerra con gli ODST, col quale rimane in contatto tramite videotelefono. Inoltre si dimostra poco incline a seguire gli ordini nelle esercitazioni, preferendo di gran lunga la sana improvvisazione (una metafora del videogiocatore?). Dulcis in fundo sembrano sempre più favorevoli i presupposti per un coinvolgimento sentimentale con la graziosa collega Chyler, sicuramente non indifferente al nostro Thomas. Halo 4: Forward Unto Dawn sembra insomma che avrà qualcosa da dire ai più romantici.

Io e Master Chief

Anche in questa puntata, come simpatico omaggio alla serie a cui si ispira, il telefilm allestisce una simulazione di combattimento che replica una modalità di Halo, nella fattispecie cattura della bandiera. In maniera analoga al videogioco due squadre si contendono il prezioso drappo a colpi di fucile, ovviamente caricati con palline di gelatina colorata sul tipico stile del Paintball. Proprio in questa occasione viene evidenziato un aggravamento della precaria salute di Thomas, che si ritrova il corpo cosparso di poco rassicuranti piaghe, probabile conseguenza dal trattamento criogenico. Ma anche la sua indubbia abilità militare, dimostrata dagli eventi della puntata che culmina con un'evoluzione che avrà di certo ripercussioni sul seguito della serie. Per il resto si tratta ancora di un episodio di preparazione, anche se aleggia una certa aria di minaccia e la sensazione che gli eventi precipiteranno rapidamente. La qualità è sempre ottima per una produzione di questo genere, e l'interpretazione degli attori soddisfacente (particolarmente bravo Tom Green), il problema più grosso rimane nella scelta di un cast di supporto poco credibile, privo di quelle caratteristiche che ci si aspetterebbe da un un corpo scelto militare. A parte questo, l'episodio tiene sempre alta l'attenzione fino alla chiusura, inclusa l'anticipazione che dal terzo ne vedremo davvero delle belle...

Episodio 3

Come anticipato dalla preview, questo terzo episodio ingrana le marce alte presentando una serie notevole di colpi di scena. Avevamo lasciato il buon Thomas privo di sensi proprio a un passo dalla gloria, avendo concluso trionfalmente il test per il grado finale dell'accademia. Il risveglio è una doccia fredda, in quanto l'ufficiale medico lo mette in guardia informandolo che il malore, così come le piaghe che ricoprono il suo corpo, sembrano del tutto riconducibili a una forma allergica scatenata dalle sostanze che i cadetti devono assumere per la simulazione criogenica. La diagnosi viene successivamente confermata, tanto che a Lasky viene proposto il congedo da firmare per sollevare l'accademia da ogni responsabilità, la scelta finale però sta a lui.

Io e Master Chief

Come se non bastassero le tegole sulla testa del nostro sofferto protagonista, scopriamo che i log video col fratello impegnato negli ODST non erano altro che vecchie registrazioni contemplate morbosamente, una targhetta nelle mani di Lasky è indicativa di come sono andate effettivamente le cose. Nel frattempo un cadetto dell'accademia, appassionato di registrazioni di guerra trafugate, scopre la presenza di uno Spartan e il riflesso di una mostruosa figura sul suo casco. Il giovane comincia a chiedersi se il Comando Spaziale sia entrato in contatto con civiltà aliene. Le situazione precipita poco dopo, proprio mentre Thomas sta vivendo un piacevole momento di intimità con Chyler, interrotto dalla sirena di allarme della base, che avvia i protocolli di evacuazione, ma è troppo tardi. Minacciose fregate aliene squarciano il cielo rivelando l'arrivo degli spietati Covenant. Per Thomas inizia la prova più difficile della sua carriera militare: quella della sopravvivenza. Dopo una prima parte da space drama l'episodio cambia registro e mette in campo gli effetti speciali, e finalmente scopriamo dove sono i finiti i milioni della produzione. Vediamo l'arrivo di un terribile Sangheili (armato ovviamente di spada), assai più spaventoso di quelli dipinti da Bungie ma fedele allo spirito della saga. Questo episodio centra in pieno l'obiettivo di coinvolgere lo spettatore, la chiusura ad alta tensione stuzzica l'immaginazione su come potranno evolversi gli eventi. Master Chief è sempre più vicino?

Episodio 4

Episodio cardine di questa serie, completamente all'insegna degli (ottimi) effetti speciali, vede Thomas e il team Hastati lottare per la sopravvivenza dopo l'attacco da parte dei Covenant all'Accademia Circinius. La ferocia dei terribili alieni non conosce limiti, traducendosi in un autentico sterminio. Il nostro povero Lasky è costretto a subire una dolorosa perdita, che non possiamo anticiparvi per non rovinarvi la sorpresa, e sarà la sua stessa vita ad essere messa in gioco. Scampato con pochi superstiti al massacro, il giovane viene braccato dagli Elite Sangheili, dei quali è ben nota la crudeltà.

Io e Master Chief

In questa prima parte il regista si diverte a innescare godibili dinamiche da survival horror, con la classica formula del gatto e il topo farcita di interminabili pause, e proponendo una carrellata delle varie armi che tutti conosciamo, come la spada laser e le pistole a cristalli. Sembra abbastanza chiara anche l'ispirazione da Predator, a partire dalle tute mimetiche degli Elite agli effetti sonori. Purtroppo altri componenti del team periscono nella rocambolesca fuga. La seconda parte è invece tutta votata all'azione, con l'attesissima entrata in scena di Master Chief, a dir poco epica, che scorta i nostri eroi verso la salvezza, e uno scontro spettacolare all'esterno contro un team di cecchini. Lasky e Chyler Silva dimostrano il loro valore combattivo essendo addirittura in grado di utilizzare un'arma nemica. Il vero protagonista è però John, presentato come un uomo gigantesco e dalla forza disumana, uno Spartan inarrestabile come piace a tutti noi. L'episodio si chiude coi nostri che si allontanano a bordo di un Warthog, come andrà a finire?

Episodio 5

In questo quinto e ultimo episodio assistiamo alla fuga dei pochi sopravvissuti del team Hastati dal feroce assalto Covenant. Aiutati da Master Chief, il gruppo sale a bordo di un Warthog nel tentativo di raggiungere il Pelican che li porterà in salvo. Purtroppo le cose non vanno esattamente come sperato, i nostri eroi scoprono troppo tardi di essere braccati da un gigantesco e spietato Hunter. Le conseguenze sono purtroppo tragiche e segnano irreversibilmente lo sventurato Thomas, costretto ad affrontare un terribile dolore (non possiamo rivelarvi oltre), che però risulta importante per capire il percorso che l'ha portato a diventare, prima che soldato e uomo, il fiero comandante della UNSC Infinity.

Io e Master Chief

Particolarmente importante qui si rivela l'interpretazione di Tom Green, credibile e coinvolgente a livello emotivo, a dimostrazione di come la saga spinga maggiormente sull'analisi dei personaggi e i dialoghi. C'è spazio ovviamente anche per tanta azione, grazie agli ottimi effetti in CGI, che danno vita a uno spettacolare scontro tra Master Chief e l'Hunter, quest'ultimo armato di una pericolosissima arma al plasma. Raggiunto il Pelican c'è spazio per ulteriori sorprese, vengono forniti altri indizi sulla natura degli Spartan, e conseguentemente su John, anche se al solito non ci è permesso sbirciare sotto il suo casco. Il flashback ha dunque fine e ci riporta al severo sguardo di Lasky, intento a condurre la fregata verso il pianeta Requiem. Come ciliegina sulla torta assistiamo al risveglio di una (splendida) Cortana sulla Forward Unto Dawn, come ponte di collegamento narrativo con l'inizio del videogioco. Un ottimo lavoro quindi da parte del regista Stewart Hendler, e un enorme sforzo produttivo da parte di Microsoft che ha portato a un film in grado di esaltare e approfondire la sempre più ricca mitologia di Halo, oltre ad accrescere a dismisura la voglia di giocare il quarto capitolo. Cosa dire, adesso la parola passa al joypad, che l'avventura abbia inizio!

Ricordiamo che gli episodi di Halo 4: Forward Unto Dawn sono disponibili per la sola visione su Halo Waypoint, per ora solo in inglese. Microsoft Italia ci ha assicurato la localizzazione nella nostra lingua, ma al momento non siamo in grado di riferirvi quando sarà resa disponibile. Buona visione!