Di nuovo in panchina  18

Abbiamo provato Football Manager 2013: tra tradizione e novità importanti, ecco le nostre prime impressioni sul nuovo gioco di Sports Interactive

Chi segue Sports Interactive e le sue fatiche ricorderà quando in occasione della nostra prima occhiata a Football Manager 2013 ci eravamo dati appuntamento al momento in cui avremmo avuto la possibilità di toccare con mano la nuova incarnazione del manageriale calcistico per eccellenza, rimandando a tale occasione le prime impressioni sulle importanti novità messe in campo quest'anno dal team di sviluppo britannico.

Sempre a suo tempo, pur con tanta carne al fuoco abbiamo comunque avuto modo di parlare della divisione sostanziale studiata da SI Games per la sua nuova creatura: modalità Classica e Simulativa, ovvero per la prima volta due modi completamente diversi di vedere il gioco attraverso due livelli di profondità, a beneficio (nelle intenzioni di Miles Jacobson e del suo staff) di offrire anche a chi non ha molto tempo da dedicare a Football Manager 2013 la possibilità di sedere in panchina con un progresso nel tempo decente a fronte di un investimento ridotto in termini di ore di gioco. Il rovescio della medaglia, per molti, è stato costituito dalla presenza di contenuti aggiuntivi a pagamento, esclusivamente legati alla modalità Classica, vista come un vero e proprio tradimento dai fan di vecchia data. Quali sono le nostre impressioni su tutto questo dopo aver toccato con mano Football Manager 2013? Scopriamolo.

Chi ha tempo non aspetti tempo

Inutile negarlo: la curiosità di chi vi scrive dopo aver installato sul PC la versione preview del gioco è stata rivolta principalmente verso la modalità Classica, scelta per avviare la prima partitella svolta con Football Manager 2013. Anche se già preparati a essa dalla serie di video girati dallo stesso Jacobson, quello che finiamo per trovarci davanti lascia piuttosto spiazzati, soprattutto se si è avuto modo di vivere l'evoluzione di quello che è sempre stato lo zoccolo duro di questa serie nel corso degli anni: la modalità Classica si presenta con un'interfaccia ridotta per essere quanto più intuitiva possibile, affiancata da una serie di schermate studiate appositamente per mettere tutte le informazioni più rilevanti davanti al giocatore, lasciando da parte il contorno.

Con la pressione di un semplice bottone è possibile simulare ogni partita della propria squadra, indicando solo la filosofia da adottare in campo per visualizzare il risultato dopo pochi secondi: un'attenzione per l'essenziale che si respira in ogni sezione del gioco, ridotta (in alcuni casi all'osso) per garantire la massima possibilità di velocizzare lo scorrere del tempo virtuale. Un obiettivo che sembra centrato a dovere, grazie al quale operazioni che senza la modalità Classica richiedevano diversi minuti di gioco possono essere riassunte in pochi semplici click. Qualcuno gioirà, altri invece inorridiranno, fatto sta che le intenzioni degli sviluppatori sono chiaramente quelle di tentare di attirare anche i giocatori casual, oltre a chi non ha effettivamente troppo tempo da dedicare al manageriale. Discorso diverso lo merita il secondo punto caldo di Football Manager 2013: quello relativo ai DLC. Purtroppo, pur offrendo la possibilità di accedere al negozio online, la versione di prova in nostro possesso non permetteva di accedere alla lista degli acquisti disponibili, divisi comunque in alcune categorie relative al gioco in sé, dando per esempio la possibilità di acquistare maggior credito in banca per la propria società, e altro materiale per la modalità sfida, anch'essa una novità di Football Manager 2013.

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Sfide per tutti

Approfittiamo a questo punto per dare una rapida occhiata anche alla modalità Sfida, introdotta da Sports Interactive come ulteriore modo per affrontare il suo manageriale senza dover necessariamente spendere ore e ore di gioco. Accessibile da una sezione separata del menu di gioco, alla stessa maniera delle altre modalità, la Sfida offre come intuibile alcuni scenari predefiniti, tipicamente a breve termine, all'interno dei quali siamo chiamati a esercitare tutta la nostra abilità di manager in situazioni particolari: dal raggiungimento della salvezza in extremis a fine campionato, alla necessità di usare i giovani talenti che il presidente della squadra vuole valorizzare, facendoli scendere in campo da titolari al posto delle stelle.

In attesa di vedere cosa arriverà poi anche in questo caso dal negozio, sembra comunque un'alternativa importante e piuttosto immediata alla modalità principale. Proprio su quest'ultima ci sarebbe ovviamente molto da dire, visto che il lavoro svolto da Sports Interactive non ha riguardato solo le altre tipologie di gioco introdotte da Football Manager 2013: come più volte fatto in passato, vale la pena parlare di un passo evolutivo piuttosto che di una rivoluzione, volto naturalmente al raggiungimento della simulazione perfetta, se mai questa potrà esistere. Il motore 3D, da tempo uno dei punti di forza della serie Football Manager, appare ormai al pieno della sua maturità, rendendo i vecchi pallini della visuale in 2D solo un ricordo: da notare anche l'estrema ottimizzazione dell'interfaccia, per la quale appare evidente l'intenzione degli sviluppatori di mettere a disposizione del giocatore quanti più dati possibili, accessibili allo stesso tempo nel modo più semplice possibile. Dopo il revamp dell'anno scorso, l'interfaccia di gioco non è cambiata moltissimo, mostrando comunque un ulteriore sforzo nella sua pulizia da parte di SI Games. Come di consueto, anche le altre sezioni offrono novità più o meno grandi di cui tener conto: in particolare sembra apprezzabile l'introduzione di una gerarchia all'interno dello staff, per la quale ad esempio avremo un capo-osservatore che smisterà i compiti degli altri talent scout, ovviamente sotto la nostra supervisione.

Anche i ruoli già esistenti potranno avere maggiore libertà d'azione: l'allenatore in seconda per esempio potrà gestire più situazioni rispetto al passato, mentre al direttore sportivo sarà possibile delegare la compravendita di giocatori di cui proprio non si vuole più sentir parlare. Un po' meno utile invece appare l'introduzione di nuovi stati d'animo in fase di discussione coi media, sezione che sembra necessitare di qualche ulteriore provvedimento aggiuntivo per essere al pari con altre più evolute. Chi ama giocare online troverà in Football Manager 2013 un mondo completamente rinnovato, fatto non più di indirizzi IP da inserire anacronisticamente nel sistema ma di ulteriori opzioni per gestire al meglio le partite con più giocatori, potendo contare anche sui server offerti da Valve tramite Steam. Naturalmente potenziata anche l'interazione coi social network, sui quali è possibile postare le proprie gesta in tempo reale. Concludendo, possiamo dire che per la prima volta dopo anni ci troviamo di fronte a novità importanti per la serie Football Manager, anche se per la maggior parte slegate da quello che è il cuore storico del gioco: un'arma a doppio taglio per Sports Interactive, che comunque valuteremo debitamente in fase di recensione insieme a tutte le novità portate da questo nuovo capitolo.

CERTEZZE

  • Più modalità a disposizione
  • Novità in tutti gli aspetti del gioco
  • Modalità online al passo coi tempi

DUBBI

  • Da valutare la politica dei contenuti a pagamento
  • Troppo forte la svolta verso il casual gaming?