Giocando col Nexus 7  28

Dopo il test di qualche giorno fa, vediamo ora come il tablet di Google si comporta nell'ambito del gaming

Accolto con favore dal pubblico e dalla critica grazie ad un ottimo rapporto qualità-prezzo, Nexus 7 ha già avuto modo di dimostrare le proprie caratteristiche tecniche (ne potete trovare una descrizione accurata nella nostra recensione curata da Umberto Moioli), fra le quali spicca senza dubbio la presenza del chip Tegra 3 come cuore pulsante dell'hardware. Considerata la notevole mole di titoli che già dispone di una versione appositamente ottimizzata per le prestazioni del chip grafico Nvidia, andiamo dunque a mettere alla prova l'ultimo device del colosso di Mountain View in quella che è stata da sempre prospettata come una sua eccellenza, ovvero proprio la fruizione di contenuti videoludici.

Il Nexus 7 in generale

Chiunque abbia avuto modo di toccare con mano il nuovo tablet dell'accoppiata Google-Asus avrà potuto senz'altro constatare con piacere le dimensioni ridotte rispetto ai principali concorrenti ed apprezzarne la leggerezza, il tutto condito da un design sobrio ed elegante e da componentistica all'altezza. Il tentativo di smarcarsi dall'ingombrante presenza di iPad è evidente dunque anche solo considerando il mero aspetto estetico, al di là delle specifiche che abbiamo avuto modo di sciorinare nella recensione del dispositivo. All'atto pratico, questo si traduce in un tablet che, con il suo schermo da 7" pollici ed i suoi soli 340 grammi di peso, offre quello che si può considerare come un eccellente compromesso per ciò che concerne il gaming: se infatti gli smartphone spesso fanno fatica a contenere comodamente nello schermo tutti i tasti virtuali necessari e dall'altra parte iPad e compagnia bella non sempre risultano molto ergonomici se si vuole reggerli fra le mani e giocare con i pollici, Nexus 7 si inserisce in una aristotelica e quantomai gradita via di mezzo. In termini di usabilità pura e semplice, il prodotto di Google riesce ad ovviare facilmente alle limitazioni appena descritte, grazie ad un display sufficientemente grande per ogni esigenza videoludica ed allo stesso tempo confortevole da impugnare e leggero quanto basta per non affaticare l'utente.

L'assenza di tasti fisici sul terminale -ad eccezione dell'accensione e dei due regolatori di volume posizionati sul lato destro- costringe a vedere sempre una banda nera sulla parte inferiore dello schermo che ospita le tre funzioni base per annullare la selezione, tornare al menu home o aprire la lista delle applicazioni utilizzate di recente: non si tratta comunque di un elemento fastidioso o penalizzante, ed è estremamente difficile, ad esempio, premere inavvertitamente uno dei pulsanti virtuali di cui sopra nel corso delle proprie sessioni di gioco. Pratico da usare, Nexus 7 non delude nemmeno per ciò che concerne le caratteristiche del display, capace di restituire immagini brillanti e luminose quanto basta: certo, le vette di eccellenza in tal senso sono state stabilite da altri prodotti, che però costano anche molto di più del tablet fabbricato da Asus. Da sottolineare inoltre il diverso formato dello schermo rispetto ai principali competitor: il rapporto è infatti di 16:10, molto diverso ad esempio dai 4:3 di iPad e che si sposa bene con la fruizione di videogiochi e filmati sacrificando qualcosina per ciò che concerne la navigazione sul web. Impressioni del tutto positive vengono invece dal touchscreen, che nel corso dei nostri test si è dimostrato generalmente preciso e reattivo, anche se ovviamente si tratta di un aspetto che dipende molto dalle abilità dei singoli sviluppatori di sfruttarlo nel migliore dei modi.

Il test con i giochi

Appurato che Nexus 7 può contare su un hardware di tutto rispetto, proseguiamo la nostra prova andando un po' più nello specifico e descrivendo le performance di alcuni dei titoli attualmente disponibili su Google Play ottimizzati per il Tegra 3. Per facilitarne la scoperta fra le innumerevoli offerte dello store online, Nvidia ha creato un'applicazione che riunisce e cataloga tutti questi prodotti, utile per chiunque voglia sfruttare al massimo la sua esperienza ludica con Nexus 7.

Glowball
Glowball

Pare quasi obbligatorio cominciare con una menzione nei confronti di Glowball, autentico benchmark per le prestazioni del tablet anche se più ascrivibile al mondo delle tech demo che a quello dei giochi veri e propri. L'interazione dell'utente si limita allo sfruttare il giroscopio integrato per muovere una biglia all'interno di uno scenario circense, il tutto condito da effetti di luce letteralmente strabordanti e disattivabili in tempo reale per avere un'immediata percezione del lavoro svolto dal chip grafico. Oltre a dare una notevole prova di forza in termini puramente estetici, Glowball serve anche soppesare la bontà del tilt sensor di Nexus 7, che in effetti si dimostra preciso nella rilevazione delle oscillazioni.

In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad
In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad

Spostandoci su frontiere più strettamente legate al gaming, Beach Buggy Blitz rappresenta un buon metro di paragone per Tegra 3, essendo peraltro uscito da pochi giorni su Google Play ed App Store. Curioso incrocio fra un endless runner ed un racing game, il titolo di Vector Unit mette in campo una realizzazione cosmetica di tutto rispetto che Nexus 7 gestisce senza alcuna incertezza, nonostante un orizzonte visivo esteso ed una notevole quantità di elementi su schermo. Paragonando questa versione con quella per il nuovo iPad, le differenze risiedono principalmente in illuminazione ed effetti grafici aggiuntivi per l'hardware Asus (quali ed esempio le gocce d'acqua che si infrangono sullo schermo), che in compenso paga un po' in definizione e fluidità dell'immagine e resa dei colori. Il test su Beach Buggy Blitz conferma poi le ottime impressioni circa l'ergonomia del tablet: reggerlo fra le mani gestendo lo sterzo con tocchi dei pollici o servendosi del giroscopio non costa alcuna fatica, laddove il prodotto Apple paga invece le sue dimensioni più generose.

In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad
In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad

Considerando quanto bene si fosse comportato Nexus 7 finora, abbiamo deciso dunque di metterlo alla prova con quei generi videoludici che tendono a mettere in difficoltà tablet e smartphone, partendo ovviamente dagli fps: ad offrirsi come candidato è stato il recente Dead Trigger di MadFinger Games, anch'esso disponibile in una versione ottimizzata per la tecnologia Nvidia. Dal punto di vista prettamente tecnico, le differenze con l'equivalente per iPad sono davvero microscopiche, e coinvolgono quasi esclusivamente l'area di gioco visualizzata dal diverso formato degli schermi dei due dispositivi: considerando che gira su un device che costa la metà rispetto al prodotto Apple e dotato di tutt'altro hardware, Dead Trigger fa insomma la sua bellissima figura, mantenendo intatti elementi fondamentali quali la velocità e la stabilità del frame rate. Anche con un cliente scomodo come un fps, Nexus 7 conferma la sua maggiore versatilità rispetto a dispositivi più grandi, rendendo possibile giocare comodamente sia con i pollici sia appoggiando il dispositivo su una superficie ed utilizzando gli indici.

In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad
In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad

Un discorso analogo si può applicare agli action game in terza persona, anch'essi tradizionalmente un po' indigesti ai controlli touch: gli esempi in tal senso arrivano da GTA III e Max Payne, entrambi contraddistinti da una quantità superiore alla media di tasti on-screen derivante dalla loro natura di porting. Diversamente dai casi esaminati in precedenza, stavolta le dimensioni più contenute di Nexus 7 non sembrano portare un beneficio particolare all'esperienza ludica, visto che giocare coi pollici risulta proibitivo e si è costretti dunque ad agire con più dita sullo schermo come con un qualunque altro tablet. Dal punto di vista tecnico, invece, il chip Tegra 3 fa un lavoro davvero ottimo, rendendo possibile delle versioni praticamente indistinguibili per definizione e fluidità da quelle sviluppate per iPad. Titoli quali Soulcraft, The Bard's Tale e Heroes Call, tutti e tre ascrivibili al genere degli action rpg con visuale dall'alto, riportano la situazione su un territorio più congeniale ai touchscreen, sebbene con qualche limitazione: anche in questo caso le performance migliori si ottengono avendo le mani libere di agire sullo schermo, ma in tal caso l'esperienza ludica risulta particolarmente appagante, visto che con dei semplici tocchi si può assolvere a molte funzioni quali attaccare, aprire i menù, lanciare incantesimi, raccogliere oggetti e così via.

In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad
In alto la versione Nexus 7, in basso quella iPad

Le dimensioni dello schermo sono più che sufficienti per accogliere tutto il necessario -anche se magari qualche elemento risulta leggermente troppo piccolo- e dal punto di vista grafico tutto scorre liscio come l'olio: semmai, è ravvisabile una durata nei caricamenti di poco superiore alle controparti iPad, controbilanciati da una maggiore cura negli effetti di luce. Se finora il nostro test ha coinvolto solo generi videoludici "seri", ciò non significa che Nexus 7 non sia capace di gestire i prodotti più casual che affollano la libreria di Google Play: vecchie conoscenze come Fruit Ninja e Granny Smith offrono qui performance identiche a quelle delle controparti iOS, potendo contare su un touchscreen che ancora una volta si conferma preciso e reattivo. A voler proprio cercare il pelo nell'uovo di un device che si è dimostrato ampiamente indicato per il gaming, sia per le proprie performance sia per il rapporto qualità-prezzo, bisogna dire che i titoli esclusivi per Android al momento rappresentano una risicata minoranza, senza peraltro apparire capaci di spostare alcun equilibrio: nel corso del nostro test abbiamo messo alla prova alcuni di questi prodotti (Fort Courage, Renaissance Blood, Bang Bang Racing, Auralux e Big Top) senza poter apprezzare nessun aspetto davvero vincente, ad esclusione di una realizzazione tecnica sempre discreta. Per il momento, comunque, Nexus 7 può considerarsi una delle scelte più felici per un utente alla ricerca di un tablet leggero, funzionale, potente e soprattutto comodo per cimentarsi in qualunque tipo di esperienza videoludica. Ora bisogna solo stare a vedere se il prodotto riuscirà a reggere una concorrenza che si farà sicuramente parecchio agguerrita: già con la presentazione di ieri del suo iPad mini, Apple si è messa in prima fila a guidare l'assalto di una serie di competitor che punteranno ad entrare a gamba tesa in questo nenonato segmento che Google ed Asus hanno avuto l'indubbio merito di inaugurare.