PC Magazine #94  23

Tempo di novità: PC Magazine si rinnova in bilico tra ultime novità e vecchie glorie

Gli ultimi anni sono stati fantastici per il PC come piattaforma da gioco. Ricchi di novità e dinamici come la scena console non riesce ad essere una volta esauritosi lo spunto iniziale. Il digital delivery, in particolare, ha permesso la nascita di realtà originali come Kickstarter ma anche nuovi modi per distribuire prodotti classici. I giocatori si aspettano sconti e promozioni su base giornaliera e portali come Steam, GamersGate e GoG hanno offerte diverse (quasi) ogni giorno. Per questo rubriche come A Volte li Scontano, utilizzata da anni per proporre un singolo titolo a prezzo budget, non ha più molto senso e siamo arrivati al punto di aver già trattato quasi tutto il trattabile. Una buona ragione per cambiare dal nostro punto di vista: da questa settimana il buon vecchio A Volte verrà rimpiazzato da due nuovi appuntamenti che si alterneranno occupando queste pagine una volta ciascuno. Con Le Regole del Gioco approfondiremo tutte le novità provenienti dal mondo del crowd funding, che oramai movimenta denaro e discussioni in quantità industriali. Ci sono tutti gli strumenti per farsi finanziare qualsiasi follia - come questo anello che funge anche da dado - e intendiamo raccontarvi il meglio ma anche il peggio di quanto acquistabile online.

Raccolta Differenziata sarà invece qualcosa di più tradizionale: un gioco del passato da recuperare a tutti i costi ma non necessariamente legato a specifiche offerte. Insomma sarà una guida ai videogame che avete (colpevolmente) mancato di giocare, da recuperare prima che sia troppo tardi.
Parlando di videogame da giocare assolutamente, Counter Strike: Global Offensive è stata un'uscita discussa e si pone come ulteriore elemento di confusione in una scena divisa su tre titoli diversi - 1.6, Source e Global Offensive, appunto - ma merita un test... specialmente questo weekend visto che su Steam è giocabile gratuitamente, in offerta per chi si convincesse a comprarlo a circa sette euro. Se invece foste in cerca di qualcosa di più ambizioso potreste replicare le gesta di chi ha pensato di montare un PC all'interno di un libro, inserirci uno piccolo monitor touch screen e rendere così giocabile il classico Myst in una forma per certi versi più letteraria. Per completare l'ambizioso oggetto ci sono voluti sei anni ed attualmente è in vendita per circa 15'000 dollari. Sempre a cavallo tra videogame e intrattenimento tradizionale, è in uscita il Risiko ufficiale di StarCraft II che però sembra esclusivo per gli States. Concludiamo consigliandovi tre letture davvero ultra geek. Uno, la meccanica quantistica in The Elder Scrolls. Due, il calcolo probabilistico in XCom: Enemy Unknown. Tre, i così detti "singularity chess".

PC Magazine #94

Il 31 ottobre Kickstarter ha superato i confini degli Stati Uniti per arrivare nel Regno Unito. Al momento la piattaforma di crowdsourcing americana ha raccolto oltre 340 milioni di dollari di finanziamenti che hanno reso possibile la realizzazione di tantissimi progetti. Grazie a questo sistema, sviluppatori indipendenti con idee straordinarie hanno potuto vendere ai fan i giochi dei loro sogni. Ma il caso più eclatante è probabilmente quello di Ouya, la nuova console per TV che da un budget richiesto di 950.000 dollari è arrivata a superari gli 8 milioni e mezzo. C'è comunque un però. Non tutti i progetti che hanno ottenuto i fondi sperati sono divenuti realtà. A volte è la vita a mettersi di mezzo e le cose non vanno per il verso giusto, come nel caso di Haunts: The Manse Macabre. Il team di sviluppo infatti si è sciolto, e solo Dakan è rimasto a gestire il progetto, deciso a portarlo a termine ma al momento privo della struttura necessaria per farlo. Se consideriamo che sono tanti i videogiochi che grazie a Kickstarter dovrebbero uscire l'anno prossimo, è lecito aspettarsi che altri facciano la fine di Haunts. D'altronde finanziare un progetto su Kickstarter significa fare un investimento a fondo perduto, anche se la piattaforma ora richiede agli sviluppatori di compilare una scheda dei rischi, spiegando ai possibili finanziatori quali ostacoli si aspettano di incontrare e come pensano di superarli. Un modo in più per aiutare gli entusiasti a valutare se tirare fuori o meno quel prezioso dollaro che può fare la differenza.

Adesso che Kickstarter è sbarcato nel Regno Unito le possibilità si moltiplicano e i primi progetti interessanti si fanno già notare. Tra questi c'è The Ship: Full Steam Ahead, seguito in chiave steampunk dell'originale The Ship, un gioco online per più giocatori nel quale gli utenti dovevano sfidarsi per vincere una crudele competizione a bordo di una nave. L'ambizioso progetto è previsto per il 2014, perciò è il caso di dirlo: siamo ancora in alto mare. E parlando di progetti visionari, il nostro preferito tra quelli della settimana è senza dubbio Maia, un god game sullo stile di quelli sviluppati negli anni '90. Il tema del gioco riguarda una colonia di umani che tentano di sopravvivere su un pianeta ostile scavandosi un mondo sotterraneo al riparo dalle creature aliene che infestano la superficie. Il gioco promette personalità, un'intelligenza artificiale sviluppata e umorismo nero. Ci saranno perfino androidi affetti da sindrome bipolare. La febbre per Maia è già alta, perciò incrociamo le dita e speriamo che Simon Roth ottenga i fondi necessari per concludere il suo progetto di colonizzazione.

Sempre in tema futuristico vi segnaliamo Interstellar Marines, che si definisce benissimo da solo: uno sparatutto in prima persona indipendente, di qualità paragonabile ai titoli tripla A, con elementi da gioco di ruolo, gameplay non lineare, co-op tattico e ambientazione credibile. Se anche solo mantenesse la metà delle promesse ci sarebbe di che gioire. Di tutt'altro genere è invece Nightrealm Tales, gioco strutturato come Teamfortress 2 ma con armi da mischia e incantesimi. Gli sviluppatori sono comunque intenzionati a creare qualcosa di più di un gioco a squadre, puntando ad avere un mondo narrativo che si arricchirà nel tempo grazie a un flusso costante di nuovi contenuti. Si potranno inoltre forgiare le proprie armi e commerciarle con gli altri giocatori e scegliere fra dodici classi differenti. Il progetto è interessante e la cifra richiesta ragionevole. Probabilmente ne sentiremo parlare ancora.

di Andrea Rubbini

PC Magazine #94

PC Magazine #94


Questo è un periodo strano per la scena indie. L'affluenza di titoli tripla A sul mercato tende un po' a oscurare le uscite indipendenti più meritevoli, anche se i prodotti di indiscusso interesse come Retro City Rampage oppure Hotline Miami riescono ad affermarsi grazie alle loro qualità. In generale, comunque, la scena diventa un po' latitante e si percepisce l'attesa di tempi più propizi per rifarsi avanti. Sarete però felici di sapere che ci sono parecchi giochi che meritano di essere attenzionati. Specifichiamo ad uso del solo Rubbini che attenzionare un gioco non significa andare a far vedere il pacco agli sviluppatori mentre escono di casa, per poi scappare ridendo (anche perché c'è pacco e pacco).

Cominciamo con il segnalarvi alcune uscite di alto livello. Ad esempio non possiamo non citare l'arrivo sul mercato dell'attesissimo Natural Selection 2, sparatutto online a base di marine e alieni che presto godrà di una recensione dedicata. Pare che abbia fatto registrare un ottimo successo di vendite già dopo la prima settimana di rilascio su Steam... oltre che qualche problemuccio di poco conto con i server (vabbé, dopo Diablo III bisogna fare ben altro per far arrabbiare gli utenti). Se vi incuriosisce, andate a dare uno sguardo al sito ufficiale

. La seconda uscita che ci preme segnalare è lo stilosissimo platform pid di Might and Delight. Si tratta di un gioco dall'aspetto molto particolare e fortemente orientato alla narrazione. Il gameplay non è originalissimo, ma il contorno lo rende degno di dargli una chance, anche perché costa meno di 10€ e può rivelarsi una grossa sorpresa. Forse ne riparleremo più in dettaglio in un futuro PC Magazine. Intanto andate a farvi un giro sul sito ufficiale per rendervi conto di cosa stiamo parlando.

Terza uscita che ci fa enormemente piacere segnalare è VR Shooting Range dei Digital Dreamers, nome dietro cui si nasconde il faccione di Simone Franco e del suo collega Paolo Currò, il primo dei due già collaboratore di Multiplayer.it per alcuni articoli. Il nostro Simone vuole dimostrare che i quindicenni, nelle pause delle visite ai siti porno, possono fare qualcosa di buono. Si tratta di un simulatore di tiro al bersaglio futuristico in continua evoluzione. Scaricatelo dal sito ufficiale e mandate i vostri commenti agli autori.

Tra le anticipazioni da riportare con giubilo, abbiamo la conferma di Locomalito dell'uscita di Maldita Castilla, clone di Ghosts'n'Goblins realizzato in modo ineccepibile, nel 2012. In realtà non è ancora stata annunciata nessuna data di rilascio, ma lo sviluppatore ha fatto capire che non manca moltissimo. Intanto potete andarvi a scaricare la demo e provarlo. Da dove? Ma dal sito ufficiale, ovviamente.

La recensione della settimana
ERIE è un'avventura horror completamente gratuita che segue da vicino l'impostazione di Slender e ne arricchisce la formula con una serie di trovate notevoli. Nei panni di un volontario della Croce Rossa, il giocatore deve esplorare i meandri di un reattore nucleare dove stanno avvenendo degli strani fatti.

Questo si traduce in una ricerca claustrofobica di oggetti che svelino come mai un luogo del genere sia stato utilizzato per scopi completamente differenti rispetto a quelli dichiarati e cosa ha causato un quasi disastro nucleare, con tanto di sparizione della popolazione locale. Il giocatore dovrà quindi girare per la centrale alla ricerca di indizi e di verità, aiutato da... nulla. L'unico oggetto utilizzabile è una bomboletta spray che permette di segnare i luoghi in cui si è passati per non perdersi. Per il resto non ci sono grosse interazioni, a parte la possibilità di saltare e strisciare sotto gli oggetti più bassi. Su questa impotenza del protagonista si basa tutta l'esperienza di gioco che, in virtù della migliore costruzione dello scenario, appare sicuramente più riuscito di Slender e affini, nonostante ne condivida la semplicità di fondo. ERIE è tutto giocato sull'atmosfera generale, con gli ambienti descritti in lunghi corridoi e stanze allagate che sembra stiano sempre per crollare, e sull'orrore di trovarsi inseguiti da mostri terribili cui non è possibile causare nemmeno un graffio... avete presente quando vi telefonano le compagnie telefoniche e l'addetto di turno inizia a parlare a raffica, ignorando le vostre rimostranze anche se gli avete appena detto che vi state accoppiando con sua madre e non avete tempo da perdere? Ecco, ci siamo capiti.

di Simone Tagliaferri

Titolo: ERIE
Sviluppatore: UGF
Distribuzione: Freeware
Sito di riferimento: Link
Download: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

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World of Warcraft
L'espansione Mists of Pandaria entra nel vivo della sua prima fase con l'apertura della seconda e terza zona d'incursione. Le date prefissate da Blizzard sono le seguenti: Cuore della Paura in modalità Normale è già attivo dallo scorso mercoledì, mentre la modalità Eroica e la Ricerca delle Incursioni relative saranno attivate il prossimo mercoledì.

L'ultima delle tre incursioni iniziali, Terrazza dell'Eterna Primavera, sarà invece aperta in modalità Normale tra due settimane, e la settimana successiva saranno disponibili la relativa modalità Eroica e Ricerca delle Incursioni. Resta ancora avvolta nel mistero l'identità della prossima incursione e, sopratutto, la data di rilascio, ma parliamo sicuramente dell'aggiornamento 5.2: considerando che deve ancora uscire l'aggiornamento 5.1, conviene non trattenere il respiro. Per quanto riguarda quest'ultimo, trapelano delle novità dai server di prova: a quanto pare sarà infatti introdotto il sistema di potenziamento degli oggetti. Spendendo punti Valore, Giustizia, Onore o Conquista è possibile infatti aumentare il livello di un oggetto da quattro o otto unità: questo sistema sostanzialmente offre un'alternativa all'acquisto o alla ricerca di nuovi oggetti. Se siete stufi delle missioni giornaliere, potrebbe essere una buona idea tenerlo d'occhio.

Guild Wars 2
L'evento di Halloween si è appena concluso con il botto: la terza fase è durata soltanto pochi giorni e ha permesso di affrontare il Re Folle nella sua stessa dimensione in una sorta di mini-dungeon per cinque giocatori. La sua spettacolare entrata in scena, una cinematica di alcuni secondi in cui viene distrutta la fontana di Lion's Arch, è stata vista soltanto da chiunque si trovasse online al momento dell'attivazione dell'evento:

una scelta che è costata ad ArenaNet non poche critiche, ma che a nostro avviso ha reso Tyria un posto ancora più unico e interessante. Ora Lion's Arch è tornata quella di sempre, non prima però di una grande festa con la quale si è concluso questa prima festività di Guild Wars 2. Non senza qualche problema che siamo certi sarà preso in considerazione prima della prossima festività, prevista per Natale. Nel frattempo, ArenaNet si prepara a rilasciare un nuovo aggiornamento davvero interessante, nella forma di una zona completamente inedita chiamata The Lost Shores. "Svelate un mistero di mostruose proporzioni nell'evento unico che cambierà il mondo di Tyria per sempre!" cita il criptico slogan dell'aggiornamento. Pochissime le informazioni a riguardo: le foto mostrano un'affascinante zona costiera, antiche rovine e inquietanti relitti. Si aprono le scommesse.

Rift
Continua l'inesorabile marcia di Trion Worlds verso il 13 novembre, data di rilascio della prima espansione di Rift, Storm Legion. Curiosi di provarla? Bene, avete tempo da... beh, ieri fino a mercoledì 7 novembre per provare l'open beta, nel caso possediate già un account di gioco.

In questi cinque giorni potrete affrontare tutti e sette i nuovi dungeon, le zone inedite e i vari boss, Crucia compresa. Se invece siete troppi pigri per scaricare il client ma volete comunque toccare con mano uno dei contenuti in arrivo, potete farlo, a patto che abbiate già raggiunto il massimo livello e abbiate anche pre-ordinato l'espansione: il dungeon Exodus of the Storm Queen è stato già implementato nel gioco attuale e permette di prendere parte agli eventi che danno il via al nuovo ciclo narrativo dell'espansione, in particolare la fuga di Crucia dalla sua prigione di ghiaccio. Si tratta di un dungeon per cinque giocatori con nemici normali, boss e oggetti epici nuovi di zecca: il posto ideale in cui trascorrere qualche ora prima di buttarsi a capofitto nelle nuove aree.

Star Wars: The Old Republic
L'aggiornamento 1.5 dello sfortunato MMORPG BioWare non comporterà soltanto l'implementazione della struttura free-to-play, ma anche una serie di contenuti inediti e modifiche tecniche atte a rendere l'esperienza ancora più accattivante sia per i vecchi che per i nuovi giocatori. Questa settimana, il grafico Ben Cloward ci ha illustrato alcuni dei cambiamenti grafici che saranno introdotti con l'update. Oltre a un'ulteriore miglioramento delle ombre dinamiche, il team sta rifinendo un nuovo sistema di elaborazione del fogliame per renderlo più realistico.

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Per esempio, i giocatori potranno impostare la complessità degli shader nelle opzioni per far sì che le foglie e l'erba diventino traslucide, piuttosto che solide e scure, lasciando perciò che la luce filtri attraverso di esse, producendo un effetto molto piacevole. Non è l'unico miglioramento grafico in cantiere, però, anche se gli altri restano per ora top-secret. Restando in tema di 1.5, non possiamo non menzionare l'ultimo aggiornamento dell'enciclopedia nel sito ufficiale, tutto dedicato ad HK-51, il nuovo companion che sarà possibile acquisire. Basato sul droide HK-47, uno dei vecchi protagonisti di Knights of the Old Republic e boss in un paio di dungeon di The Old Republic, questo nuovo droide assassino super-avanzato è l'ultimo della sua serie, distrutta completamente... a parte le unità schiantatesi con un'astronave sul pianeta Belsavis. L'aggiornamento 1.5 introdurrà infatti una nuova area in cui affrontare una serie di missioni per ottenere la lealtà del droide, ma gli utenti freemium dovranno acquistare il pacchetto se vogliono accedere a questi contenuti.

Final Fantasy XIV
Il giorno del giudizio ormai è imminente: l'11 novembre si concluderà la cosiddetta Seventh Umbral Era e i server di Final Fantasy XIV

chiuderanno e comincerà ufficialmente l'attesa per il rilascio della versione 2.0 del client, intitolata A Realm Reborn. Intanto, il 31 ottobre si è verificato l'ultimo salvataggio dei personaggi, che determinerà lo stato in cui li ritroveremo al momento della riapertura dei server. Si potrà continuare a giocare fino all'11 novembre, insomma, ma non sarà più registrato alcun progresso. Intanto, i giocatori possono già iscriversi all'alpha test a numero chiuso di A Realm Reborn, incrociando le dita nella speranza di essere ammessi, oppure dare un'occhiata ai video e alle foto del menù di creazione dei personaggi e della versione PlayStation 3 del gioco.

di Christian La Via Colli

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Oculus Rift - La svolta della visione tridimensionale?
Cresce il numero di titoli che supporteranno il visore tridimensionale Oculus Rift, vera sorpresa estiva che ha già conquistato John Carmack. I titoli ufficialmente legati al progetto, a dire il vero, sono pochi, e per ora solo Carmack ha lavorato a stretto contatto con la nuova tecnologia. Ma i creatori del visore hanno svelato che il kit di sviluppo è già stato richiesto da praticamente tutti i grandi publisher. Tra i sostenitori figura anche Valve, con Gabe Newell che si è dichiarato entusiasta. Come al solito Newell non ha voluto parlare di progetti specifici o di giochi, ma le poche parole dello sviluppatore sono state sufficienti a scatenare fantasie perverse legate ad Half Life 3. L'esperienza, come ci hanno confermato i nostri inviati, è talmente convincente da avvicinare il 3D alla tanto agognata realtà virtuale grazie all'orizzonte visivo sterminato e grazie all'estrema reattività del sensore che legge i movimenti della testa e li traduce in impulsi digitali. E se Doom 3: BFG Edition ha già un'ottima resa, pur essendo un titolo del 2004, chissà cosa potrebbe venire fuori con un gioco sviluppato appositamente per il visore. Non stupisce, dunque, che il mondo videoludico sia già pronto a lanciarsi verso la nuova frontiera sia per rincorrere le possibilità in termini evolutivi sia per inseguire le potenzialità commerciali che caratterizzano ogni novità di rilievo. Ed ecco che il mondo delle componenti PC rischia di arricchirsi di un elemento, il visore tridimensionale, che potrebbe presto far parte integrante delle configurazioni minime dei PC da gioco. Al momento, però, l'unica software house di grosso calibro ad aver garantito il supporto ufficiale è id Software che ha fornito il primo banco di prova per la tecnologia, ovvero il summenzionato Doom 3: BFG Edition. Ma ha già annunciato che pure Doom 4 seguirà la stessa strada. Nel mercato videoludico odierno, però, i publisher non sono gli unici attori importanti. Tra finanziamenti dal basso e middleware lo sviluppo indipendente è cresciuto ed è pronto ad accogliere Oculus Rift con progetti piuttosto importanti. Tra questi figura senza dubbio Star Citizen, l'ambizioso simulatore spaziale di Chris Roberts che promette una grafica da mille e una notte. E le sorprese in ambito spaziale non sono finite. Alla festa si è recentemente aggiunto anche Miner Wars 2081, shooter spaziale adrenalinico che, pur essendo contraddistinto da una grafica relativamente modesta, sfoggia un galassie procedurali, asteroidi perforabili e combattimenti adrenalinici in assenza di gravità. C'è un altro titolo fantascientifico, quasi pronto al debutto, che supporterà ufficialmente Oculus Rift e si tratta di Hawken, lo shooter in prima persona su mech già capace di stupire esteticamente senza bisogno di ricorrere alla visione tridimensionale. Dunque, almeno per ora, ci sono 5 titoli ufficiali, tutti legati in un modo o nell'altro all'ambito fantascientifico. Non moltissimi considerando l'entusiasmo generale, ma d'altronde il visore non è stato ancora consegnato e i primi kit di sviluppo partiranno solo a Dicembre. Probabilmente gli sviluppatori vogliono toccare con mano la tecnologia prima di lanciarsi in annunci ufficiali ed è comprensibile considerando che la versione finale dell'Oculus Rift sarà differente da quella mostrata fino a oggi. La forma del prototipo sarà sicuramente diversa ed è probabile anche un aumento della risoluzione che è attualmente limitata a 640x800 punti per ogni occhio. In ogni caso, pur senza l'ufficialità, alcuni sviluppatori hanno manifestato l'intenzione di supportare il visore. Uno dei più importanti è Marcus "Notch" Persson, il nuovo guru del panorama indie, che sta considerando la visione tridimensionale di nuova generazione per il proprio universo fantascientifico, chiamato 0x10c, e ha ventilato la possibilità di adottare la nuova tecnologia anche con Minecraft. Altri titoli promettenti, che in questi giorni si sono legati al visore, sono l'horror sci-fi Routine, il survival horror Montas e la suggestiva avventura Dream. Tutti videogiochi in prima persona carichi d'atmosfera, che si sposano piuttosto bene con l'essenza di Oculus Rift, ma non è detto che la visuale in soggettiva sia obbligatoria. BlackSpace, per esempio, è un action-RTS, mentre Rawbots è un puzzle game e il motore grafico Outerra può essere usato per svariati generi. Insomma, la carne al fuoco è molta e vista la facilità con cui Doom 3: BFG Edition è stato adattato al visore non c'è motivo per temere ostacoli di natura tecnica. Diversa invece è la questione del prezzo che potrebbe montare - diventando un ostacolo alla diffusione - con il crescere della qualità costruttiva e con l'aggiunta di nuove feature.

di Mattia Armani