Microsoft Windows 8 - Oltre Metro  23

Dopo la disamina di Metro, concludiamo l'analisi e tiriamo le somme sul nuovo sistema operativo Microsoft

L'inedita User Interface, che vi abbiamo raccontato all'interno dell'articolo di settimana scorsa, ha fatto passare in secondo piano una lunga di lista di funzionalità introdotte da Microsoft per Windows che meritano senz'altro di essere approfondite, anche solo per sommi capi. Di seguito proponiamo l'analisi di queste feature e cerchiamo di fare il punto della situazione sulla nostra esperienza, ad oggi, con Windows 8.

Vecchio desktop e Windows Classic

Come visto in precedenza la nuova User Interface, per quanto intuitiva, non è ancora in grado di soppiantare definitivamente il desktop, che ora però viene trattato come un'applicazione a sé stante. Microsoft ha dovuto mantenere attiva questa porzione di software, denominata Windows Classic, per garantire la retrocompatibilità delle applicazioni e di conseguenza un adeguato livello di produttività. In questa fase di transizione le App disponibili nello Store sono limitate, e non sono in grado di soppiantare i tradizionali applicativi da desktop. Una volta avviato ci si trova di fronte ad una classicissima schermata di Windows, castrata del pulsante Start e le cui finezze grafiche introdotte con Vista (il chiacchierato Aero) sono state abbandonate a fronte di un incremento prestazionale. Sono state invece mantenute le funzioni Snap, Peek e Shake per la gestione delle finestre.

Nonostante Microsoft spinga decisamente verso la nuova User Interface, ha pesantemente rivisitato anche elementi "storici" del suo sistema operativo. Esplora Risorse è stato oggetto di un robusto restyling, e si vede arricchito dell'interfaccia Ribbon già introdotta con Office 2007; nelle intenzioni dei programmatori c'è la volontà di permettere un maggior controllo sulle risorse del sistema, dal momento in cui, secondo analisi interne, degli oltre 200 comandi disponibili in Explorer solamente una decina viene abitualmente utilizzata dagli utenti. Da un certo punto di vista si potrebbe dire che per perseguire questo obbiettivo c'è stato un ritorno al passato: le impostazioni delle finestre ricordano infatti quelle di Windows XP, con il menù File che si vede affiancato da quattro "figli": Home, Share, View e Manage. Nel primo tab si trovano i comandi più popolari, come sposta, copia, incolla, cancella e rinomina. Nel secondo ci sono una serie di icone che permettono di condividere i contenuti: proprio questa finestra è quella che meglio si integra con le funzionalità SkyDrive. I file possono essere inviati a caselle e-mail, contatti, file compressi, stampanti e fax in modo molto intuitivo. Il pannello View è stato reimpostato per garantire, a parità di schermo, la visibilità di un maggior numero di elementi. Altri tab possono comparire a seconda delle risorse che selezionate. Cliccando su un'unità disco per esempio comparirà la voce Drive che permetterà di eseguire le più comuni funzioni di manutenzione (attivazione BitLocker, Scandisk, Defrag, Format); evidenziando un file jpg invece si attiveranno le icone per iniziare uno slide show, ruotare l'immagine, impostarla come sfondo del desktop, e via discorrendo.

Anche una funzione basilare come il copia-incolla è stata ottimizzata, e ora prevede la possibilità di essere messa in pausa per liberare risorse del sistema; è dotata inoltre di un istogramma che permette di valutare il transfer-rate, il tempo trascorso e quello previsto per portare a termine l'operazione in modo molto più approfondito rispetto a quello di Seven. Il conflitto tra file è stato a sua volta ottimizzato: anzitutto il sistema verifica prima di iniziare il processo la presenza di eventuali errori; nel caso vengano rilevate una o più coppie di elementi col medesimo nome compare un'unica finestra in cui vengono confrontati (ove possibile vi sarà anche un'anteprima del contenuto) per consentire all'utente di avere una maggiore consapevolezza di quello che andrà a sovrascrivere. Windows 8 porta in dote anche un emulatore di dischi virtuali, sia ottici che magnetici. Non sarà pertanto più necessario ricorrere agli indispensabili Daemon Tools o Alcohol 120% poiché basterà fare doppio click su un file ISO per visualizzarlo rapidamente come fosse contenuto all'interno di un'unità ottica. Allo stesso modo è possibile creare degli Hard Disk virtuali (VHD) che vengono visti dal sistema come vere e proprie unità fisiche, sui cui installare ad esempio virtual machine per trasferire un ambiente di lavoro preconfigurato su hardware diversi.

Rivoluzione Task Manager

I "power-user" di Windows saranno sicuramente soddisfatti dalle novità introdotte nella Gestione delle Attività, che non aveva mai fornito grandi informazioni sui processi in background e sul modo in cui questi impattassero sulla CPU. Ora invece è possibile terminarli in maniera diretta e analizzare con grande accuratezza il peso di ciascuno, che viene catalogato in base alle richieste di potenza computazionale, memoria RAM, spazio su disco rigido e occupazione di banda. Un apposito menù visualizza degli istogrammi che aiutano a capire, anche a livello visivo, l'attività del sistema; tra le cose più apprezzabili segnaliamo la comparsa del tab Startup che permette, senza ricorrere al famigerato MSConfig, di selezionare quali processi fare avviare assieme al Sistema Operativo.

I tempi di avvio e spegnimento

Uno degli aspetti che sin dalle prime versioni ha stupito la stampa specializzata è stato il tempo di boot del sistema operativo, storicamente uno dei talloni d'Achille di qualsiasi sistema operativo per desktop e notebook. La fase di avvio si può suddividere in tre segmenti: nel primo si effettua l'accensione della scheda madre e delle altre periferiche del sistema e questo è fondamentalmente indipendente dal software utilizzato; nel secondo, quello più lungo, c'è l'inizializzazione del sistema, con il caricamento dei driver e dei servizi; nel terzo infine interviene la fase di Logon con le credenziali dell'utente e il caricamento delle impostazioni personalizzate. Windows 8 percorre questa strada solamente al primo boot: successivamente viene chiusa la User Session ma il kernel del sistema viene ibernato. La prima e la terza fase, quelle più rapide, non vengono pertanto modificate, mentre viene stravolto il secondo stadio che impiega circa la metà del tempo per riattivarsi. Prove comparative confermano la bontà di questa tecnologia non solo sui raccomandatissimi dischi SSD, ma anche su unità tradizionali magnetiche, con un abbattimento dei tempi che varia dal 30 al 70%.

WinRE e le funzioni Reset e Referesh

Come visto in precedenza la procedura di avvio di Windows è tanto veloce da non permettere all'utente di premere il famoso F8 per avviarlo in modalità sicura. Peraltro in questa release del sistema operativo è stata reinventata anche la temuta Blue Screen of Death che ora restituisce un minor numero di informazioni ma cerca di rincuorare lo sfortunato utilizzatore con delle simpatiche emoticon. Qualora il computer andasse in blocco al successivo riavvio l'SO riconoscerà il problema e avvierà automaticamente il Windows Recovery Enviroment, un ambiente di ripristino i cui file sono fisicamente separati dal file system ordinario e pertanto sempre disponibili.

Naturalmente è possibile accedervi anche volontariamente, seguendo una particolare procedura di restart dalla Charm Bar. Dalla schermata di WinRE è possibile scegliere se eseguire il boot da USB, utilizzare un diverso OS o riparare gli errori rilevati. Si può decidere di affidare il restore ad una procedura automatica, oppure optare per una delle due opzioni di ripristino introdotte in Otto: Reset e Refresh, che saranno particolarmente gradite dagli utenti che formattano spesso il proprio hard disk. Con la modalità Reset viene reinstallato il sistema operativo ex novo, eliminando dati personali e applicazioni; è possibile partire da un'immagine di default di Windows o personalizzarla con i driver e le App di cui sicuramente non si potrà fare a meno, scelta peraltro consigliata visto che la procedura risulta addirittura più lunga della classica installazione con DVD. Con Refresh invece vengono mantenuti tutti i dati e le App personali. Si tratta di una funzionalità che, seppur non essendo rivoluzionaria in senso assoluto, risulta molto utile soprattutto quando si verificano dei rallentamenti del Sistema Operativo dovuti ad installazione e rimozione di applicativi (questi ultimi naturalmente non vengono ripristinati).

File History e il nuovo Chkdsk

La Cronologia File è un'altra delle novità introdotte in Windows 8 e fa il verso alla Time Machine di Apple, anche se le sue funzionalità si limitano ad eseguire il backup dei soli dati personali. Il procedimento è piuttosto semplice e richiede un'unità esterna (USB, NAS, un secondo disco rigido) per poter essere attivato. In pratica un agente monitora ad intervalli di un'ora i file presenti nei quattro percorsi selezionabili (Contatti, Desktop, Preferiti e Raccolte) e li trasferisce sul volume selezionato. Bastano pochi click per recuperare i documenti persi.

L'impiego delle risorse è minimo (infatti al processo viene assegnata una priorità bassa) e per evitare rallentamenti è sempre possibile metterlo in pausa.
Nessuno ci avrebbe creduto, eppure anche lo storico Scandisk è stato completamente rivisto e corretto in questa rivoluzionaria edizione di Windows. Sebbene il suo utilizzo si sia ridotto nel corso degli anni, questa utilità può comunque continuare a creare dei disagi poiché per verificare gli errori di scrittura su disco ne richiede la messa off-line, con l'impossibilità accedervi fino al termine del processo, che può essere anche molto lungo. Con Otto invece i tecnici sono riusciti a mantenere utilizzabile anche l'unità oggetto di analisi, riducendo drasticamente i tempi morti. Peraltro le operazioni di correzione possono essere posticipate in modo da essere eseguite quando il PC non deve essere utilizzato. Due tecnologie meritano in particolare di essere menzionate: la self-healing, per la verità già introdotta in Vista ma qui ulteriormente perfezionata, permette di correggere alcuni tipi di errore in automatico senza la necessità di riavviare; la spot-verification invece monitora l'integrità del volume ed interviene qualora riscontrasse dei problemi.

Windows Defender e Il Family Safety

Come ben noto Microsoft ha da qualche anno reso disponibile gratuitamente un proprio antivirus, denominato Security Essential che, con il firewall integrato in XP, Vista e Seven, costituisce una difesa di base per il Sistema Operativo. Tuttavia era l'utente finale a doversi preoccupare di installare il client, scaricandolo dal sito della software house. La cosa non è più necessaria con Windows 8, visto che la suite Defender ne diventa parte essenziale; qualora si dovesse optare per una soluzione di terze parti il programma in automatico si disattiverà per non creare dei conflitti.

Il controllo parentale introdotto in Windows 8 (ma disponibile anche per Seven) perfeziona quello passato sotto diversi punti di vista. Una volta creato un nuovo account, si può decidere di diminuirne la libertà di navigazione tramite uno dei cinque profili (comunque personalizzabili) proposti da Microsoft, limitare le ricerche ai tre maggiori provider (Google, Bing e Yahoo!) e impedire determinate transazioni presso il Windows Store. Un report settimanale, contente il dettaglio dei siti più visitati, delle parole più ricercate, del tempo trascorso davanti ad internet e dei download effettuati dallo store, verrà inviato all'indirizzo di posta elettronica collegato all'account Microsoft. È possibile intervenire sulle impostazioni del profilo anche da remoto: tutte le informazioni vengono gestite via cloud da questo sito.

La gestione della RAM

La vocazione mobile di Windows 8 ha persuaso i programmatori a rivedere la gestione della memoria ad accesso casuale, che viene costantemente monitorata dal sistema operativo e ripulita da tutte quelle istanze "doppie" che la consumano riducendo le performance del sistema. Gli sviluppatori poi potranno decidere di realizzare dei processi a bassa priorità: così facendo questi sarebbero i primi ad essere chiusi in automatico dall'OS in caso di riempimento eccessivo della RAM. A dare il buon esempio è stata la stessa Microsoft che ha saggiamente deciso di disattivare molti processi che in Seven erano sempre attivi, come il Plug and Play o Windows Update: con 8 non verranno lanciati all'avvio del PC ma solo quando realmente necessari, a tutto beneficio delle prestazioni.

DirectX 11.1

Come per Explorer 10, pareva inizialmente che la nuova versione delle API potesse rimanere un'esclusiva di Eight; tuttavia dei rumors circolati proprio in questi giorni direttamente dalla divisione gaming di Microsoft confermano che "una parte" delle caratteristiche delle librerie grafiche verrà implementata anche in un prossimo update per Seven. La maggiore novità riguarda il supporto nativo al 3D Stereoscopico, pertanto tutti i titoli che ne faranno utilizzo non saranno più costretti a rivolgersi a SDK di terze parti (si veda il 3DVision di Nvidia). Gli sviluppatori potranno inoltre avvalersi dello shader tracing, che permette di verificare se il codice è ottimizzato; altra interessante peculiarità viene data dalla possibilità di passaggio istantaneo tra funzionalità DirectX 10 e DirectX 11.

Con Windows 8 i programmatori proseguono poi la strada intrapresa con Seven, e in particolare con le librerie Direct2D e DirectWrite, per delegare alla GPU discreta il lavoro che comunemente viene svolto dalla CPU. Con le DirectX 10 del precedente OS un'importante fase del processo di visualizzazione, la rasterization, era ancora a carico del processore. Con l'introduzione del TIR (Target Independent Rasterization), altra feature dell'ultima release delle API DirectX, anche questo passaggio può esser delegato al chip grafico, con un conseguente beneficio in termini prestazionali. Naturalmente sarà necessario ancora del tempo affinché gli sviluppatori si convertano a questa filosofia - la maggior parte degli applicativi desktop utilizza le API GDI che non sfruttano le potenzialità messe a disposizione - ma la nuova interfaccia grafica potrebbe accelerare il processo di migrazione

Considerazioni

Al termine di questa lunga carrellata la domanda sarà sempre la stessa: vale davvero la pena effettuare l'upgrade a Windows 8? Bazzicando attraverso i vari gruppi di discussione ci siamo resi conto che l'utenza è letteralmente spaccata in due: c'è chi ama alla follia la nuova interfaccia "mobile-oriented" e chi la detesta. Le reazioni scatenate sono dunque molto forti così come lo sono i pro e i contro.

Perché sì
A parte Metro, che può piacere o non piacere, in questa versione di Windows l'elenco di ottimizzazioni è davvero lungo, non solo per gli utenti medi ma anche per i più smaliziati, che con i nuovi Esplora Risorse e Task Manager possono avere un controllo molto più approfondito sul sistema. Anche la gestione di dispositivi hardware e memoria RAM è stata migliorata; senza dimenticare i notevoli progressi in fase di avvio e spegnimento. Windows 8 è fondamentalmente più sicuro e leggero dei suoi predecessori, e costa decisamente meno. Con 30€ è possibile acquistare la licenza per la versione PRO, la più completa, cosa che sino a qualche tempo fa sembrava appartenere al campo della fantascienza. Con tutti questi pesi sul piatto della bilancia sembra davvero difficile rimanere ancorati alle vecchie abitudini.

Perché no
Nonostante le migliorie la sensazione generale è che Otto sia meno personalizzabile e più "chiuso" rispetto a Seven. Chi è abituato ad utilizzare un desktop minimalista, con poche icone essenziali, difficilmente sarà attratto dalla User Interface.

Il desktop classico è ancora disponibile, ed è stato potenziato, ma ha perso appeal grafico con l'inspiegabile eliminazione dell'interfaccia Aero. In ogni caso non riesce a restituire la stessa sensazione di quello vecchio, in cui tutto sembrava sotto controllo. Le gesture da eseguire via mouse, pur non essendo eccessivamente complicate, appaiono a volte forzose, altre non sempre intuitive. Anche i nuovi applicativi per la gestione delle mail, della musica e dei video sembrano eccessivamente orientati a dispositivi mobile e comunque privi di tastiera fisica. Inoltre alcune periferiche poco diffuse devono ancora disporre di fondamentali aggiornamenti driver per poter essere correttamente identificate da Windows 8 e questo per qualche utente potrebbe rappresentare un problema non immediatamente risolvibile. Infine diverse funzionalità presenti in Otto possono essere implementate anche in Seven (IE10, Family Safety, DirectX 11, Security Essential) e questo può ridurre la spinta al cambiamento.

Secondo noi
L'impressione che ci siamo fatti durante l'utilizzo del nuovo sistema operativo è quella comune a molti addetti ai lavori, ossia che Microsoft abbia voluto tenere il piede in due scarpe. Windows 8, al momento del lancio, non è ancora pronto per camminare con le proprie gambe: è davvero difficile pensare di utilizzare le sole App messe a disposizione per Metro, e ne è consapevole la stessa casa madre che ha deciso di mantenere e anzi, addirittura di potenziare, il vecchio desktop a cui la maggior parte degli utenti chiederà conforto, almeno nel periodo di apprendimento.

Questa scelta è quantomeno curiosa: probabilmente a Redmond non vogliono correre rischi e se davvero a Otto sarà riservato lo stesso trattamento di Vista saranno pronti a correre ai ripari. In parte l'hanno già fatto, allontanando il papà della nuova creatura e dirigente di lunghissimo corso, Steve Sinofsky, ad appena due settimane dal debutto, con tanto di placet del buon Bill Gates. Il crocevia fondamentale per la piena maturazione di Windows 8 (e per le casse di Microsoft) è proprio il Windows Store. Il colosso di Redmond arriva in ritardo all'appuntamento con i negozi virtuali e sappiamo quanto sia difficile recuperare il terreno perso, soprattutto se la concorrenza porta i nomi di Google e Apple. Per questo motivo i maggiori sforzi del marketing sono rivolti proprio alla nuova piattaforma commerciale la cui unica esclusiva, al momento, è proprio quella di appoggiarsi al sistema operativo più diffuso del mondo. L'impresa di traghettare l'utenza domestica nell'era del Post-PC, in cui a farla da padrona saranno smartphone e derivati (tablet e ultrabook in particolare) è davvero titanica e non è detto che Microsoft la porti a termine con successo: solo il tempo potrà giudicare la bontà di questo ardito progetto, anche se dalle prime analisi, dopo il boom iniziale, sembra che l'interesse verso questa nuova e pur valida incarnazione di Windows si stia sgonfiando.

Per i giocatori
Uno speciale che pubblicheremo prossimamente valuterà le prestazioni di Windows 8 in ambito ludico, ma possiamo anticipare che, all'atto pratico, lanciare un titolo da Seven piuttosto che da Metro è sostanzialmente identico: non ci sono problemi di compatibilità né tantomeno di stabilità, almeno con le uscite più recenti.

Tuttavia la direzione intrapresa da Microsoft non ha tardato a scatenare reazioni violente. Gabe Newell, grande capo di Valve, ritiene lo Store "catastrofico" (sostenuto in questa posizione da illustri colleghi di Blizzard e Activision, nonché dal creatore di Minecraft, Markus Persson) per la sopravvivenza del gaming di alto livello su Windows. Pare che Windows si stia chiudendo a riccio (o che stia diventando un walled garden, per utilizzare un'espressione cara ai colleghi d'oltreoceano) e non è un caso che Valve abbia deciso di accelerare lo sviluppo di Steam per Linux, che ritiene possa divenire nei prossimi anni un rifugio per gli hardcore gamer. Gli scenari che si stanno aprendo sono sicuramente interessanti, ma l'impressione che abbiamo è che Windows continuerà a regnare ancora a lungo nell'ambito desktop/notebook, mentre siamo molto più scettici sul fatto che Microsoft possa spuntarla contro Google, la cui scalata nel mercato mobile sembra inarrestabile.