Hardware PCGli indie più attesi del 2013 

Tra piccole perle sconosciute e ritardatari cronici, vediamo cosa ci riserva la scena underground su PC nel nuovo anno

Dopo avervi proposto i più attesi tra i pezzi grossi in arrivo sulle varie piattaforme, è arrivato il turno della nostra annuale carrellata dedicata ai giochi indie più promettenti, con un occhio di riguardo a nomi meno conosciuti e che potrebbero essere passati sotto al radar. Non è da escludere che alcuni dei giochi menzionati verranno posticipati al prossimo anno, così come ci aspettiamo ancora una volta delle piccole sorprese. Dopotutto, una delle particolarità della scena indie è proprio la sua enorme imprevedibilità.

Clockwork Empires

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Dopo il successo di Dungeons of Dredmor, il team Gaslamp Games si è buttato a capofitto in un progetto estremamente più ambizioso e complesso. Di Clockwork Empire si è vista appena qualche immagine, eppure le promesse di un mondo steampunk ispirato alle storie di Lovecraft e che si rifà all'Inghilterra vittoriana bastano ad attirare l'attenzione di chiunque. Gli indie più attesi del 2013 Eppure, l'ambientazione non è l'unico cavallo di battaglia del nuovo gioco di Gaslamp, perché gli autori puntano a realizzare un manageriale cittadino con una forte componente sandbox e una profondità notevole. Un po' come se Anno, SimCity e Dwarf Fortress venissero frullati in una sola esperienza piena di stile. Ad aspettare con impazienza Clockwork Empires c'è anche la community di modder, dal momento che proprio la possibilità di personalizzare, espandere e modificare il gioco da cima a fondo sarà una delle sue caratteristiche chiave.

Prison Architect

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Dal gruppetto di sviluppatori inglesi dietro al team Introversion Software ci siamo sempre lasciati viziare. Uplink è ancora oggi la migliore simulazione per chi vuole divertirsi a fare l'hacker. Anche per finta, poco importa. Darwinia, forse un po' complesso e non facilmente digeribile, era l'affascinante figliastro di Tron e Lemmings. Infine Defcon, un piccolo must per chi ha adorato WarGames. Con Prison Architect, lo sviluppatore indipendente si lancia sul genere dei tycoon games, e lo fa prendendo come ispirazione nientemeno che Theme Hospital e altri classici della storica Bullfrog. L'ambientazione è anche in questo caso ciò che fa la differenza: gestire la vita di una prigione, partendo dall'amministrazione fiscale, passando per l'installazione di cavi elettrici e arrivando alle esigenze quotidiane dei galeotti, è un'attività complessa ma allo stesso tempo originale e piena di fascino. Allo stato attuale ci sono ancora numerosi elementi da sistemare o approfondire, ma dalla beta accessibile pre-ordinando il gioco, Prison Architect ci ha colpito in maniera decisamente positiva. A questo punto non vediamo l'ora di finire tutti in prigione.

Zeno Clash 2

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Che Zeno Clash avesse diversi difetti è innegabile, ma senza dubbio l'action game in prima persona di ACE Team si era fatto notare grazie a combattimenti frenetici e un mondo dallo stile unico, fatto di ambientazioni fuori di testa e personaggi assurdi. Stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, Zeno Clash 2 sarà esattamente quello che i fan desiderano: un gioco dalle meccaniche identiche e ambientato ancora una volta nello strano mondo di Zenozoik, ma stavolta con un sistema di combattimento meno macchinoso e più divertente. Un'altra critica ricorrente riguardava la struttura troppo lineare, e proprio per questo Zeno Clash 2 offrirà un mondo aperto, forse non free roaming, ma sicuramente più vario e imprevedibile rispetto al passato. A questo si aggiunge una piccola componente RPG grazie alla quale potenziare le caratteristiche del protagonista, ma il cavallo di battaglia di questo sequel sarà una modalità cooperativa online in cui impersonare Ghat e la sorella Rimat.

Apotheon

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Negli ultimi anni diverse opere hanno provato a dare vita ai classici dipinti sui vasi dell'antica Grecia, basti pensare alla reinterpretazione disneyana di Hercules, o ai curiosi video online dell'artista Steve Simons. Apotheon prova a fare un passo ulteriore, e a trasformare l'arte greca in uno spettacolare action-RPG. Un'immagine statica non rende la minima idea, ma un video di gameplay spiega tutto: si vestono i panni di un campione greco incaricato di salvare l'umanità dall'egemonia di Hera sull'Olimpo, affrontando creature mitologiche e interi eserciti. Come se un'intensa modalità in singolo non fosse sufficiente, Alientrap sta realizzando anche un'opzione multigiocatore, sia deathmatch che a squadre. Il tutto dandosi battaglia a suon di spade, scudi, lance e frecce. Sfortunatamente il trailer diffuso dagli sviluppatori lascia non poche perplessità riguardo ai combattimenti e alle collisioni. I mesi che precedono lo sviluppo dovranno essere dedicati senza dubbio a questo elemento.

Stasis

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Sebbene la visuale isometrica possa trarre in inganno, Stasis è un'avventura grafica in tutto e per tutto. Con il suo nuovo gioco, Chris Bischoff ha voluto puntare tutto sull'ambientazione e l'atmosfera, traendo ispirazione da classici come Gabriel Knight o a classici film horror come Alien. Il risultato dovrebbe essere un punta e clicca che mescola enigmi e meccaniche tradizionali con elementi psicologici inquietanti e situazioni decisamente ansiogene. Stasis sarà ambientato in una base spaziale abbandonata e metterà nei panni di John Maracheck, un protagonista che dopo la scomparsa della moglie e della figlia non ha più nulla da perdere. Insomma, le premesse per una grandissima avventura grafica ci sono tutte.

Amnesia: A Machine for Pigs

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Se come noi siete tra quelli che hanno passato notti insonni a causa di Amnesia: The Dark Descent, allora dovreste avere più di un motivo per attendere A Machine for Pigs. Sarà che il brivido e la sensazione di ansia si sono andate via via perdendo in un genere horror sempre più shooter e meno survival, ma farci terrorizzare dai ragazzi di Frictional Games è un'esperienza che sotto sotto ci è piaciuta parecchio. Sul seguito di Amnesia restano ancora tutta una serie di dubbi e perplessità, sia per il passaggio di testimone dagli autori originali a thechineseroom, sia per la numerose novità che il team di sviluppo dietro Dear Esther ha intenzione di introdurre in quanto a meccaniche di gioco e ambienti più spaziosi e aperti. Il fulcro del gioco dovrebbe però restare lo stesso, e se il nuovo team di sviluppo riuscirà a offrire anche solo la metà delle sensazioni provate con il primo capitolo potremo dirci soddisfatti e terrorizzati.

Among the Sleep

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Chiudiamo con un altro gioco horror che con Amnesia condivide alcuni elementi fondamentali, a partire da una sensazione di impotenza che in questo caso è portata davvero all'estremo. Dopotutto, cosa c'è di più indifeso di un bambino? Caratterizzato da una delle premesse più originali per il genere, Among the Sleep mette il giocatore nei panni di un marmocchio di due anni, vedendolo alle prese con un'avventura horror in prima persona. L'intero mondo è visto dagli occhi dell'infante, mentre gattonando cerca di orientarsi in ambienti casalinghi fatti da mobili e oggetti molto più grandi di lui. Ma l'immaginazione di un bambino di due anni può giocare brutti scherzi, ed ecco quindi che la realtà si mescola con gli incubi e le paure del protagonista, causando strani eventi o apparizioni in giro per casa. Mobili che si aprono all'improvviso, lampi che proiettano spaventose figure sulle pareti o rumori sinistri. E se dentro l'armadio si nascondesse l'uomo nero?

Chi l'ha visto?

Ma anche nell'ultimo anno abbiamo visto tutta una serie di posticipi, ritardi e giochi che sembrano sempre più dei vaporware. Dopotutto la regola "uscirà quando è pronto" per gli sviluppatori indipendenti è quasi un mantra morale, una forma di rispetto nei confronti dei propri utenti, ma chiaramente rende difficile capire quando un gioco sarà effettivamente pubblicato. Gli indie più attesi del 2013 Chissà se il 2013 sarà finalmente l'anno di Overgrowth, l'ambizioso action free-roaming che Wolfire Games sta portando avanti da tanto (troppo?) tempo. A questo si aggiunge SpyParty, un'intrigante esperienza multiplayer in cui un giocatore (la spia) deve cercare di nascondersi in mezzo a numerosi bot, cercando di comportarsi come loro in modo da non farsi riconoscere dall'avversario, munito di fucile di precisione e in grado di sparare un solo colpo. A proposito di spie, che fine ha fatto Gunpoint? E Monaco? Il 2013 potrebbe davvero essere grandioso per chi ama le avventure sullo spionaggio. Oppure no. Nella lista dei ritardatari ci mettiamo anche The Witness, il nuovo e ambizioso puzzle game di Jonathan Blow: non puoi realizzare una perla come Braid senza avere pressioni ed enormi aspettative su qualsiasi progetto successivo. Blow ne è chiaramente al corrente, e da un perfezionista come lui ci aspettiamo ancora diversi mesi di rifiniture e aggiunte prima della pubblicazione. Ovviamente gli amanti dei survival game a base di zombie avranno da divertirsi anche nel 2013: oltre all'atteso e interessante RPG Dead State, probabilmente questo sarà l'anno in cui vedremo la versione finale di Project Zomboid dopo uno sviluppo parecchio travagliato e sfortunato.