Mighty No. 9Sulle orme di Mega Man 

Al TGS 2014 abbiamo messo le mani sul nuovo action platform di Keiji Inafune

Keiji Inafune è da sempre una delle figure più interessanti del panorama giapponese: volto storico di Capcom, ha contribuito allo sviluppo di alcune delle serie più popolari del publisher di Osaka, prima di uscirne per tentare una carriera indipendente, un percorso che gli permette di non sentirsi costretto entro i vincoli dell'industria giapponese da lui più volta criticata. Mighty No. 9, progetto oramai in sviluppo da diverso tempo, mette in mostra entrambe le anime e le esperienze del buon Keiji: è un tributo ai platform "alla Mega Man", serie creata proprio da Inafune e ferma da un po' troppo tempo nei cassetti di Capcom, ma è stato finanziata attraverso la super attuale piattaforma di raccolta fondi di Kickstarter, dove si è distinto raccogliendo alcuni milioni di dollari e tantissima visibilità. Durante il recente TGS 2014 ne abbiamo provato una versione piuttosto avanzata, la stessa che è stata di recente spedita a tutti coloro hanno contribuito al progetto.

A metà tra passato e innovazione, Mighty No. 9 è la nuova scommessa di Keiji Inafune

Sprint verso il nemico

Mighty No. 9 è concettualmente semplicissimo: la grafica 3D non intacca un gameplay saldamente ancorato alla tradizione bidimensionale, con la telecamera che riprende l'azione da vicino e un numero di nemici a schermo tutto sommato limitato. Con la leva analogica di sinistra si muove il personaggio mentre con tre tasti lo si fa saltare, si apre il fuoco e si sprinta verso l'avversario. Quest'ultima meccanica è particolarmente interessante perché è direttamente coinvolta nella gestione dei power up e nella raccolta dei punti: ogni qual volta si colpisce un nemico a sufficienza, questo comincerà a lampeggiare indicandoci che è pronto per essere disintegrato ed assorbito sprintando verso di lui. Sulle orme di Mega Man Sulle orme di Mega Man A seconda del colore dell'aura sprigionata dall'avversario, cambia il bonus all'arma ottenuto mentre il tempismo con cui questa tecnica viene eseguita determina il numero di punti guadagnati. Più si è rapidi, più i colpi diventano letali e si inanellano combinazioni dal bonus crescente, un sistema tanto semplice quanto gratificante perché sostenuto da una fluidità dell'azione che non lascia spazio per le indecisioni. Ovviamente alla fase di combattimento se ne alternano altre di platforming o il cui superamento prevede la risoluzione di piccoli puzzle ambientali, però abbiamo avuto l'impressione che Keiji Inafune e i suoi non intendano far rallentare mai il tempo del loro prodotto. Se Mighty No. 9 diverte, almeno stando a quanto emerso dall'esperienza limitata della nostra demo, e ha un personaggio tutto sommato interessante, bisogna dire che il livello provato, una fabbrica futuristica utilizzata per la costruzione delle armi, non aveva chissà quale carisma e anche i nemici, seppur vari, mostravano un design non esaltante. Un membro del team di sviluppo ci ha comunque confermato che ci saranno otto mondi da esplorare, ciascuno diviso in più sottolivelli, a cui si affiancheranno speciali incontri con i boss di turno. Se il cuore dell'offerta è pensato per il singolo giocatore, le classifiche online daranno modo di competere in maniera asincrona con i colleghi giocatori di tutto il mondo mentre la modalità Race Mode chiederà di raggiungere per primi il traguardo al termine dello stage. La qualità finale di questo piccolo ma ambizioso titolo scaricabile dipenderà in gran parte dalla varietà di situazioni implementate e dalla scalabilità di certe opzioni, soprattutto quelle legate al livello di difficoltà, ma le premesse per un titolo appassionante a cavallo tra presente e passato ci sono. L'uscita è prevista per la primavera del prossimo anno su PC, dove si è già disponibile la versione beta, e sulle console Sony, Microsoft e Nintendo. Ci sarà insomma l'imbarazzo della scelta.

Certezze

  • Veloce, frenetico e divertente
  • Si giocherà da soli ma anche in compagnia
  • Un tributo ai fan di Mega Man

Dubbi

  • Stilisticamente non colpisce
  • Andrà verificata la varietà di situazioni offerte

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