Sniper Elite 4Un cecchino all’italiana 

Vediamo in azione per la prima volta Sniper Elite 4

Annunciato ufficialmente pochi giorni fa, Sniper Elite 4 ha sfruttato l'occasione della GDC 2016 di San Francisco per fare la sua prima apparizione pubblica, nella forma di una presentazione a porte chiuse che noi ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire: accompagnati da due membri del team di sviluppo, abbiamo dunque potuto osservare l'azione di gioco di una versione pre-alfa di questo quarto capitolo interamente ambientato nell'Italia del 1943 sotto controllo fascista. Al di là della suggestione che inevitabilmente può suscitare in noi abitanti del bel paese la scelte di tale location, Sniper Elite 4 sembra presentare diverse migliorie rispetto ai precedenti episodi, alcune delle quali sono emerse in maniera abbastanza netta nel corso della dimostrazione.

Tra ambientazioni gigantesche e migliorie varie, Sniper Elite 4 pare piuttosto promettente

La panacea di tutti i mali è la distanza

La presentazione aveva come oggetto una missione ambientata in uno splendido borgo mediterraneo affacciato sul mare, controllato da truppe fasciste che il nostro protagonista Karl Fairburne era chiamato ad eliminare con la sua proverbiale silenziosità. Subito ci è stato fatto notare che diversi elementi del gameplay sono stati perfezionati o rimpolpati: marcare i soldati con il binocolo ora fornisce una serie di informazioni in più, vi sono nuovi strumenti utili a distrarre i nemici e l'armamentario è più duttile, ad esempio con le mine che possono essere applicate anche a un cadavere nemico per farle esplodere non appena i suoi commilitoni si avvicinano per accertarsi della sua morte. A questo proposito, gli sviluppatori hanno sottolineato come l'intelligenza artificiale degli avversari sia stata sottoposta a un deciso processo di miglioramento, che però a onor del vero non abbiamo avuto modo di apprezzare particolarmente nel corso della demo: i fascisti si allertavano se sentivano un rumore sospetto e si dirigevano verso l'ultima posizione nota di Karl nel momento in cui egli veniva individuato, ma nulla che apparisse in qualche modo superiore alla media del genere stealth. Un cecchino all’italiana Sicuramente più palpabili erano invece i miglioramenti apportati ad alcune sfumature dei combattimenti: è stata ampliata la possibilità di provocare morti ambientali (nella presentazione veniva colpito il sostegno di una passerella in legno, che crollando uccideva sia il nemico che la calpestava sia quello che era posizionato sotto ad essa) e la celeberrima telecamera a raggi-X che enfatizza le uccisioni con il fucile da cecchino è stata resa ancora più definita nonché estesa anche agli abbattimenti corpo a corpo con il coltello, per conferire al tutto un look ancora più spettacolare. Insomma, Sniper Elite 4 sembra tutto tranne un capitolo deciso ad adagiarsi sugli allori, sensazione confermata dal notevolissimo lavoro svolto dal team di sviluppo sotto il profilo delle ambientazioni: ci è stato detto che lo scenario della demo era tra i più piccoli di quelli che faranno parte del prodotto finale, eppure lasciava sbalorditi per quanto fosse esteso e complesso. Prima che si esaurisse il tempo del nostro slot abbiamo potuto dare un rapido sguardo anche a una seconda location, una boscaglia alpina che si estendeva per chilometri e chilometri dando al gioco quasi un feeling da free roaming: è proprio questo l'obiettivo degli sviluppatori di Sniper Elite 4, che vogliono concedere al giocatore la massima libertà possibile per raggiungere gli obiettivi e giustamente pensano di sfruttare queste virtù anche per le modalità alternative alla campagna, siano queste le sfide o il multiplayer online in co-operative per due giocatori o PvP competitivo.

Certezze

  • Diverse migliorie al gameplay
  • Ambientazioni enormi e ben costruite
  • Grande libertà d'azione

Dubbi

  • Graficamente bello ma non eccelso
  • L'intelligenza artificiale è tutta da valutare
  • I contenuti sono ancora avvolti nel mistero