EditorialiGuerra tra bande nello studio di GTA 

Rockstar viene messa a nudo da una causa legale che farà storia

Sinceramente ci interessa poco sapere chi abbia ragione nella causa legale che contrappone Leslie Benzies a Sam e Dan Houser (oltre a Rockstar Games, Rockstar North e Take-Two). Questo sarà stabilito dai giudici nelle sedi opportune. La querela di Leslie Benzies contro i suoi ex-soci e le società per cui lavorava, apre però un piccolo squarcio nel colosso Rockstar, da sempre restio a mostrarsi all'esterno nonostante abbia in mano la proprietà intellettuale più importante del mercato dei videogiochi: quella Grand Theft Auto. Le settantuno pagine del documento prodotto dagli avvocati di Benzies sono una piccola miniera d'oro che merita di essere esplorata, per capire meglio il funzionamento di uno degli studi di sviluppo più potenti del pianeta.

C'è una guerra legale in atto dentro Rockstar, lo sviluppatore di GTA: scopriamo i dettagli

La querela e la controquerela

Il testo della querela di Benzies agli Houser, Take-Two e Rockstar e quello della controquerela di Take-Two e Rockstar a Benzies, sono disponibili online. Il primo lo trovate qui, mentre il secondo qui.

Ciò che sappiamo

Leslie Benzies nasce professionalmente dentro DMA Design, studio che confluirà poi in Rockstar North. Il suo primo videogioco pubblicato risale al 1998 (Space Station Silicon Valley per Nintendo 64) e da allora la sua carriera è letteralmente esplosa. È lui a prendere in mano la parte tecnica del terzo Grand Theft Auto, trasformandolo in un free roaming 3D, dopo due capitoli con visuale dall'alto di discreta fattura, in cui non aveva avuto alcun ruolo. Da allora Sam e Dan Houser, i due fondatori di Rockstar Games, nonché le menti dietro al lato creativo dei vari capitoli, hanno lavorato in stretto contatto con Benzies per la realizzazione di tutti i capitoli della serie, oltre che per altri importanti titoli. L'importanza del ruolo di Benzies all'interno di Rockstar era indiscutibile. Guerra tra bande nello studio di GTA Tutti sapevano che faceva parte dei "Principals", ossia che era, insieme agli Houser, uno dei tre massimi dirigenti della società, tra i pochi ad avere il diritto di parola con il mondo esterno (Rockstar è sempre stata molto rigorosa e dura nel gestire la comunicazione). L'oggetto del contendere sono, ovviamente, i soldi. Stando a quanto riportato nella querela, il 1° settembre 2014 Benzies viene premiato con un periodo sabbatico di sei mesi per l'ottimo lavoro svolto con Grand Theft Auto V e GTA Online. Le porzioni di email riportate nell'atto, di cui non abbiamo motivo di contestare la veridicità, mostrano il grande apprezzamento che gli è stato manifestato dagli Houser anche in quel periodo, oltre a molte rassicurazioni sul suo ruolo e sul suo lavoro. Benzies non è però mai potuto rientrare dal periodo sabbatico, che era oggetto di un accordo a parte stipulato con la società. Mentre non era in Rockstar ha scoperto che la sua email era stata bloccata e che alcuni dei suoi più stretti collaboratori erano stati licenziati. Quando ha provato a ritornare in sede non gli è stato permesso ed è stato allontanato. Alla richiesta di spiegazioni, pare che siano subentrati silenzi e minacce, riportate solo vagamente nella querela. Leggendola, comunque, sono emersi alcuni retroscena interessanti, quanto inquietanti, che meriterebbe un approfondimento. Al paragrafo 92 possiamo infatti leggere:

"Take-Two and Rockstar responded by making scurrilous allegations, a revenge tactic they had used before with other respected employees, this time deploying it against Mr. Benzies in an attempt to concoct false grounds for termination for Cause and to intimidate him into not pursuing his royalty claims. Guerra tra bande nello studio di GTA Take-Two and Rockstar threatened to use these false charges against Mr. Benzies if he continued to assert his rights. This was a shocking development given that Sam Houser himself had orchestrated and encouraged a company culture involving strip clubs, personal photography of employees in sexually compromising positions, and other conduct grossly in violation of standard workplace norms".

Traduzione: Take-Two e Rockstar hanno risposto con accuse volgari, una tattica vendicativa che avevano già usato con altri rispettati dipendenti, che questa volta era diretta contro Mr. Benzies nel tentativo di inventare un falso motivo di licenziamento per giusta causa e per intimidirlo nel non continuare a richiedere la sua parte di royalty. Take-Two e Rockstar hanno minacciato di utilizzare queste false accuse contro Mr. Benzies se avesse continuato a far valere i suoi diritti. Si trattava di uno sviluppo scioccante dato che Sam Houser stesso ha orchestrato e incoraggiato una cultura aziendale che coinvolge strip club, fotografie personali dei dipendenti in posizioni sessualmente compromettenti, ed altre condotte che violano gravemente la normativa standard del posto di lavoro.

Lavorare in Rockstar deve essere un'esperienza quantomeno interessante. Finora non sono arrivate smentite da parte dei dirigenti tirati in causa. Quindi possiamo prendere per vere queste affermazioni.

La grana

Grand Theft Auto V nel frattempo si è rivelato essere il più grande successo videoludico di tutti i tempi, capace di infrangere diversi record e di raccogliere ricavi per 3.000.000.000 di dollari. Lo stesso Grand Theft Auto Online è andato in modo incredibile, producendo ricavi per più di 500.000.000 di dollari. Guerra tra bande nello studio di GTA Riportare i numeri, scritti nella querela, serve per far capire l'entità delle cifre di cui stiamo parlando. Benzies reclama infatti che gli sarebbero dovuti 150.000.000 di dollari, tra royalty e risarcimenti vari, secondo il cosiddetto '2009 Royalty Plan', accordo che sancisce la parità di trattamento economico tra Benzies e gli Houser all'interno di Rockstar. Questi ultimi negano che Benzies abbia diritto alla somma richiesta, perché lo stesso accordo sancisce che sostanzialmente spetta a Sam Houser decidere l'assegnazione finale delle royalty. Benzies non nega questa parte, ma afferma che è stato indotto a firmarlo con l'inganno, viste le numerose rassicurazioni ricevute da Sam Houser riguardanti la parità di trattamento sancita dall'accordo e i soli quarantacinque minuti di tempo avuti per firmare le ottocento pagine di cui era composto; con l'avvocato inviatogli dagli Houser stessi che avrebbe badato bene di non illustrargli le parti che sanciscono la supremazia di fatto dei due fratelli, parti oltretutto scritte in un linguaggio legale estremamente tecnico e di difficile comprensione per uno come Benzies, non addentro alla materia. Tutte queste gravi affermazioni, sono documentate nella querela.

Lo sviluppo infinito di GTA Online

A margine dell'intera vicenda, nella querela emerge un dettaglio interessante sul futuro di Rockstar e di come il lancio di GTA Online abbia cambiato le prospettive dello studio di sviluppo. L'incredibile successo raccolto dal gioco ha infatti portato gli Houser a parlare con Benzies di un mondo che può essere sviluppato all'infinito. Questo non significa necessariamente che Rockstar non produrrà più altri titoli originali, ma è abbastanza certo, e altri segni lo dimostrano (ad esempio l'apparente cancellazione dei DLC single player di Grand Theft Auto V, o il fatto che dal lancio di GTA V Rockstar non ha praticamente annunciato più nulla), che GTA Online stia soddisfacendo pienamente il fabbisogno monetario della società, producendo ricavi incredibili. Insomma, finché Rockstar non registrerà un consistente calo negli incassi di GTA Online, è probabile che continuerà a supportarlo, rallentando o mettendo da parte altri progetti.

I meriti di Benzies e la presunta incapacità degli Houser

Ovviamente Benzies afferma di meritare le royalty che chiede. Per farlo traccia il profilo della sua attività in Rockstar, sminuendo moltissimo il ruolo degli Houser. Come già abbiamo riportato, è risaputo che fu lui a trasformare in modo radicale la serie Grand Theft Auto dal punto di vista tecnico, rendendola quella che è oggi. Guerra tra bande nello studio di GTA È risaputo anche che gli Houser non hanno mai messo mano alla parte tecnica dei loro giochi, lasciando tutto nelle mani di Benzies e limitandosi a curare la parte creativa e artistica dei Grand Theft Auto e degli altri loro titoli (da quel che si dice, non saprebbero scrivere mezza riga di codice). Dal racconto che viene fatto nella querela però, emergerebbe una grossa incapacità gestionale degli Houser, spesso compensata dagli interventi di Benzies, che ad esempio, appena entrato in società ha introdotto alcuni tool di sua creazione per l'assegnazione dei compiti e il tracking dei bug, attività fondamentali nella gestione di progetti e team di grandi dimensioni, sostituendo il rudimentale sistema basato su post-it utilizzato fino a quel momento. Altro retroscena interessante riguarda il ruolo di Benzies come risolutore di problemi. Leggendo i paragrafi 31 e 32 della querela apprendiamo ad esempio che fu lui a salvare Red Dead Redemption, che in mano agli Houser rischiava di non uscire per problemi non ben specificati. Per dimostrare l'importanza del suo ruolo e di come gli Houser confidassero in lui per risolvere situazioni critiche, Benzies riporta alcune email in cui un disperato Sam Houser gli chiede di intervenire sul progetto, di cui inizialmente non faceva parte. Benzies ci lavorò sopra un anno, rendendolo infine pubblicabile. A quanto pare non si tratterebbe di un caso isolato e gli Houser si sarebbero più volte dimostrati incapaci di chiudere progetti su larga scala senza il suo apporto. Dopo la pubblicazione del testo della querela, Take-Two e Rockstar hanno diramato un comunicato stampa per sminuire l'eccessiva importanza attribuitasi da Benzies all'interno del team di sviluppo, formato complessivamente da più di ottocento persone. Secondo loro i meriti del successo di un progetto non possono ricadere su un singolo individuo, ma sono collegiali e rintracciabili nell'intero studio. Per noi è difficile capire quale fosse la reale importanza di Benzies in Rockstar, perché quanto affermano le due società è sacrosanto, ma è altrettanto vero che una cattiva gestione del processo produttivo può rivelarsi disastrosa per lo stesso e, quindi, senza una guida capace, in certe condizioni anche i team migliori rischiano di produrre meno di quanto potrebbero.

La controquerela

Rockstar e Take-Two hanno risposto alle accuse di Benzies con una controquerela. Si tratta di un testo più breve, di appena dieci pagine, meno interessante di quello prodotto dai legali di Benzies dal punto di vista dei contenuti. Sostanzialmente le due società affermano che Benzies se n'è andato volontariamente da Rockstar e che le royalty richieste non gli spettano secondo quanto chiaramente scritto nel "2009 Royalty Plan". Benzies viene altresì querelato, con richiesta di risarcimento danni, per il danno all'immagine che sta arrecando a Rockstar e Take-Two, danno la cui quantificazione sarà lasciata alla discrezionalità dei giudici. Insomma, la storia si arricchisce di un nuovo capitolo e probabilmente, se le parti non raggiungeranno a breve un accordo soddisfacente per entrambe, con il processo avremo nuovi dettagli sullo sviluppatore dei Grand Theft Auto. Che anche la proverbiale riservatezza di Rockstar stia per avere termine?

TI POTREBBE INTERESSARE