Santa Inquisizione  13

Direttamente dalle pagine dei romanzi di Dan Abnett, l'inquisitore Gregor Eisenhorn debutta su Steam

Digital Delivery: Steam

L'universo di Warhammer 40.000 ha ispirato molteplici videogame, con fortune alterne, e stavolta tocca a Gregor Eisenhorn, protagonista di una serie di romanzi scritti da Dan Abnett, tentare la strada del genere action adventure con Eisenhorn: Xenos.

In uscita su Steam e sui dispositivi mobile a maggio, il gioco rappresenta il secondo progetto in assoluto per Pixel Hero Games, e la mancanza di esperienza del team inglese appare purtroppo evidente fin dalle prime battute della demo che abbiamo avuto modo di provare. Novanta minuti d'azione, suddivisi in due capitoli, per introdurci a una trama che riprende molto fedelmente gli eventi dei libri, coadiuvata da un gran numero di meccaniche che in teoria dovrebbero trovare posto nella versione finale: combattimenti in terza persona con armi bianche e da fuoco, minigame per l'hacking dei dispositivi, fasi stealth con eliminazioni silenziose, esplorazione ambientale con un minimo di puzzle solving e dialoghi con vari personaggi non giocanti. Tanta carne al fuoco, insomma, tenuta però insieme da un design approssimativo e da una realizzazione tecnica che evidenzia in modo talvolta imbarazzante la natura low budget della produzione.

La mia pazienza non è illimitata...

Gregor Eisenhorn, Inquisitore per l'Imperium, sta seguendo le tracce di Murdin Eyclone, un terrorista ritenuto colpevole di aver ucciso migliaia di persone e intenzionato a fare ulteriori danni sul pianeta Hubris, dove si è introdotto eludendo le difese del governo.

Insieme alla sua assistente Lores Vibben, Eisenhorn viene scortato da alcune guardie verso il palazzo che ospita i corpi ibernati della stragrande maggioranza della popolazione, che sopravvive in questo modo alle rigidissime temperature della stagione invernale, ma si rende conto che qualcosa non va: gli uomini di Eyclone si sono già infiltrati, e così l'Inquisitore si lancia all'attacco, lasciando sulla propria strada i cadaveri dei suoi nemici ma rimanendo impotente di fronte all'uccisione di Lores. Qualsiasi cosa accada, avrà la sua vendetta! La demo di Eisenhorn: Xenos include, come detto, i primi due capitoli di una campagna in single player che sulla carta dovrebbe durare circa dieci ore. La voce di Mark Strong conferisce carattere e personalità al protagonista, ma lo stesso purtroppo non si può dire degli altri membri del cast, le cui interpretazioni lasciano molto a desiderare, nell'ottica di dialoghi che non riescono a coinvolgere nonostante la validità dello script originale. È davvero un peccato, ma nelle ultime battute ci siamo rassegnati a premere il pulsante B per saltare del tutto le cutscene e procedere alla fase successiva.

...a differenza della mia autorità

Sulle prime l'esperienza sembra richiamare esclusivamente meccaniche action, con Eisenhorn che si fa strada a colpi di spada e pistola, mettendo a segno combo regolate da un sistema dal timing controverso.

Poi però subentrano elementi esplorativi, resi tuttavia banali da indicatori che impediscono di smarrire la strada. Una scelta però obbligata, se consideriamo il fatto che gli scenari sono caratterizzati da un design banale e ripetitivo, tanto che alcune location appaiono letteralmente identiche fra loro. La sensazione, come accennato in apertura, è che ci sia un po' troppa carne al fuoco: i combattimenti in teoria ricordano quelli dell'ottimo Warhammer 40.000: Space Marine, sebbene la resa degli impatti sia praticamente nulla e di conseguenza il divertimento venga a mancare, ma gli autori hanno voluto inserire anche lo stealth e persino qualche richiamo ad appostamenti in stile Gears of War, cercando nel frattempo di conferire ai dialoghi un minimo di intensità. La gestione del party, appena accennata nella demo, non promette granché bene, vista l'intelligenza artificiale basica dei compagni e l'impossibilità di passargli attraverso quando rimangono fermi in un passaggio ristretto. Il problema più grosso, però, riguarda l'aspetto tecnico e stilistico. Siamo convinti che sia possibile realizzare ottimi giochi anche con budget ridotti, ma bisogna avere una visione chiara del progetto e tanto talento, altrimenti si finisce appunto per proporre modelli poligonali discreti per dettaglio ma dotati di animazioni legnose e limitate, nonché soprattutto ambientazioni anonime e banali, strapiene di elementi ripetitivi e dal design generico. La grafica di Eisenhorn: Xenos, mossa dall'Unreal Engine 3, schizza naturalmente a sessanta frame al secondo senza mai un'incertezza, complice la limitata conta poligonale, ma le opzioni relative all'effettistica non consentono di conferire al gioco la necessaria pulizia, anzi addirittura sembrano sporcare ulteriormente il comparto visivo. Non proprio dei presupposti eccellenti per un titolo che appare destinato a deludere le aspettative dei tanti fan dell'universo di Warhammer 40.000, e che troverà forse una collocazione adeguata nella sola riduzione per i dispositivi mobile.

CERTEZZE

  • Trama affascinante
  • Tanta carne al fuoco
  • Mark Strong fa un buon lavoro

DUBBI

  • Tecnicamente pessimo
  • Combattimenti privi di impatto e spessore
  • Sound design terribile