Dark Souls IIICosa troveremo al di là della fiamma? 

Un leak ha svelato l'arrivo di due DLC per l'ultimo Dark Souls: basandoci su un po' di sano data mining e tanta fantasia, cerchiamo di capire cosa è il caso di aspettarsi

Considerando il giro economico che sta attorno al mercato di mappe, armi e armature per cavalli vendute a prezzi più o meno ingiustificabili, è ormai comune tra i videogiocatori di vecchia data considerare i DLC come un cancro da estirpare. È comprensibile, ma negli ultimi anni la moda dei contenuti risibili si sta ridimensionando parecchio anche tra i principali kolossal, e non mancano gli esempi di espansioni rispettabilissime a prezzi onesti, assolutamente capaci di dimostrare la buona volontà di certi sviluppatori. I ragazzi di From Software, ad esempio, fino ad ora non hanno mai sbagliato un DLC, al punto da aver portato l'utenza a fantasticare sui contenuti aggiuntivi settimane prima di un eventuale annuncio. Anche per Dark Souls 3, dunque, era improponibile pensare che un DLC non sarebbe arrivato, e con un leak su Xbox Store si è finalmente scoperto l'arrivo di due diversi extra, le cui caratteristiche sono ancora del tutto ignote. Desiderosi di passare ancor più ore nelle lande di Lothric e di scoprire cosa hanno in serbo per l'ultima "ciliegina sulla torta" della serie, ci siamo buttati sulle poche informazioni derivanti dal data mining, così da poter azzardare qualche previsione. I contenuti tagliati e scoperti in questo modo non danno alcuna certezza, ma spesso gli asset scartati o imperfetti vengono ritoccati per essere poi inseriti nei DLC, quindi la probabilità di vedere situazioni o nemici correlati ad essi esiste. Ovviamente, nell'articolo metteremo anche i nostri desideri per queste due espansioni molto attese, e ci sarà qualche spoiler su boss e location della campagna principale, perciò state attenti se non l'avete ancora completata.

Cosa troveremo nei DLC di Dark Souls? Azzardiamo delle previsioni basandoci sui pochi dati disponibili

I boss che forse vedremo, i boss che forse vogliamo

Un paio delle armi più curate tra quelle visibili spulciando gli oggetti inutilizzati del gioco sono chiaramente delle "Boss Weapon" derivanti dall'anima di un drago. Potrebbe trattarsi, in verità, anche di ricompense per un aumento di affinità per un eventuale Patto dei Draghi, poi scartato; secondo noi tuttavia la probabilità che un combattimento con un nuovo drago appaia nei DLC è estremamente elevata. Dopotutto, non solo in Dark Souls 3 manca un boss drago (la viverna antica non conta, e neppure il Nameless King) ma si sono già visti scontri di questo tipo nelle espansioni dei predecessori. Cosa troveremo al di là della fiamma? From Software potrebbe dunque decidere di costruire uno dei DLC attorno a uno scontro simile a quello con Kalameet o all'Ancient Dragon, oppure ribaltare completamente la situazione con qualche trovata atipica, come accaduto con gli Abyss Walker. Di certo l'idea non può che renderci felici in ogni caso: un drago è sempre una bella aggiunta. Al di fuori dei possenti lucertoloni, comunque, ci piacerebbe vedere altri scontri su più fasi, o comunque sfide estremamente impegnative, come quelle inserite nel DLC di Bloodborne. From Software ha praticamente sempre dato vita a combattimenti mostruosamente impegnativi nei contenuti scaricabili, e sarebbe strano non farlo in un Dark Souls la cui curva di difficoltà è in costante salita dall'inizio alla fine. Un'altra bella sorpresa sarebbe una battaglia uno contro uno epica quanto quella con Alonne o il Fume Knight: i boss umanoidi sono forse fin troppo abusati nella serie, ma quegli scontri avevano in particolare un loro perché, vuoi per l'atmosfera, vuoi per il look eccezionale e il carisma degli avversari. Ci piacerebbe da matti poi trovare un po' di sano "lore" ricollegato agli scontri, come accaduto per Sif e Artorias, ma forse una sottotrama di quel livello è chiedere troppo.

Altre storie, altre morti

Una caratteristica intelligente propria di tutti i DLC legati ai Souls (e derivati) è sempre stata la loro volontà di "completare" la storyline senza ampliare la sua conclusione. Sono sempre dei plot secondari quelli che vengono sviscerati in queste nuove mappe, ma spesso i dettagli inediti risultano talmente importanti da dare un diverso volto all'intero svolgersi degli eventi. Cosa troveremo al di là della fiamma? Dark Souls 3 da questo punto di vista ha un potenziale enorme, e sempre dal data mining è intuibile quali saranno le storie su cui i From si concentreranno nel DLC. Le armature trovate parlano chiaro, Yhorm e Siegward di Catarina sembrano i candidati più plausibili per un approfondimento: seguire la storia del cavaliere della cipolla porta a uno spettacolare confronto, ma non chiarisce nel dettaglio come si sia arrivati lì, né quanto forte sia il legame tra lui e il gigantesco boss. Per esplorare la cosa forse si potrebbe sfruttare lo stesso espediente del viaggio nel tempo visto nei precedenti capitoli (in primis Artorias of the Abyss), e permettere al giocatore di osservare da protagonista lo svolgersi degli eventi. Un trucchetto simile potrebbe inoltre venir utilizzato per dilatare la storia del principe Lothric e di suo fratello, la cui maledizione ha origini oscure e facilmente utilizzabili per la creazione di una storyline di qualità: altre armi tagliate e correlate alle anime dei fratelli lasciano intuire una volontà di allargare il ruolo di quei boss nell'avventura principale. Ultimi personaggi attorno a cui potrebbero ruotare le vicende dei DLC sono la Dancer of the Frigid Valley e il possente Vordt; anch'essi correlati da un filo narrativo non privo di nodi, forse persino ricollegabile in qualche modo agli Abyss Watchers e alla quest di Hawkwood. Meno probabile invece Oceiros, sul cui background molte informazioni sono intuibili, nonostante vari punti oscuri (ma non si può mai sapere con i From Software).

Zeldiamoci un po’

Il fulcro dell'esperienza rimangono ad ogni modo le mappe, ed è proprio su quelle che mancano appigli per fantasticare. Cosa troveremo al di là della fiamma? La nostra speranza è quella di vedere un approccio simile a quello visto in Dark Souls 2, ove ogni location presentava delle caratteristiche uniche capaci di mutare del tutto l'esperienza esplorativa rispetto al DLC precedente. In pratica, mappe più ricche di enigmi, peculiarità, elementi distruttibili, segreti e zone labirintiche, su cui i giocatori possano passare ore e ore alla ricerca di un oggetto nascosto o di una scorciatoia alternativa. In Dark Souls 3 i luoghi complessi non mancano, ma all'interno di contenuti aggiuntivi pensati per essere affrontati dopo la conclusione del gioco vogliamo zone più brutali, elaborate e ricche di cose da fare. Un pochino di paura l'abbiamo, poiché in una recente intervista Miyazaki sembra aver affermato di aver chiuso con i Souls e di esser già al lavoro sul prossimo progetto di From Software, eppure non crediamo che il buon Hidetaka ignorerà i lavori sulla sua creatura. La sua capacità di dare forma a veri e propri incubi architettonici è gran parte di ciò che ha reso grande la serie in fondo. Difficile infine dire se troveremo stance e magie aggiuntive nei DLC, ma è molto probabile. Forse le espansioni sono l'occasione adatta per dar vita a una nuova scuola di magia legata al gelo (visto che già varie armi nel gioco sfruttano quell'effetto), o armi molto particolari potrebbero offrire ai guerrieri abilità ben diverse da quelle viste finora, magari proprio legate alle mappe "particolari" di cui abbiamo parlato sopra. Indipendentemente da tutto, siamo fiduciosi; i ragazzi di From Software ci hanno dato ottime ragioni per esserlo.

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