Uomini e draghi  62

Dragoni volanti ed eroi canuti nel nuovo gioco di ruolo di stampo action targato Platinum Games in esclusiva per Xbox One

Il nome di Hideki Kamiya è spesso associato a quello di un genere specifico del mondo dei videogiochi, vale a dire quello dei giochi d'azione. D'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che ha lavorato su titoli di grande spessore come Devil May Cry o il primo Bayonetta. Eppure l'autore originario di Matsumoto ha diretto anche produzioni di tutt'altro genere ma di altrettanto valore, come Resident Evil 2 e Okami, e dunque non c'è da stupirsi nel vederlo all'opera in questi mesi coi suoi PlatinumGames su un nuovo progetto in esclusiva per Xbox One. Si tratta di Scalebound, un gioco di ruolo in terza persona con elementi d'azione caratterizzato, a detta dello sviluppatore, da una co-op a quattro, da una struttura open world e da spettacolari combattimenti contro creature gigantesche. Da questo punto di vista il game desginer ha dichiarato di essersi ispirato ad alcuni classici del genere del passato, da Sorcerian, gioco della saga di action GDR Dragon Slayer, rilasciato nel 1987 su NEC PC-8801, a Hydlide 3 (T&E Soft, 1987) e Dragon Quest (Enix, 1986). Il primo avrebbe suggerito a Kamiya l'ambientazione fantasy, gli enormi mostri e gli scenari dallo stile differenziato, il secondo il game design definito dall'autore giapponese di stampo "hardcore", e il terzo, Dragon Quest, quello di alcuni dragoni. Decisamente non male come basi da cui partire.

Un eroe e il suo dragone protagonisti del nuovo GDR action di PlatinumGames in esclusiva per Xbox One

Un drago per amico

Il gioco racconterà di un mondo chiamato Draconis, dove il giovane Drew si ritroverà a seguito di un non meglio precisato evento, per giunta legato indissolubilmente a un drago di nome Thuban, che diventerà suo compagno di viaggio e di vita in cambio del braccio destro, che si ricoprirà di scaglie e caricherà di un potere pulsante e inarrestabile. L'unione tra i due sarà così forte che durante il gioco morendo uno perirà anche l'altro. A proposito di gameplay, quello di Scalebound, come accennato nell'introduzione, sarà concettualmente simile a quello di un qualsiasi gioco di ruolo free roaming in terza persona, con villaggi e città da visitare (anche volando a cavallo del dragone), grandi aree da esplorare e personaggi non giocanti con cui parlare per ottenere delle quest, ma con combattimenti e azioni più spettacolari.

Gli scontri saranno ovviamente in tempo reale, e spesso si svolgeranno in larga scala, coinvolgendo decine di nemici umani e parecchie creature dalle dimensioni variabili. In questi frangenti il giocatore potrà utilizzare diverse armi tra spade, alabarde e lance con le quali colpire i nemici da vicino, mentre dalla distanza potrà attaccare con frecce esplosive e pistole, oltre che con l'energia Pulse che scaturirà dal suo braccio destro. Le armi però non avranno una durata illimitata e dopo un certo utilizzo finiranno per degradarsi. In alcuni casi pare sarà possibile ripararne una manciata, ma in generale al giocatore non rimarrà altro da fare che recuperarne di nuove e più potenti, anche perché sembra proprio che nel gioco non ci sarà un sistema di crafting. Sempre in tema di combattimenti e di capacità del protagonista, abbiamo detto prima che questi avrà un braccio ricoperto da scaglie: grazie a esso Drew potrà, una volta accumulata una certa quantità d'energia, eseguire la scansione dei nemici per carpirne informazioni utili sulle loro caratteristiche e i punti deboli, guarire il drago o attivare una spessa corazza formata da scaglie di drago, diventando ancora più forte e acquisendo speciali abilità come quella di agganciare gli avversari con un lazo energetico per poi attirarli a sé e colpirli, o per scagliarsi contro di loro eseguendo un colpo mortale. E il drago? La simpatica bestiola avrà una propria intelligenza artificiale, di conseguenza agirà spesso da sola a seconda dell'evento in corso, ma al giocatore verrà data la possibilità di impartirle alcuni ordini, come per esempio quello di stargli a fianco o di attaccare un determinato bersaglio. Inoltre potrà essere personalizzata intervenendo su alcuni parametri tecnici e fisici, manipolandone le abilità, la forma e perfino l'elemento energetico che farà scaturire dalle sue viscere, che dunque potrà essere anche diverso dal "classico" fuoco. Ogni volta che si sconfiggerà un nemico si potranno incamerare dei punti abilità che serviranno per accumulare punti esperienza utili per far salire di livello Drew e il compagno. Questi punti potranno essere moltiplicati a seconda della riuscita o meno di una sequenza di uccisioni: in pratica concatenandone due o più si potranno ottenere dei punti bonus oltre a quelli "normali". Altri punti abilità si potranno avere anche grazie al rapporto tra Drew e Thuban, prendendosi cura di quest'ultimo per esempio curandolo se ferito e supportandolo in svariati modi.

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Quattro cavalieri sui dragoni

Sempre eliminando gli avversari, ma in questo caso solo se a dare il colpo di grazia sarà Drew, si potranno raccogliere delle gemme che fungeranno da moneta di scambio per acquistare armi, corazze, copricapi e calzari per l'eroe, e accessori ed armature per la sua creatura. Un ruolo molto importante, sempre secondo quanto rivelato dagli sviluppatori, dovrebbe poi essere recitato dalle ambientazioni sia a livello di design che di interazione. Come alcuni di voi ricorderanno, tempo fa venne mostrata una demo dove si vedeva Drew costretto a entrare all'interno di una grotta, cosa che rendeva ovviamente impossibile al drago avanzare al suo fianco.

Ebbene, casi come questo dovrebbero ripetersi durante l'esplorazione del mondo di Draconis, e dunque al protagonista potrebbe capitare di ritrovarsi da solo a dover visitare ambienti sotterranei con magari Thuban fuori a pattugliare in volo l'area circostante e l'uscita, pronto a sparare contro eventuali nemici in agguato e, se possibile, a sfondare "tetto" o pareti in qualche punto debole della galleria, anche per infilarci solo la testa, e cercare di aiutare il compagno in pericolo. Particolarmente interessante appare infine la modalità a quattro giocatori e altrettanti draghi, o almeno tale sembra potenzialmente visto che sull'argomento purtroppo non sappiamo molto, nemmeno se essa sarà caratterizzata da un tipo di cooperativa drop in drop out, ovvero senza soluzione di continuità, e come si svolgerà eventualmente. Allo stesso modo non possiamo certamente sbilanciarci sulla componente tecnica, dato che anche qui, a parte qualche filmato o demo del gioco ripresi in una fase di sviluppo ancora iniziale, non abbiamo visto molto. Ad ogni modo, qualche settimana fa Phil Spencer ha affermato che Scalebound sarà un gioco unico, fuori da qualsiasi cosa realizzata da Microsoft con le first party, e che per questo motivo l'azienda vuole concedere tutto il tempo necessario al suo sviluppo. E noi in tal senso siamo fiduciosi: in effetti, sulla carta, il prodotto sembra proprio avere grandi potenzialità che ci auguriamo possano però essere espresse totalmente nel gioco completo. Titolo che speriamo di poter presto provare con mano in qualche prossimo evento.

CERTEZZE

  • Un mondo free roaming tutto da esplorare
  • Il sistema di combattimento promette una certa varietà
  • La possibilità di far evolvere e personalizzare il drago

DUBBI

  • Riuscirà PlatinumGames a portare qualcosa di nuovo nell'affollato universo dei GDR action?
  • Comparto tecnico e modalità co-op da verificare