Nintendo, che succede? - La Bustina di Lakitu  49

NX, clamorosamente, non sarà all'E3: perché?

Se seguite Nintendo in questi anni avrete letto molte volte, anche da opinionisti affermati, che era giunto il tempo di abbandonare il mercato console, che la situazione era critica, che non si poteva andare avanti in quel modo ancora a lungo, che il mercato era cambiato e che per Mario non c'era più spazio, che Nintendo era "doomed": spacciata. Non è mai stato vero una singola volta, e chiunque conosca l'azienda sa bene, per varie ragioni e tutte diverse in base al momento storico, che è così; stavolta però le cose sono diverse. Chiaro, non siamo ancora al fatidico e reiterato "doomed", probabilmente non ci siamo nemmeno vicini, ma una cosa è certa: la situazione per Nintendo non è mai, e ribadiamo mai, stata così critica e delicata come lo è adesso. Il precedente più simile è la fine dell'era GameCube, con una home console mai così poco venduta e una Sony pronta ad aggredire, e secondo molti analisti pronta a vincere anche lì, il mercato portatile. Sappiamo tutti com'è andata: Nintendo DS e Nintendo Wii, sotto la gestione Iwata, i più grandi successi (in termini numerici) della società. Il contesto è simile anche per il silenzio sul nuovo progetto, molto vicino a quello pre-Revolution: di solito, almeno in casa Nintendo, l'assenza di grandi annunci sottintende e anticipa una fase estremamente ragionata e programmata, abitualmente vincente. Non è detto che stavolta sia così. Perché il progetto NX è troppo delicato, e la decisione di non presentarlo all'E3, così come di non lanciarlo nel 2016, potrebbe semplicemente significare che Nintendo ha paura di sbagliare.

Che NX sia un successo o meno, dal 2017 Nintendo non sarà più come prima

NX, perché non sarà all'E3?

La console uscirà a marzo 2017, quindi entro l'anno fiscale, e non presentarla all'E3 costituisce un evento - per Nintendo - senza precedenti. I motivi che hanno portato a questa scelta non sono affatto ovvi; potrebbe essere perché sono convinti di avere in mano una grande idea, ma una grande idea replicabile in tempi brevi, e quindi non desiderano essere copiati prima del lancio. Insomma, una cosa in stile Wiimote ma riproducibile in molto meno tempo, qualcosa di cui le altre aziende potrebbero dotarsi nel giro di qualche mese dopo l'annuncio della macchina.

L'altra ipotesi, forse più credibile - come avevamo anticipato prima - è che il progetto NX sia troppo delicato perché qualcosa vada storto, e sì, probabilmente Kimishima pensa che qualcosa ancora non sia del tutto a posto. Che sia la quantità di giochi, o semplicemente un determinato fattore che, ancora, non si è deciso bene come illustrare: vi ricordiamo infatti che sia Nintendo 3DS che Wii U hanno avuto presentazioni del tutto inappropriate, piene di incomprensioni. La prima perché non era chiarissimo - una volta giunta nei negozi, soprattutto - se fosse un semplice update o un vero successore del Nintendo DS, l'altra, oltre allo stesso problema, non era nemmeno lampante se fosse effettivamente una nuova macchina o, semplicemente, un nuovo pad. Quindi supponiamo che Kimishima voglia che l'annuncio sia un successo, che vada dritto al punto, e che sia supportato da una mole abbastanza buona di giochi da far invogliare la platea. Riferirsi a NX come "console" è pura convenzione: è assolutamente credibile ormai che sia una sorta di ecosistema Nintendo composto da più macchine, capaci di condividere gli stessi giochi. Perché la portatile non è ancora uscita, e sarebbe ora, e perché è ovvio che NX si sovrapporrà anche a Wii U. Kimishima ha detto che - parafrasiamo - non sarà un semplice rimpiazzo di Nintendo 3DS e Wii U, ma qualcosa di completamente nuovo: un'informazione interessante, ma appunto ancor più interessante è la premessa, nel senso che sì, sarà qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo sarà anche un rimpiazzo sia per Nintendo 3DS che per Wii U.

Giochi, tra mobile e non

Perché la situazione sarebbe critica? Wii U ha venduto ancora meno di GameCube, è vero, ma non è questo a fare la differenza. L'enorme divergenza tra oggi e il post GameCube/Game Boy Advance è il mercato portatile, che per Nintendo è sempre stato una certezza: la home console va bene? Meglio, abbiamo vinto la console war su tutti i fronti. La home console va male? Pazienza, abbiamo comunque il "solito" Game Boy che macina soldi. La situazione non è più questa: Nintendo 3DS ha venduto molto, ma le cifre, sia come hardware che come software, sono molto più basse del predecessore (e pure di Game Boy Advance). Oltretutto il successo enorme avuto in Giappone, dove ormai ha sostanzialmente saturato il mercato, non è paragonabile a quello occidentale. Ma la vera minaccia è il mobile gaming, perché dall'uscita del 3DS ha saputo catturare l'attenzione dei bambini in modo totalizzante, e per Nintendo raggiungere i bambini è fondamentale: perché è la loro utenza ideale, e anche la più importante.

Quel guadagno fisso che una volta era rappresentato dal mercato portatile quindi, almeno in parte, proveranno a crearselo su mobile: con giochi più semplici e accessibili, ma comunque con dei giochi, visto che il tutto non si limiterà a Miitomo ma si estenderà ad Animal Crossing e Fire Emblem. Gli smart device hanno l'ovvio vantaggio di essere già nelle case di mezzo mondo, quindi i vari prodotti della Touch Generation che non hanno generato un cambio generazionale, qui potranno ritrovare la loro (enorme) platea. Stiamo parlando di prodotti come Nintendogs, Wii Fit e Brain Training, giochi che inizialmente hanno spopolato ma che non hanno convinto nessuno a prendere Nintendo 3DS e Wii U per i loro seguiti. A fianco del mobile, che porterà soldi quasi con certezza, ci sarà appunto NX. Che dovrà essere un grande successo per non essere un disastro: non basterà di certo vendere trenta milioni di macchine (che comunque sono tante). Nell'attuale generazione, sommando Nintendo 3DS e Wii U, Nintendo ha piazzato circa 70 milioni di console: nella precedente addirittura 250. Visto che NX con ogni probabilità unificherà i mercati, anche 50 milioni di unità vendute - nel complesso - significherebbero un passo indietro. Per questo il successo è sostanzialmente un obbligo, stavolta. E Nintendo sta facendo di tutto per creare una line-up degna, anche trascurando l'utenza attuale: pensateci, oltre ai soliti e immancabili giochi di lancio, stavolta ci saranno i titoli di ultima generazione di Wii U (tutti spostati su NX, stiamo parlando di EAD Tokyo, Retro Studios e Next Level Games come minimo), e probabilmente anche quelli Nintendo 3DS, salvo imprevedibili annunci all'E3 2016. Ecco, la situazione è questa. Da fan Nintendo è critica, ma è anche interessante: dopo la ristrutturazione interna, sia degli sviluppatori che degli amministratori, è tempo di cambiare era. Nessun passaggio generazionale a Kyoto è mai stato così impegnativo o dinamico. Una cosa è certa: dal 2017, stavolta davvero, Nintendo non sarà più come prima.