Consigli per iniziare: le basi e la modalità stealth  20

Con Uncharted 4: Fine di un Ladro ormai nei negozi, ecco alcuni consigli per prendere dimestichezza con le basi del sistema di gioco creato da Naughty Dog

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Ci siamo: Uncharted 4: Fine di un ladro è finalmente disponibile. Nonostante sia uno dei titoli più attesi dell'anno, l'ultima avventura di Nathan Drake non sembra aver deluso le aspettative e può essere facilmente considerata il miglior capitolo della serie (qui la nostra recensione). Il lavoro di Naughty Dog non si è infatti limitato a perfezionare il feeling e la grafica dei capitoli precedenti, ma ha introdotto anche alcune importanti novità nel sistema di combattimento, aggiungendo varietà grazie a delle inedite meccaniche stealth e all'utilizzo di nuovi strumenti. Per facilitarne la comprensione ai veterani, ma anche per introdurre i neofiti alla serie, abbiamo allora deciso di approfondire queste dinamiche, senza tuttavia tralasciare un piccolo excursus sul sistema di base, utile a riannodare i fili con il gameplay dei precedenti capitoli.

Le basi e la nuova modalità stealth: ecco cosa c'è da sapere su Uncharted 4: Fine di un Ladro

Rischio programmato

Iniziamo dal definire quello che abbiamo di fronte: nelle sezioni di combattimento, Uncharted è da sempre uno shooter in terza persona basato sulle coperture, che però non disdegna di utilizzare alcuni colpi corpo a corpo. Uncharted 4: Fine di un Ladro non rinnega quindi la natura della serie: questo significa che, a meno che non si stia giocando al livello di difficoltà più facile (Esploratore), partire alla cieca imbracciando un AK-47 raramente si rivelerà una strategia vincente.

Negli scontri a fuoco bisogna fare attenzione al posizionamento dei nemici e sfruttare ogni riparo offerto dall'ambiente per non subire troppi danni. Anche evitare di correre incontro a chi è armato di fucile a canne mozze è una buona idea se si vuole sopravvivere a lungo. Capire che tipo di armi e protezioni utilizzino i personaggi controllati dall'intelligenza artificiale è infatti fondamentale. Per esempio, mentre la maggior parte delle unità può essere abbattuta con un colpo alla testa, alcune sono dotate di elmetto e risultano quindi più ostiche da eliminare. I Colossi, poi, sono corazzati e non possono essere approcciati con attacchi in mischia: vanno quindi colpiti con granate, con colpi alla testa per rimuovere l'elmetto, oppure attaccati dall'alto. Rispetto al passato, il quarto capitolo premia maggiormente il dinamismo, grazie a un maggior numero di coperture distruttibili e a una più accentuata aggressività dei nemici: muoversi continuamente da una copertura all'altra permette non solo di mantenersi al sicuro dopo che il riparo precedente è stato distrutto, ma anche di evitare di venire accerchiati. Utilizzare spari alla cieca e in corsa risulta così più utile che mai, soprattutto contro nemici armati alla leggera, che possono essere uccisi con un solo pugno se danneggiati precedentemente da qualche proiettile. Essere a proprio agio con i controlli è un altro punto molto importante: i tasti L3, R3 e X, in particolare, gestiscono i comandi Zoom (quando si utilizza un'arma con mirino), Cambio spalla e Marchia nemico, ma il giocatore può decidere liberamente quale di queste azioni assegnare a ciascun tasto. Nel menù dei controlli si possono cambiare anche le impostazioni della mira assistita, fino ad arrivare ad attivare l'agganciamento automatico. Nel caso in cui si abbiano difficoltà a mirare in maniera manuale può far comodo ricordarsi di questa opzione, così come del fatto che, utilizzando il tasto per cambiare la spalla di appoggio dell'arma, si può acquisire una nuova prospettiva e agganciare un nemico prima fuori portata, senza doversi spostare dalla propria posizione.

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Meglio non fare rumore

La possibilità di marchiare i nemici ci porta dritti alla prima novità introdotta con Uncharted 4: Fine di un Ladro. L'opzione che permette di posizionare un indicatore sulla testa dei nemici per seguirne gli spostamenti è disponibile a tutti i livelli di difficoltà (eccetto Distruttivo) ed è parte integrante delle nuove meccaniche stealth proprie di quest'ultimo capitolo.

Sebbene anche in passato fosse possibile utilizzare un approccio furtivo, i ragazzi di Naughty Dog hanno infatti deciso di approfondire maggiormente questo aspetto, aggiungendo gli indicatori di minaccia e la possibilità di mimetizzarsi nell'erba alta per attaccare all'improvviso. Il meccanismo è simile a quello a cui ci hanno abituato i vari Assassin's Creed e gli indicatori segnalano il sospetto crescente con i colori (bianco, giallo, arancione, rosso). Pur trovandoci di fronte a un sistema abbastanza standardizzato, può comunque essere utile segnalare una particolarità dei nemici con indicatore giallo: questi possono mettere in allerta le unità vicine proprio come quelle con il livello arancione, ma in queste situazioni il giocatore può sfruttare una piccola finestra di indecisione per mettere KO il nemico prima che lanci l'allarme. Il tempo a disposizione per questa manovra furtiva varia in base al livello di difficoltà e ci fornisce l'assist perfetto per approfondire proprio questo argomento. Oltre ai cinque livelli di difficoltà base, Uncharted 4 utilizza infatti un sistema di assistenza automatica che merita di essere analizzato. Come avveniva anche in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, per non spezzettare troppo il ritmo della narrazione hanno implementato tre livelli di aiuti. Questi si attivano dopo un certo numero di decessi nella stessa zona, riducendo progressivamente la distanza tra i checkpoint (da sessanta secondi fino a un salvataggio ogni quindici secondi o sei nemici uccisi) e attivando alcuni bonus: se Nathan muore sei volte (quattro a difficoltà facile) entra in azione il primo livello, che riduce la forza e la precisione dei nemici e aumenta leggermente quella degli alleati; dopo nove volte (o sei) gli avversari diventano ancora più deboli e meno aggressivi, mentre Drake aumenta la proprio forza nel corpo a corpo; dopo dodici decessi (o otto), con nemici praticamente inermi nel corpo a corpo e checkpoint ravvicinatissimi, superare la zona diventa una passeggiata. Chi si trovasse a morire troppo spesso, quindi, dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di abbassare la difficoltà, visto che il livello di sfida dopo nove o dodici decessi non è molto diverso da quello che si avrebbe ai livelli inferiori, con il vantaggio ulteriore di godere di un'esperienza più fluida e meno frustrante.

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Una corda per domarli

Tra le nuove meccaniche di combattimento introdotte in Uncharted 4: Fine di un Ladro rientra anche l'utilizzo del rampino. La corda utilizzata da Nathan Drake in quest'ultimo capitolo non è infatti solo uno strumento utile a velocizzare gli spostamenti, che gli speedrunner potranno sfruttare per portare a termine l'avventura più rapidamente. Utilizzare il rampino è anche un ottimo modo per approcciare più facilmente i nemici dall'alto e quindi eliminarli con un colpo a sorpresa. Si tratta di una mossa che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, si rivela particolarmente efficace contro i Bruti, uccidendoli con un solo colpo se hanno perso il loro elmetto in precedenza. Il rampino ha però anche altre utili funzioni, legate questa volta agli scontri a fuoco. Proprio come quando è aggrappato a una sporgenza, Drake può infatti sparare anche mentre sta oscillando sulla corda: in questi casi, mentre si regge alla fune con una mano, l'altra viene utilizzata per sparare. In questa posizione, il vantaggio principale rispetto a quando Nate è appeso a un muro è che si ha accesso anche allo slot del fucile. I colpi volanti diventano così un'opzione da tenere sempre in grande considerazione, anche solo per sperimentare una meccanica molto spettacolare e inedita per la serie.

Charted! Speedrun

Per ottenere il trofeo Charted! Speedrun è richiesto il completamento di Uncharted 4: Fine di un Ladro in meno di sei ore. Si tratta di un trofeo argento non impossibile, ma per sbloccarlo è utile settare la difficoltà a Esploratore ed attivare la mira automatica per ridurre la durata degli scontri; durante l'esplorazione bisogna poi saper utilizzare bene il rampino per avanzare rapidamente, cercando di sfruttare l'inerzia del salto per raggiungere il punto successivo senza dondolare; un altro trucco per muoversi velocemente è quello classico del saltare continuamente e rotolare lungo i pendii; l'ultimo passo per ottimizzare il tempo a propria disposizione è saltare le scene d'intermezzo e - da qui in avanti può essere considerato spoiler, quindi non procedete oltre se non volete troppe anticipazioni - fuggire dai combattimenti superflui. Ci sono infatti solo alcune sezioni che richiedono necessariamente l'uccisione di tutti i nemici, ovvero: Chi nasce ladro (sala da ballo, fino all'apertura delle porte del giardino); Gli uomini retti (nei dormitori in Scozia, qualora fallisca l'infiltrazione furtiva); Le dodici torri (nell'area con il cecchino sulla torre, in Madagascar, si può guidare dritto verso il ponte e distruggere la struttura con il verricello. I nemici non colpiranno Nate. La prova del ponte levatoio può invece essere evitata ruotando la manovella, ma serve un po' di fortuna per non essere uccisi); Nascosto in bella vista (inseguimento del convoglio); New Devon (nella casa di Avery); Senza via di fuga.