I cavalieri dello zodiaco  135

Square Enix ha annunciato la versione rimasterizzata di Final Fantasy XII per il 2017: scopriamo qualcosa di più...

Se escludiamo Final Fantasy XI Online per ovvi motivi, Final Fantasy XII è l'ultimo Final Fantasy che Square Enix non aveva ancora rimaneggiato. L'annuncio non è stato esattamente sorprendente: sapevamo tutti che era solo questione di tempo, ma in effetti il trailer e la conferma ufficiale sono stati un po' un fulmine a ciel sereno, e hanno fatto la felicità di quelli che, contro ogni pregiudizio, hanno amato o rivalutato col passare degli anni uno degli episodi più controversi della famosissima saga nipponica. Sì, perché già alla sua uscita Final Fantasy XII aveva spaccato in due anche la comunità dei sostenitori più fedeli di Square Enix. Nonostante il giudizio estremamente positivo della critica, ai tempi molti giocatori non riuscivano a capire come mai i due director Hiroyuki Ito e Hiroshi Minagawa avessero deciso di ambientare il nuovo Final Fantasy nell'universo di Ivalice in cui si erano svolti gli eventi dei vari Final Fantasy Tactics, stravolgendo le meccaniche e i combattimenti a cui Square ci aveva abituati per tanti anni. Per molti fu proprio quello, invece, il colpo di genio, e ben presto la peculiare natura di Final Fantasy XII divenne il motivo principale per cui molti dei suoi fan riuscirono a farsi una ragione dei suoi difetti...

Una fantasia diversa

Ma cosa rendeva Final Fantasy XII tanto particolare? Be', basta dargli una semplice occhiata per capire che, ai tempi, si trattava di un Final Fantasy fuori dal comune. Senza neppur scomodare la direzione artistica assolutamente superlativa che lo rendeva uno dei titoli più spettacolari su PlayStation 2, il mondo di Ivalice in Final Fantasy XII era incredibilmente coinvolgente, vasto e ricco di particolari e sfaccettature. Ed era un mondo un tumulto, ovviamente, perché la spettacolare cinematica iniziale raccontava un matrimonio finito in tragedia.

La storia inizia infatti nella città di Rabanastre, capitale del regno di Dalmasca, dove si stanno celebrando le nozze della principessa Ashe e del principe Rasler: quando comincia l'invasione dell'impero di Archadia, il principe resta ucciso, il re viene assassinato dal capitano delle guardie dopo aver siglato la resa e Ashe scompare nel nulla. Quando la storia riprende, due anni dopo, osserviamo la nuova Rabanastre con gli occhi di Vaan: lui è un giovane borseggiatore che sogna, insieme all'amica di sempre Penelo, di diventare un pirata e di solcare i cieli a bordo di un'aeronave tutta sua. Una serie di coincidenze porterà i ragazzi a conoscere due veri ladri professionisti, l'affascinante Balthier e la seducente Fran, e ad affrontare un lungo e difficile viaggio per sbrogliare il complicato complotto che sta mettendo in ginocchio il loro mondo e che ha rovinato la vita ad Ashe e alla sua guardia del corpo Basch. La storia di Final Fantasy XII, incredibilmente cinematografica, è anche parecchio complessa e mescola intrighi politici, esseri soprannaturali e cospirazioni mortali in una sceneggiatura che, in effetti, a un certo punto perde qualche colpo. La stesura risentì infatti della malattia di Yasumi Matsuno, che fu costretto ad abbandonare la lavorazione e a cedere le redini della trama a Daisuke Watanabe e Miwa Shoda: ecco perché non si capisce bene chi sia il vero protagonista di questa storia, poiché in effetti sarebbe proprio la principessa Ashe, mentre Vaan rappresenta il punto di vista estraneo in cui dovrebbe immedesimarsi il giocatore. Come si intuisce, insomma, la storia di Final Fantasy XII si sviluppa in modo molto diverso rispetto al passato sia nello svolgimento, sia nelle minuzie come per esempio la scelta degli Esper che non sono i vari Ifrit, Shiva e soci a cui ci eravamo abituati. In termini di gameplay, poi, Final Fantasy XII si distacca quasi del tutto non solo dai precedenti episodi, ma anche da quelli che gli seguirono. L'approccio era davvero unico, ai tempi, poiché il giocatore può esplorare le macro-aree in cui si suddivide ogni location visitabile, e questo vale sia per le città, sia per i territori ostili in cui i nemici si aggirano visibili e potenzialmente aggressivi. Agli scontri casuali si sostituisce infatti un sistema di combattimento in tempo reale chiamato Active Dimension Battle o ADB che ricorda quello dei giochi di ruolo a turni occidentali. I tre personaggi scelti per combattere attaccano i nemici automaticamente, ma il giocatore può scegliere direttamente le singole azioni di cui sono capaci attraverso il solito menù a tendina: una linea colorata collegherà il personaggio al suo bersaglio, identificando visivamente il tipo di incantesimo o attacco che sta per usare. Inizialmente non poco complesso, il sistema di combattimento di Final Fantasy XII si sviluppa soprattutto nella configurazione dei Gambit, praticamente una serie di parametri che il giocatore acquisisce in modi diversi e può impostare stabilendo delle vere e proprie priorità comportamentali. La gestione dei Gambit è uno degli aspetti più importanti del gioco e consente di ribaltare letteralmente le sorti delle battaglie più difficili, scegliendo il modo in cui i vari personaggi devono reagire durante lo scontro.

Fuori dalla dogana

Un altro aspetto in cui Final Fantasy XII fa storia a sé rispetto agli altri episodi della saga è il sistema di crescita dei personaggi. Anche in questo episodio si aumenta di livello accumulando punti esperienza, ma il level up non aumenta soltanto le statistiche dei sei eroi, ma anche i loro Punti Licenza da spendere su una specie di scacchiera che, a prima vista, ricorda la Sferografia di Final Fantasy X. In realtà, anche se funzionano in modo simile, le due feature si differiscono nel preciso momento in cui le licenze di Final Fantasy XII consentono di personalizzare quasi completamente ogni personaggio: esse, infatti, sbloccano la possibilità di equipaggiare determinati oggetti o accessori, di impugnare certe armi e di lanciare incantesimi ben precisi.

Il giocatore può decidere di costruire una coriacea Penelo che impugna uno spadone a due mani o un Vaan fragile a distanza ravvicinata ma micidiale quando lancia gli incantesimi da lontano. Ovviamente è possibile sbloccare ogni competenza per ogni personaggio, purché si abbia la voglia di "grindare" Punti Licenza praticamente all'infinito, fermo restando che gli Esper e le Apoteosi - le Limit di Final Fantasy XII, per intenderci - sono limitati. La versione rimasterizzata di Final Fantasy XII che arriverà su PlayStation 4 (e su PC?) il prossimo anno è in realtà la cosiddetta International Zodiac Job System uscita nell'estate del 2007 in occasione del ventesimo anniversario della saga: questa edizione, mai uscita dai confini nipponici, propone ben dodici scacchiere delle licenze che corrispondono ciascuna a un segno zodiacale e a uno dei famosi mestieri (Job) di Final Fantasy. Le nuove scacchiere zodiacali consentono quindi di costruire dei personaggi secondo dinamiche ben precise: quella dell'Ariete, per esempio, è tutta orientata verso l'impiego della magia bianca e dei bastoni, mentre quella dell'Acquario corrisponde al Samurai e sblocca le abilità legate alla katana. La versione The Zodiac Age di Final Fantasy XII comprenderà tutti i contenuti extra dell'International Zodiac Job System, e quindi anche la modalità Sfida, una specie di missione di sopravvivenza in cui si possono affrontare fino a cento scontri in successione, e le modalità Nuovo Gioco + e Nuovo Gioco - che permettono di ricominciare l'avventura da capo attivando importando i dati della prima partita o privando il giocatore di alcuni benefici come, per esempio, i punti esperienza.

Tra le altre chicche merita di essere segnalata la possibilità di accelerare la velocità del gioco premendo un semplice tasto e quella di cambiare la traccia audio per godere del doppiaggio nipponico originale, anche se non possiamo che consigliare quello in lingua inglese, davvero tra i migliori che abbiamo mai avuto il piacere di ascoltare. È interessante notare, in questo senso, che l'edizione The Zodiac Age permetterà di selezionare a piacimento anche la colonna sonora originale al posto di quella riarrangiata in surround 7.1 per l'occasione. Sembra che Square Enix abbia deciso di sviluppare una delle sue migliori rimasterizzazioni, e se già Final Fantasy XII sembrava un titolo al di là della sua stessa generazione nel 2006, non possiamo che essere fiduciosi nell'aspetto che avrà l'anno prossimo grazie alla doccia di alta definizione che lo aspetta. Se è vero che, oltre ai trofei, questa versione per PlayStation 4 migliorerà la velocità dei caricamenti e implementerà un sistema di salvataggio automatico, oltre a tutti i piccoli accorgimenti già integrati nell'International Zodiac Job System, allora il nuovo appuntamento con Final Fantasy XII potrebbe rappresentare uno dei momenti più importanti del 2017 per gli amanti della saga e degli RPG giapponesi che per allora avranno già completato l'attesissimo Final Fantasy XV.

CERTEZZE

  • Comprende i contenuti dell'inedita versione International Zodiac Job System mai uscita dal Giappone
  • Sembra che Square Enix abbia svolto una rimasterizzazione sopraffina

DUBBI

  • Final Fantasy XII divise i fan già dieci anni fa... cosa succederà nel 2017?
  • Questa versione non risolverà i problemi originali del gioco