Nu piezz' 'e core  59

Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue rappresenta il punto di contatto finale tra la complicatissima mitologia del marchio e l'attesissimo sequel

La serie Kingdom Hearts ha una qualità incredibile: riesce a mantenere una fanbase mostruosamente appassionata nonostante uno spezzettamento che, di norma, non avrebbe senso per dare una continuità stabile e facile da approcciare ad un universo. Non si tratta di semplice narrativa frammentata, ma di capitoli divisi su più piattaforme (anche portatili) tutti estremamente significativi a livello di storyline e gradualmente sempre più complicati; il risultato è una serie di vicende di una complessità spudorata, difficili da comprendere per gli appassionati e quasi impossibili da seguire con chiarezza per qualcuno che non si è mai curato di Keyblade fino ad oggi. Consapevole della difficoltà di fare nuovi proseliti, Square Enix si è mossa per rimettere in pari rapidamente la nuova generazione di videogiocatori con vari remaster, che ora si chiudono con l'ultimo collegamento all'attesissimo Kingdom Hearts III: Kingdom Hearts II.8 Final Chapter Prologue. Potrà sembrare un'aggiunta superflua ai più, visto che contiene solo il capitolo per Nintendo 3DS, un filmato e un prologo inedito che riconnette alcuni importanti personaggi al terzo capitolo primario; eppure Kingdom hearts II.8 non va sottovalutato, poiché Dream Drop Distance è uno dei più confusionari capitoli della saga in fatto di trama e il caos generale degli avvenimenti richiede un numero smodato di connessioni. Noi abbiamo provato questa raccolta dal nome particolarmente lungo a Londra tempo fa, ma solo oggi abbiamo avuto la possibilità di parlarvene. È il caso di proiettare l'entusiasmo per il nuovo Kingdom Hearts anche su questo "progetto ponte"?

Kingdom Hearts 3 si avvicina, ma nell'attesa Square sta per rilasciare un altro compendio

Don't drop the Dream Distance

Chiaramente l'aspetto primario di questa raccolta è il ritorno proprio di Dream Drop Distance, un capitolo dove le avventure di Sora e compagnia hanno preso strade tanto inaspettate quanto discutibili (anche in virtù di alcune scelte non calcolate propriamente benissimo all'interno della mitologia della serie).

Le due demo principali presenti all'evento di Londra riguardavano parte delle scorribande di Riku nel mondo di Tron e un boss nei panni di Sora, più che sufficienti per farsi un'idea del lavoro fatto. E il lavoro fatto è il minimo indispensabile, in verità, perché seppur l'upscaling sia stato fatto in modo impeccabile non abbiamo notato un gran ritocco su texture e modelli 3D, né modifiche sostanziali al gameplay. Più che altro ci ha stranito l'assenza totale di un'opzione per modificare la gestione della telecamera, assolutamente atroce poiché invertita da subito e quasi ingestibile per chi non è abituato a tali settaggi senza un abuso del targeting sui nemici. Crediamo ovviamente si tratti di una situazione propria solo del codice preview, o almeno lo speriamo. Per il resto entrambi i capitoli sono rimasti piuttosto divertenti: le sezioni a bordo della moto di Riku avrebbero meritato forse qualche ritocco, ma vengono quasi subito intervallate dal gameplay classico del titolo; nel mentre il boss di Sora ci è parsa ancora solida e ben gestita, con pochi cali di frame rate o magagne tecniche indesiderate. Difficile dire dalla nostra prova se ci saranno sezioni aggiuntive o bilanciamenti del sistema di combattimento, ma ne dubitiamo. La presenza di questo remaster nel pacchetto è chiaramente voluta per riportare in pari chi non è un fan, senza eccessive fatiche per gli sviluppatori (anche perché la forza lavoro di Square disponibile è al momento davvero poca).

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Scorri come Aqua

Per quanto Kingdom Hearts 3D sia significativo, comunque, perde un tantinello di importanza se confrontato a un contenuto di questa collection chiamato "0.2 A Fragmentary Passage". Questo capitolo inedito, infatti, vi vede vestire i panni di Aqua nel Castello dei Sogni, durante avvenimenti cronologicamente situati dopo Birth by Sleep.

La giovane maestra di Keyblade si ritrova in una versione a pezzi e invasa dall'oscurità del mondo, e il suo scopo è raggiungere delle clessidre dorate per ridare forma alla mappa di gioco, raggiungendo così lo splendido castello Disney in lontananza. Si tratta indubbiamente di una location più complessa di quelle viste nella versione HD di Dream Drop Distance - per ovvie ragioni legate anche alla potenza di calcolo - che spesso richiede un tantinello di backtracking ed esplorazione casuale per trovare la clessidra successiva. Non bastasse, il capitolo sfrutta un gameplay indubbiamente vicino a quello del capitolo ancora in sviluppo, e una veste grafica moderna di tutto rispetto. Partiamo proprio dal sistema di combattimento, che vanta magie multiple collegate a numerose scorciatoie da pad, ed effetti molto spettacolari degli incantesimi elementali. La chicca è però la capacità di Aqua di cambiare saltuariamente stile una volta caricata una barra specifica, che le concede abilità mistiche ad area di rara bellezza e potenza, il tutto senza però interrompere la danza dei colpi della ragazza. Non che i nemici non siano aggressivi, e in particolare un boss verso la fine della missione ha saputo metterci in difficoltà (si trattava di una sorta di agglomerato di Heartless che si scopriva solo parzialmente in combattimento, richiedendo un certo tempismo), ma una volta attivato o stile "Spelldancer" Aqua è davvero una forza della natura paragonabile a un tornado, difficilissima da fermare.

Il prezzo della danza

Tecnicamente però la demo non ci ha pienamente soddisfatto. Per quanto bella da vedere, infatti, non poteva dirsi certo un capolavoro di ottimizzazione e stabilità. Durante i combattimenti gli effetti delle magie hanno portato molto spesso il frame rate del gioco a crollare vistosamente, una situazione improponibile in una serie molto improntata sull'azione. Certo, si trattava pur sempre di una versione di prova, ma non manca moltissimo alla release e la mancanza di stabilità ci preoccupa sempre in questo genere di eventi ravvicinati. Non possiamo invece dire assolutamente nulla sulla storia di 0.2 A Fragmentary Passage, perché vogliamo evitare gli spoiler come la peste, o del filmato chiamato Back Cover, che sembra voler spiegare una volta per tutte gli eventi che hanno portato alla devastante guerra dei Keyblade. Queste due parti di Kingdom Hearts 2.8 sono certamente le più affascinanti a livello narrativo, ma vanno godute con calma dagli appassionati, e analizzate con i neuroni ben accesi... chissà fino a che punto potrebbero complicare ulteriormente le cose. In parole povere, dunque, pur con qualche dubbio legato ai singhiozzi tecnici, la raccolta sembra avere la sua validità, specie per chi vuole un assaggio di ciò che Kingdom Hearts 3 potrà offrire. Vedremo se tutto verrà limato in maniera impeccabile per il periodo natalizio

CERTEZZE

  • Il capitolo dedicato ad Aqua è indubbiamente interessante
  • Dream Drop Distance è molto significativo nella narrativa della saga
  • Back Cover spiega un importante passaggio della mitologia dei Kingdom Hearts

DUBBI

  • Qualche singhiozzo tecnico preoccupante
  • A Fragmentary Passage è molto breve
  • Dream Drop Distance non è certo il miglior titolo della serie