Resa dei conti in casa Mishima  21

Inediti dettagli e un nuovo test per Tekken 7, promettentissimo picchiaduro di Bandai Namco

Versione testata: PC Windows

Qualche mese addietro, in occasione di un viaggio in Asia, abbiamo pubblicato un provato di Tekken 7 mettendo in luce come il picchiaduro Bandai Namco ci stesse convincendo sempre più. Oggi, dopo averlo rivisto e riprovato in versione PC, per la prima volta al di fuori di una sala giochi, non possiamo che riconfermare come il nuovo sforzo del team capitanato da Katsuhiro Harada ci sembri sempre più convincente, solido e capace di proporsi come validissima alternativa a quello Street Fighter V che, anche a causa di qualche passo falso, non è riuscito ad attecchire come in tanti avrebbero pensato. Se si possa iniziare a pensare ad un sorpasso in termini di popolarità è presto per dirlo, però è difficile non pensare che Tekken 7 sia destinato a grandi cose, tra l'altro con la consapevolezza che mancano poco più di sei mesi all'uscita prevista, su piattaforme Windows, Xbox One e PlayStation 4, all'inizio del 2017.

Akuma e non solo

Una delle più interessanti novità di questo nuovo incontro riguarda la possibilità, finalmente, di testare con mano Akuma: in attesa di capire che fine farà Tekken X Street Fighter, la presenza del lottatore rappresenta un graditissimo cameo che, abbiamo avuto il piacere di constatare, è stato trasposto nell'universo di Tekken senza perdere la sua identità.

Il set di mosse che lo caratterizza originariamente è stato ripreso con precisione, le mosse ci sono quasi tutte e anche il sistema di controllo tributa quello originale. Al momento sembra un po' sbilanciato, troppo forte, ma da qui all'uscita c'è tutto il tempo per apportare le rifiniture del caso e in ogni caso la nostra è una valutazione superficiale. Nuova anche la modalità Storia, introdotta durante la conferenza Microsoft proprio mostrando uno spezzone tratto dalla linea narrativa che coinvolgerà Akuma e Heihachi: il publisher giapponese intende porre un punto fermo sulla lunga querelle con al centro la famiglia Mishima, orchestrando una modalità ibrida che alternerà sequenze di intermezzo, quick time event e combattimenti veri e propri, passando dinamicamente dagli uni agli altri. Non sappiamo che durata avrà, né se ci sarà modo di vedere il punto di vista di più lottatori, però se ben implementata potrebbe essere una gradevole digressione rispetto ai soliti round all'ultimo sangue (o secondo). L'attenzione per il particolare ci sembra alta, con dettagli sfiziosi come linee di dialogo create ad hoc per l'occasione che vengono recitate dai personaggi anche mentre se le danno di santa ragione. Insomma sembra che si sia indirettamente fatto tesoro delle feroci lamentele che hanno coinvolto Street Fighter V all'uscita a causa di una certa mancanza di contenuti che esulassero il multiplayer.

Sfoggio di muscoli

Mettendo da parte personaggi e modalità finora poco esplorati, quel che resta di Tekken 7 è un picchiaduro solido e ricco di contenuti.

Il roster conta una trentina di unità di cui diverse aggiunte inedite. Tra l'altro guardando le preferenze degli utenti che oramai da tempo lo stanno spolpando in Asia, alcune delle nuove leve, in particolare Shaheen, sono immediatamente state riconosciute come valide alternative ai combattenti del passato, guadagnandosi l'adozione di molti esperti nella scena competitiva. Il gameplay mescola le solide basi del passato a novità interessanti come le varie Rage Arts, Rage Drives e Power Crushes, aggiunte che da una parte rendono l'esperienza fresca per i veterani, anche più moderna volendo, ma dall'altra danno modo ai novizi di entrare nella community con la consapevolezza che possono imparare e dire la loro. L'uso dell'Unreal Engine 4 si conferma una scelta vincente: lo stile è immutato, bastano pochi istanti per rendersi conto che ci si trova al cospetto di un episodio della serie, ma allo stesso tempo ha permesso l'uso di un'effettistica, di movimenti di telecamera per le super e di altre chicche che rendono davvero spettacolare ogni match. L'update Fated Retribution, quello che aprirà la strada alla versione console e PC, è atteso in sala giochi per il prossimo luglio, il che vuol dire che quando potrete giocarlo nel vostro salotto avrà già diversi bilanciamenti e migliorie all'attivo. A questo punto i dubbi rimangono legati alla resa tecnica su console, anche se sarebbe meglio parlare di curiosità visto che non abbiamo ragioni di pensare che debba trattarsi di una conversione fatta male, e poi alla modalità Storia, che troviamo interessante ma ci chiediamo quanto lunga, varia e ricca di contenuti possa in effetti dimostrarsi. Per avere le risposte che cerchiamo dovremo aspettare ancora un po', nel frattempo possiamo rifarci con i filmati e le impressioni di chi in Paesi come Giappone, Sud Corea e Taiwan può già goderselo e allenarsi, sperando che la scena competitiva non subisca alla lunga il grosso vantaggio temporale che gli utenti orientali hanno accumulato rispetto a noi.

CERTEZZE

  • Gameplay solido e spettacolare
  • Visivamente molto bello, ottimo utilizzo dell'Unreal Engine 4
  • La modalità Storia potrebbe essere un'aggiunta capace di dare varietà al titolo...

DUBBI

  • ...anche se non è chiaro quanto duri e quanto varia possa essere
  • Aspettiamo di mettere le mani sia su PlayStation 4 che su Xbox One