SteepDiscesa libera 

Abbiamo provato il nuovo titolo di Ubisoft a tema alpino

Discesa libera È sempre bello quando ad una conferenza dell'E3 vengono annunciati titoli inediti, che siano riusciti a sfuggire ai leak e ai rumor fino al momento del reveal vero e proprio sul palco. All'evento Ubisoft è infatti stato svelato del tutto a sorpresa Steep, sportivo multievento invernale che cerca di offrire un approccio differente ad un genere che, trascorsi i fasti di 1080 Snowboarding, Cool Boarders, SSX e Amped si è praticamente spento del tutto. Forte anche delle possibilità garantite dagli hardware moderni, la proposta del publisher francese possiede alcuni elementi assolutamente innovativi per il filone in questione, che hanno decisamente destato il nostro interesse. È stato quindi con grande curiosità che abbiamo affrontato la prova del gioco, che ci ha permesso di toglierci diversi dubbi e capire meglio quale sia la direzione che gli sviluppatori intendono seguire.

Steep è un titolo interessante e per certi versi innovativo, ma alcuni elementi vanno ancora chiariti

Per stomaci forti

Steep è ambientato sulle Alpi nel confine tra Francia, Svizzera e Italia. Rispetto alla maggior parte dei titoli simili che offrono solo porzioni limitate di montagne, nel titolo Ubisoft l'enorme territorio può essere attraversato in ogni centimetro, giù da ogni versante e senza il limite imposto da piste o percorsi prefissati. Una sorta di open world, in cui il giocatore è libero di esplorare e anzi viene stimolato a farlo, perché la scoperta rappresenta una delle attività fondamentali di Steep. In qualsiasi momento, tramite la pressione di un tasto, è possibile passare alla mappa e scegliere il luogo in cui posizionare il proprio alter ego: che si tratti del luogo prefissato di una competizione o piuttosto di una zona qualsiasi del massiccio del Monte Bianco, non fa differenza. A quel punto, si potrà scegliere quale dei differenti sport adottare per scendere verso valle tra i quattro disponibili: si tratta di sci, snowboard, parapendio e tuta alare, discipline molto diverse tra loro che offrono soluzioni di gameplay differenti e di conseguenza la possibilità di affrontare anche la stessa discesa in maniera totalmente differente. Discesa libera Discesa libera Ovviamente quelle con maggiore affinità tra loro sono sci e snowboard, malgrado siano comunque percepibili delle differenze. In entrambi i casi è comunque possibile eseguire trick - realistici, non roba tipo SSX per capirci - da qualsiasi trampolino o simile si trovi lungo il percorso. Oppure si può semplicemente scendere, godere il paesaggio, sperimentare il piacere di attraversare la neve fresca e di arrivare dalla vetta alla valle in un'unica soluzione. Il parapendio è invece un'esperienza dai ritmi decisamente più compassati, come è facile immaginare, che permette di apprezzare dall'alto la spettacolarità del paesaggio facendosi magari riportare in alto dalle correnti ascensionali. Di tutt'altro tono invece la tuta alare, ad altissimo tasso di adrenalina: un volo velocissimo a pochi metri da terra, che nella realtà è appannaggio solo dei più esperti atleti di sport estremi. Una buona varietà quindi, che si condensa in una struttura di gioco fondamentalmente basata sulla presenza di sfide da affrontare cercando di ottenere il punteggio migliore o raggiungendo il traguardo nel più breve tempo possibile. Queste gare sono sia presenti di default, distribuite un po' su tutta l'area di gioco, ma possono essere anche create da zero: basta scendere un qualsiasi tratto di montagna in modalità libera per poter poi trasformare quel tracciato appena percorso in una nuova competizione, da condividere con amici e altri utenti. Steep è infatti un titolo basato sulla community, e proprio per questo motivo richiede una connessione persistente: durante le partite non si è mai infatti realmente soli, ma al contrario sempre circondati da altri giocatori impegnati nelle loro discese, con cui interagire in diverse maniere. Senza dubbio un grande contributo alla resa complessiva del titolo Ubisoft lo fornisce la componente grafica, che riesce a trasmettere buona parte delle sensazioni di trovarsi in alta montagna con paesaggi spettacolari, ottime animazioni e una riproduzione della neve fresca pienamente convincente. A contrasto però, texture non sempre sufficienti e alcuni elementi meno curati riducono il valore complessivo: c'è comunque ancora diverso tempo a disposizione per sistemare le cose. Ampie anche le possibilità di personalizzazione del proprio atleta, con tutta una serie di abiti e attrezzatura per comporre il look preferito. È anche presente una modalità "GoPro", che altro non è che un modo alternativo per definire la possibilità di scegliere in qualsiasi momento una visuale in prima persona decisamente spettacolare, ma un po' complicata da gestire rispetto a quella classica in terza.

Certezze

  • Formula originale e intrigante
  • Graficamente spettacolare
  • Approccio realistico al genere

Dubbi

  • Varietà delle gare da valutare
  • Diversi aspetti ancora da chiarire

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