È tornato Igarashi  19

Il progetto Kickstarter del celebre game designer sta prendendo forma

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Xbox One

Da quanto tempo non viene pubblicato un bell'episodio 2D di Castlevania, che rispetti la formula da "metroidvania" che la serie di Konami ha contribuito in maniera determinante a creare e definire?

Beh, grossomodo da 5 anni, ovvero da quando il padre della saga dei Belmont, il mitico Koji Igarashi, è stato dapprima messo sotto naftalina dalla compagnia nipponica, e poi allontanato con tanti saluti. La passione e l'interesse dei fan non si sono però mai affievoliti, motivo per cui lo stesso game designer ha deciso di ritornare sulla scena attraverso un progetto finanziato da Kickstarter e basato proprio su quelle meccaniche che hanno fatto la storia dei videogiochi. Per Bloodstained, questo il titolo del gioco in questione, Igarashi aveva fissato una cifra minima di 500.000 dollari, ricevendone invece quasi 11 volte di più. Un segnale evidente della fiducia della community nei suoi confronti, che ha portato il concept a prendere forma e maturare nel corso dei mesi al punto da poter essere presente sullo showfloor dell'E3 2016, nello stand Microsoft, vista la partecipazione al programma ID@Xbox. Abbiamo quindi provato più che volentieri la demo, con la speranza di poter ritrovare le stesse sensazioni vissute tra fruste e vampiri.

Bloodstained sembra essere il gioco perfetto per far tornare il sorriso agli orfani di Castlevania

Ciao Dracula

Bloodstained sembra essere, né più né meno, un reskin di un Castlevania. Non che questo sia un male, al contrario: dopo anni di miglioramenti e raffinamenti alla formula originale, Igarashi ha oramai trovato un punto di equilibrio perfetto tra esplorazione, combattimento ed elementi RPG tale da farsi apprezzare pienamente anche al giorno d'oggi. Certo, inevitabilmente si sentirà la mancanza del fascino e del mistero della famiglia Belmont, di Dracula e di tutta l'iconografia della serie Konami che era stata così ben rappresentata nei vari episodi. La protagonista nel caso di Bloodstained è invece Miriam, una giovane cacciatrice di demoni che per qualche motivo ancora sconosciuto si trova sul relitto di una enorme nave di legno, il Galeone Minerva, popolata da mostri e creature ostili e diretta verso un altrettanto misterioso castello.

Meduse giganti, blob neri, demoni con armature, teste rotolanti e via dicendo, tutto con quello stile gotico tipico dei precedenti lavori del game designer giapponese. Come in passato, anche in questo caso ci saranno elementi rpg di cui tener conto, a cominciare dall'equipaggiamento con parti del vestiario e armi di diversi tipi e con caratteristiche differenti, da considerare per migliorare le capacità del personaggio. Il sistema di controllo e la risposta ai comandi sono ottimi, basati su standard settati in passato con movimenti come lo scatto all'indietro e la scivolata che ogni fan di Castlevania conosce benissimo. Oltre all'attacco primario, è presente poi quello magico che consuma la relativa barra, separata da quella dell'energia. Quest'ultimo attacco può poi essere eseguito sia di fronte alla protagonista, sia direzionandolo con precisione tramite la levetta analogica destra. Più o meno tutto come da copione, insomma: d'altra parte, è Igarashi stesso ad affermare che il team al lavoro sul progetto sia composto da professionisti del genere "Igavania", gente con un'esperienza a dir poco robusta maturata sui numerosi titoli realizzati per Konami. L'obiettivo quindi non è certamente quello di innovare, quando piuttosto di perfezionare al massimo tutti gli elementi così da dar vita ad un gioco capace di settare nuovi standard. La demo si è quindi sviluppata attraversando le varie stanze e cabine della nave, combattendo, raccogliendo oggetti e facendo crescere di livello Miriam. Tutto questo fino all'incontro con il boss finale sul ponte dell'imbarcazione, un enorme mostro marino grande come tutto lo schermo, con la parte superiore del corpo dalle fattezze femminili con un enorme ed esagerato seno ballonzolante. Dal punto di vista tecnico, pur rimanendo il gameplay strettamente bidimensionale, l'uso della grafica 3D ha permesso di sfruttare effetti speciali e generare ambientazioni più vive e dinamiche, con soluzioni non particolarmente raffinate ma comunque pienamente efficaci. La cosa più importante è comunque ovviamente la direzione artistica, e sotto questo punto di vista ci sembra che la strada seguita dal team di Igarashi sia quella giusta. Bloodstained è in uscita su PC, Xbox One, PlayStation 4, Wii U e PlayStation Vita nei primi mesi del 2017, e sembra possedere tutte le carte in regola per riuscire ad offrire ai fan del genere, in astinenza da tanti anni, un prodotto di grande qualità.

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CERTEZZE

  • Un "Igavania" dalla testa ai piedi
  • Ambientazione affascinante
  • Meccanica di gioco solidissima

DUBBI

  • Spessore dei personaggi e trama da valutare