Ritorno di fiamma  16

Il secondo capitolo di RIDE sarà più ricco di contenuti e con tante novità ancora da scoprire

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Annunciato da Milestone lo scorso 25 maggio con un breve teaser trailer, in occasione dell'E3 2016 la software house meneghina è tornata a mostrare nuovo materiale e informazioni su RIDE 2, seguito di una delle più interessanti proprietà intellettuali della casa italiana e, soprattutto, tra i più ambiziosi progetti nel nostro panorama videoludico, dato che la serie punta a diventare il "Gran Turismo delle due ruote" nei cuori degli appassionati.

Il titolo originale, del quale potete leggere la nostra recensione cliccando sul seguente link, benché non fosse perfetto proponeva una buona quantità di contenuti, un solido gameplay scalabile e divertente e andava a ritagliarsi una nicchia lasciata praticamente scoperta nel mercato, stuzzicando gli amanti delle due ruote con una deliziosa selezione di mezzi e una resa dei modelli poligonali davvero convincente. Purtroppo, il supporto non sempre costante e incisivo degli sviluppatori, qualche bug lasciato scoperto e un comparto tecnico non esattamente all'ultimo grido, soprattutto su console dove si facevano i conti anche con i trenta fotogrammi al secondo, hanno impedito al titolo di imporsi nei cuori di alcuni giocatori, nonostante le buone idee messe sul tavolo da Milestone. Recentemente ampliata da un'espansione stand alone dedicata alla storia dei novanta anni di Ducati, la serie il prossimo autunno si arricchirà col secondo capitolo ufficiale, passo fondamentale nell'evoluzione di un brand dove solitamente gli sviluppatori mettono a frutto critiche e feedback ricevuti sul lavoro precedente. Ecco cosa sappiamo su RIDE 2 e soprattutto cosa ci piacerebbe vedere nella nuova fatica della software house italiana.

Il prossimo autunno arriva il secondo capitolo di RIDE, ambiziosa opera motociclistica di Milestone

Cavalli vincenti

Il nuovo video pubblicato lo scorso 15 giugno da Milestone, chiamato First Showcase Trailer, mette in mostra una sorta di competizione fra quattro delle oltre duecento moto che troveremo nel gioco finale, un numero sicuramente importante che non vediamo l'ora di scoprire nel dettaglio grazie anche all'introduzione di nuove classi. Tenendo presente il centinaio di moto presenti in RIDE, la ventina dei DLC e le trentanove dello spin off DUCATI - 90th Anniversary, una quindicina delle quali sovrapposte al titolo base, parliamo di circa cinquanta modelli completamente nuovi.

Una delle protagoniste sicure sarà la potentissima Kawasaki NINJA H2R del 2015, già apprezzata nell'espansione Bike di Driveclub e inclusa nella classe Sportbikes, nella quale troneggia grazie ai 326 Cv e alla coppia massima devastante di 165 Nm a 12.500 giri/min, che la rendono più potente di una MotoGP.

La belva giapponese, infatti, è la regina nel nuovo trailer, dove è accompagnata da altri interessantissimi bolidi: la Naked BMW R nineT del 2015, moto vecchio stile realizzata per commemorare il novantesimo "compleanno" della divisione motociclistica dell'azienda tedesca; la Sartorie Meccaniche Saetta 3 & ½, altra Naked del 2015, costruita per il solo mercato italiano e tradotta dalla Kawasaki Z350i del 1978, e la TM SMX Supermotard Competizione, moto artigianale dall'eccellente qualità costruttiva inclusa nella nuova, omonima categoria. Oltre alle cosiddette "Supermoto", nate per il cross ma esportate con successo anche sulle piste e sulle strade di tutti i giorni, in RIDE 2 ad affiancare le vecchie classi troveremo anche i bolidi con motori a due tempi e le affascinanti Café Racer, ovvero moto dal fascino antico ma con diverse modifiche che ne esaltano la personalità. Tra esse potrebbero trovare spazio l'iconica Thruxton 900 della Triumph e il prototipo MotoBi 250 CR, una moto che, pur non essendo mai entrata in produzione, quando venne presentata fu comunque molto apprezzata dal pubblico. La varietà, dunque, non dovrebbe rappresentare un problema per il seguito di RIDE, tuttavia ci auguriamo che attraverso le modifiche meccaniche sia possibile rendere competitivi tutti i modelli; nel primo capitolo, infatti, la scelta ricadeva sempre sulle solite due o tre motociclette per categoria, proprio a causa di uno sbilanciamento eccessivo nelle prestazioni per alcune di esse. Le prime informazioni in tal senso rilasciate da Milestone sembrano comunque rassicuranti; nel comunicato stampa che accompagnava l'annuncio del primo teaser, infatti, viene indicato lo sviluppo di un livello di personalizzazione molto più approfondito, con la possibilità di modificare tantissimi nuovi componenti delle moto. Restiamo alla finestra in attesa di saperne di più. A proposito di novità, ci piacerebbe vedere anche un menù ben più efficace e accattivante, un'eventualità non improbabile visto l'ottimo lavoro compiuto su Valentino Rossi: The Game, che ha rappresentato un sensibile passo in avanti rispetto ai precedenti capitoli di MotoGP.

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Questione di feeling

Nel nuovo trailer rilasciato in questi giorni, i quattro bolidi protagonisti oltre a sfrecciare su due dei tracciati già apprezzati nel primo capitolo, ovvero il Passo dello Stelvio e quello cittadino di Milano, ne percorrono altri due inediti, Macau e soprattutto il celeberrimo "Inferno Verde" Nürburgring Nordschleife; si tratta di un'introduzione particolarmente interessante non solo per la lunghezza e il fascino intrinseco della pista, ma anche perché apre a una vera e propria nuova categoria di percorsi definiti "Road Racing". Oltre al tracciato tedesco, infatti, in RIDE 2 troverà spazio anche il North West 200, il cosiddetto "Triangolo" di 14,3 chilometri dislocato tra le cittadine di Coleraine, Portrush e Portstewart in Irlanda del Nord, che nel mese di maggio diventa tradizionalmente sede dell'omonima, affascinante competizione.

Al di là dei nuovi contenuti, per il secondo capitolo di RIDE sono previste anche alcune modalità inedite, una componente social più estesa e soprattutto interessanti migliorie sotto il profilo dell'intelligenza artificiale, della grafica e del modello fisico-dinamico. Il trailer, concentrato principalmente a esaltare i modelli poligonali delle moto, già fiore all'occhiello del capitolo originale, non suggerisce praticamente nulla in tal senso, e non ci resta dunque che attendere informazioni più dettagliate - o i primi video di gameplay - per saperne qualcosa in più. Passi in avanti compiuti nelle animazioni dei piloti e nella fedeltà dei tracciati, oltre che negli shader e nel comparto dell'illuminazione, li abbiamo già apprezzati anche in Valentino Rossi: The Game, tuttavia è lecito attendersi molto di più, visti i limiti tecnici emersi dall'analisi del capitolo di MotoGP dedicato al Dottore. Purtroppo non è ancora dato sapere se RIDE 2 utilizzerà il nuovo motore grafico tanto vociferato, il cui impiego molto probabilmente determinerà l'atteso salto di qualità per la software house milanese. Ci attendiamo una maggior rifinitura anche per gli effetti speciali, in particolar modo per quelli particellari, ma soprattutto un campionamento dei motori più costante; benché alcuni, infatti, nel capitolo originale risultassero vigorosi e ben modulati, molti altri lasciavano purtroppo a desiderare, così come il sound degli impatti e quello di altri effetti di contorno. Sarebbe apprezzabile anche l'introduzione delle condizioni meteo, ma vista la resa della pioggia in Valentino Rossi: The Game è probabilmente preferibile che esse venissero aggiunte solo in presenza del nuovo motore grafico. L'uscita di RIDE 2 è prevista su Xbox One, PlayStation 4 e PC nel prossimo autunno, e a differenza del primo capitolo non sono previste versioni per console della vecchia generazione.

CERTEZZE

  • Duecento modelli di moto e nuove classi
  • Circuiti "Road Racing" compreso l'Inferno Verde
  • Novità attese per intelligenza artificiale, gameplay e modalità di gioco...

DUBBI

  • ...ma come saranno implementate?
  • La presenza del nuovo motore grafico è un'incognita
  • Bilanciamento di tutte le moto