System ShockShock To The System 

Il leggendario System Shock si prepara a un ritorno in grande stile, nella forma di un remake pieno di novità

System Shock per PC Windows
In digital delivery su Steam

Il ritorno del leggendario System Shock passa per una campagna Kickstarter che si è avvicinata al traguardo in soli dieci giorni e il cui successo non ci ha sorpreso nemmeno un po'. Nel 1994 azione in prima persona e gioco di ruolo si erano già incontrati ma il titolo sviluppato da Looking Glass e pubblicato da Origin è stato capace di dare una vera e propria scossa al mondo dei videogiochi. L'evoluzione del concept di Ultima Underworld ha influenzato svariati generi, è il pilastro di alcuni dei titoli più riusciti di sempre e piace molto a chi in questo momento sta creando esperienze per la realtà virtuale. Shock To The System Shock To The System Nonostante la forza del brand, evidenziata anche dalle numerose mod e dalla Enhanced Edition, Nightdive Studios ha voluto essere sicura di convincerci della bontà del remake aggiungendo alle promesse una demo della versione pre-alpha che colpisce sotto numerosi punti di vista. Di poligoni a schermo non ce ne sono molti ma tra luci, effetti, sangue e soluzioni stilistiche ci troviamo di fronte a qualcosa che, anche grazie alla malleabilità di Unity, riesce a riportarci indietro nel tempo senza per questo privarci di nuove suggestioni e di trovate a dir poco interessanti. Il design delle luci, degli interruttori, la fisica, il gran numero di oggetti, i bottini rigorosamente casuali, gli indizi e l'atmosfera mettono una gran voglia di avere per le mani il prodotto finale per poter finalmente scoprire perché ci ritroviamo soli nei meandri di una stazione spaziale dopo aver subito un'operazione di neurochirurgia. Chi ha giocato l'originale sa già che a questo punto, anche se siamo proprio all'inizio del titolo, il protagonista ha già avuto un ruolo determinante nella storia ma questa consapevolezza non indebolisce più di tanto la forza di un'ambientazione indubbiamente affascinate, una fredda stazione spaziale divenuta dominio di un antagonista memorabile, potente e privo di freni morali. I segni di quanto è successo prima del nostro risveglio li troviamo tutto intorno a noi, nel sangue e nella distruzione dilagante, tra braccia e teschi che tra l'altro possono essere raccolti e infilati nell'inventario. Purtroppo per ora non abbiamo trovato utilizzi creativi per le frattaglie e ci siamo quindi limitati a procedere abbattendo un paio di inquietanti sentinelle robot dal look vintage. Con un tubo come unica arma ci siamo ritrovati inevitabilmente feriti ma per fortuna nei pressi di una stazione medica devastata e imbrattata di sangue ne abbiamo trovata una integra, che abbiamo usato per ripristinare la nostra salute. Poco dopo, salendo una rampa, ci siamo invece imbattuti in un generatore con cui abbiamo ricaricato gli scudi che sono fondamentali per proteggere da determinati tipi di danno. Rigenerati e pronti all'azione abbiamo fatto razzia di circuiti, bibite e batterie per dirigerci spavaldi verso un semplice indovinello che ci ha portato di fronte ad altre sentinelle robot e al primo semplicissimo puzzle legato all'hacking. Risolto con un paio di click abbiamo infine affrontato altre sentinelle, qualche zombie spaziale dal pattern di attacco fin troppo prevedibile e alcuni bot riparatori armati di scossa elettrica per arrivare piuttosto rapidamente al finale della demo che seppur limitata e breve, parliamo di pochi minuti, ci ha lasciato ansiosi di poter mettere le mani sul nuovo System Shock.

Le promesse e il provato della breve ma interessante demo del remake di System Shock

I feel good, well alright

Sulle prime molti hanno sperato in un System Shock 3, poi si è parlato di remaster con somma gioia dei nostalgici e parecchia delusione per chi sperava in qualcosa di completamente nuovo. Poi il progetto si è trasformato in un remake e leggendo attentamente nella pagina Kickstarter troviamo anche la parola reboot che, oltre a sottolineare la presenza di numerose novità, ci fa sperare che System Shock, la cui uscita è prevista entro la fine del 2017, sia il punto di partenza per una nuova serie. D'altronde come dimostra Deus Ex, altro big degli ibridi tra sparatutto e RPG, la voglia di giochi di questo tipo è tanta e il mercato ha energie a sufficienza per sostenerli. Tra l'altro questo progetto può contare sul lavoro di Warren Spector, impiegato direttamente nel team, e di Ken Levine, utilizzato come consulente, che rappresentano garanzie in carne e ossa quando si parla di game design e scongiurano la paura che questo remake finisca per essere una mera operazione commerciale. Stiamo parlando degli autori dell'originale, anche se a dirla tutta Ken Levine ha partecipato solo allo sviluppo del secondo capitolo, che negli anni ci hanno abituato a esperienze in prima persona di incredibile qualità e la cui presenza promette implicitamente una Cittadella memorabile e uno scontro con SHODAN, ridoppiata in inglese dalla voce originale, all'altezza delle aspettative. Shock To The System Shock To The System Il tutto ovviamente condito da un'interfaccia rimodernata anche se fedele a quella originale, da un rinnovato sistema di impianti cibernetici, da equipaggiamento in quantità e dagli upgrade che dovrebbero garantire un'evoluzione continua del personaggio. Inoltre possiamo aspettarci di vedere qualcosa di nuovo anche sul piano del design complessivo dell'esperienza anche perché il team può contare su un altro nome, quello di Chris Avellone, che per poter sostenere un gran numero di progetti Kicstarter ha addirittura lasciato Obsidian Entertainment reinventandosi come ibrido tra guru e freelance. Dal poco che possiamo vedere il punto debole della demo riguarda il combattimento corpo a corpo che, tra attacchi lenti e nemici prevedibili, risulta piuttosto piatto e noioso. Velocizzando le tempistiche le cose potrebbero essere più vivaci ma è presto per esprimersi considerando che tutto quello che abbiamo sono un paio di armi implementate al volo nella demo pre-alpha di un titolo ancora in via di definizione. Parliamo di un piccolo assaggio ancora acerbo, di un prototipo scarsamente ottimizzato e destinato a cambiare, come dimostra la decisione di implementare il filtro trilineare nella prossima versione della demo, il cui futuro è legato anche a un fattore economico ancora in via di definizione. Nightdive Studios ha chiesto 900 mila dollari su Kickstarter ed è vicina a raggiungerli a poco più di una settimana dal lancio della campagna di finanziamento. Con oltre 20 giorni davanti possiamo aspettarci una sovrabbondanza di fondi e feedback che andranno inevitabilmente a influenzare i piani degli sviluppatori. Al momento le promesse includono il redesign dei nemici, nuove armi e ambientazioni basate sui concept originali di Robb Waters che andranno ad ampliare la Cittadella, l'immensa stazione spaziale che fa da teatro per la vicenda. Oltre a tutto questo ci aspettiamo migliorie per le meccaniche originali legate alla sicurezza, all'hacking, agli aggiornamenti dell'interfaccia neurale e alle telecamere che possiamo già distruggere nella demo. Inoltre se il finanziamento dovesse raggiungere quota 1.7 milioni di dollari, e sembra proprio che l'obiettivo sia tranquillamente a portata, avremo anche lo smembramento degli arti dei nemici, tipi diversi di munizioni, distributori automatici alla BioShock, più enigmi, altri elementi di progressione del personaggio in stile RPG, upgrade delle armi, modalità Hardcore priva di respawn e modalità Ironman con una sola a vita a disposizione per completare l'intero titolo. Infine Nightdive Studios ha parlato anche di una versione console e nello specifico si tratta di quella Xbox One ma una conversione per PlayStation 4 non è esclusa e visto il successo della campagna Kickstarter possiamo addirittura definirla probabile.

Certezze

  • Un remake con una base solida e parecchie novità
  • I nomi coinvolti sono una garanzia di qualità
  • Atmosfera in quantità e un cattivo iconico

Dubbi

  • Il combattimento della demo lascia a desiderare
  • Misurarsi con il remake di un capolavoro è sempre pericoloso

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