The Last LeviathanNavigatori in erba 

La nostra prova di The Last Leviathan, titolo da poco approdato su Steam in Early Access

Giocare con le costruzioni è stato uno dei passatempi preferiti dell'infanzia di molti ultratrentenni. Se a quel tempo c'era il limite del mondo reale a dettare ciò che si poteva creare con l'uso di mattoncini e altri materiali, i videogiochi hanno ormai da diverso tempo raggiunto un livello di grafica e fisica in grado di portare la passione per le costruzioni verso obiettivi che hanno come limite solo la fantasia e l'abilità di chi li sviluppa. È questo il caso di The Last Leviathan, titolo in cui siamo chiamati a costruire una nave, ma soprattutto a fare in modo che essa sia in grado di navigare rispettando le leggi imposte dal team indipendente Super Punk Games. La strada che The Last Leviathan si ritrova davanti per arrivare alla fine del proprio sviluppo è in realtà ancora molta, visto che l'arrivo del gioco in Early Access risale a neanche un mese fa, ma l'occasione ci è stata comunque propizia per iniziare a vedere di che cosa si tratta.

The Last Leviathan spiega le vele dell'Early Access, convincendo anche se con pochi contenuti

Il leviatano che non c’è

Chi ha già avuto modo di giocare a Besiege e segue la scena della fatica di Spiderling Studios avrà molto probabilmente visto accostare The Last Leviathan ad essa. Se in Besiege eravamo chiamati a costruire macchine d'assalto medievali, in questo nuovo caso come già detto siamo invece impegnati a realizzare delle navi. Per farlo, possiamo naturalmente contare su un editor che offre varie soluzioni agli aspiranti armatori, partendo da un singolo blocco al quale affiancarne altri per dare libero sfogo a tutta la propria creatività. Navigatori in erba Navigatori in erba Non a caso, tra le modalità di gioco attualmente disponibili primeggia quella di tipo sandbox, battezzata in questo caso Creative, all'interno della quale è possibile cimentarsi senza limiti nel creare qualcosa che sia in grado di galleggiare; dalla bagnarola che riesce a mantenersi a stento sul pelo dell'acqua, fino all'imponente galeone. Come in altri titoli simili a The Last Leviathan, i primi tentativi non vanno a buon fine, per cui prima di mettersi all'opera è bene armarsi di pazienza e prepararsi a veder affondare dopo pochi secondi la propria nave. Solo dopo aver fatto un po' di pratica si cominciano a vedere i primi risultati, ma qualora questo non dovesse accadere The Last Leviathan offre già da ora il supporto a Steam Workshop, tramite il quale è possibile scaricare sul proprio PC le navi create dagli altri giocatori. Inutile dire che in giro c'è già chi si è sbizzarrito in diversi modi, dando vita per esempio a vascelli semi-volanti o a navi costruite sulla forma del genitale maschile. Tra il serio e lo scherzoso, sia le proprie creazioni che quelle degli altri giocatori possono essere impiegate nella seconda modalità Versus, in cui la nave che controlliamo si trova a dare battaglia a un'altra controllata dalla CPU. Un'esperienza piuttosto divertente, soprattutto quando mettiamo le nostre creazioni nelle mani dell'intelligenza artificiale di The Last Leviathan, per vedere come essa impieghi una nave che magari noi fatichiamo a mantenere a galla. Per il momento, a completare il quadro troviamo la modalità Battle Seas, in cui il giocatore può prendere parte a sfide separate tra i sei livelli di navi attualmente presenti in The Last Leviathan, vale a dire cog, hulk, caravel, carrack, galley e galleon. Per il futuro, i ragazzi con base a Nottingham hanno in cantiere quella che sarà la modalità principale del gioco, intitolata Voyage. In questo caso saremo chiamati a intraprendere una vera e propria avventura, affrontando i pericoli che i sette mari ci metteranno di fronte, compresa la temibile creatura che dà il nome a questo gioco. Per il momento, però, di essa non c'è traccia e bisogna quindi accontentarsi di ciò che si trova.

Cosa c’è e cosa arriverà

La versione di The Last Leviathan disponibile ora in Early Access non offre dunque tantissimi contenuti, ma ciò non esclude la possibilità di dirsi convinti dall'offerta riguardante l'esperienza di gioco attuale. Certo, buona parte della qualità finale di questo gioco sarà dettata per esempio dalla modalità Voyage, per ora assente, così come da altri elementi che latitano dalla build arrivata su Steam qualche giorno fa. Il motore fisico è talvolta un po' bizzarro, ma mostra già da ora l'intenzione degli sviluppatori di creare un sistema in cui si debbano prendere tutti i dovuti accorgimenti per fare in modo che la propria nave non affondi appena messa in acqua, bilanciando per esempio il suo peso tra gli elementi che la compongono o dandole un sistema di propulsione appropriato alle sue dimensioni. Navigatori in erba Perfino sparare un colpo di cannone può destabilizzare l'equilibrio di una nave piccola, facendola finire sottosopra senza che il giocatore che ne accorga, preso dalla foga dei combattimenti. Per quanto riguarda questi ultimi, essi si rivelano spesso divertenti, anche grazie alla possibilità di passare alla prima persona per sparare. Almeno per ora, a fronteggiarci è però la CPU e non un altro essere umano. In realtà, l'intenzione degli sviluppatori di The Last Leviathan è quella di dotarlo di una modalità multiplayer in tempo reale, per la quale però la strada si preannuncia ancora lunga. Per stessa ammissione dei componenti di Super Punk Games, l'aggiunta del gioco online è infatti una sfida importante da fronteggiare per un team di queste dimensioni, che però ha già dimostrato di avere a cuore questo progetto e la soddisfazione di chi deciderà di prendervi parte allo stato attuale. Nella roadmap dello studio indipendente troviamo inoltre la necessità di ottimizzare il motore grafico: anche se già negli ultimi giorni qualcosa si è mosso in tal senso, creare una nave particolarmente grande può essere un compito difficile anche per il vostro PC, richiedendo una configurazione particolarmente potente per gestire il numero considerevole di blocchi. Andiamo a questo punto verso le nostre prime conclusioni su The Last Leviathan, anche se avrete probabilmente già capito quali esse siano. Se l'idea di un "Besiege con le navi" vi stuzzica e le imbarcazioni sono la vostra passione, spendere i 9,99 euro attualmente necessari (e destinati ad aumentare) per l'acquisto sarà ovviamente un modo per aiutare gli sviluppatori nella loro impresa, divertendovi comunque con quanto attualmente disponibile. Se la carenza di contenuti di una certa importanza vi sembra invece un ostacolo insormontabile, vi consigliamo di restare affacciati alla finestra e osservare come proseguiranno i lavori.

Consigliato

S.V.

Lettori

Pro

  • La soddisfazione della prima nave galleggiante
  • Combattimenti già ora divertenti
  • Possibilità di scaricare le creazioni altrui

Contro

  • Le modalità principali mancano ancora
  • Tecnicamente da ottimizzare
  • Non per tutti

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