Quattro motivi per (non) giocare Evolve Stage 2  54

A più di un anno di distanza Evolve si trasforma in un free-to-play che punta tutto sul suo gameplay multiplayer asimmetrico. Vale la pena giocare questo Stage 2?

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All'interno della nostra recensione lo avevamo ribadito con chiarezza: Evolve è un titolo molto promettente che si fregia di una struttura multiplayer originale, coinvolgente e che sa divertire. Le sue due anime in grado di renderlo appetibile sia ai giocatori amanti del cooperative di squadra sia a chi preferisce giocare soltanto per sé stesso lo rendevano infatti un prodotto peculiare e senza grandi concorrenti.

In realtà già in occasione del nostro test avevamo espresso moltissimi dubbi sia sulla volontà del suo publisher, 2K Games, di venderlo a prezzo pieno noncurante della difficoltà di far accettare ai giocatori una nuova proprietà intellettuale praticamente volta al solo multiplayer, sia sulla decisione commerciale di focalizzare il suo supporto su un nugolo di DLC premium dedicati ai vari hunter e mostri che avrebbero potuto mettere a repentaglio l'unità della base utenza sul lungo periodo. E purtroppo così è stato: Evolve ha perso consistenti quote di mercato in pochissimi mesi ed è stato ben presto dimenticato dalla sua community nonostante le ottime idee. A quanto pare però, Turtle Rock Studios non si è data per vinta continuando a lavorare nell'ombra per realizzare proprio quella versione free to play così richiesta dai giocatori e che probabilmente, se utilizzata fin da subito come modello di business, avrebbe portato a ben altri risultati. L'annuncio con rilascio immediato dello Stage 2 è di pochi giorni fa e noi abbiamo investito svariate ore di gioco per realizzare questo particolare articolo approfittando dell'incredibile afflusso di giocatori: un po' hands-on, un po' speciale, un po' guida per rispondere alla domanda che in moltissimi si staranno facendo. Vale la pena tornare a giocare Evolve?

Vi spieghiamo perché (non) vale la pena tornare a giocare Evolve ora che è gratuito

Il gratis che avanza

Prima di entrare nel merito del giudizio, è giusto spendere qualche parola sui cambiamenti implementati da questo Stage 2. Di nuovo vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Evolve per scoprire di cosa parla il gioco e com'è il suo gameplay nel dettaglio visto che qui ci limiteremo a focalizzarci sulle novità della versione free-to-play. Innanzitutto il gioco sfrutta pienamente le dinamiche del modello di business: giocando, collegandosi quotidianamente e completando le sfide giornaliere si guadagnano le monete d'argento che servono a sbloccare i cacciatori, i mostri e tutta una serie di skin estetiche per questi e per le armi.

Sono poi sempre disponibili quattro umani e una belva in rotazione gratuita settimanale, come un qualsiasi MOBA, mentre il Goliath e l'assaltatore base, Markov, possono essere sbloccati semplicemente completando i due tutorial di classe, ripensati da zero in occasione di questo redesign. Al momento non sembra possibile convertire soldi reali nelle monete di gioco quindi, di fatto, non sono presenti microtransazioni mentre chi ha acquistato il gioco base o qualcuno dei suoi DLC si troverà già sbloccati gli elementi posseduti e un bel po' di monete. Anche la progressione è stata completamente ripensata: ora c'è un livello account con il cap fissato a 30 che permette di sbloccare ulteriori chiavi d'argento man mano che si aumenta di livello, emblemi per il giocatore e soprattutto le partite classificate che richiedono un bel po' di grinding per essere raggiunte visto che si attivano al 20°. Inoltre ogni singolo cacciatore e mostro ha un proprio livello di esperienza con un massimo di 40 che permette di avere accesso a ulteriori monete ed emblemi ma soprattutto di guadagnare gratuitamente i nuovi perk. Qui si innesta la seconda, importante novità del gioco: un sistema di talenti che modifica integralmente la fase di personalizzazione delle classi e dei mostri e che aggiunge uno strato di progressione interna al gameplay che, effettivamente, mancava nel gioco originale. Ora, in pratica, durante la fase di preparazione del match, dopo aver selezionato il nostro avatar, dovremo scegliere tre talenti, uno per categoria (minore, maggiore, superiore) da equipaggiare per tutta la partita. I talenti sono in gran parte differenti tra mostri e cacciatori e riguardano tutti bonus passivi in grado di aumentare la velocità, il danno, l'altezza del salto, la durata del jetpack, la velocità con cui la belva si nutre e così via. Ognuno di questi perk va prima sbloccato e successivamente può essere potenziato per due ulteriori livelli spendendo le monete oppure facendo crescere di livello mostri e cacciatori. Parliamo di almeno una cinquantina di diversi bonus che possono modificare sensibilmente l'esito della partita soprattutto in presenza di team ben organizzati.

A chiudere il cerchio delle novità si aggiungono anche una manciata di modifiche al gameplay vero e proprio, frutto di una lunga analisi dei feedback e delle costanti lamentele dei giocatori. Il risultato è la drastica rimozione di tutte le modalità di gioco alternative alla semplice caccia (il quattro contro uno che da sempre ha identificato Evolve) e la riduzione a sole quattro mappe, le uniche che sono state ridisegnate da Turtle Rock Studios in termini di geometria e visibilità. Anche i cacciatori sono stati in parte ripensati, donando quasi a tutte le classi una sorta di abilità costante indipendente dal personaggio scelto: per intenderci ora tutti gli assaltatori hanno lo scudo personale e tutti i support hanno un boost temporaneo agli scudi che può essere donato all'intero team, così come tutti i trapper hanno lo scan planetario che permette di avere un'indicazione chiara della posizione del mostro per alcuni secondi. Ma la principale modifica riguarda la cupola energetica: la speciale abilità che permette di intrappolare in un'area ben determinata il mostro. Ora può essere lanciata da qualsiasi giocatore non appena si vede o colpisce la belva e la rinchiude sempre con il 100% di successo. Ci sono poi un nugolo di modifiche più lievi che arrivano a toccare l'interfaccia di gioco, la gestione del respawn, l'uso del jetpack e persino l'ottimizzazione generale del motore di gioco: insomma Turtle Rock non si è limitata a rendere gratuito Evolve ma l'ha effettivamente ripensato dal basso.

Perché giocarlo

Partiamo con tutti gli elementi positivi di questo Stage 2: quattro motivazioni che possono stimolare la vostra voglia di tornare a giocare Evolve.

È gratis. E con questo non intendiamo dire che tutti i giochi a costo zero meritano di essere giocati. Anzi! Siamo ben consapevoli del valore del tempo libero e che molto spesso anche investire un pomeriggio o una serata su un prodotto free-to-play si trasformi in un attimo in un'attività inutile e noiosa. Evolve però è un gran prodotto: rifinito, curato, strutturato e che dimostra con forza la sua natura originale di videogioco venduto a prezzo pieno. Le meccaniche del gameplay funzionano bene e sono ben bilanciate e soprattutto non c'è alcuna traccia di micro-transazioni o della possibilità di comprare scorciatoie con i soldi reali.

Tutto quello che c'è si sblocca esclusivamente giocando e anche con i contenuti iniziali c'è un bel po' di materiale con cui passare del tempo divertendosi.

È originale. In un periodo in cui si sente parlare soltanto di Overwatch e della nuova mania per i cosiddetti hero shooter, quegli sparatutto dove si perde il concetto di classe in favore di eroi pre-configurati e personalizzabili solo da un punto di vista estetico, è un sollievo poter giocare a qualcosa di inedito con visuale in prima persona che non rientri neanche nella formula dei vari Call of Duty. Evolve offre un multiplayer asincrono che praticamente è impossibile trovare altrove con un uguale grado di pulizia e rifinitura del gameplay. Se vi piace il gioco di squadra e lo shooting più classico avete i cacciatori, con tanto di specializzazione in termini di abilità e armi; se invece preferite non rendere conto a nessuno, avete il mostro che offre una sorta di esperienza "single-player".

È leggero. Un elemento su cui i ragazzi di Turtle Rock hanno lavorato a lungo è quello tecnico. Evolve Stage 2, per ampliare al massimo il suo bacino di potenziale giocatori, è stato ottimizzato sia in termini di design delle mappe sia, soprattutto, in termini di leggerezza del motore di gioco. Gran parte degli effetti in post-processing sono stati potenziati e lo stesso è avvenuto anche per l'anti-aliasing, l'occlusione ambientale e la gestione di texture e modelli poligonali. Il risultato è una versione free-to-play che gira decisamente più fluida rispetto alla vecchia versione a pagamento a parità di configurazione. Inoltre è stato implementato anche un ulteriore preset tarato verso il basso per cercare di raggiungere una stabilità nel frame rate anche sulle macchine che riescono a rientrare a malapena nei requisiti minimi di sistema.

È popolato. Com'era lecito aspettarsi, il passaggio al free-to-play ha fatto benissimo a Evolve che nell'arco di 24 ore dal lancio è riuscito a entrare nella top 10 dei titoli più giocati e con più popolazione attiva su Steam. Si parla di un passaggio da un centinaio di giocatori in media a più di 6000 con picchi di circa 50000 utenti in gioco. Si tratta di un risultato che appare ancora abbastanza stabile in termini numerici e che si porta dietro un'influsso positivo sulla qualità degli scontri visto che più giocatori equivale a più partite attive e quindi a un matchmaking più rapido e bilanciato.

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Perché non giocarlo

Ma Evolve Stage 2 non è solo divertimento e piacere: ci sono almeno quattro buoni motivi che, a nostro parere, lo rendono ancora lontano da un successo mondiale. Vediamo quali sono.

È sbilanciato. La più grande preoccupazione che abbiamo su questo Stage 2 di Evolve è un bilanciamento che potrebbe rivelarsi poco ottimale sul lungo periodo a causa del sistema di perk implementato nel restyling.

È indubbio che si tratta in alcuni casi di bonus passivi veramente molto potenti e il fatto che sia necessario spendere le monete di gioco per sbloccare i livelli più avanzati, ci lascia immaginare un meta game dove i giocatori che hanno impiegato più ore sul titolo, e quindi tendenzialmente hanno accesso ai talenti di livello massimo, sono decisamente più avvantaggiati negli scontri, soprattutto quando si trovano ai comandi del mostro. Lo stesso discorso è ovviamente valido anche per i cacciatori, in particolare per i clan che tendono a comporre il loro team sfruttando i talenti giusti in modo complementare.

È ripetitivo. Aver rimosso tutte le modalità di gioco extra perché poco giocate e colpevoli di spezzettare l'utenza e aver ridotto a soltanto quattro le mappe affrontabili ha ovviamente aumentato a dismisura il senso di ripetitività che si prova quando si gioca al titolo per più ore consecutive. Serve a poco cambiare classe o alternarsi tra mostro e cacciatori: a un certo punto il senso di ripetitività prende inesorabilmente il sopravvento e diventa difficile scrollarselo di dosso.

È frustrante. In questi giorni che hanno seguito il passaggio al free-to-play è stata subito evidente l'iniezione di nuovi giocatori che hanno scaricato il titolo da Steam solo per averlo visto passare negli slot dei consigliati a causa della sua gratuità, senza avere la più pallida idea del suo gameplay. Interi match diventano dei tutorial dove i giocatori cercano di capire a cosa serve la loro classe e spesso si dimenticano completamente di usare lo scan planetario o di muoversi in gruppo, magari con il medico nelle retrovie pronto a intervenire per le cure. Il risultato è frustrazione allo stato puro, specie quando chi impersona il mostro è un acquirente del gioco a prezzo pieno. Il suo gameplay originale è infatti sia un punto di forza che di grande debolezza visto che i neofiti non hanno la più pallida idea di cosa fare durante la partita e, a quanto pare, spesso non si prendono neanche la briga di affrontare il nuovo tutorial. Il risultato è una corsa scoordinata di dieci minuti intorno alla mappa alla ricerca del mostro, seguita da uno scontro di meno di un minuto dove l'intero team di cacciatori viene massacrato.

È sostenibile? Non è un caso che quest'ultimo punto sia l'unico interrogativo perché a nostro parere è proprio quello che determinerà il successo o il fallimento, a questo punto definitivo, di Evolve. Turtle Rock deve essere rapidissima ad annunciare un piano di sviluppo di questo prodotto che non si risolva in un semplice passaggio dalla fase beta a quella definitiva e poi all'approdo su console, ma che faccia capire a tutti i giocatori che hanno deciso di (ri)provarlo che nel corso delle prossime settimane arriveranno nuovi contenuti gratuiti: mappe soprattutto, ma anche modalità di gioco e nuovi personaggi e mostri da impersonare. Il titolo infatti sta camminando sul filo sottilissimo e tagliente di un rasoio e ci vuole un attimo perché riprenda la sua spirale discendente verso l'oblio se tutti quei giocatori che al momento stanno popolando i suoi server non vengono coccolati e stimolati a non guardare altrove.