Quando il gioco si fa duro  52

Puntiamo i riflettori sull'evoluzione di Overwatch tra partite competitive, ribilanciamenti e la nuova corposa patch comparsa da pochi giorni sul reame di prova

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Overwatch, quel titolo che spreme la scheda video fino a farla piangere anche nei menù, ha finalmente aperto le porte alle dinamiche agonistiche, suddivise nelle ormai classiche stagioni e regalandoci il famigerato ranking. Un gran numero di giocatori si è immediatamente riversato nelle partite competitive nonostante i premi non siano particolarmente allettanti ma d'altronde si gioca per arrivare in alto, con armi dorate e ricompense stagionali a fare da semplice contorno.

Quando il gioco si fa duro

In modalità Assalto e Scorta le partite competitive si giocano sul numero di basi conquistate. Se la prima squadra si ferma al checkpoint iniziale, quando è il suo turno di difendere perde non appena gli avversari lo superano. In caso di pareggio invece c'è un terzo round in modalità Sudden Death che si conclude in meno di due minuti oppure termina non appena gli attaccanti conquistano il primo punto. Nelle mappe di Controllo, invece, la partita si gioca al meglio dei cinque e chi porta il contatore della conquista al cento per cento in tre match, si aggiudica la vittoria finale. Il requisito minimo per accedere alla modalità competitiva è il livello 25, raggiunto il quale è necessario affrontare dieci partite per ottenere il piazzamento iniziale. Una volta ricevuto il numero che dovrebbe identificare la nostra abilità, tutto quello che dobbiamo fare è cercare di farlo crescere affrontando le tre modalità di gioco base in pickup o con un gruppo organizzato. Il matchmaking tiene conto della presenza di gruppi organizzati, anche quando questi non arrivano a sei giocatori, cercando di mettere di fronte due team strutturati in modo simile. Il bilanciamento però è ancora un miraggio. L'alchimia delle formazioni è delicata e l'inesperienza di alcuni giocatori compromette diverse partite. Perché le cose si normalizzino dovrà passare qualche tempo, durante il quale speriamo di vedere anche qualche modifica al sistema di attribuzione dei punti esperienza.

Overwatch è una creatura in continua evoluzione che ha appena dato il benvenuto a un nuovo personaggio

Il tramonto di Hanzo?

Pur non cambiando le regole, la nuova patch, per ora confinata nel PTR (reame pubblico di prova) e quindi soggetta a continue modifiche, porta un grosso cambiamento eliminando la possibilità di scegliere due eroi uguali nella modalità competitiva. Inoltre durante il tempo supplementare il ritardo del respawn aumenta di 2 secondi e se il timer supera i 20 secondi la barra del countdown scorre più velocemente. Purtroppo l'update non prevede nulla di nuovo dal punto di vista del ranking o della struttura delle partite ed è possibile che per vedere modifiche di questo tipo sia necessario aspettare la fine della prima stagione competitiva. Nel frattempo speriamo che vengano colmate altre mancanze come le partite competitive che saltano se qualcuno si discollega nella fase di selezione o nel "warm up", invece di resettare il timer e cercare un nuovo giocatore. Mentre aspettiamo guardiamo alle modifiche dedicate ai personaggi che sono altrettanto importanti, almeno nell'ottica del bilanciamento del gameplay.

In queste settimane abbiamo visto il nerf di Widowmaker, depotenziata nei danni base, e di McCree, la cui raffica ora lascia scampo almeno ai tank ma lascia anche il pistolero senza punti di forza. Per fortuna Blizzard reagisce rapidamente ai feedback e nella patch caricata sul reame di prova il danno a medio raggio è stato alzato in modo da rendere la portata del personaggio simile a quella del Soldato-76. La nuova patch mette in campo diversi altri cambiamenti importanti tra i quali spicca il ridimensionamento della hitbox di Hanzo, utile per bilanciare la lentezza della freccia ma capace di creare situazioni a dir poco implausibili, che ha portato parecchio scompiglio nella community. Un'altra modifica a dir poco rilevante riguarda la carica delle Ultra che ora è alimentata anche dalle cure effettuate su se stessi. Prevedibilmente per bilanciare gli effetti di questo cambiamento le Ultra dei personaggi che possono curarsi da soli sono state aumentate. Pare invece che la crescita al 50% del buff del danno di Mercy sia già rimosso perché troppo efficace. Anche quella di Zenyatta è stata diminuita rispetto alle modifiche iniziali della patch PTR, mentre dovrebbe essere rimasto inalterato il potenziamento di Trascendenza, la sua Ultra, che ora aumenta la velocità di movimento dell'eroe e porta l'ammontare delle cure ad area da 200 a 300 punti al secondo. Tornando a Mercy ora non è più possibile sommare il buff di danno di due Mercy ma d'altronde non sarebbe comunque possibile farlo in competitiva vista l'eliminazione della possibilità di scegliere due eroi uguali. Gli altri due cambiamenti destinati all'infermiera volante sono ancora più importanti e riguardano il reset istantaneo dell'Angelo Custode, fattore che aumenta la mobilità del personaggio, e il fatto che Mercy non sia più immobilizzata quando lancia l'Ultra per resuscitare i compagni caduti. Nel caso di D.Va sono cambiate le meccaniche dello scudo, ora utilizzabile a consumo come il jetpack di Pharah e per questo più versatile. Utilizzarlo efficacemente è più impegnativo ma accogliamo positivamente tutti i cambiamenti che aumentano l'importanza dell'abilità del giocatore. L'ultima modifica importante per la tank meccanizzata riguarda la diminuzione di un secondo del countdown della ultimate, che dovrebbe rendere l'esplosione più difficile da evitare.

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La versatile Ana

In tutto questo è sceso in campo un nuovo personaggio, arrivato di fresco nel PTR e decisamente interessante. Come anticipato si tratta di un ibrido tra cecchino e curatore ma invece di chiamarsi Sombra si chiama Ana, è la presunta madre di Pharah e ha tutte le carte in regola per essere un supporto di prima classe. Il suo fucile infatti danneggia i nemici ma cura anche i compagni e lo stesso vale per la granata biotica che ha un raggio più corto ma ha un effetto ad area e cura anche Ana stessa. Il danno e la cura non sono istantanei e non può infliggere headshot, cosa che la rende meno letale di Widowmaker da una parte e meno efficace di Mercy dall'altra.

Ma la nuova eroina ha diversi punti di forza da non sottovalutare come la possibilità di curare a grande distanza e quella di sparare un dardo soporifero che addormenta un nemico per sei lunghissimi secondi o finché non subisce danni. Infine c'è l'immancabile Ultra che è a vantaggio di un solo compagno ma può risultare determinante visto che raddoppia danni e resistenza aumentando al contempo velocità del bersaglio. Lanciata sui già rapidi Soldato-76 e Genji può dare una spinta travolgente a tutta la squadra ma è molto efficace anche su Reinhardt che, potendo contare su danno e mobilità aumentati, può spazzare via intere squadre di nemici in pochi attimi. Nel PTR molti la stanno provando, com'è ovvio che sia, grazie all'effetto novità ma non è detto che Ana possa piacere a tutti. Parliamo infatti di un personaggio potenzialmente molto utile ma al contempo decisamente complesso da utilizzare. In sostanza non si può negare che Blizzard stia lavorando alacremente sulla sua nuova creatura organizzando tornei, prendendosi cura di ogni aspetto dell'esperienza, a partire dal gameplay per arrivare al menù. Nelle scorse patch le modifiche secondarie sono state parecchie a partire da un miglioramento della stabilità per le connessioni meno performanti per arrivare alla rimozione della possibilità di impedire che un giocatore indesiderato capiti nella nostra partita che causava problemi al matchmaking. Non mancano infine bilanciamenti mirati per la versione console ed è finalmente arrivato il primo personaggio a cui seguirà, speriamo presto, una mappa inedita che è attualmente in lavorazione. Le prospettive per Overwatch, insomma, sono più che buone e la cosa non ci stupisce visto che Blizzard non ha mai deluso dal punto di vista del supporto.