Il Valhalla può attendere  18

Kalypso si lancia negli action RPG con Vikings - Wolves of Midgard, esperimento riuscito?

Vikings - Wolves of Midgard vi metterà nei panni di un feroce guerriero nordico, o in quelli della sua controparte femminile, appartenente al clan degli Ulfung. Una macchina di morte forgiata dal freddo dei fiordi, in grado di usare praticamente ogni arma, che dovrà affrontare ogni maledetta creatura della mitologia norrena, giganti di ghiaccio inclusi, per difendere il villaggio del suo popolo ed evitare che l'umanità soccomba sotto i colpi di esseri mostruosi. Il tutto è sviluppato sotto Unity da Games Farm a Kosice, Slovacchia da un team di 25 persone sotto l'etichetta di Kalypso Media, che per la prima volta si lancia negli action RPG. Lo abbiamo visto in anteprima durante un evento dedicato...

Paragoni scomodi

Dopo i primi minuti in compagnia di Vikings - Wolves of Midgard è impossibile non sentire dentro una vocina che sussurra "sembra Diablo coi vichinghi", ma d'altronde qualunque action RPG deve da sempre misurarsi con il colosso di Blizzard e con la sua pesantissima eredità. Tuttavia il titolo di Games Farm ha senza dubbio degli interessanti punti di forza che andranno valutati con calma in sede di recensione. Innanzitutto l'ambientazione nordica è senza dubbio un pesante plus per chi adora un mondo fatto di guerrieri ignoranti che brandiscono martelli da guerra e l'epica sanguinosa del Ragnarok, ma le caratteristiche di spicco riguardano soprattutto la progressione del personaggio e la varietà di stili di gioco.

Abbiamo avuto modo di provare i primi due livelli di Vikings, quelli che seguono la distruzione del nostro villaggio e l'inevitabile voglia di vendetta. Per prima cosa abbiamo creato il nostro alter-ego, scegliendo sesso, caratteristiche fisiche, una barba adeguatamente nordica, una fluente chioma e tatuaggio che incutessero il giusto timore reverenziale. Manca invece la voce della classe, sostituita dalla scelta dell'arma preferita: a due mani, a una mano con scudo e da distanza. Questo non vuol dire che la magia sia assente, anzi, ma ne riparleremo dopo. Il sistema di combattimento, pad alla mano è abbastanza semplice e intuitivo, ci si muove con uno stick, con l'altro possiamo orientare il nostro punto di vista e dorsali e pulsanti sono usati per colpi semplici e speciali. Le nostre abilità sono legate all'arma che usiamo e aumenteranno via via che ci specializziamo. Dunque se iniziamo col Martello da Guerra e sblocchiamo qualche colpo particolarmente potete, dovremo ripartire da zero se decidiamo di provare com'è l'arco. Ovviamente la modifica non influisce sulle nostre statistiche personali, a meno che non fossero influenzate da un'arma.

C’ho rabbia

Il sistema di combattimento è basato su due caratteristiche fondamentali: la rabbia e la fatica. Ogni uccisione aumenterà il nostro stato di rabbia, che dopo un po' di tempo potremo scatenare in una furia distruttiva degna di un berserker, moltiplicando i danni inflitti. Tuttavia, usare le varie abilità consumerà una barra della fatica che dovremo riempire evitando di menare fendenti per un po'. Un'altra caratteristica interessante è la resistenza agli elementi.

La vita al nord è parecchio dura e l'inverno è inclemente, soprattutto se combatti con un'armatura di metallo e a braccia scoperte. Per questo motivo più resteremo al freddo più rischieremo di morire congelati. Nel livello che abbiamo provato ogni volta che ci allontanavamo da un falò iniziava ad aumentare il nostro livello di congelamento, una volta arrivato al massimo la nostra salute inizierà a scendere fino alla morte. Contemporaneamente il nostro personaggio iniziava ad apparire sempre più simile a un ghiacciolo con un'ascia e a lamentarsi del freddo. Dunque per evitare una morte in stile The Shining dovremo muoverci con attenzione tra i fuochi ed evitare di rimanere isolati lontano da una fonte di calore. La stessa cosa si applicherà in altre zone, solo che al posto del ghiaccio ci saranno il veleno o altre condizioni avverse. Quando la situazione si farà difficile potremo contare su un amuleto che fornirà un determinato numero di cure e che potrà essere ricaricato in apposite postazioni. In totale parliamo di circa 20 ore di gioco per la quest principale, affrontabile in coop, più una serie di missioni aggiuntine o ripetibili, senza dimenticare il New Game +.

Sangue per il dio del sangue

Giocando a Vikings appare subito evidente il suo essere quasi del tutto slegato dal bottino. Potremo migliorare armi e statistiche, ma difficilmente questo accadrà grazie a un drop particolarmente raro, che quasi sempre spetterà al boss di turno, visto che in giro troveremo soprattutto materie prime e oro. Il sistema di upgrade del gioco si basa infatti sui vari venditori con cui potremo ripopolare via via il nostro bistrattato villaggio.

Potremo migliorare la nostra arma portando al fabbro materiali sempre più rari, oppure decidere di investirli nella creazione di una corazza in grado di proteggerci dai colpi e dal freddo. Col tempo potremo anche decidere di investire i nostri risparmi in oggetti magici che potenzieranno le nostre caratteristiche o ci permetteranno di utilizzare magie aggiuntive legate alle varie divinità nordiche. Con l'amuleto di Thor potremo contare sul potere dei fulmini, mentre Loki ci permetterà di tramutare i nemici in innocui maiali. Una volta accumulate sufficienti ricchezze potremo anche potenziare i vari vendor, così da accedere a oggetti sempre più potenti. Tuttavia, la vera risorsa essenziale per proseguire nel gioco sarà il sangue. Ogni nemico che uccidiamo ci darà dei punti sangue che potremo spendere in un altare del sacrificio, un nome altisonante per indicare un sistema di progressione che ci permetterà di aumentare la salute, il critico, il danno da punta, concussione o taglio e così via. In questo modo potremo migliorare via via il nostro personaggio per assecondare lo stile di gioco che preferiamo, ma niente ci vieta di spendere molto tempo per farlo diventare una macchina da guerra esperta in tutto. Alla fine della prova possiamo affermare che Vikings non brilla per originalità, però sa fare il suo lavoro in maniera egregia, è divertente, ha un sistema di progressione abbastanza interessante e col prezzo giusto potrebbe regalare ore di divertimenti agli appassionati del genere. Staremo a vedere.

CERTEZZE

  • Sistema di progressione interessante
  • Ambientazione ricca di fascino
  • Meccanica della resistenza ambientale diversa dal solito

DUBBI

  • Poco vario nelle classi
  • Tutto sommato sa di già visto