Metroid in compagnia  16

Abbiamo finalmente provato la campagna del discusso Metroid Prime: Federation Force

Nonostante sia passato più di un anno dall'annuncio, la percezione che il pubblico ha dell'imminente Metroid Prime: Federation Force non è cambiata di una virgola. All'E3 2015 il desiderio dei fan di un nuovo titolo appartenente all'amatissima saga di Metroid si è trasformato dapprima in delusione e poi in frustrazione, quando si è scoperto che di fatto Federation Force era uno spin-off che nulla avrebbe avuto a che fare con le gesta di Samus. Francamente, non aiutò neanche la decisione di Nintendo di mostrare in occasione della fiera losangelina solamente una sorta di mini-gioco, Bast Ball, che nulla ha a che fare con la direzione presa dal titolo completo e dalla sua campagna principale. Il risultato è stata una rivolta popolare digitale concretizzatasi con una petizione online che richiedeva addirittura la cancellazione del gioco. Con l'uscita nei negozi prevista per il prossimo 2 settembre, abbiamo avuto la possibilità di affrontare una corposa sessione di gioco tra alcuni livelli della campagna principale, constatando come effettivamente Metroid Prime: Federation Force abbia nulla a che spartire con la serie originale, ma ha comunque tutte le carte in regola per rivelarsi un ottimo sparatutto cooperativo per la portatile Nintendo.

Metroid Prime: Federation Force è divertente in cooperativa, ma non è il Metoid che i fan vorrebbero

Maglio in squadra

Come detto niente Samus. In Metroid Prime: Federation Force la palla passa direttamente a noi e ai soldati d'élite della Federazione Galattica con il compito di proteggere la pace dalla minaccia dei Pirati Spaziali che resistono imperterriti nonostante la distruzione di Phazon e del mondo corrotto di Phaaze. All'interno di uno speciale mech da battaglia, abbiamo preso parte a una manciata di missioni, quanto basta per farci un'idea generale del titolo e delle sue interessanti meccaniche cooperative. Federation Force infatti non ci manderà in missione in solitario, ma sempre con altri compagni di avventura pronti a darci manforte nei momenti più ostici.

La campagna è strutturata in una serie di missioni ambientate su tre pianeti differenti che non impongono una progressione fissa al giocatore ma gli permettono una certa autonomia nella scelta della prossima minaccia da affrontare. Ognuna ha un obiettivo primario da portare a termine, ma l'intera esperienza è costruita attorno all'idea di avere quattro giocatori che giocano insieme in locale o attraverso internet e pertanto sono chiamati a collaborare spesso e volentieri per portare a termine ogni incarico. Noi abbiamo provato Metroid Prime: Federation Force in compagnia di altri tre giornalisti sperimentando la miglior situazione possibile: una squadra di soldati controllati da giocatori reali che possono parlarsi direttamente tra di loro per darsi indicazioni e pianificare le strategie durante i livelli. L'aspetto più interessante di Federation Force è proprio il design delle missioni, pensato per esaltarne il multiplayer e per spingere i giocatori a collaborare tra di loro. Non si tratta solamente di farsi largo tra le ambientazioni piazzando un proiettile in testa a Metroid e Pirati Spaziali, ma anche di risolvere puzzle ambientali che in gruppo sono indubbiamente più accessibili. Ad esempio, in un livello abbiamo dovuto far rotolare cinque rocce su altrettanti interruttori per sbloccarne la seconda parte e con quattro giocatori abbiamo ridotto drasticamente il tempo necessario a completare l'operazione. Successivamente invece ci siamo trovati ad affrontare una missione di trasporto nella quale il soldato a protezione della reliquia non poteva utilizzare le armi e i compagni di squadra hanno dovuto difenderlo dagli attacchi nemici. L'arsenale a disposizione è piuttosto vario, e conta oltre al blaster d'ordinanza una variegata quantità di armi secondarie dagli effetti devastanti. Ai tradizionali missili, si aggiungono droni di supporto, bombe con effetto ad area, munizioni infuocate, proiettili di ghiaccio per gelare i nemici ed elettrici per stordirli. Ogni nemico ha i propri punti di forza e debolezza costringendoci quindi a studiare attentamente la situazione per non sprecare preziosi colpi e rimanere a secco durante gli scontri.

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Mech personalizzato

La chiave di tutto è la scelta dell'equipaggiamento durante la fase di preparazione della missione: nell'apposito menu possiamo selezionare fino a 3 mod per personalizzare il nostro mech e quindi l'esperienza di gioco. Possiamo dedicarci ai danni con mod che aumentano ad esempio la frequenza di fuoco del blaster o la potenza dei missili, oppure fare i curatori riparando i mech dei compagni e offrendo protezione, o ancora lavorando da specialista rallentando i nemici o distraendoli con una sagoma di Samus. Le mod si trovano sparse per i livelli, in zone secondarie e spesso nascoste da pareti o blocchi di ghiaccio, stimolando l'esplorazione durante ogni missione. Averne sempre a disposizione è vitale visto che in caso di morte si danneggiano progressivamente fino a diventare inutilizzabili.

Questo rappresenta indubbiamente un incentivo per giocare e rigiocare ogni livello, ma quando si è in squadra bisognerà fare attenzione al punteggio individuale fatto registrare da ogni giocatore, perché chi ha più punti sceglie la mod per primo e agli altri tocca accontentarsi di ciò che rimane. Utilizzarle attentamente diventa quindi fondamentale, così come organizzarsi con i compagni per creare un team efficiente e bilanciato. Durante un livello ad esempio ci siamo trovati su un pianeta ghiacciato con il compito di imprigionare quattro mostri élite in delle grosse gabbie dotate di timer: per attirarli dentro con il giusto tempismo senza evitare di morire miseramente è stato necessario un soldato a fare l'esca e gli altri a utilizzare bombe congelanti o il raggio rallentante per evitarne la fuga. Nonostante il design delle mappe sia studiato per una fruizione multigiocatore, ogni missione rimane godibile anche in solitario. In questo caso i compagni d'armi saranno sostituiti da droni di appoggio controllati dall'intelligenza artificiale che ci daranno sostanzialmente fuoco di copertura costante, ma toccherà solamente a noi interagire con l'ambiente, attivare interruttori e terminali per portare a termine la missione. L'esperienza sarà meno coinvolgente ed appagante, ma con una combinazione di mod bilanciata si potrà godere appieno della campagna anche in solitaria senza trovarsi davanti ad ostacoli insormontabili. La sostanza però è nel multiplayer ed è bene tenerlo a mente approcciando questo spin-off. Insomma, dopo aver messo mano alla campagna possiamo dire che Metroid Prime: Federation Force non è il Metroid Prime che tutti stiamo aspettando, ma non è neanche il pessimo titolo dipinto prematuramente sull'onda della delusione. Si tratta di uno sparatutto cooperativo che per meccaniche di gameplay e level design può sicuramente dire le sua su Nintendo 3DS. Poco più di un mese, e lo scopriremo con la nostra recensione.

CERTEZZE

  • Da molto gusto giocarlo in cooperativa
  • Buona varietà di missioni e obiettivi
  • Le mod garantiscono un'ottima personalizzazione dell'esperienza di gioco

DUBBI

  • Qualità della campagna da verificare
  • Rimane uno spin-off di Metroid Prime