AMDRadeon RX 470 e RX 460 - Tutti i dettagli 

La rivolta popolare di AMD continua con la presentazione ufficiale delle Radeon RX 470 e RX 460

AMD torna a dare battaglia nella fascia medio-bassa, quella tra i 100 e i 300 dollari che dovrebbe includere l'84% dei giocatori PC. Una percentuale del genere corrisponde a decine e decine di milioni di potenziali clienti, buona parte dei quali legati agli eSport come dimostrano gli oltre 100 milioni di spettatori dei broadcast dedicati al gaming. La RX 460 e la RX 470 puntano su questo target con ancora più forza rispetto alla RX 480, tagliando tutti i fronzoli per mirare rispettivamente al 1080p in generi come MOBA o FPS arena e al 1080p universale senza compromessi e anti-aliasing attivo. La RX 460 dovrebbe essere disponibile a partire dall'8 agosto, ed è basata sul chip Polaris 11 che mette in campo più di due TeraFLOP a 896 stream processor, 112GB/s di banda passante, bus da 128-bit e 1200MHz di frequenza massima. Radeon RX 470 e RX 460 - Tutti i dettagli A quanto pare la versione reference della RX 460 ha solo 14 compute unit attive ma non sono escluse versioni che utilizzino tutte le 16 unità computazionali che sono disponibili sul chip Polaris 11 Baffin. D'altronde parliamo di una GPU pensata per essere estremamente flessibile in modo da potersi adattare facilmente anche alle necessità del mercato mobile. La versione per notebook è in dirittura d'arrivo e promette la piena potenza del chip che, stando alle dichiarazioni di AMD, dovrebbe garantire performance generosamente superiori a quelle di una GTX 960m. Secondo quanto affermato da AMD, la versione reference del Polaris 11 può raggiungere un picco di 2.2 TeraFLOP di potenza di calcolo superando di circa quindici punti percentuali la Radeon R9 370 a fronte di un consumo inferiore ai 75W, consumo che tra l'altro elimina la necessità di connettori ausiliari anche se non sono escluse custom con porte di alimentazione da 6-pin e 8-pin. Ma torniamo alla potenza computazionale traducendola finalmente in prestazioni effettive. In 1080p, senza antialiasing e con dettaglio alto, i benchmark divulgati da AMD parlando di oltre 100 immagini per secondo per Overwatch, di 102 con Dota 2, fino a 170 in Counter-Strike GO e 74 in Grand Theft Auto V. Furbescamente, AMD ha messo in campo i valori massimi invece delle medie e ha utilizzato un Intel i7-6700K come processore ma tra ottimizzazioni e tecnologia possiamo aspettarci una scheda in grado di far girare Overwatch a dettaglio Epico in zona 60 frame al secondo, ovviamente in 1080p e senza anti-aliasing. Nel complesso ci troviamo di fronte a risultati niente male dando per scontato un prezzo basso che dovrebbe partire da 99 dollari per la versione da 2GB, anche se è probabile che le rilevazioni di AMD siano basate esclusivamente sulla versione da 4GB. Difficile credere, infatti, che GTA V possa raggiungere un picco tale con soli 2GB di memoria video a disposizione.

AMD si lancia all'assalto della fascia medio-bassa anticipando ancora una volta NVIDIA

Le due anime della tecnologia Polaris

Nonostante la natura modesta, il chip Polaris 11 garantisce tutte le tecnologie del Polaris 10 a partire dalle ottimizzazioni dedicate a migliorare la combinazione tra streaming e gioco sulla stessa macchina che sono piuttosto utili molto utili con una scheda che ha un target di questo tipo. Il pacchetto delle tecnologie supportate include DisplatPort 1.4, HDR con colore a 10-bit e migliorie assortite per i codec più diffusi come M-JPEG e H.264. Non manca inoltre il supporto Crossfire anche se la RX 460 si ferma a due sole schede mentre la RX 470 consente di assemblare configurazioni da quattro GPU. L'altro punto su cui AMD ha spinto con le schede Polaris sono le performance DX12 e Vulkan, entrambi campi in cui AMD per ora è avvantaggiata come evidenziato dalle performance Hitman e Doom. Con Pascal NVIDIA ha fatto un passo avanti nel campo dell'async compute ma sembra che abbia semplicemente introdotto l'hardware async scheduler. Invece AMD, già paladina di questo approccio nella scorsa generazione, ha portato ancora più avanti la tecnologia garantendo agli sviluppatori piena libertà su come utilizzare gli shader con strumenti come la Quick Response Queue che aumenta versatilità e reattività della GPU di fronte alle sempre più variegate richieste che le arrivano. Secondo AMD il guadagno relativo a queste nuove tecnologie ammonta a un succoso 11%, che è sensibilmente inferiore a quello pubblicizzato con alcuni titoli evidentemente AMD friendly, ma al contempo è senza dubbio rilevante. Radeon RX 470 e RX 460 - Tutti i dettagli Radeon RX 470 e RX 460 - Tutti i dettagli A chiudere il contorno anche in questo caso c'è il nuovo software Crimson che oltre migliorare nettamente dal punto di vista della fruibilità permette di tarare le temperature in base a livelli di consumo, rumore o temperature. Tutto questo va a vantaggio anche della sorella maggiore, quella RX 470 che si presume arrivi con un prezzo consigliato di 149 dollari per la versione da 4GB e promette 1080p senza compromessi al di sotto dei 200 euro. La scheda non è ancora disponibile e non lo sarà prima del 4 agosto ma durante una recente conferenza online i ragazzi di AMD ci hanno rivelato parecchi dettagli. Equipaggiata con una versione castrata del medesimo chip Polaris 10 utilizzato per la RX 480, la RX 470 si accontenta di 32 CU sbloccate contro le 36 totali del chip e di 2048 stream processor che possono contare su un bus da 256-bit e 211GB/s di banda passante. Tutto questo garantisce un picco massimo di 4.9 TFLOPS che non cadono molto lontano dai 5.8 della RX 480 mettendoci di fronte a una scheda che non dovrebbe avere problemi per qualche tempo con il 1080p ma incapace di inseguire la sorella maggiore nelle sue escursioni a 1440p. Uno dei vantaggi del Polaris 10 castrato riguarda i consumi che si fermano a 120W pur consentendo, a detta di AMD, di superare i 60 frame al secondo in Battlefield 4 in 1080p con i dettagli a Ultra. Utilizzando settaggi analoghi con Doom il risultato raggiunto è di ben 107 immagini per secondo ma come per i benchmark ufficiali della RX 460, anche per la RX 470 parliamo di picchi massimi mentre sono i valori medi a darci una misura delle effettive prestazioni e della costanza con cui determinati risultati vengono raggiunti. In ogni caso parliamo comunque di schede economiche e il solo fatto che abbassino la soglia per poter godere appieno dei giochi attuali non è un elemento da sottovalutare. I consumi della scheda, la cui versione reference è limitata a 4GB di memoria ed è dotata di un singolo connettore ausiliario a 6-pin, sono sensibilmente inferiori a quelli della RX 480 che richiede 150W, ma per ottenere questo risultato AMD potrebbe avere frenato la GDDR5 visto che questa sembrerebbe viaggiare, almeno nel caso delle reference, a 6.6Gbps contro i 7Gbps raggiungi da tutte le altre soluzioni di fascia medio-bassa, RX 460 inclusa. Probabilmente i 7Gbps sono raggiungibili senza sforzo, passando dal nuovo software, e visti i consumi contenuti è probabile che sia piuttosto facile salire con le frequenze base che già presentano un bel balzo partendo da 926MHz, che sono molti meno dei 1090 di base della RX 470, per arrivare fino a 1206MHz in boost. La RX 470, insomma, è una RX 480 castrata, una scheda probabilmente pensata per esprimersi al meglio nelle versioni custom che a differenza della reference arriveranno anche a 8GB di memoria video. Ma prima di esprimere giudizi è il caso di aspettare le recensioni ufficiali che arriveranno, anche sulle pagine di Multiplayer.it, durante i primi giorni di agosto.

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