Nuovi dettagli dal QuakeCon 2016  29

Il direttore creativo Tim Willits ha condiviso alcuni nuovi dettagli sul ritorno di Quake

Quake Champions è stato annunciato durante l'E3 di giugno, riportando al centro dei riflettori un mondo, quello degli shooter arena, che negli ultimi anni non ha affatto brillato. Le sporadiche informazioni messe sul piatto da id Software e l'assenza di gameplay sono riuscite ad accrescere la curiosità nei confronti di un progetto che deve fare i conti con i tempi che cambiano. Come adattarsi quindi alle esigenze del pubblico contemporaneo senza tradire quell'impronta conservatrice, così apprezzata dai fedelissimi fan del genere? Un bel dilemma, che effettivamente in queste settimane ha spinto gli utenti a fare congetture. "Quake Champions con gli Eroi? Non sarà troppo simile a Overwatch?" è stato senza mezzi termini il quesito più diffuso anche perché, diciamocelo, non c'era davvero molto altro da poter analizzare. Poi però, come di consueto di questi tempi, si sono aperti i battenti del QuakeCon, la vetrina perfetta per offrire in pasto al pubblico le prime sequenze giocate del Quake di nuova generazione. Lo anticipiamo subito, la carne al fuoco, in fondo in fondo, non è moltissima, ma sono stati condivisi alcuni dettagli sui quali è per lo meno possibile compiere un preliminare punto della situazione.

Il gameplay di Quake Champions ha debuttato al QuakeCon 2016

Pure skill. Pure speed. Pure FPS.

Esattamente com'era avvenuto sul palco di Los Angeles, l'evento di presentazione del QuakeCon è stato presentato dal direttore creativo Tim Willits, il quale ha voluto innanzitutto concentrarsi sul nuovo sistema di combattimento. I capisaldi sui quali è stata calcata la mano sono i seguenti: "Pure skill. Pure speed. Pure FPS.", una formula che odora già di mantra, più che altro perché in id Software devono essersi resi conto fin dall'inizio che, con queste basi, i paragoni con titoli che di arena shooter hanno molto poco sarebbero fioccati a profusione.

Willits ha assicurato che lo spirito tipico di Quake, che lo ha contraddistinto fin dai suoi albori, sarà mantenuto intatto anche in questa riproposizione in chiave contemporanea. Il focus del team di sviluppo rimane quindi esclusivamente incentrato sull'ambito competitivo. Nessuna campagna single-player a fare da riempitivo o a catturare consensi facili e nemmeno deviazioni di genere di qualsivoglia natura, appunto per rassicurare chi teme una possibile deriva verso il mondo dei MOBA. Le brevi sequenze di gioco che sono state mostrate sono relative a una build pre-alfa ancora piuttosto acerba, che peraltro ricorda il sapore del vecchio Quake. Il nuovo sistema di combattimento è stato mostrato da varie prospettive, dando dimostrazione della velocità e della bravura che continueranno ad essere tra i fattori preponderanti del titolo. Gli scenari ricordano le mappe e le strutture del passato, risultando senza dubbio familiari a chi ha avuto modo di giocare Quake III Arena nei tempi andati o Quake Live nel passato più recente. Un altro fattore chiave riguarderà la verticalità, con gli ampi salti e le piattaforme che conducono rapidamente nelle parti superiori delle mappe. Certo, dalle poche sequenze di cui disponiamo è ancora presto per avventurarsi in ipotesi, ed è altrettanto evidente che ci sia ancora molto lavoro da fare, ma stiamo pur sempre parlando di contenuti pre-alfa, a molti mesi di distanza dalla pubblicazione della versione rifinita e completa. Come si dice in questi casi: tempo al tempo.

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Campioni si nasce

Come già si sapeva la principale novità di Quake Champions sono i Campioni. Non che servisse un attestato di perspicacia, ma tant'è. Come ha spiegato Willits, il team è partito da un presupposto di fondo: chiunque gioca a Quake, lo fa adottando un proprio stile che talvolta è perfettamente riconoscibile rispetto a quello di altri utenti. C'è chi tende a prediligere tattiche maggiormente offensive, altri invece preferiscono l'approccio difensivo, e così via. Per queste ragioni id Software ha deciso di ideare un'architettura di combattimento basata su specifiche e settoriali abilità di gioco. E' stato inoltre puntualizzato che le classi disponibili avranno caratteristiche profondamente diverse tra loro, ad esempio alcune saranno più rapide di altre. "Le classi aggiungono valore al gameplay", ha spiegato Willits mentre si trovava sul palco del QuakeCon. E c'è di più. id Software era talmente convinta di dover mantenere fede alle proprie linee guida tradizionali, da aver prima creato un ottimo gioco di Quake per poi aggiungere, solo in un secondo momento, quella profondità stilistica e quella gamma di sfumature che renderà i personaggi così diversi e identificabili.

Ovviamente, partendo da questi presupposti, la vera sfida sarà costituita dal bilanciamento, dando per assodato che, per le partite di squadra, la selezione del Campione assumerà una valenza di fondamentale rilevanza dal punto di vista tattico. Tali peculiarità non si limiteranno quindi ad essere il cuore pulsante per ogni giocatore, ma assumeranno una valenza ancor più marcata nel momento di dividersi i ruoli. Willits ha snocciolato alcuni dettagli sulle caratteristiche delle classi e le abilità uniche di cui godranno i personaggi. Per il momento sono stati confermati quattro interpreti. Abbiamo innanzitutto il gradito ritorno di Ranger, proveniente dal primissimo Quake. L'abilità speciale in suo possesso si chiamerà "Dire Orb" ed è un chiaro omaggio al boss finale che si incontrava nel capitolo originario, nel quale il giocatore era indotto ad agire attraverso un telefrag. Grazie a questo potere avrà quindi la capacità di teletrasportarsi da un luogo all'altro della mappa. L'altra vecchia conoscenza è rappresentata da Visor, personaggio apparso per la prima volta in Quake III Arena. In questo caso l'abilità utilizzata sarà denominata "Piercing Sight" e gli permetterà di vedere i nemici attraverso i muri e gli altri oggetti presenti nelle vicinanze. La prima new entry si chiama invece Nyx e si distinguerà per la rapidità di movimento, che la farà diventare temporaneamente invulnerabile ai proiettili. L'ultimo personaggio reso noto è il possente Scale Bearer, appartenente alla classe dei tank. Per caratteristiche è il soggetto più corazzato e resistente tra tutti i Campioni. La sua abilità speciale si chiama "Bull Rush" e gli permetterà di caricare e travolgere di gran carriera gli avversari come se fosse un ariete. "Ci stiamo concentrando sul gameplay puro di Quake", ha concluso Willits, lasciando intendere che gli elementi fondamentali saranno costituiti dal movimento continuo e dall'elevata velocità delle decisioni da intraprendere, che saranno ancora una volta intervallate da potenti rocket jump e dall'assenza dei loadout. "È necessario programmare il loro recupero, oppure uccidere un nemico e impossessarsi della sua. È così che si ottiene un'arma in un gioco di Quake!" Prima che si addensino nuovamente all'orizzonte le temute similitudini con Overwatch, concludiamo la rassegna facendovi presente che torneranno anche molte delle armi predilette dai fan. Oltre al Rocket Launcher sono infatti stati già confermati lo Shotgun, la Nail Gun, la Lightning Gun e la Machine Gun.

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Cavalcare l’onda degli e-sports

Un aspetto cruciale, quando si parla di Quake, riguarda il pro-gaming. Willits ha fatto notare che, per ovvie ragioni, l'e-sport è uno dei pilastri fondamentali della produzione. L'intenzione è infatti quella di espandere l'esperienza già accumulata da id Software nel corso degli anni, ampliandone gli orizzonti e rendendo più semplice trovare tornei ai quali prendere parte. Grazie alla collaborazione con Bethesda si metterà in piedi un ecosistema di tornei e campionati su scala locale e mondiale.

Nonostante lo spirito altamente competitivo di Quake Champions, id Software non sembra voler indirizzare la propria opera solo verso una fedele nicchia di appassionati. Sì è vero, il gioco uscirà esclusivamente su PC, premierà abilità e riflessi, ma a quanto pare consentirà anche ai nuovi giocatori di entrare in sintonia con le caratteristiche principali. Secondo Willits ai tempi del primo Quake il pubblico aveva dovuto abituarsi a meccaniche di gioco che non erano mai state proposte prima, mentre in questi anni i giocatori sono cresciuti e hanno accumulato esperienze sempre più consolidata. Il ragionamento presta il fianco a qualche perplessità in senso generazionale, ma ovviamente è presto per poter formulare ipotesi di qualsiasi genere. Rimanendo ancorati alle certezze del momento, concludiamo segnalando che id Software ha intenzione di svolgere un esteso periodo di beta testing, durante il quale lo studio si interfaccerà con la community in senso lato e con i pro gamer, per raggiungere il necessario grado di bilanciamento tra i personaggi. Sempre nell'ottica di offrire le massime prestazioni è stato confermato il supporto per i monitor a 120hz, che offrirà la miglior fluidità possibile al pubblico più esigente. La beta avrà luogo nel 2017 - sebbene al momento non sia ancora stato indicato un periodo specifico - e garantirà l'accesso ad una dozzina di personaggi con un costante ampliamento dei contenuti in vista della pubblicazione definitiva, pianificata per il prossimo anno.

CERTEZZE

  • Atmosfera del vecchio Quake
  • Focalizzato su abilità e competizione
  • Vecchi e nuovi eroi

DUBBI

  • Soddisferà davvero sia i giocatori vecchi che quelli nuovi?
  • Bisogna attendere qualcosa di più concreto