La Legione è arrivata  48

Finalmente inizia l'evento che anticipa la nuova espansione di World of Warcraft

Mancano tre settimane all'uscita dell'espansione di World of Warcraft. Anticipata dal clamoroso aggiornamento 7.0.3 - di cui vi abbiamo già parlato poco tempo fa - Legion promette di dare una bella scossa a una struttura, quella del MMORPG targato Blizzard, che negli ultimi anni ha perso qualche colpo e, di conseguenza, ben più di qualche utente. La carne al fuoco è veramente tanta, questa volta, e già la beta di Legion ha fatto sembrare le incompiutezze di Warlords of Draenor (espansione partita in quarta, non ci stancheremo mai di dirlo, per arrivare alla meta col fiato corto) un lontano e confuso ricordo del passato. Come di consueto, Blizzard ha pianificato bene la transizione da un'espansione all'altra, prima pubblicando la patch che ha modificato tutte le classi e le specializzazioni, implementando svariati cambiamenti anche all'interfaccia, e poi avviando una serie di eventi che introducono alla nuova storyline. Per chi ha prenotato l'espansione, inoltre, è finalmente giunto il momento di vestire i panni del Cacciatore di demoni.

Legion è alle porte, e World of Warcraft si riempie di demoni e di giocatori che danno loro la caccia

Tutti a caccia!

Il Cacciatore di demoni è la seconda "classe eroica" introdotta dopo il Cavaliere della morte di Wrath of the Lich King (nel caso ve lo steste chiedendo, il Monaco non è una classe eroica perché comincia l'avventura a livello 1, anche se il potenziamento istantaneo a livello 100 rende la distinzione praticamente obsoleta). A lungo vociferata sin dai tempi di The Burning Crusade, la nuova classe permette ai giocatori di interpretare i seguaci di Illidan Grantempesta, guerrieri reietti che hanno stretto un patto con le forze della Legione per poi rivoltare i loro poteri oscuri contro di esse. La storia del Cacciatore di demoni comincia dieci anni prima di Legion, prima ancora che gli avventurieri di Azeroth sconfiggessero Illidan nel suo Tempio Nero. Il primo Cacciatore di demoni, infatti, aveva inviato le sue forze sul pianeta Mardum per rovesciare la Legione, ma al loro ritorno i Cacciatori di demoni scoprono che Illidan è stato sconfitto.

Imprigionati dalle Custodi nelle loro Segrete, i Cacciatori di demoni vengono quindi risvegliati in concomitanza della terza invasione della Legione Infuocata per aiutare l'Alleanza e l'Orda nella guerra. Solo gli Elfi della Notte e gli Elfi del Sangue possono vestire i panni del Cacciatore di demoni: i giocatori cominciano lo scenario introduttivo a livello 98 per concluderlo intorno al livello 100, e imparano le abilità e le meccaniche della classe completando le varie missioni affidate loro durante l'attacco a Mardun. A differenza delle altre classi, i Cacciatori di demoni dispongono di due specializzazioni soltanto: Rovina per infliggere danni, Vendetta per proteggere i loro compagni. Inoltre, possono equipaggiare, oltre ai pugnali, i tirapugni, le asce e le spade, anche un'arma esclusiva chiamata lama da guerra. Il tipo di equipaggiamento che indossano è fatto di cuoio, possono compiere un doppio salto e planare dopo ogni salto. La schermata di personalizzazione della classe permette di scegliere alcune caratteristiche esclusive, come i tatuaggi, e a livello cosmetico i Cacciatori di demoni imparano a evocare, durante lo scenario introduttivo, anche una cavalcatura esclusiva: la Vilfiera. Ma cosa significa giocare il Cacciatore di demoni? L'approccio di questa classe è decisamente unico nella struttura consolidata di World of Warcraft, e rappresenta forse una modernizzazione del gameplay che rende la classe molto più "action oriented" rispetto alle altre. Le abilità del Cacciatore di demoni, quasi tutte da mischia, consumano una risorsa chiamata Furia e consentono una mobilità eccezionale. La specializzazione Rovina è tutta incentrata sui danni a bersaglio singolo, sacrificando quelli ad area a favore di un output sostenuto e coadiuvato da ottime abilità a ricarica. In un certo senso, il Cacciatore di demoni è una specie di Ladro agli steroidi, e la sua mobilità gli offre un vantaggio in più durante gli scontri più caotici. La specializzazione Vendetta, invece, funziona pressoché all'opposto: basata principalmente sulla mitigazione dei danni, garantisce un buon volume di danni ad area e discrete abilità di guarigione personali. Entrambe le specializzazioni consentono al giocatore di trasformarsi in un demone ogni cinque minuti grazie all'abilità Metamorfosi, strappata di prepotenza dalle grinfie degli Stregoni. Il Cacciatore di demoni piacerà ai giocatori che cercano una classe tutta votata all'azione, frenetica da giocare e moderatamente complessa da padroneggiare. Le sue performance in endgame, tuttavia, sono ancora sotto scrutinio.

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Chiamate l'esorcista

Se la creazione di un Cacciatore di demoni è attualmente riservata ai giocatori che hanno prenotato l'espansione, gli eventi speciali che precedono l'uscita di Legion sono già a disposizione di tutti gli utenti di World of Warcraft.

L'evento più importante è probabilmente lo scenario ambientato sulle coste delle Isole Disperse: si tratta di una battaglia colossale che coinvolge alcuni tra i più importanti rappresentanti delle due fazioni e che avrà ripercussioni fondamentali sulla storia di World of Warcraft. L'evento, oltre a gettare le basi di Legion e ad accendere la miccia della rinnovata guerra tra l'Alleanza e l'Orda, garantisce alcune ricompense interessanti - specialmente per chi è fuori dal giro da un po' - e sblocca delle imprese che non saranno più disponibili una volta uscita l'espansione il 30 agosto. Il vento, intanto, sta cambiando anche nel resto di Azeroth. Il nuovo aggiornamento sblocca, da qui all'uscita di Legion, una serie di missioni che ci introdurranno alle novità più importanti della storia. Scopriremo il destino di re Magni Barbabronzo, cristallizzato ormai da anni nei meandri di Forgiardente, e vedremo come se la passa Jaina Marefiero, una figura importante finita un po' nel dimenticatoio dopo le vicende di Theramore che tanto l'avevano sconvolta. C'è qualche novità in cantiere anche per Karazhan e Ulduar, ma soprattutto assisteremo alla dislocazione di Dalaran, che lascia Nordania per andare a svolazzare sopra le Isole Disperse, fungendo così da hub per i giocatori impegnati nella nuova campagna. Anche queste missioni scompariranno al lancio di Legion. Non è finita qui, però, perché i giocatori potranno impegnarsi in altri due tipi di attività. La prima, e più avvincente, è tutta incentrata sulle invasioni demoniache che assedieranno alcune zone di Azeroth: Azshara, le Alture di Colletorto, Tanaris, Dun Morogh, le Savane Settentrionali e le Marche Occidentali. Le invasioni cominceranno ogni paio d'ore nelle zone più remote per poi moltiplicarsi e diventare sempre più frequenti via via che ci avviciniamo all'uscita di Legion. Neanche a dirlo, le invasioni - eventi articolati e divisi in fasi con tanto di boss da sconfiggere - ricompensano i giocatori con casse e valute da spendere in oggetti utili o anche soltanto cosmetici. Risaltano soprattutto una mascotte esclusiva e tutta una serie di armi e armature che faranno la gioia dei collezionisti di aspetti, specialmente ora che Blizzard ha implementato il nuovo sistema di trasmogrificazione. Partecipando alle invasioni, inoltre, si sbloccano delle imprese esclusive e irripetibili. Il secondo evento speciale è più che altro un bizzarro divertissement: i giocatori che sostano a Roccavento o Orgrimmar potrebbero udire i sussurri della Legione e avere accesso a una serie di abilità temporanee che permettono di scatenare un po' di sana confusione tra i giocatori della nostra stessa fazione. Lo scopo di questa specie di minigioco è quello di trasformarsi in un potente boss da incursione per circa un minuto, seminando terrore e morte senza un preciso perché. Che ci volete fare, "alcuni uomini vogliono solo veder bruciare il mondo"...

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Conto alla rovescia

Legion è praticamente dietro l'angolo e questo significa che i veterani di World of Warcraft che continuano a credere nel MMORPG di Blizzard stanno per impelagarsi in un'espansione che divorerà nuovamente il loro tempo libero. Il kolossal dei ragazzi di Irvine ha destato non poche polemiche negli ultimi tempi, specialmente dopo che lo sviluppatore ha smesso di supportarlo per un anno o giù di lì mentre lavorava alla nuova espansione.

Non stupisce, quindi, che in molti - giocatori oppure no - guardino con sospetto al sesto giro di boa di un titolo che ha ormai un buon decennio sulle spalle, soprattutto in un momento in cui il genere dei MMORPG, fino a pochi anni fa tanto popolare, è decisamente in crisi. Che cosa rappresenta Legion per i veterani di World of Warcraft, quindi? Sicuramente una ventata di aria fresca sia a livello narrativo, sia a livello strutturale: le novità in cantiere sono davvero tante, e chi si è collegato nelle ultime due settimane probabilmente sta ancora raccapezzandosi con i cambiamenti apportati alle meccaniche delle varie classi. Le Isole Disperse offriranno un nuovo contesto in cui esplorare, combattere e gironzolare, tinteggiato da una rinnovata attenzione per la mitologia della saga che farà la gioia dei fan più sfegatati. Tra artefatti da potenziare, enclavi di classe tutti da scoprire, seguaci da reclutare, incursioni, spedizioni e molto altro, Legion sembra sicuramente la solita, ricchissima espansione che partirà forse anche con una marcia in più rispetto alle ultime. Non possiamo fare a meno di chiederci se Blizzard riuscirà a mantenere un ritmo sostenuto di aggiornamenti, supportando la sua nuova creazione nei mesi a venire con un influsso regolare di contenuti e novità. Le premesse, per ora, sembrano essere proprio quelle di un'espansione coi controfiocchi che potrebbe rivaleggiare con la mitica Wrath of the Lich King che tanti giocatori prendono ancora come punto di riferimento.