Novelli Lawrence d’Arabia  69

Alla GamesCom 2016 Electronic Arts e DICE hanno finalmente mostrato la tanto chiacchierata mappa desertica di Battlefield 1: l'abbiamo provata per una rapida partita con la modalità Conquest

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PC Windows
Gamescom 2016

Abbiamo già scritto molto in passato dell'attesissimo Battlefield 1 e, in tutta onestà, non pensavamo di trovarci davanti a novità abbastanza interessanti da convincerci a dedicare un nuovo articolo all'ultima fatica di DICE che tanto consenso sta raccogliendo in rete.

E invece lo scenario della GamesCom 2016, in particolare un evento che ha preceduto l'apertura della fiera di Colonia e ci ha permesso di passare una serata all'interno dello showfloor di Electronic Arts, ha fatto da sfondo all'ennesimo reveal del gioco. Nulla di rivoluzionario o incredibilmente corposo, sia chiaro, ma quanto bastava a giustificare una troppo veloce partita allo shooter competitivo della software house svedese che pochi mesi fa ha stupito giocatori e critici per la sua volontà di ritornare al passato: sia nel numero che nell'ambientazione. Ed eccoci quindi qui a parlarvi di Battlefield 1 dopo aver provato la nuova mappa ambientata nel Deserto del Sinai e che sembra davvero in grado di offrire un minimo di originalità in uno scenario, quello della Prima Guerra Mondiale, che i ragazzi di DICE stavano rendendo fin troppo simile a quanto già visto abbondantemente in passato in tutti i giochi che facevano della Seconda Guerra Mondiale il loro setting. Lo scenario desertico segna invece un forte distacco: dai colori agli spazi vasti e spesso privi di qualsiasi copertura o riparo, dai nuovi "mezzi" in tema con lo scenario, agli effetti meteo tipici di questo ambiente. Non possiamo negare che, da quel poco che siamo riusciti a vedere durante il nostro match di appena venti minuti, è credibile pensare che questa mappa possa diventare rapidamente una delle preferite dei giocatori di Battlefield 1.

Abbiamo provato la mappa desertica di Battlefield 1 divertendoi tra cavalli e treni corazzati

Tra le dune del deserto

La modalità di gioco che abbiamo potuto testare era la consueta Conquest: 32 contro 32 con l'unico obiettivo di conquistare e mantenere quanti più punti di controllo possibili per raggiungere il punteggio più alto alla scadenza del timer. Le zone da gestire erano sette, tutte disseminate per l'enorme area di gioco in modo asimmetrico. La reale peculiarità di questa mappa desertica è tutta riversata nella grande varietà dello scenario di gioco. Sono infatti moltissimi gli spazi ampi dove il giocatore si trova praticamente alla mercé del nemico e le zone per ripararsi o mettersi sotto copertura sono inesistenti.

Se da un lato questo elemento potrebbe mostrare il fianco a un nugolo di aspiranti cecchini, dall'altro lascia ampissimi margini di movimento ai mezzi che, da tradizione della serie, rappresentano una parte cruciale dell'offerta di gioco di Battlefield 1. Sia chiaro che non mancano zone edificate rappresentate da una manciata di piccoli villaggi e accampamenti e anche da una serie di fortificazioni che sfruttano in modo intelligente lo scenario naturale composto da rocce e piccole zone collinari ma è senza ombra di dubbio lo spazio aperto il vero protagonista della mappa. E non è un caso che proprio questa gestione degli spazi sia affiancata dall'introduzione della cavalleria che molto bene si sposa con il setting storico del gioco. La gestione dei cavalli è in tutto e per tutto simile a quella di veicoli e aerei: dovremo scegliere di far apparire il nostro soldato esattamente sopra uno di essi e in questo modo saremo costretti a scegliere la classe cavalleria. In qualsiasi momento potremo però decidere di cavalcare un animale rimasto orfano del suo padrone mantenendo le caratteristiche base della classe originale scelta in fase di respawn. In realtà questa meccanica non ci è risultata molto chiara perché a differenza di quanto avviene con i carri, abbiamo notato che non appena si sale sul quadrupede, le armi e le abilità che lo contraddistinguono diventano comunque utilizzabili indipendentemente dalla nostra classe ma è possibile che al momento il tutto sia ancora in fase di bilanciamento. In ogni caso, una volta "a bordo" dell'animale avremo a nostra disposizione una scimitarra per sgozzare e massacrare all'arma bianca i nostri avversari, un fucile a colpo singolo molto utile sulla media distanza ma anche una serie di gadget aggiuntivi come granate (eventualmente anche anti-veicolo) e bendaggi e munizioni da lasciare sul campo in base alle nostre scelte iniziali. Ma come si comporta concretamente in azione il cavallo? Be', immaginatelo esattamente come un veicolo, molto più pesante, legnoso e lento a raggiungere la sua velocità di marcia ma allo stesso tempo comodissimo per coprire medie distanze e, soprattutto usato in combinazione con altri due, tre compagni, davvero inarrestabile visto che le sue cariche sono in grado di travolgere mortalmente i nemici.

Inoltre sembra avere un bel po' di punti vita visto che capiterà molto spesso, smitragliando contro di lui, di uccidere il fantino lasciando però in vita il cavallo così da poterlo riutilizzare al volo per raggiungere rapidamente un altro punto di conquista. Tra l'altro, a differenza di un qualsiasi altro veicolo, proprio come nella realtà (pur senza raggiungere i casi più assurdi visti in una manciata di giochi di ruolo divenuti famosi per questo) tende moltissimo a "bloccarsi" se in prossimità di un'altura troppo scoscesa e questo obbliga il giocatore a studiare a dovere la strada da percorrere prima di lanciarsi all'assalto. L'altro elemento peculiare della mappa è ovviamente il suo behemoth: il treno corazzato che, esattamente come lo Zeppelin in St. Quentin's Scar, la mappa provata nel precedente incontro e durante la prima beta, può entrare in gioco a un certo punto della partita favorendo una certa squadra. In questo caso, con uno stile che ricorda abbastanza da vicino l'AT-AT di Star Wars Battlefront, avremo a nostra disposizione un mezzo in grado di imbarcare parecchi giocatori e che si muove su una rotta pre-impostata che attraversa trasversalmente l'intera mappa toccando la maggior parte dei punti di conquista. Il veicolo è praticamente indistruttibile e offre mitragliatrici e diversi cannoni a lunga gittata e naturalmente chi riesce a farlo rigenerare per primo, porta sensibilmente a suo favore l'esito della battaglia. La singola partita fatta non ci ha permesso di scendere maggiormente nei dettagli ma possiamo dirvi fin da ora che avremo sicuramente modo nei prossimi giorni di approfondire la nostra conoscenza della mappa. Rimanete quindi sintonizzati sulle nostre pagine perché fino al 21 ottobre, data di uscita di Battlefield 1 su PC, PlayStation 4 e Xbox One, ci sarà ancora modo di parlare del gioco.

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CERTEZZE

  • Tecnicamente è incredibile da vedere
  • Lo scenario desertico sembra offrire diversi elementi originali per il genere
  • Tra cavalli e treni, la fantasia degli sviluppatori non sembra avere fine

DUBBI

  • Il cavallo potrebbe soffrire di problemi di bilanciamento
  • Rimaniamo in attesa di provare altre modalità di gioco