Tre al prezzo di uno  48

Una nuova presentazione di Call of Duty: Infinite Warfare con un livello inedito e due chicche finali

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La presenza di Call of Duty: Infinite Warfare alla Gamescom di Colonia si può sintetizzare con la proverbiale espressione del bicchiere mezzo pieno: se dunque l'atteso nuovo capitolo della saga Activision Blizzard si è palesato nuovamente in forma non giocabile (ripetendo quanto fatto nel corso dell'E3), d'altro canto il filmato che ci è stato mostrato a porte chiuse era relativo a una nuova missione della campagna single player, che ha messo in evidenza un'inedita sfumatura di quella che sarà l'avventura che gli appassionati potranno vivere a partire dal 4 novembre quando il prodotto uscirà nei negozi. Una presentazione di indubbio impatto, che si è conclusa in bellezza con un video della notevole remastered di Call of Duty Modern Warfare e con il trailer di debutto della nuova modalità multiplayer Zombies in Spaceland.

Alla Gamescom abbiamo assistito a una panoramica dei contenuti di Call of Duty: Infinite Warfare

L’asteroide pazzariello

Una breve cutscene con il protagonista Reyes e il suo team ha anzitutto introdotto lo scenario della missione: un asteroide alla deriva verso il Sole, sulla cui superficie sorgeva un laboratorio che i nostri eroi dovevano esplorare alla ricerca di eventuali superstiti. Sconvolto da un non ben precisato disastro, l'ammasso roccioso ruotava vorticosamente sul suo asse, generando un rapidissimo ciclo giorno/notte: un aspetto che andava tenuto in considerazione quando ci si spostava all'esterno tra un edifico e l'altro, poiché bisognava sfruttare i pochi secondi di oscurità per muoversi prima che la luce del sole generasse un calore mortale.

Ennesima dimostrazione di come il setting spaziale di Call of Duty: Infinite Warfare non sarà un semplice elemento di sottofondo, bensì una parte integrante dell'esperienza ludica con tutte le sue leggi fisiche e le relative conseguenze su nemici e alleati. Non c'è stato troppo tempo per approfondire questo aspetto tuttavia, perché l'azione su schermo è proseguita all'interno di un'altra struttura con il gruppo di soldati che procedeva cautamente nella propria operazione di ricerca e salvataggio: questo frangente è stato utile per apprezzare non soltanto il dialogo quasi costante tra Reyes e i propri sottoposti, ma anche un'atmosfera quasi da survival horror, con l'assenza totale di scontri a fuoco e un avanzamento lento e incerto alla luce delle torce montate sui fucili in dotazione dei soldati. È scontato che momenti del genere rappresenteranno un'eccezione alla regola costituita dalle battaglie che tutti i fan si aspettano di combattere, ma si tratta di un piacevole diversivo che testimonia l'intenzione da parte di Infinity Ward di mescolare un po' le carte e inserire il franchise su qualche nuovo percorso. Il filmato si è infatti concluso con un rapido montaggio degli eventi che sarebbero succeduti a quanto visto fino a quel momento, con adrenaliniche sparatorie tra il team di Reyes e gruppi di androidi e il drammatico recupero di alcuni superstiti.

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Il remake e il multiplayer

È venuto poi il turno della remastered di Call of Duty: Modern Warfare, che si è presentata con un filmato che riproduceva per intero l'iconica missione Shock and Awe ambientata in Iraq. Occasione preziosa per osservare più da vicino i notevoli upgrade tecnici rispetto all'impianto visivo originale: basato su un nuovo motore grafico, il gioco ci ha impressionato per la qualità delle texture e degli effetti di luce e ci ha consentito di apprezzare i modelli poligonali completamente ridisegnati dei personaggi, che beneficiano anche di rinnovati set di animazioni. Insomma, non una remastered fatta con la mano sinistra, ma un remake vero e proprio che porta Call of Duty: Modern Warfare decisamente più vicino agli standard tecnici attuali. Un bel regalo per gli acquirenti delle edizioni Legacy, Pro Legacy e Digital Deluxe di Call of Duty: Infinite Warfare, che si potranno anche sollazzare con l'inedita modalità multiplayer Zombies in Spaceland che è stata oggetto del trailer in chiusura dell'appuntamento. Un filmato che a dire il vero lasciava trapelare pochissimi indizi sul gameplay ma che in compenso dava segnali incoraggianti sul particolarissimo stile adottato dagli sviluppatori. Ambientato negli anni '80 all'interno di un parco divertimenti a tema spaziale, Zombies in Spaceland consentirà di vestire i panni di quattro improbabili eroi incarnanti gli stereotipi più comuni di quel decennio, impegnati a sterminare zombie che dal canto loro si dimostravano particolarmente attratti dalle luci stroboscopiche e dalla musica dance. Un'impronta evidentemente dissacrante e ironica che sarà capace di dare sicuramente una marcia in più all'azione su schermo, per non parlare della presenza (non si capisce ancora quanto centrale) di una perfetta riproduzione digitale di David Hasselhoff. Insomma, anche se effettivamente non abbiamo ancora potuto provare nulla di Call of Duty: Infinite Warfare, di sicuro vedere che Infinity Ward si sta concentrando su contenuti così massicci e diversificati fa lecitamente sperare nella riuscita di un buon prodotto, a dispetto di tutte le critiche e le malignità emerse dopo i primi trailer.

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CERTEZZE

  • I contenuti sembrano davvero parecchi
  • Single player con sfumature inedite per la serie
  • Gli zombie anni '80 sono tanta roba

DUBBI

  • Ancora tutto da provare con mano
  • Tecnicamente non sembra distruggere la concorrenza
  • Riuscirà a mantenere le promesse?