Mazzate spaziali  63

The Surge promette di unire fantascienza e alcune idee dei così detti Souls-like

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È impossibile separare i Souls-like da From Software: l'azienda giapponese ha reso popolare un genere realizzandone i migliori esponenti e facendolo diventare qualcosa di più che un semplice esperimento riservato al suolo nipponico, com'era in origine Demon's Soul. Allo stesso tempo è però interessante notare come, dall'esplosione del fenomeno ad oggi, siano state parecchie le iniziative volte a emularne il successo e come addirittura alcuni studi di sviluppo si siano votati anima e corpo all'idea di elaborare quella formula originale. Deck 13 è tra questi: dopo l'altalenante Lords of the Fallen è ora il turno di The Surge, che abbandona l'ambientazione fantasy del suo predecessore in favore di una fantascienza fatta di esoscheletri, mech e un pianeta Terra ormai allo sbando. Lo abbiamo incontrato una prima volta alcuni messi addietro durante un evento, c'è stato possibile vederlo ancora all'E3 2016 di Los Angeles e non ci siamo fatti mancare un nuovo incontro neppure nel corso della GamesCom 2016.

The Surge intende unire il successo dei Souls-like con mech, armi e nemici futuristici

Siamo sempre lì

Purtroppo la demo che ci è stata mostrata era una versione più avanzata tecnicamente di quella già presa in esame nelle nostre anteprime precedenti, che vi invitiamo a leggere per avere tutte le nozioni di base. L'idea è che quella di rendere la commistione tra il genere degli RPG tattici hardcore e l'ambientazione fantascientifica qualcosa di più che una semplice scusa per trasportare l'azione nel futuro.

Il nostro alter ego non deve solo preoccuparsi di padroneggiare un sistema di combattimento basato sulla stamina, che chiede di porre grande attenzione alle schivate e al punto esatto in cui si colpiscono i nemici, ma deve sfruttare l'esoscheletro che veste per interagire con l'ambiente, sovraccaricare dei terminali per accedere a porte altrimenti bloccate oppure nuovi moduli che gli permettano di raggiungere aree altrimenti inaccessibili. Nel corso della presentazione è stato esplicitamente citato il genere dei "metroidvania" come fonte d'ispirazione, tra le altre, una deriva che potrebbe rendere l'esperienza più interessante e dare un senso alla necessità di tornare in ambienti già visitati. L'impostazione scelta per The Surge prevede che non ci sia la scelta di alcuna classe, il protagonista è uno e quello resta, quindi i vari stili di combattimento saranno dipendenti dal tipo di arma equipaggiata e di armatura vestita.

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Il crafting in tutto questo rivestirà un ruolo di prima importanza: eseguendo la giusta finisher sarà possibile analizzare e ottenere le piantine delle parti più interessanti dei nemici, eventualmente da riprodurre, dopo aver raccolto i giusti materiali, nel piccolo hub da cui gestire la crescita del personaggio, le missioni e tutto quello che riguarda la progressione. I combattimenti ci sono sembrati ben realizzati e le animazioni piuttosto precise; tra l'altro ogni arma ha le sue sequenze di movimento uniche e realizzate ad hoc, così come contestuali al nemico e alla tecnica saranno le esecuzioni finali; nulla di rivoluzionario ma, vista l'importanza rivestita da questo aspetto, è necessario avere una solida base tecnica su cui poggiarci.

Abbiamo anche rivisto lo scontro con l'unico vero boss mostrato finora, un enorme robot simile all'Enforcement Droid Series 209 di Robocop ma molto, molto più grande, e ci è stato detto che in questi casi ci saranno un paio di modi differenti per far fuori gli avversari più ostici, uno più semplice e uno più difficile da scoprire. Inutile dire che nel secondo caso avremo anche una ricompensa in termini di loot più allettante. Per ora invece non abbiamo osservato nessuna interazione con i personaggi non giocanti, che pure dovrebbero esserci, e manca anche la narrazione ambientale che è uno dei pezzi forte del genere e ha contribuito a rendere i titoli From Software tanto interessanti. Mancherà, è già stato confermato, il multiplayer che purtroppo non sarà presente in alcuna veste in The Surge: Deck 13 dice che è intenzionata a inserire questa opzione nel prossimo titolo. Alla GamesCom abbiamo trovato un prodotto più maturo tecnicamente, con delle idee ben chiare in testa e tanti sistemi ben realizzati. Allo stesso tempo ci sembra manchi un po' di personalità, la fantascienza di The Surge è generica e non sappiamo molto della trama, quindi tutto quell'aggirarsi per capannoni e complessi industriali distrutti manca di coinvolgimento. In ogni caso l'uscita è prevista per il 2017 ed è assolutamente possibile che lo sviluppatore stia svelando le proprie carte un po' per volta, anche perché con From Software impegnata ufficialmente solo sui DLC di Dark Souls e i prossimi progetti ancora lontani nel tempo, non c'è fretta e il campo è libero. Ci torneremo sopra il prima possibile, magari quando ci verrà dato modo di testarlo estensivamente.

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CERTEZZE

  • Interessante focus sl crafting e sull'esplorazione ambientale
  • Buone animazioni e collisioni

DUBBI

  • Visivamente manca un po' di carattere
  • Ancora non sappiamo molto di come si svilupperà la narrazione ambientale