FIFA 17Un calcio alla demo 

In attesa della recensione, abbiamo provato la versione dimostrativa di FIFA 17 pubblicata il 13 settembre

Nel ripetersi ciclico delle loro uscite annuali, ci sono volte in cui i titoli sportivi sono chiamati a premere sulla leva del marketing per presentare capitoli privi di novità rilevanti rispetto ai loro predecessori. Un problema storico per questo tipo di franchise, che però per FIFA 17 non si è posto affatto. Ai ragazzi di EA Sports è bastato sostenere che "il calcio è cambiato", poggiando le basi dello slogan di quest'anno su una coppia d'assi piuttosto interessante. Chi ha seguito FIFA 17 sin dai primi dettagli risalenti allo scorso mese di giugno, sa infatti che si tratta di uno dei capitoli della serie maggiormente attesi degli ultimi anni, grazie al pensionamento dell'Ignite Engine a favore del motore Frostbite e all'aggiunta di una modalità nuova di zecca, intitolata nella versione italiana Il Viaggio. Vista la grande attesa che avvolge FIFA 17, abbiamo colto al balzo l'occasione per provarlo nuovamente in una sfera più intima, offerta dalla demo pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri. A due settimane di distanza dall'arrivo del gioco sul mercato, ecco dunque le nostre impressioni maturate dopo qualche ora in compagnia di Juventus, Manchester United e di tutte le altre squadre proposte, fino al mitico Gamba Osaka.

La nostra prova della demo di FIFA 17, in attesa dell'uscita prevista per il 29 settembre!

Un viaggio nascosto

La demo messa online dagli sviluppatori canadesi di FIFA 17 propone un giro all'interno della modalità Il Viaggio, finalmente provabile da tutti quanti dopo mesi di trailer e informazioni centellinate online. Lo spezzone proposto da EA Sports è però sempre lo stesso che abbiamo avuto modo di vedere anche all'E3 e alla Gamescom, vale a dire quello in cui la promessa Alex Hunter segna il suo debutto col Manchester United in Premier League, campionato che fa da sfondo a questa modalità. Prima di andare oltre, a beneficio di chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando ricordiamo che dentro Il Viaggio il giocatore sarà chiamato a vivere la carriera di una giovane promessa del campionato inglese, percorrendone sia i momenti di gloria che gli insuccessi. Un calcio alla demo Un calcio alla demo I 90 minuti delle partite (giocabili sia controllando tutta la squadra che il solo Alex Hunter) saranno solo una parte dell'esperienza complessiva, che presenterà dei dialoghi tipo quelli di Mass Effect per farci rispondere alle domande dei giornalisti, o interagire coi nostri compagni e lo staff della squadra. Nonostante il pizzico di delusione provato nel non vedere altri elementi dedicati a Il Viaggio, comprendiamo perfettamente la scelta di EA Sports di non mostrare più materiale di quanto strettamente indispensabile, al fine di non rovinare il gusto della sorpresa a chi giocherà a FIFA 17. L'uscita della demo non ci offre dunque grandi cose da segnalare rispetto a quanto già detto in passato per questa modalità, anche se tornare a provarla lontano dalla calca degli eventi ci ha dato modo di apprezzare alcune sfumature che nelle precedenti occasioni ci erano sfuggite. Durante quest'ultima prova, per esempio, sostenere le scelte di José Mourinho dopo l'1-1 finale ci ha permesso di migliorare il nostro rapporto con l'allenatore, ma con una risposta diversa avremmo potuto anche aumentare la nostra popolarità tra i fan o tra i compagni di squadra. I dialoghi non presenteranno frasi giuste o sbagliate da pronunciare, ma ciò che sceglieremo di dire andrà a influenzare il nostro rapporto coi vari attori dell'ecosistema calcistico. Un altro aspetto che abbiamo apprezzato nella demo di FIFA 17 è quello emotivo, indubbiamente messo al centro dell'esperienza di gioco proposta da Il Viaggio. EA Sports punterà infatti tutto sull'immedesimazione di chi ha il controller in mano nel ruolo del giovane Alex, mettendolo di fronte a momenti particolarmente significativi come quello dell'esordio a Stamford Bridge coi tifosi del Chelsea che intonano il coro di scherno "Chi sei? Chi sei?" prima che Hunter scenda in campo nei minuti finali. Qualche brivido sulla schiena lo abbiamo già provato, ma la nostra valutazione definitiva della modalità Il Viaggio è ovviamente da rimandare all'uscita di FIFA 17.

Fisico bestiale

Dopo aver avviato la demo, il logo del motore Frostbite ci ricorda il suo arrivo al posto dell'Ignite Engine, introdotto a sua volta nella serie FIFA con il passaggio all'attuale generazione di console. Le fasi di gioco vero e proprio sul campo sono in realtà quelle in cui la tecnologia usata per altri titoli EA riesce a mostrarsi in modo meno evidente, prediligendo animazioni e spezzoni della modalità Il Viaggio per dimostrare la propria utilità all'interno di FIFA 17. A Stamford Bridge, per esempio, il colpo d'occhio proposto è particolarmente notevole, così come del resto lo è per tutti gli elementi che riguardano la Premier League. Un calcio alla demo Un calcio alla demo Un'altra novità di quest'anno è infatti l'arrivo degli allenatori a bordo campo con le loro fattezze riprodotte su schermo, per permetterci di vedere la versione digitale di Antonio Conte, Pep Guardiola, José Mourinho e tutti gli altri mister che popolano il campionato inglese. Dando uno sguardo alle altre squadre non possiamo che ritenere confermato il divario con le altre competizioni del Vecchio Continente, tra le quali la Serie A italiana; nella Juventus ci sono calciatori come Buffon, Khedira e Dybala che assomigliano in modo piuttosto accettabile alla loro controparte reale, ma allo stesso tempo Higuain resta ancora irriconoscibile come l'anno scorso, nonostante i 36 gol segnati. Prima di chiudere non ci vogliamo dimenticare del gioco vero e proprio, in cui EA Sports ha aggiunto quest'anno una serie di elementi destinati a migliorare la fisicità degli scontri di gioco. Da questo punto di vista l'uso del trigger posteriore sinistro avrà un ruolo fondamentale per ingaggiare un corpo a corpo col difensore avversario. Le situazioni in cui fare uso di questo elemento sono diverse: tra di esse confermiamo anche la possibilità di prendere posizione su un contrasto aereo con un attaccante particolarmente forte, senza che egli sia obbligato a saltare per non essere sovrastato dal difensore come accadeva in precedenza. Il nuovo sistema di gestione dei calci piazzati continua a convincerci soprattutto sui calci d'angolo, offrendo un'interessante novità anche per i rigori, ridisegnati in modo più netto rispetto alle punizioni. Dopo le difficoltà incontrate nelle altre build di FIFA 17 che abbiamo avuto modo di provare è apparso un indicatore di mira e potenza, utile per capire in che direzione si sta tirando dal dischetto. A proposito di tiri, il pallone ci è sembrato dotato di un maggior peso rispetto a quello di FIFA 16, ma stiamo ancora parlando di un'impressione che richiederà ulteriori prove con la versione finale di FIFA 17 per essere confermata. Tutta ancora da valutare invece l'efficacia dei tiri rasoterra e dei nuovi passaggi filtranti, per i quali ci vorranno ore e ore di partite virtuali per esprimere un parere. In attesa che FIFA 17 esca il prossimo 29 settembre, per il momento ci fermiamo qui.

Certezze

  • I calci piazzati sono stati migliorati
  • Il Frostbite è un valore aggiunto
  • Il Viaggio sembra coinvolgente...

Dubbi

  • ...ma quanto tempo ci impegnerà realmente?
  • Va verificata la reale efficacia di alcune novità del gameplay
  • I modelli di alcuni giocatori sono lontani dalla realtà

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