RUINERSogni virtuali, incubi reali 

RUINER non dà segnali di vita da qualche tempo, ma abbiamo deciso di raccogliere tutto quello che sappiamo sul promettente action cyberpunk targato Reikon Games

Il desiderio di creare qualcosa di cyberpunk deve essere stato piuttosto forte tra le fila di CD Project, tanto che persino il nuovo progetto di Jakub Stylinski, uno che si è fatto le ossa con la serie The Witcher, vuole portarci in un futuro distopico, pieno di neon, di gang e di impianti cybernetici. Sogni virtuali, incubi reali Prima di lanciarsi nello sviluppo di RUINER al fianco di altri tre sviluppatori connazionali, il game designer polacco ha lavorato anche con Techland ma una volta completato il lavoro su Dying Light ha avvertito, al pari dei suoi nuovi soci che sono tutti sviluppatori veterani, l'urgenza di mettersi al lavoro sul qualcosa di proprio. Così è nata Reikon Games, l'ennesima software house dell'est che promette grandi cose a partire da questo action shooter ambientato nel 2091 in una Bangkok rivisitata in chiave cyberpunk. La metropoli si chiama Rengkok e mette una gran voglia di perdersi per le sue strade grazie un dettaglio elevato e grazie a uno stile che prende il meglio dal filone nipponico, quello che ci ha regalato gli indimenticabili immaginari di Akira e Ghost in the Shell. Il materiale purtroppo non è molto ma la cura per il comparto estetico emerge con prepotenza da tatuaggi, schizzi di sangue credibili, pubblicità ispirate, insegne di ogni genere, street art, veicoli, generatori ed effetti luce ricercati, e il merito di tutto questo è del creative director, al secolo Benedykt Szneider, che come Stylinski è cresciuto in seno a CD Project RED. Tra l'altro dalla presentazioni sono ormai passati alcuni mesi e, complice l'evoluzione continua dell'Unreal Engine 4, ci aspettiamo di vedere qualche miglioramento anche in questo senso non appena il titolo tornerà a mostrarsi.

Parliamo un po' di RUINER, un promettente incubo cyberpunk in arrivo entro fine anno

Paradiso e inferno

Ibrido tra più generi, il cyberpunk guarda al futuro prossimo e nel farlo estremizza le tecnologie esistenti collocandole in un mondo che mescola evoluzione e decadenza. In questo mondo la carne si fonde con la macchina mentre la mente rischia di smarrirsi nella realtà virtuale che, nel 2091 immaginato da Reikon Games, ha raggiunto un livello tale da riuscire a influenzare anche le emozioni. Sogni virtuali, incubi reali Sogni virtuali, incubi reali Grazie al traguardo raggiunto diventano possibili esperienze simulate incredibilmente intense che alimentano un business che ha come unico protagonista una compagnia chiamata Heaven, un colosso senza scrupoli che non si accontenta di avere il monopolio inseguendo guadagni ancora più elevati con la vendita sul mercato nero di esperienze virtuali proibite. Ma non è la dubbia moralità delle esperienze a renderle illegali bensì il modo in cui vengono create, sottoponendo a orrori indicibili esseri umani disperati e svantaggiati di cui nessuno si preoccupa. Una delle vittime, però, ha la fortuna di avere per fratello un sociopatico che oltre ad essere un tipo deciso può contare sull'aiuto di un misterioso hacker. Il sociopatico in questione è il protagonista e il suo compito è quello di farsi strada fin sotto l'epidermide sintetica di una città che promette meraviglie ma vive di contraddizioni che straziano la carne e la mente. La sfida è di quelle degne del Davide che ha sfidato il gigantesco Golia con una fionda ma il nostro eroe ha a disposizione un arsenale la cui punta di diamante è un casco estremamente avanzato che oltre a nascondere l'identità del protagonista incorpora un sacco di funzioni decisamente avanzate. Il visore, infatti, aumenta la percezione di chi lo indossa rallentando tutto quello lo che circonda e permette anche di individuare nemici mimetizzati. Inoltre rileva la presenza di risorse nelle circostanze che presumiamo saranno rilevanti almeno nelle meccaniche di combattimento, visto che di quelle cittadine si sa ben poco. Infine il pezzo di equipaggiamento di grado militare è uno schermo, un canale diretto con l'hacker che ci aiuta e che ci tiene molto a inviare messaggi inquietanti ai nemici che ci si parano davanti.

Hotline Rengkok

L'azione riveste un ruolo importante nel concept di in un titolo che pur concedendo grande importanza alla trama è nato nel segno di Hotline Miami, ma a quanto pare gli sviluppatori ci consentiranno di esplorare Rengkok in modo del tutto pacifico grazie a una modalità turistica. La nostra supposizione è che la decisione di implementare questa modalità dipenda dalla volontà da parte di Reikon Games di concedere a tutti l'occasione di dare un'occhiata al mondo che sta creando, senza rinunciare alla difficoltà unica che, almeno per quanto riguarda la versione del titolo mostrata al PAX East, corrisponde a un grado sfida decisamente elevato. Sogni virtuali, incubi reali Sogni virtuali, incubi reali Pare che Stylinski si sia destreggiato abilmente nella demo mostrata in occasione del PAX East, sfruttando con abilità lo scatto, i gadget come lo scudo energetico e la mira potenziata, ma sarebbe stato strano il contrario visto che stiamo parlando di quello che ha realizzato il gameplay del gioco. Di tutt'altra pasta è stata l'esperienza dei giocatori alle prime armi che si sono scontrati con un muro di quelli spessi e belli robusti, tanto che qualcuno si è persino lamentato della difficoltà. Tra l'altro RUINER, in arrivo entro fine autunno anche per Mac e Linux, è stato sviluppato pensando al mouse e alla tastiera ed è probabile che questa scelta, che non esclude necessariamente il supporto per il pad, dipenda dalla volontà di garantire la massima reattività possibile dei controlli ed esaltare così la bravura del giocatore. Ciononostante diamo per scontato che con un po' di perseveranza sia possibile imparare a combinare con efficacia scatti, waypoint e attacchi in modo da superare, bene o male poco importa, i combattimenti. E confidando in questo non siamo particolarmente preoccupati da una difficoltà elevata che, come nel caso dei bullet hell più celebri, potrebbe risultare un vanto e non un difetto. Inoltre non è il caso sbilanciarsi in previsioni in base ai primi feedback considerando che sono passati diversi mesi dall'annuncio e molte cose potrebbero essere già cambiate. Meglio concentrarci su quello che sappiamo ovvero che RUINER includerà nemici in pieno stile cyberpunk a partire dai membri delle gang, spesso sventurati finiti a fare da carne da macello, per arrivare a cyborg realizzati con tecnologia militare e dannatamente pericolosi. Purtroppo il materiale disponibile non mostra una grande varietà, e questo vale anche per il gameplay, ma con queste basi il potenziale c'è e speriamo vivamente che venga sfruttato a fondo.

Certezze

  • Comparto artistico curato e suggestivo
  • Veloce e tosto da padroneggiare
  • Reikon Games può contare su un background importante

Dubbi

  • La difficoltà, sempre che sia rimasta immutata, potrebbe rivelarsi scoraggiante per qualcuno
  • Profondità e varietà dell'esperienza sono ancora incognite