Cosa vorremmo in… Assassin's Creed  92

Saranno l'Egitto dei faraoni e la Roma antica ad ospitare le avventure del prossimo Assassin's Creed?

Cosa vorremmo in... è una rubrica a cadenza mensile dedicata ai giochi più attesi dal pubblico. Ma rispetto alle tradizionali anteprime, essa tratta l'argomento in maniera più diffusa, immaginando come potrebbe essere un titolo, o come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come sarà.

La serie Assassin's Creed si è presa un periodo di pausa per cercare di ritrovare, dopo gli ultimi capitoli che hanno un po' deluso le aspettative di pubblico e fan, il giusto percorso, magari verso un'evoluzione che le permetta di crescere e migliorarsi, per evitare quel lento ma inesorabile declino a cui sono condannate, spesso, molte serie di lunga durata che però non riescono in qualche modo a rinnovarsi, anche solo in parte. Ubisoft, di fatto, si è convinta a rivedere i suoi progetti legati alla volontà di rilasciare un nuovo episodio all'anno, e pare anche a svecchiare un gameplay stantio e ripetitivo, oltre che ad aggiornarne talune meccaniche. "Aggiornare" e non stravolgere, una linea di pensiero che, a dispetto di certe dichiarazioni ufficiali, crediamo proprio voglia seguire l'azienda per non snaturare una serie che nel bene o nel male ha una sua identità ben precisa. A meno di non decidere di fare tabula rasa col passato, e di operare quindi una sorta di reboot o cambiamento radicale alla Resident Evil, infatti, è ipotizzabile che il prossimo Assassin's Creed possa poggiare le sue basi su quelle meccaniche che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni, seppur migliorate per davvero, stavolta, e impreziosite magari con nuovi elementi inediti. Noi, come sempre facciamo in questa rubrica, in attesa di conferme e annunci ufficiali, abbiamo provato ad immaginare come potrebbe essere questo nuovo episodio della serie dell'eterna lotta tra la setta degli Assassini e i Templari, traendo spunto dai rumor che da un anno a questa parte hanno accompagnato diverse notizie sulla saga.

Proviamo a immaginare il nuovo Assassin's Creed forse ambientato nelle antiche Roma e Egitto

Tra l'Impero romano, le piramidi e antichi misteri

Assassin's Creed basa da sempre buona parte delle sue fortune sulle ambientazioni storiche e sulle tematiche trattate, e in tal senso a giudicare da certi rumor circolati in rete già un anno fa svelati sembra da un componente di Ubisoft Montreal, il team che starebbe lavorando al nuovo capitolo del franchise, questi non dovrebbe deludere nemmeno stavolta. Secondo tale fonte, infatti, l'episodio segnerà l'inizio di una trilogia chiamata "Empire" che dovrebbe dividersi fra l'antica Roma e l'Egitto. Dal punto di vista narrativo, potrebbe tra l'altro fornire un quadro differente della lotta fra Assassini e Templari, rivelando ulteriori dettagli sul Giardino dell'Eden e su elementi che la serie aveva ultimamente accantonato come le "antiche divinità aliene" e i loro artefatti. Il primo gioco di questa nuova mini serie (o forse tutta la trilogia) dovrebbe quindi ripercorrere momenti storici verificatisi fra il 68 e il 49 avanti Cristo, nella fattispecie eventi come l'assassinio di Areta III, la Battaglia di Pistoia (62 a.C.), dove le Legioni del rivoltoso Lucio Sergio Catilina, militare e senatore romano che tentò di sovvertire la Repubblica romana e il potere oligarchico del Senato, vennero sconfitte da quelle fedeli a quest'ultimo.

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E ancora, ma questo lo aggiungiamo noi, considerando gli anni indicati dal presunto insider, forse eventi quali la campagna romana di Gallia, il primo triumvirato, l'ascesa al potere di Gaio Giulio Cesare che lo porterà a diventare "dittatore" di Roma alla fine proprio del 49 a.C. e la guerra civile d'Egitto sotto la Regina Cleopatra, l'ultima sovrana dell'età ellenistica che avrà definitivamente fine con la sua morte. Il protagonista di Assassin's Creed Empire (da adesso in poi in questo articolo lo chiameremo così per comodità) potrebbe essere tale Marco Giunio Bruto, forse un ex schiavo, che seguendo la trama si troverebbe a visitare inizialmente diverse città italiane, inclusa appunto Roma. Nei due capitoli successivi (o già nel primo, dipenderà dalla storia) molti dei fatti narrati si sposterebbero poi in Egitto, passando forse da altre zone del mondo di allora come le città di Damasco, Petra, etc. Secondo altre indiscrezioni, invece, tutto inizierebbe nel Paese nord africano, e poi si sposterebbe nell'antica Roma. Ci sono alcune voci, poi, che in realtà il titolo potrebbe addirittura avere un secondo protagonista, e dunque l'utente si ritroverebbe a vivere in parallelo l'esperienza da due punti di vista e due locazioni differenti fino al momento in cui, in qualche modo, i due verrebbero a incrociarsi. In questo caso si ipotizza che oltre al già citato romano Marco Giunio Bruto (o chi per lui), uomo dei "progenitori" dei Templari e dunque non più lo schiavo detto prima, potrebbe essercene un secondo, però egiziano, che opererebbe per la setta degli Assassini.

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Giocabilità ritoccata

Pochi mesi fa, nel corso di un'intervista Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft, ha dichiarato che "in prossimo Assassin's Creed ci dà l'opportunità di portare la serie a un nuovo livello. Per questo ci prenderemo tutto il tempo che ci vorrà per rendere l'esperienza fantastica" e "...abbiamo deciso di cambiare modello per avere più tempo per proporre una grande esperienza". Ma in che senso "cambierà modello"? Dubitiamo, come scritto nell'introduzione, che Ubisoft stravolga del tutto il franchise a livello di meccaniche. L'ipotesi quindi più probabile, nel caso ovviamente che i rumor circolati sul web sul doppio protagonista siano veri e che Yves Guillemot con la sua dichiarazione si riferisse al gameplay, è che la "diversità" del titolo possa risiedere proprio nel fatto che essendoci due personaggi principali cambierebbe l'approccio all'avventura del videogiocatore, e dunque l'intera esperienza. Dovendo agire per entrambe le fazioni in lotta, l'utente si troverebbe spesso a dover compiere delle scelte che potrebbero per esempio influire sul corso della storia.

Una decisione presa per esempio con Marco Giunio Bruto in un particolare momento dell'avventura, potrebbe poi ripercuotersi sulla vita del protagonista egiziano. E la cosa non ci dispiacerebbe. Assassin's Creed Empire dovrebbe infatti a nostro parere offrire un mondo pieno di elementi connessi con cui interagire, e che in alcuni casi potrebbero portare, come detto, a risvolti importanti per i "livelli" successivi, e a sbloccare missioni secondarie non necessariamente legate alla trama principale. Pensiamo a una frase particolare sentita per caso mentre si attraversa il vicolo di una città, alla percezione di uno sguardo ambiguo mentre i protagonisti sono fermi in una locanda o il gesto insolito di un passante che con un'aria ambigua inizia a seguire qualcuno con aria minacciosa. Situazioni casuali che potrebbero stimolare i protagonisti di Assassin's Creed ad agire, a investigare su quello che accadrà e magari a intervenire, permettendo poi ai giocatori di ricevere i cambio premi in denaro e oggetti rari. Perfino più avanti, verso la fine, al giocatore potrebbe anche essere offerta la possibilità di operare una sorta di scelta "morale" conclusiva, decidendo cioè se schierarsi definitivamente con l'una o l'altra fazione, lasciando quindi il controllo dell'eroe escluso all'intelligenza artificiale. Anche tale decisione ci piacerebbe che non influisse solo sulla conclusione del gioco, ma grazie ai salvataggi avere ripercussioni negli eventuali seguiti. Un po' come avveniva in Mass Effect, dove le scelte compiute nel corso della partita andavano a determinare cambiamenti nel finale e nei capitoli successivi della saga. Per il resto è chiaro che nel nuovo Assassin's Creed andranno svecchiati altri aspetti della giocabilità. E qui non ci riferiamo a una totale revisione del concept originale, come scritto prima, ma a una rivisitazione di quegli aspetti che negli anni hanno finito per stancare i più. Ci sono ad esempio difetti che la serie si porta appresso ormai da troppo tempo per poter essere ancora tollerati, come un'intelligenza artificiale dei nemici piuttosto approssimativa, o missioni stealth ormai ripetitive, che andrebbero ripensate in modo tale da farle risultare più avvincenti e meno approssimative. E così via per tutti quegli elementi che hanno deluso i fan negli ultimi anni. Altre due opzioni secondo noi interessanti, sempre in tema di giocabilità, potrebbero poi essere la presenza delle battaglie navali dell'epoca, nonché una modalità cooperativa a schermo condiviso che consenta a un altro giocatore di partecipare alla partita in qualsiasi momento, e dunque di contribuire alla missione in corso. A patto che tutto ciò non sia ovviamente una cosa forzata, ma venga implementata seguendo una certa logica e una sua funzionalità. Queste sono solo alcune delle idee che ci sono venute in mente per un eventuale Assassin's Creed ambientato davvero tra le antiche Roma ed Egitto. In realtà potremmo continuare per ore a fare proposte e a presentarle a voi lettori, ma a quel punto non basterebbe più lo spazio di un articolo. Pertanto ci fermiamo qui e diamo spazio proprio a voi, alle vostre proposte sul tema, ponendovi la nostra solita domanda: come vorreste il prossimo Assassin's Creed?

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