I 10 indie per PC che vorremmo su Switch  31

Vi proponiamo dieci titoli che sarebbero perfetti da giocare su Switch

Nintendo Switch è appena arrivata sul mercato ed è affamata di nuovi videogiochi (la fame è più di chi l'ha acquistata, in realtà). Se sul fronte tripla A l'offerta per ora non è amplissima, guardando alla scena indipendente la situazione migliora, dato che sono molti i titoli in arrivo. Nintendo ne ha annunciati ben sessantaquattro per il 2017, che andranno a soddisfare le esigenze videoludiche più disparate. Alcuni sono nuovi, come Monster Boy And The Cursed Kingdom o Rime, altri invece sono più vecchi ma comunque molto validi, come Cave Story, Little Inferno, Stardew Valley e così via. Nonostante ci si possa considerare più che soddisfatti dell'offerta, ci sono comunque degli altri titoli indie che ci piacerebbe vedere su Switch, un po' perché sembrano perfetti per la modalità portatile e un po' perché sono eccellenti e stanno bene con qualsiasi colore... cioè, console. Ne abbiamo selezionati dieci tra i più popolari attualmente sul mercato, presentati in rigoroso ordine alfabetico (quindi non consideratela una classifica). Ovviamente sentitevi liberi di suggerircene altri nei commenti.

Quali sono i dieci titoli indie già usciti per PC che ci piacerebbe vedere su Nintendo Switch?

Conan Exiles

Tra la nostra decina non poteva mancare un survival, uno dei generi più gettonati del momento, in particolare su PC. Eravamo indecisi tra Conan Exiles, Rust e Ark: Survival Evolved, tutti e tre ancora in Accesso Anticipato (chissà Nintendo in materia di titoli lanciati in alpha o beta come la pensa). Alla fine abbiamo scelto il titolo di Funcom per vari motivi: è più recente degli altri; il team di sviluppo si è dimostrato più capace in termini di ottimizzazione e supporto; è più compatto dal punto di vista creativo, data la fonte da cui è nato. Insomma, pensiamo che sarebbe fantastico girare per il mondo di Howard, spaccando rocce, tagliando alberi e affrontando tutti i pericoli che offre standosene sdraiati sul divano. Certo, l'ideale sarebbe averlo in una fase più avanzata dello sviluppo, visto che ora manca un po' di contenuti (ma altri arriveranno entro l'anno), ma non si può avere tutto.

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Firewatch

Di non sole sparatorie vive il videogiocatore. Firewatch è un'avventura narrativa in prima persona che ha ricevuto decine di premi e che ha convinto davvero tutti per la sua profondità narrativa. Il gioco di Campo Santo è ambientato nel 1989 in Wyoming e ci mette nei panni di Henry, uomo tormentato che ha abbandonato la sua vita precedente per diventare un guardaboschi. Apparentemente l'obiettivo del giocatore è quello di evitare che si sviluppino incendi avvistando il fumo per tempo e intervenendo tempestivamente. In realtà c'è molto di più da scoprire, con gli eventi di gioco che si intrecceranno con la storia di Henry, procedendo su un doppio binario narrativo appassionante e originale. Firewatch è un titolo che stimola i sensi e il cervello, più che i riflessi. Questo tipo di esperienze ci sembrano ideali per la modalità portatile di Switch, che crea una forte intimità tra il giocatore e lo schermo.

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Inside

Nel nostro elenco di indie di prestigio Inside di PlayDead non poteva proprio mancare, dato che si tratta di uno dei titoli più importanti e acclamati tra quelli usciti nel 2016. A livello epidermico è un platform con puzzle da risolvere, ma in realtà nasconde molto di più, soprattutto nelle pieghe della rappresentazione del suo mondo cupo e oppressivo, che si fa immediatamente vettore di una visione pessimista che si compone sullo schermo schermata dopo schermata, con una consapevolezza espressiva difficile da trovare altrove. Non crediamo che Inside trarrebbe particolare giovamento da Switch, anche se in modalità portatile non dovrebbe essere niente male, ma d'altro canto è una di quelle esperienze ludiche che andrebbero fatte a prescindere, quindi perché non sulla nuova console di Nintendo?

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Owlboy

Owlboy deve moltissimo a Nintendo. Senza titoli quali i Metroid, gli Zelda a 8-bit, i Super Mario classici e, più in generale, senza la concezione favolistica degli universi videoludici del produttore giapponese, non sarebbe mai nato, oppure sarebbe stato molto differente. Insomma, giocandoci su PC pensammo che sarebbe stato perfetto su una console di Nintendo. E se la console fosse Switch? Per la cronaca, il titolo di D-Pad Studio racconta la storia di Otus, ragazzo gufo muto dalla nascita che deve confrontarsi con il disprezzo dei suoi simili e con un pericolo che rischia di distruggere l'intero mondo in cui vive, in quello che è sostanzialmente un metroidvania confezionato con una pixel art eccelsa, forse la migliore di sempre.

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Rocket League

Confessione: Rocket League è il primo titolo che abbiamo scritto sulla pagina bianca di Word quando abbiamo iniziato a studiare la decina che avrebbe infine composto l'elenco che state leggendo. Il motivo è semplice: il gioco di Psyonix non è semplicemente adatto a Switch, ma gli è in un certo senso propedeutico. Lo sport futuristico con auto e palle d'acciaio ci sembra l'esperienza perfetta da giocare in mobilità e sinceramente considereremmo un delitto se prima o poi non fosse annunciato per davvero. Come saprete a livello di concept e meccaniche è molto semplice, quasi banale: due squadre di automobili si affrontano in stadi futuristici cercando di infilare una grossa palla, mossa da una fisica estremamente realistica, nella porta degli avversari. Vince chi fa più goal. A tanta semplicità corrisponde un gameplay appassionante che, partita dopo partita, è capace di catturare per molte ore. Lo vogliamo!

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Starbound

Starbound è un sandbox 2d di fattura eccezionale che prende il là da Minecraft e Terraria, per poi emanciparsene. Nei panni di un naufrago spaziale, bisogna esplorare dei pianeti generati proceduralmente alla ricerca delle risorse necessarie per riparare la nostra astronave e tornare a casa. A differenza dei suoi modelli, Starbound è maggiormente incentrato sull'esplorazione. Non che manchino le fasi di scavo, ma qui l'obiettivo è scoprire mondi sconosciuti, non costruirsi un castello e rimanerci per l'intero gioco. Insomma, si inizia vagando per territori molto piccoli, ma presto si scopre che si ha un intero universo pieno di meraviglie a disposizione. Come per altri giochi dell'elenco, anche per Starbound vale la regola che lo vedremmo benissimo su Switch semplicemente perché è un bel gioco, che può intrattenere per ore e ore. Davvero non vi basta?

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SUPERHOT

SUPERHOT è un particolare sparatutto in prima persona in cui il tempo scorre lentissimo, accelerando quando si muove il protagonista. Da questo semplice concept è derivato un gameplay originale e tecnico, capace di rinnovare un genere stantio con situazioni di gioco mai viste prima, basate sull'osservazione e la capacità di prevedere le mosse degli avversari, muovendosi come se si ballasse. In accordo alle particolari meccaniche che lo regolano, SUPERHOT si presenta con una grafica 3D low-poly monocromatica, con solo i modelli dei nemici colorati di rosso acceso, anch'essi estremamente stilizzati. A far da cornice al tutto c'è una trama ingegnosa, legata tematicamente alle meccaniche, che s'intreccia idealmente anche con gli altri elementi di gioco. Secondo noi su Switch renderebbe particolarmente bene, magari con qualche nuova funzione pensata per i Joy-Con ad arricchire l'esperienza.

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The Witness

Ritmi lenti, decine di intriganti puzzle da risolvere, una costruzione meravigliosa del mondo di gioco, la narrazione che emerge dagli elementi che compongono l'isola su cui è ambientato e molte altre caratteristiche eccezionali, rendono The Witness di Jonathan Blow uno dei titoli più interessanti e chiacchierati del 2016, che non vedremmo affatto male su Nintendo Switch. Oltretutto il port ci sembra tra i più fattibili, visto che recentemente è uscito su nVidia Shield, macchina che con Switch condivide parte della tecnologia. Come per altri titoli dell'elenco, anche The Witness ci sembra perfetto per la modalità portatile della console di Nintendo. Insomma, giocarci sdraiati su un letto potrebbe essere magico: la nuova icona del rilassamento.

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This War of Mine

This War of Mine è uno di quei titoli capaci di coinvolgere il pubblico grazie al suo tema. È un gioco di guerra, ma senza l'enfasi tipica dei videogiochi del genere. Non si combatte, ma si è vittima dei combattimenti. Il giocatore deve gestire un gruppo di civili sotto assedio, che per sopravvivere devono procurarsi cibo e risorse come possono, organizzando la loro vita e combattendo contro pericoli di ogni sorta: cecchini, soldati e altri sopravvissuti concorrenti. Insomma, il titolo di 11 bit studios offre un punto di vista originale e inedito sulla guerra, senza risparmiare nulla al giocatore, nonostante concettualmente sia un survival, molto vicino ad altri titoli dello stesso genere. Siccome lo consideriamo un gioco importante di per sé, ci piacerebbe che anche i possessori di Switch potessero giocarci.

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Undertale

Undertale è uno dei titoli rivelazione della scena indipendente degli ultimi anni. Non ha una grafica eccezionale (anzi), non è particolarmente lungo e non ha alle spalle un grosso budget, ma è riuscito comunque a ritagliarsi una grossa fetta di estimatori, che si prodigano in ogni dove nella sua esaltazione (diciamo che in alcuni casi sfiorano il fanatismo). Il motivo di tanto successo è il suo approccio filosofico ai conflitti, risolvibili tutti in modo pacifico, anche nei casi apparentemente più disperati. Insomma, qui non si uccide nessuno. Anzi, diciamo meglio: non si deve uccidere nessuno, se si vuole vedere il finale vero. Perché lo vedremmo bene su Switch? Perché no? In fondo è strutturato come un gioco di ruolo giapponese, è spassoso e pieno di trovate interessanti ed è più intrigante di molti titoli tripla A. Non siete ancora convinti?

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