Un nuovo destino  62

Bungie e Activision insieme per l'attesissimo, nuovo capitolo: risponderete alla chiamata alle armi di Destiny 2?

Dopo mesi e mesi di silenzio, arriva un annuncio anticipato nelle scorse ore dai tanti rumor finiti in rete. Parliamo di Destiny 2, il sequel dello sparatutto shared world nato dalla collaborazione tra Bungie e Activision, che è stato finalmente svelato con un simpaticissimo trailer in computer grafica. Amato od odiato, Destiny è sempre riuscito nell'intento di unire i giocatori e creare una delle community più attive e vaste di sempre. Nulla è perfetto e i difetti del primo capitolo sono tantissimi, eppure con i suoi grossi problemi rimane oggi uno dei titoli più giocati su console. Il primo capitolo della saga è il frutto di tante buone idee combinate in un gameplay accessibile e frenetico, con la coraggiosa sfida di condividere il mondo di gioco con altri giocatori e un sistema di bottini che premia i più audaci e determinati a perseverare pur di ottenere la propria arma preferita. Con l'evento Era di Trionfo, disponibile già dal 28 marzo, tramite il quale vengono portate al livello massimo tutte le vecchie attività e incursioni, si segna inevitabilmente l'inizio della fine di un gioco che, seppur a suon di DLC, è stato capace di intrattenere migliaia di giocatori per ben tre anni. Con una base molto solida, un gran numero di utenti ancora attivi, cosa ci aspetta nel futuro di Destiny?

Gli errori del primo capitolo

Prima di passare a parlare di Destiny 2, volevamo fare un passo indietro, analizzando quello che probabilmente è andato storto nel primo capitolo del gioco Bungie. Originariamente presentato come un "World of Warcraft nello spazio", il progetto originale ha continuamente subito numerose modifiche tanto da lasciare sempre più dubbi sul tipo di gioco a cui avremmo poi giocato.

Ora vediamo una storia cinematica, ora invece del gameplay puro. Il lancio riempì tutti di aspettative enormi che purtroppo durarono ben poco, probabilmente a causa della poca chiarezza sul tipo di gioco con cui avremmo avuto a che fare al suo debutto. Prima delusione tra tutte l'assenza di un vero e proprio storytelling che ha causato moltissimi buchi nella trama recuperati solo dal Grimorio, una serie di carte collezionabili sbloccabili in-game al quale però si poteva accedere solo recandosi su Bungie.net. Il Grimorio, tuttavia, celava un potenziale enorme con storie di memorabili guardiani che hanno permesso alla community di sognare e immaginare i retroscena; purtroppo rimane il problema dell'accessibilità del contenuto che poteva benissimo essere implementata in qualche menu di gioco. Oltre ai numerosi problemi di server che affliggevano i primi anni di vita del gioco, si aggiunge una fortissima assenza di contenuti, leggermente migliorata dai DLC inclusi nel Season Pass, che nella maggior parte dei casi si rivelarono semplici tagli fatti al gioco completo e sbloccati tramite l'acquisto del pacchetto a pagamento. Destiny si è caratterizzato come gioco "Premium", abbandonando progressivamente i giocatori non interessati ai nuovi contenuti che hanno visto la scomparsa di varie playlist di gioco e attività riservate ai soli possessori del DLC. Pur non essendosi infine rivelato un MMO, ma uno sparatutto con il mondo di gioco in comune con altri giocatori, la politica dei DLC è rimasta, strutturata in maniera simile a un abbonamento annuale che garantisce contenuti corposi e futuri aggiornamenti gratuiti resi possibili grazie all'implementazione delle microtransazioni che fortunatamente riguardano solo elementi cosmetici.

L'evoluzione di Destiny

Ignorare gli errori e la propria community sarebbe follia, e questo Bungie lo sa molto bene, visto il fortissimo focus della compagnia verso i giocatori e il feedback generato patch dopo patch.

La capacità di ascolto di Bungie va assolutamente premiata ed è proprio questa che ha permesso a un titolo come Destiny un'utenza perennemente attiva in tre anni di attività. Visti i problemi del lancio e la poca varietà di contenuti, il team di sviluppo su consiglio dei giocatori ha introdotto dei content update periodici e degli eventi. Laddove tra un DLC e un altro si aspettava in silenzio ripetendo ancora e ancora le stesse attività e "grindando" fino al raggiungimento della build perfetta, ora le festività portano sempre una ventata d'aria fresca con nuovi contenuti. Natale, Halloween vengono celebrati con simpaticissimi eventi dedicati, mentre aprile è sinonimo di update gratuito, come visto con Era di Trionfo che stravolge l'espansione I Signori del Ferro. Immancabile qualche riga sul crogiolo, la modalità PvP di Destiny profondamente castrata da alcune scelte assai discutibili. Disponibili solo da qualche mese infatti, le partite private sono state una profonda assenza nel multiplayer del gioco e hanno fatto dubitare di Bungie stessa per molto tempo, soprattutto considerando che stiamo parlando dello stesso team di sviluppo di Halo, che fin dal primo capitolo ha permesso l'intera personalizzazione di mappe e modalità di gioco oltre che un ottimo sistema di partite private.

Un nuovo inizio

Viene quindi annunciato il secondo capitolo con un trailer in computer grafica, che conferma il ritorno di uno degli aspetti più caratteristici di Bungie. Parliamo del dualismo a livello narrativo in cui a epici scontri si alternano battute sarcastiche e un umorismo che ha caratterizzato in passato la prima trilogia di Halo, componente leggermente recuperata solo con l'espansione Il Re dei Corrotti.

Così come viene presentato, Destiny 2 sembra avere una maggiore componente narrativa e stando anche a quanto dichiarato nel comunicato stampa ufficiale, i giocatori potranno deliziarsi con una campagna cinematica e con un comparto narrativo significativamente migliorato. Ma il meglio emerge proprio analizzando il trailer rilasciato nelle scorse ore. Prima di tutto arriva la chiara conferma del dover ricominciare tutto da zero senza alcuna possibilità di importare il proprio equipaggiamento. Nel trailer, crolla la Torre, zona social principale dove ogni guardiano poteva gestire il proprio inventario e fare acquisti. Questo, come sottolineato dal personaggio Cayde-6, significa anche la perdita di tutto l'equipaggiamento finora ottenuto, duro colpo per tutti ma un motivo in più per vendicarsi sui Cabal. Proprio questi ultimi saranno infatti gli antagonisti principali del gioco che, sotto il comando di Ghaul, attaccheranno l'ultima città della terra radendo al suolo ogni cosa. Se finora avevamo ripreso un po' di territorio, su Destiny 2 ci troveremo schiacciati da un nemico ancora poco conosciuto che sferra un colpo devastante contro il viaggiatore stesso. Ricordiamoci proprio che è grazie all'enorme sfera che fluttua sopra l'ultima città della terra che i guardiani hanno il proprio spettro e la possibilità di rigenerarsi, dunque le pieghe che prenderà la trama sono indubbiamente interessanti. Nessuno spettro fa la sua comparsa nel trailer, così come molti personaggi principali probabilmente dispersi. Riprendendo ancora il comunicato stampa ufficiale, una volta creato il nostro personaggio, staremo ben poco sulla terra e l'azione si sposterà sui vari pianeti del sistema solare, il tutto arricchito da nuove armi e nuovi poteri. Una storia drammatica in cui ogni guardiano sembra non poter più crogiolarsi sulla rianimazione, in cui gli abitanti del pianeta terra aiutano i guardiani in difficoltà a rialzarsi e in cui ogni speranza sembra persa dinnanzi a un così duro colpo.

Per il bottino!

Mentre viene confermato un maggior focus sulla componente competitiva multiplayer di Destiny 2, che probabilmente spingerà anche sugli eSport, il nuovo capitolo sembra voler abbracciare una molteplicità di categorie di giocatori ancora più ampia grazie anche all'uscita su PC.

Il focus questa volta sembra molto più che semplice loot e grind a mai finire: la forte componente cooperativa unita a quella competitiva promettono di variare costantemente l'esperienza utente, evolvendosi ancora di più rispetto a quanto visto finora. L'esperienza degli sviluppatori unita alle esigenze dei giocatori hanno ormai plasmato la saga trasformandola drasticamente rispetto al passato. In un secondo capitolo ci aspettiamo più eventi, una storia ancora più avvincente e un vero motivo per lottare contro le forze dell'oscurità. A tal proposito il trailer lascia tante speranze, si vedono navette dei guardiani combattere nello spazio, nuove creature a quattro zampe da sconfiggere, tante nuove armi e abilità insieme a graditi ritorni. I presupposti per un ottimo titolo sembrano esserci tutti, e se si ripensa alla situazione del 2014, commettere gli stessi errori sarebbe imperdonabile. Bungie e Activision hanno imparato molto dalla propria community, e noi non vediamo l'ora di scoprire quel che ha in serbo il futuro della saga per i giocatori. L'appuntamento è per il 18 maggio con il reveal del gameplay, mentre l'uscita è fissata su PlayStation 4, Xbox One e PC Windows per l'8 settembre 2017 con la Beta probabilmente datata a Giugno.

CERTEZZE

  • La narrazione pare puntare nel verso giusto
  • Il feedback della community sembra essere stato ascoltato
  • La versione PC conferma anche la predisposizione a puntare verso un pubblico più ampio

DUBBI

  • Quale sarà l'effettiva qualità del titolo?
  • Non abbiamo ancora visto il gameplay
  • Assenza degli spettri e possibile perma-death