Una galassia di domande  12

Più grande, ricco e completo: questa volta il nuovo Battlefront promette di accontentare molti più appassionati di Star Wars

INTERVISTA di Vincenzo Lettera   —  7 mesi fa

Allo Star Wars Celebration di Orlando, in Florida, abbiamo finalmente dato una prima occhiata a Star Wars Battlefront II, il nuovo capitolo nella serie di sparatutto online targata Electronic Arts e ambientata nella galassia di Star Wars.

Mettendo in piedi un'interessante campagna single player, battaglie spaziali e un'esperienza multigiocatore contenente eroi e mappe tratti dall'intera saga cinematografica, gli sviluppatori danno l'impressione di aver ascoltato le richieste e i feedback degli appassionati. Dopo la presentazione abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con Paola Jouyaux, producer di Motive Studios, e Diemer Bernd, creative director di DICE. Ne è uscita fuori un'intervista che dà alcune informazioni e spunti interessanti, ma che allo stesso tempo ha visto gli sviluppatori barricarsi spesso dietro comodi no-comment, lasciandoci ancora con tantissimi punti interrogativi. Che politica verrà adottata con i DLC? Quanto sarà effettivamente corposa la campagna single player? Come funzionerà il sistema di classi e di potenziamenti anticipato nella presentazione? Tutte domande a cui EA non sembra essere intenzionata a rispondere subito, e che si spera troveranno risposta in occasione dell'E3 di Los Angeles.

Star Wars Battlefront II promette scintille, ma gli interrogativi senza risposta sono ancora tanti

Dal momento che la campagna single player rappresenta una delle principali novità di Star Wars Battlefront II, cosa dobbiamo aspettarci in termini di durata?
Paola Jouyaux: Per quanto riguarda la durata non siamo ancora in grado di dare informazioni precise perché stiamo ancora sviluppando la campagna e aggiungendo contenuti. Quello che posso dire è che il titolo è mastodontico e la campagna ha una buona lunghezza, coprendo il tempo che intercorre dalla battaglia di Endor alla costruzione della Base Starkiller. Iden Versio è nata e cresciuta per essere un leader. La sua intera famiglia è parte dell'Impero e lei è il comandante di questa nuova squadra speciale chiamata Inferno Squad. La Squadra Inferno è composta dai migliori comandanti e piloti, inviati sul campo di battaglia quando una missione sembra impossibile. Proprio per questo motivo i suoi membri vengono visti dagli abitanti dell'Impero con una certa ammirazione.

Che tipo di campagna sarà? Possiamo aspettarci qualcosa sullo stile di Battlefield 1?
Paola Jouyaux: Sarà qualcosa di nuovo e con una sua identità. Non stiamo tentando di emulare altri sparatutto sul mercato, ma l'obiettivo è quello di creare un'esperienza che sia autentica e che permetta di respirare le atmosfere di Star Wars. È una storia raccontata da un preciso punto di vista, senza diramazioni e dialoghi a risposta multipla, ma questo non vuol dire che, dopo averlo finito una prima volta, avrete visto tutto.

Diemer Bernd: Una cosa che rende la campagna davvero speciale è il fatto che ogni sequenza ha una personalità ben distinta. Il modo in cui bisognerà affrontare nemici e le differenti sfide sarà di volta in volta diverso. Il giocatore avrà degli strumenti a propria disposizione e gli verrà data un po' di libertà su come approcciare una determinata situazione. Non mancheranno ambientazioni aperte, un po' sandbox, in cui il giocatore ha più opzioni per portare a termine la missione.

Che ci dite del piccolo droide che accompagna la protagonista?
Paola Jouyaux: Il droide che accompagna Iden Versio è abbastanza originale perché a differenza di quelli a cui siamo abituati è schierato dalla parte dell'Impero. Dispone di un gran numero di abilità che aiuteranno Iden in battaglia: può scattare verso un nemico e paralizzarlo con una scarica elettrica, può creare uno scudo che protegge il giocatore, e sarà quindi una risorsa fondamentale nel corso della battaglia.

Passando al multiplayer, possiamo aspettarci qualche nuova modalità su larga scala in stile Walker Assault?
Diemer Bernd: Stiamo lavorando a un gran numero di modalità ma ancora non abbiamo deciso quali saranno effettivamente incluse nel gioco finale. Di sicuro tra queste ci sarà una modalità su larga scala, ma non possiamo dire di più.
(Attraverso il comunicato e le informazioni sul sito, sappiamo ora che il gioco permetterà battaglie con un massimo di 40 giocatori online)

Tra gli elementi più criticati del primo Battlefront c'erano un Season Pass molto aggressivo e mappe via DLC a pagamento che hanno finito per dividere la community. Avete pensato a un cambio di rotta?
Diemer Bernd: Non abbiamo ancora deciso che strada prendere con i DLC. Tuttavia abbiamo ascoltato i feedback dei fan: proprio riguardo i DLC ci sarebbero alcune novità che secondo noi sono molto interessanti, ma non siamo ancora pronti per rivelarle.

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Possiamo sperare in personaggi tratti da Rogue One o dalle serie TV come Rebels e The Clone Wars?
Al momento ci stiamo concentrando sui prequel, sulla trilogia originale e sui nuovi film, quindi non abbiamo ancora piani riguardo l'inclusione di contenuti provenienti dagli spin-off o dalle serie TV. Detto questo, cerchiamo di trarre ispirazione da tutto quello che è Star Wars, dai fumetti ai libri, e un esempio è la corvetta imperiale di classe Raider [nata nel gioco di miniature X-Wings].

Paola Jouyaux: Un altro esempio è la figura vestita di rosso che si vede nel trailer. È il Messaggero, un personaggio apparso originariamente nel fumetto L'Impero a pezzi e che si attiva quando l'Imperatore, in caso di morte o per qualsiasi altro motivo, non è in grado di dare più ordini.

Diemer Bernd: Prima di inserire un personaggio o un veicolo all'interno del gioco cerchiamo però di assicurarci che sia coerente coi temi e i toni di Battlefront: non basta prendere un personaggio qualunque di Star Wars e buttarlo nel campo di battaglia.

Sarà possibile creare dei crossover e far combattere tra loro personaggi di epoche differenti?
Diemer Bernd: fin dal primo Battlefront, uno degli obiettivi principali è stato quello di creare un'esperienza autentica. Per questo abbiamo avuto pochi dubbi a riguardo: i soldati, i veicoli e campi di battaglia sono quegli elementi che hai costantemente sott'occhio, e per questo devono essere coerenti con le corrispettive epoche. Non sarà possibile far combattere tra loro soldati di epoche differenti, ma con gli eroi si può invece essere un po' più flessibili. Ancora non abbiamo deciso quanto flessibili, ma di sicuro c'è più margine per prendersi qualche libertà creativa...

... e far combattere Darth Maul contro Ben Kenobi?
Diemer Bernd: Forse.

Potete dirci qualcosa sulle battaglie spaziali? C'è chi spera nella possibilità di battaglie che avvengono contemporaneamente sulla terraferma e nello spazio.
Diemer Bernd: Anche qui purtroppo non possiamo dire molto. Di sicuro sarà più su larga scala ma non aspettatevi transizioni senza interruzioni dalla battaglia a terra agli scontri nello spazio.

Ora che il sistema di raccolta degli eroi e dei veicoli non è più legato a gettoni sparsi a caso nella mappa, come vi assicurerete che anche i giocatori meno in gamba potranno divertirsi allo stesso modo?
Diemer Bernd: La nostra intenzione stavolta è quella di avere più eroi sul campo di battaglia, e non uno soltanto come avviene nel vecchio Battlefront. Abbiamo così ripensato il modo in cui si ottengono eroi e veicoli. Vogliamo dare più possibilità di diventare un eroe e per questo abbiamo scelto un sistema di risorse: in questo modo vieni premiato non solo per essere il giocatore migliore, ma anche per aver svolto altre azioni. Ci stiamo sforzando per bilanciare questo sistema in modo che tutti, a prescindere della bravura, abbiano l'occasione di impersonare un eroe.

Un'altra novità sarà la possibilità di potenziare e personalizzare le navi. Come funzionerà?
Diemer Bernd: Daremo maggiori dettagli su come funzionerà nei prossimi mesi, ma per noi i veicoli hanno sempre avuto lo stesso valore delle unità di fanteria. In quel contesto, le navi iconiche come lo Slave-1 o il Millennium Falcon equivalgono agli eroi, rappresentano dei personaggi a sé stanti. E così abbiamo messo le navi sullo stesso livello dei soldati tradizionali, dando la possibilità di utilizzarli in battaglia accumulando risorse, ma anche di sbloccare abilità con cui personalizzarli tra un match e l'altro. Ogni epoca starwarsiana avrà i suoi veicoli e ci assicureremo di offrire una buona varietà e quantità, così che ognuno possa trovare la sua nave preferita.

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