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I cinque migliori annunci dell'E3

Ventidue anni di grande storia ed emozioni videoludiche, scopriamo quelle indimenticabili

SPECIALE di Dario Rossi   —   08/06/2017

L'E3 2017 si sta avvicinando ormai a rapidi passi. L'appuntamento è previsto nel periodo tra il 13 e il 16 giugno 2017, presso il Convention Center di Los Angeles. I rumor per questa edizione sono ormai tanti, sicuramente vedremo la presentazione della nuova, potente console Microsoft, chiamata provvisoriamente (o sarà il nome definitivo?) Project Scorpio, ma anche la giovane Switch di Nintendo è sotto i riflettori e avrà probabilmente modo di esprimersi nel corso della fiera. Sony ha a sua disposizione invece lo spazio più grande, il che ci fa supporre una presenza incentrata su un gran numero di titoli. Mentre attendiamo con trepidazione il passaggio dei pochi giorni che ci separano dall'evento, ripercorriamo i cinque migliori annunci di giochi nella storia di questa convention, che spegne quest'anno ben 22 candeline: la prima edizione risale infatti al 1995. Ricordiamo quindi insieme i momenti migliori.

I cinque migliori annunci dell'E3

Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Grande successo di Hideo Kojima, largamente dibattuto ma poi considerato, nel corso degli anni, come una autentica pietra miliare, Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty rappresentava un crocevia che vedeva pochi equivalenti nel corso della storia. Non era solo il passo successivo del talento ambizioso del game designer dopo l'ottima prova di Metal Gear Solid, ma anche una dimostrazione di forza per la neonata PlayStation 2. Parliamo infatti del 2000, anno che vide la presentazione del gioco in un lungo filmato mozzafiato all'E3, trailer che tra l'altro fu uno dei primi a scatenare il delirio del pubblico. I motivi non erano certo ignoti, Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty non era solo graziato da un aspetto grafico di rilievo, ma rappresentava un quadro perfetto della mente disturbata di Kojima e il suo modo di intendere il mondo del cinema con quello dei videogiochi, una peculiare quanto contorta interpretazione "metareferenziale", dove realtà e finzione perdono le rispettive coordinate. Il tutto accompagnato da una colonna sonora semplicemente indimenticabile. La realizzazione ad alto budget, caratterizzata da uso massiccio di cutscene e grande enfasi sulla sceneggiatura e i dialoghi, si scontrava con le scelte ardite del game designer, come quella di privare il giocatore della sua icona Solid Snake, relegata all'introduzione, per dare spazio al meno popolare e impacciato Raiden. E questa era solo la punta di un iceberg folle, sublimato da colpi di scena continui e nemici memorabili nella loro bizzarria.

The Legend of Zelda: Twilight Princess

Tutto quello che fece Nintendo nel corso dell'E3 2004 rientra nella storia, ma la presentazione di The Legend of Zelda: Twilight Princess fu qualcosa di inimmaginabile a livello di impatto col pubblico. Come ciliegina finale di una conferenza, erano altri tempi davvero, esaltante, che segnava icone ormai indelebili come l'arrivo di Reggie "My Body is Ready" Fils-Aime e l'annuncio del Nintendo DS, si presentò addirittura il maestro Shigeru Miyamoto, bardato di scudo e Spada Suprema assolutamente inconfondibili. Il resto è storia, con la presentazione del filmato che risultò particolarmente di impatto per chi proveniva dal precedente The Legend of Zelda: The Wind Waker. Rispetto a questo, infatti, Twilight Princess si fregiava di quell'aspetto maggiormente realistico che diversi fan anelavano, rappresentando con il suo Link adulto una grossa svolta stilistica per la serie. Evidentemente la casa di Kyoto aveva tratto insegnamento dalle critiche mosse dallo stile cel shaded del precedente capitolo, splendido ma evidentemente non in grado di accontentare tutti, o forse la capacità dell'hardware - il gioco uscì in contemporanea su Wii e GameCube - rappresentò lo spunto per tentare qualcosa di nuovo. Comunque sia, rimane il migliore E3 nella storia di Nintendo, per un gioco altrettanto memorabile.

Final Fantasy XIII

Quello che successe nel corso dell'E3 2008 ha cambiato per sempre la storia di un franchise ormai da anni legato a Sony dopo un lungo matrimonio con Nintendo. Anche se tecnicamente presentato prima, Final Fantasy XIII è passato alla storia proprio a Los Angeles durante lo svolgimento della conferenza Microsoft, nel corso della quale la casa di Redmond riuscì a dimostrare al mondo la sua abilità nello stringere accordi con le case giapponesi, Square Enix in questa preciso contesto, per strappare a Sony un'esclusiva decennale. E così quello che sembrava impossibile accadde: il titolo fu annunciato non solo per PlayStation 3, ma anche su Xbox 360 sul palco verde crociato, un avvenimento che lasciò di stucco la platea e rappresentò un profondo segno sulla comunità dei videogiocatori. L'evento ha successivamente sancito il passaggio della serie al multipiattaforma, regola che continua, più o meno, anche nel presente, ma Sony sembra intenzionata a prendersi la rivincita con l'esclusiva assoluta di Final Fantasy XII: Zodiac Age per PlayStation 4, e temporale con il remake di Final Fantasy VII.

Halo: Reach

Indimenticabile e degno di menzione l'E3 2009 di Microsoft, che fu caratterizzato dall'annuncio di Halo: Reach, nuova iterazione della celebre serie creata da Bungie con Halo: Combat Evolve del 2001. La piattaforma era Xbox 360, già graziata da una delle migliori incarnazioni del franchise, Halo 3. Ma questa nuova produzione non rappresentava solo il culmine della conoscenza tecnica di Bungie dell'hardware Microsoft, ma anche l'ultimo titolo sviluppato direttamente dalla casa prima di lasciare la pesante eredità nelle mani di 343 Industries. Fu un saluto in grande stile: due milioni e mezzo di prenotazioni poco prima dell'uscita nei negozi, oltre tre milioni di copie vendute in tutto il mondo solo nel primo giorno di commercializzazione, l'identità di Halo: Reach è quella di un successo. Ma il titolo era anche un ottimo prodotto, caratterizzato da scelte coraggiose degne di Hideo Kojima. Il comando passava dall'icona Master Chief a un gruppo di soldati Spartan III (squadra Noble), in una storia interamente ambientata sul pianeta del titolo, avvicinandosi quindi alle corde più intime del mitico capostipite rispetto al respiro da kolossal dei sui seguiti. Come risultato di un lavoro indipendente gestito da un altro studio Bungie, successivamente è stato dato alla luce un capitolo espansione Stand Alone, chiamato Halo: ODST (nome in codice precedente Halo: Recon) e interamente ambientato a New Mombasa, nel corso di eventi a cavallo tra Halo 2 e Halo 3.

Final Fantasy VII Remake

Non siamo in grado di prevedere la qualità del remake di Final Fantasy VII, probabilmente ancora lontano dal suo arrivo dagli scaffali, ma la sua importanza, nel corso dell'annuncio alla conferenza Sony dell'E3 2015, lo rende uno degli eventi più importanti nella storia di questa fiera. Un 16 giugno che nessuno dimenticherà. Lungamente desiderato dai fan, tanto da tartassare continuamente Square Enix e fare da pretesto da una serie interminabile di rumor sull'eventuale arrivo su PlayStation 4, si tratta sicuramente del capitolo più amato della serie. E l'annuncio accadde davvero, nel buio della sala, dove la folla esaltata ritrovò Cloud e compagnia dopo una cut scene abilmente allestita, che non dava modo di capire di quale prodotto si stesse trattando prima dell'inquadratura sull'iconico spadone. Già storica la scena di massa isterica consequenziale, tra le più poderose mai viste e che dimostrò l'indubbia abilità di Sony nel far sognare i giocatori come ai vecchi tempi. Il titolo è ancora in lavorazione ed è previsto, al momento, in esclusiva temporale su PlayStation 4. Data l'enorme portata del progetto, Square Enix ha dichiarato che intende far uscire Final Fantasy VII Remake come una serie episodica, nello specifico nella forma di titoli indipendenti che andranno probabilmente a sviluppare l'universo che già conosciamo e amiamo. Lo staff include gli elementi chiave che hanno contribuito al successo del gioco, tra cui Tetsuya Nomura, stavolta nella forma di director, Yoshinori Kitase come producer e Kazushige Nojima alla sceneggiatura. Comunque vada è già un successo.