Nintendo EPD e l'E3 2017 - La Bustina di Lakitu  56

C'è altro oltre Super Mario Odyseey?

La puntata pre-E3 è un appuntamento tradizionale della Bustina di Lakitu, un appuntamento che l'anno scorso, per forza di cose, è saltato. Come ricorderete nel 2016 Nintendo ha utilizzato la fiera di Los Angeles per presentare al mondo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, occupando l'intero padiglione soltanto con quel titolo: una mossa apparentemente azzardata che però, visti i risultati e l'attenzione ricevuta, si è rivelata vincente. Anche quest'anno ci sarà un titolo che godrà delle luci della ribalta, stiamo parlando di Super Mario Odyssey, ma visto il momento storico differente ci saranno tanti altri giochi, soprattutto per Nintendo Switch: la "conferenza" Nintendo, che anche stavolta si limiterà alla trasmissione di un filmato con vari annunci, è stata ben anticipata da questo articolo qualche giorno fa. Se cercate delucidazioni a riguardo, su giorni, orari e rumor generici, andate pure lì; in questo pezzo parleremo più nel dettaglio di quello che porterà Nintendo come software house. Lei e le sue sussidiarie.

Nintendo EPD 1, 2 e 3

Se non siete informati sulla recente ristrutturazione Nintendo, se in pratica credete che EPD al posto di EAD possa essere una svista, vi rimandiamo a questo vecchio articolo che illustra la divisione attuale dei team interni Nintendo. EPD 1 è il gruppo capitanato da Kosuke Yabuki, l'erede di Hideki Konno, che è stato ormai dirottato in ambito mobile: sarà sicuramente presente, ma difficilmente riserverà delle sorprese. Questo perché è il team responsabile di Mario Kart 8: Deluxe e, soprattutto, di ARMS. Quindi nel 2017 ha pubblicato già due giochi su Switch e, anche se uno è una edizione deluxe di un titolo di qualche anno fa, è sostanzialmente impossibile che presenti un nuovo progetto a questo E3. Si limiterà, come tra l'altro già annunciato, a dare visibilità ad ARMS attraverso dei tornei. Più interessante, anche se altrettanto scontata, la situazione di EPD 2. Guidata da Hisashi Nogami, è la squadra che si occupa - attualmente, almeno - di Animal Crossing e Splatoon. Visto e considerato che la prima saga citata è in dirittura di arrivo su mobile - che, lo ricordiamo, ha dei team a parte rispetto agli episodi canonici - anche in questo caso l'unico gioco che verrà mostrato sarà il già annunciato Splatoon 2. Come ARMS sarà pubblicizzato attraverso dei tornei, a differenza di ARMS ci saranno nuovi annunci: il titolo arriverà a luglio, è ora di palesare le carte e di ottenere tutta l'attenzione possibile. Dopo il primo episodio, uscito due anni fa su WiiU, Nintendo si aspetta la consacrazione definitiva di Splatoon: sia in ambito ludico che in quello commerciale.

Il terzo team EPD è anche il più prestigioso: tuttavia ha appena partorito, e dopo una lunga gestazione, durata più di cinque anni. Come avrete capito stiamo parlando della squadra di Eiji Aonuma, quella che si occupa di Zelda: non sarebbe razionale aspettarsi un nuovo progetto presentato così presto (no, nemmeno bidimensionale), non è da escludere invece che vengano svelati nuovi dettagli sui DLC che arriveranno in estate e a Natale. Senza fare troppo rumore, per non togliere attenzione agli altri.

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EPD 4, 5, 6 e 7

Da EPD 4, il gruppo guidato da Hiroyuki Kimura, è lecito attendersi delle grandi sorprese. La loro presenza non è scontata, e vista la line-up già solida non è neanche probabile, tuttavia di sicuro stanno lavorando a un grande progetto: se non verrà mostrato/pubblicato quest'anno, torneranno nel 2018. Di fatto questa squadra non pubblica dal lontano Super Mario Maker (2015), e ci riferiamo al capitolo per WiiU: la sua riduzione per Nintendo 3DS è stata curata da un team esterno. Allo stesso modo, pur occupandosi anche di Pikmin, EPD 4 non è responsabile dello spin-off Hey! Pikmin, che è in sviluppo presso Arzest. Vista la rarità con cui gli esserini Nintendo si manifestano al mondo, sarebbe poco logico aspettarsi due episodi di questo brand - pur diversi - alla stessa fiera. Probabilmente il gioco a cui questo team si sta davvero dedicando è la prossima avventura bidimensionale di Super Mario Bros. Visto che la star della fiera sarà la sua controparte tridimensionale, forse sarebbe controproducente esibirli in contemporanea; tuttavia, lo ribadiamo, sarebbe un semplice arrivederci al 2018. Arriviamo adesso ai team meno prestigiosi della sede di Kyoto. L'ultimo grande - si fa per dire - progetto di EPD 5, abitualmente confinata ai lavori più piccoli, è stato l'ambiguo Star Fox Zero. Dalla sua pubblicazione è passato poco tempo, circa un anno, quindi non possiamo aspettarci granché: al limite qualche progetto per "non-giocatori" sulla linea di Wii Fit, visto che si occupano anche di quella serie. In generale c'è una nuova tendenza a incentivare la creazione di nuove proprietà intellettuali, e dopo EPD 1 e 2 non è detto che la chance non venga concessa anche alle altre squadre, tuttavia non è una cosa che è nelle nostre facoltà prevedere; tenetela semplicemente a mente, ecco. EPD 6 e 7 sono di recente formazione; il team numero sette, guidato da Katsuya Yamano, è stato estratto direttamente dalla vecchia SPD. Ha contribuito alla realizzazione di Miitomo, ma soprattutto è responsabile della creazione di Rhythm Tengoku, apparso per l'ultima volta nel 2015: possibile e auspicabile una sua presenza su Switch, anche se Nintendo è - per ora - restia consacrare la dimensione portatile della nuova console. EPD 6 è la squadra di Kouichi Kawamoto, strettamente coinvolto nell'ideazione e nella progettazione dell'hardware Switch. È uno dei team più interessanti, non tanto per i progetti in cui è stato (finora) coinvolto, e cioè 1-2 Switch e Miitopia, ma perché ha concesso maggiore libertà agli altri. Una volta a occuparsi dei vari Wii Sports e Wii Music era EPD 2, che ora, proprio grazie all'esistenza di questo sesto team, è libera di dedicarsi a progetti più tradizionali. Cosa aspettarsi dai ragazzi di Kawamoto? Be', pur essendo veloci e lavorando a progetti piuttosto semplici, è dura che possano ripetersi così presto, così vicini a 1-2 Switch. Riassumendo, dalla divisione kyotese di EPD abbiamo due sole certezze, ARMS e Splatoon 2, e tante incognite, le più credibili rappresentate dai DLC di Breath of the Wild e da un piccolo progetto di EPD 5 (Wii Fit Switch?).

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EPD Tokyo 1, 2 e... le altre

Arriviamo infine alla squadra che sarà la grande protagonista della fiera, l'unica che per talento e prestigio rivaleggia con EPD 3. Non sentirete il nome più celebre, quello di Yoshiaki Koizumi, perché non guada più dei singoli team bensì l'intera divisione, un po' come accade a Kyoto con Eguchi. EPD Tokyo 2, sotto l'egida di Koichi Hayashida, non pubblica niente da diversi anni, ben tre, dai tempi di Captain Toad: Treasure Tracker. L'ultimo grande progetto è stato Super Mario 3D World, risalente al 2013, e siamo pronti a scommettere che lavorano al seguito fin da quella data: seguito che avremo modo e tempo di ammirare nei dettagli a Los Angeles. Di Super Mario Odyssey ancora sappiamo poco, se non che segnerà l'anelato ritorno al platform tridimensionale esplorativo, un genere che la saga ha progressivamente abbandonato da Super Mario Sunshine in poi. Sotto la guida di Koizumi e Hayashida è Kenta Motokura a dirigere il progetto, lo stesso responsabile di Super Mario 3D World: vedremo come se la caverà con quella che, almeno sulla carta, è l'opera mariesca più importanti degli ultimi dieci anni.

EPD Tokyo 1, il team di Takao Shimizu, è notoriamente impegnato in progetti alternativi al videogame in senso stretto: sono le persone che hanno elaborato la guida al Louvre per 3DS, per citare una loro creazione. Non è da escludere che siano al lavoro su un progetto atipico per Nintendo Switch, anche se l'E3 non è propriamente il luogo ideale per presentare creazioni del genere. Archiviati i team interni più importanti, rimangono alcune persone che è doveroso citare. In primo luogo Masahiro Sakurai, il papà di Kirby e Super Smash Bros., che non pubblica niente proprio dalla quarta iterazione del suo picchiaduro: è un game designer strano, che non ha mai desiderato fare carriera internamente a Nintendo, alla quale ha sempre anteposto la libertà creativa. Ragione per la quale non è da escludere che, per la prima volta, Super Smash Bros. possa essere diretto da altre persone. Insomma, Sakurai e lo strambo picchiaduro Nintendo non sono più da considerare un'unica cosa, e potrebbero presenziare entrambi all'E3: non ci sarebbe niente di strano se venisse presentata un'edizione deluxe di Super Smash Bros. Wii U e, allo stesso tempo, un seguito di Kid Icarus: Uprising per Nintendo Switch. Calcolando le tempistiche abituali - un gioco ogni tre anni circa - dovrebbe essere praticamente pronto anche il prossimo titolo di Retro Studios. Non c'è dubbio che sia in stato avanzato di sviluppo, la vera domanda è se Nintendo, per questioni di tempistiche, sia interessata a mostrarlo (e pubblicarlo) quest'anno. I rumor sono tanti, ma stavolta è davvero probabile, anche per l'ormai lunga vacanza di Samus Aran, un ritorno di Metroid Prime. Potrebbe avere un gioco da presentare anche Next Level Games - quello che era in sviluppo per Wii U e, per questioni commerciali, è stato spostato su Switch. Difficile sia Punch-Out!! (vista la presenza di ARMS), dunque o stanno lavorando a una nuova proprietà intellettuale o al terzo Luigi's Mansion. Chiudiamo con Monolith Soft, che sicuramente sarà presente con Xenoblade Chronicles 2: all'E3 capiremo quanto siano concrete le speranze di averlo entro fine 2017 (non siate troppo ottimisti a riguardo). Tutto sommato, come avrete ormai intuito, Nintendo ha tutto per ben esibirsi alla fiera, un evento che non accade dall'edizione 2014.

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