Una sessione con Metal Gear Survive  63

Abbiamo messo le mani sul titolo multiplayer dedicato alla saga di Konami

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PlayStation 4
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Quella di Metal Gear Survive non è una storia difficile da raccontare. Dopo l'allontanamento più o meno forzato di Kojima e relativa Kojima Productions da Konami, le speranze dei più di rivedere un nuovo episodio del franchise si sono andate sempre più esaurendo. Nel mezzo, a infierire sull'entusiasmo, si sono inserite in corsa leggende, dicerie e polemiche sui motivi e sulle scelte che hanno portato alla divisione delle strade tra game designer e società. Ci si è messi tutti una pietra sopra, sembrava che per Metal Gear fosse arrivata la fine. Poi, durante la Gamescom 2016, ecco l'annuncio ufficiale, con un primo trailer: Konami stava comunicando uno spin-off basato su un mondo alternativo di Metal Gear in cui l'umanità fronteggia in parallelo una crisi di inquinamento figlia di un'apocalisse mondiale e continui attacchi di creature umanoidi provenienti da varchi dimensionali. Questo è esattamente l'incipit di Metal Gear Survive, ovvero un survival action in terza persona in cui elementi di sparatutto, artigianato e cooperativa si mischiano vivacemente, in un modo che vedremo tra pochissimo.

Compagni e zombie

La demo provata allo stand Konami dell'E3 2017 è incentrata esclusivamente sul multiplayer; non a caso la nostra squadra era composto da altre 3 persone casuali. Un breve brief sul prodotto e si parte. La demo ci ha messi di fronte la scelta della classe - 2 disponibili, guerriero e cecchino - con relativi sessi, per un totale di 4 opzioni, peraltro senza editor di modifica. Piccola carrellata di conferme, si è subito in azione con però una tappa intermedia: una sessione di allenamento in cui fare pratica con comandi e accessori a disposizione. Ammettiamo che i primi passi non sono affatto immediati, tutt'altro: la ricchezza di comandi mista a un incrocio non banale dei dorsali complicano un po' la vita al sistema di controllo, che ha bisogno di molte sessioni per essere masterizzato.

Siamo finalmente in gioco, giusto in tempo di comprendere che l'obiettivo è difendere un dispositivo elettronico dagli invasori, che si prodigheranno addirittura in 3 fasi dell'orda; di certo non la missione più originale, ma non si poteva chiedere in questo frangente maggiore originalità. La struttura di Metal Gear Survive rimane ovviamente ancorata al concetto di survival: il primo elemento che si impara è proprio l'utilizzo di uno dei tre elementi assegnati ai tasti, ovvero l'utilizzo delle coperture e delle armi da terra. Reti, ammassi di pallet e sacchi, torrette o mortai rappresentano quindi elementi di supporto indiretto, utili e facilmente riutilizzabili per guadagnare tempo o direttamente attaccando i nemici. Ci prendiamo giusto una manciata di secondi per esplorare attorno la nostra piccola fortezza, che ora è un posto leggermente più sicuro. Nel frattempo, un timer sulla destra ci ricorda che manca poco alla prima orda. Ammettiamo che la fase di difesa, se giocata bene con dei compagni fidati, ambisca a essere divertente e anche con una dose di strategia che non guasta mai.

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Orde insieme

Considerando come parte del titolo sia l'artigianato, la parentesi dedicata a questa pratica non è spiegata al giocatore, pertanto siamo rimasti spiazzati quando, alla terza orda, abbiamo finito le armi, crollando a cinque secondi dalla vittoria, nonostante un Metal Gear trovato in un campo vicino. L'esperienza di questo spin-off è fortemente a trazione cooperativa: nulla di nuovo sotto il sole, ma la realizzazione funziona, anche grazie all'utilizzo di un motore grafico - il Fox Engine - non ricco poligonalmente, ma fluido e strutturato. Naturalmente, la parte Metal Gear acquisisce un piccolo senso solo di fronte a un tentativo di azione furtiva in campo nemico, ma per ora ci è sembrata una meccanica solo abbozzata. Per tutto il resto, invece, siamo di fronte a un potenziale titolo discreto per gli amanti del gioco online cooperativo.

Francamente, pensavamo peggio. Non che quanto provato sia effettivamente in grado di avere quel tipo di nome, ma questo deficit intrinseco non riesce a oscurare completamente quel che di buono può comunque stare in Metal Gear Survive. Gli elementi survival funzionano, quelli action mediamente. Funziona bene il concept cooperativo con amici nella stessa squadra, in grado di regalare sempre belle sensazioni anche in caso di esito negativo. Questa sessione ci ha lasciati quindi curiosi di metterci le mani dall'inizio e preparare una curva di apprendimento che ci porti ad assaporare bene, in tutto e per tutto, il comparto multiplayer.

CERTEZZE

  • Molto dinamico
  • Quasi esclusivamente gioco cooperativo
  • Meccaniche survival funzionano...

DUBBI

  • ... quelle action un pochino di meno
  • Non se ne capisce l'ambizione
  • Legnosità nei comandi

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