Da Los Angeles in supercar con Project Cars 2  40

Abbiamo provato il nuovo simulatore targato Slightly Mad Studios all'E3 2017

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Utilizzare il classico pad al posto di volante e pedaliera non è certo il modo migliore per apprezzare una simulazione come Project Cars 2, eppure questo è il modo in cui all'E3 2017 ci è stato presentato il seguito dell'ottimo gioco di guida targato Slighty Mad Studios. Un seguito annunciato due anni fa, quando il primo Project Cars era ancora fresco di pubblicazione, e che fin dall'inizio ha promesso di migliorare l'esperienza da ogni punto di vista, partendo dalla fisica delle vetture alla simulazione del meteo e degli effetti sull'asfalto, passando per le opzioni competitive fino ai contenuti, ai produttori ufficiali e alle tipologie di gara.

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Dallo sterrato alle IndyCar

La demo presentata all'E3 di Los Angeles conteneva tre diverse gare. La prima permetteva di guidare una Honda Civic Coupe GRX nel circuito di Lohéac, in Francia. Assieme alle IndyCar e ai tracciati ovali, il Rallycross è infatti una delle principali novità di Project Cars 2 per quanto riguarda i contenuti. Come un po' tutti i circuiti di Rallycross, la pista alterna zone su terra a tratti asfaltati, richiedendo un continuo adattamento da parte di chi guida, e un approccio alle curve completamente diverso nella stessa gara. Per valutare davvero i progressi fatti dal gioco in termini di fisica e controllo della vettura servirà più tempo, un setup più appropriato, e di sicuro qualcuno più specializzato in simulazioni di chi scrive, ma chiunque abbia provato il primo Project Cars con un pad noterà immediatamente la differenza. Nel capitolo originale il supporto al controller era stato aggiunto in fretta e furia, giusto per non tagliare fuori quell'enorme fetta di pubblico che non possedeva volante e pedaliera. Con il secondo capitolo, gli sviluppatori hanno tenuto in maggiore considerazione chi vuole giocare con un pad, e il risultato è un'esperienza senza dubbio meno goffa e imprecisa. Sia chiaro, questo non vuol dire che la guida sia stata impoverita o banalizzata: a meno di non attivare tutti gli aiuti, Project Cars 2 resta un'esperienza impegnativa, sfiancante per chi è abituato a Forza e Gran Turismo e non ad Assetto Corsa e iRacing.

Gli altri due circuiti presenti nella demo erano più tradizionali, Bannoch Brae con una McLaren 720S e l'autodromo di Algarve con una Ferrari 488 GT3. Assieme a nomi come Lamborghini e Porsche, proprio Ferrari rappresenta uno dei nuovi produttori che saranno presenti in Project Cars 2 arricchendo un parco auto che rappresentava uno dei punti deboli del primo capitolo. Tutti i tracciati sono realizzati con la tecnologia laser scan, ormai quasi uno standard per le simulazioni di guida che vogliono proporre circuiti con la corretta pendenza e che riproducano la più piccola asperità della strada. A questo si aggiunge un enorme passo avanti in termini di simulazioni dinamiche: dal ciclo giorno-notte all'influenza che le condizioni meteorologiche hanno sulla strada, cambiando in tempo reale e tenendo conto della zona, della pendenza e del materiale della strada. Gli sviluppatori si sono spinti fino a raffinatezze superflue e che in pochi potranno apprezzare: impostando la data di una gara classica, il gioco riproporrà le stesse condizioni meteo avute in quel preciso giorno e in quel preciso luogo, e di notte corrisponderanno anche le costellazioni visibili. Durante la presentazione all'E3 abbiamo avuto anche un piccolo assaggio di quali novità ci aspettano per opzioni di gioco e modalità. Oltre a miglioramenti nella Carriera, con la possibilità di seguire il percorso come pilota di scuderia, Slightly Mad Studios sembra più che intenzionata ad arricchire l'offerta online per la sua community di appassionati, così da assicurare una maggiore qualità del servizio e nuovi strumenti per l'organizzazione di eventi, le classifiche online e le stagioni competitive. L'intenzione è quella di stimolare ancora di più la crescita della scena eSport attorno a Project Cars, migliorare l'esperienza dei giocatori più hardcore e distinguerla da quella dell'utente neofita. Il sistema di matchmaking terrà conto non solo della prestazione, ma anche di quanto si gioca pulito, delle infrazioni e dei tamponamenti, creando una sorta di patentino digitale. Questo vuol dire che i troll che hanno l'abitudine di correre contromano finiranno tutti nella stessa lobby e, una volta tanto, andranno tutti nella stessa direzione.

CERTEZZE

  • Un gioco ben più ricco del predecessore
  • Diverse migliorie nei servizi online
  • Nuove simulazioni dinamiche

DUBBI

  • Intelligenza artificiale avversaria ancora migliorabile