Abbiamo provato la modalità di Star Wars Battlefront II per gli amanti di Rogue Squadron  20

Caccia Stellari all'Assalto porta le concitate dogfight di Star Wars Battlefront finalmente nello spazio

PROVATO di Vincenzo Lettera   —  3 mesi fa
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Dopo aver dato un assaggio della campagna single player durante l'E3 di Los Angeles, DICE ed Electronic Arts hanno scelto la Gamescom di Colonia per approfondire un altro dei pochi interrogativi rimasti su Star Wars Battlefront II, ovvero quello delle battaglie spaziali. Così, attraverso il solito susseguirsi di teaser, trailer cinematografico e sequenze di gameplay, alla fiera tedesca abbiamo fatto conoscenza con la modalità Caccia Stellari all'Assalto. Pensata per 24 giocatori, Caccia Stellari all'Assalto è in sostanza una versione evoluta della vecchia modalità Squadrone di Caccia vista nel primo Battlefront. Il cuore pulsante è ancora una volta rappresentato dagli inseguimenti e dagli scontri tra le diverse navi, ma il tutto è ambientato ora nello spazio, dando vita a battaglie ancora più memorabili e in cui la superficie del pianeta non rappresenta più un limite né un pericolo.

Rosso cinque, sono pronto!

La mappa che abbiamo provato all'evento organizzato da EA era ambientata nell'orbita di Fondor, e nei panni dell'Impero ci vedeva intenti ad evitare che i Ribelli distruggessero il nostro Star Destroyer. Ricalcando altre opzioni già viste anche nel primo Battlefront, Caccia Stellari all'Assalto assegna diversi obiettivi alle due squadre e divide ogni match in tre diverse fasi: in questo caso i Ribelli avrebbero dovuto prima abbattere gli scudi deflettori dello Star Destroyer, poi indebolirne le difese e infine lanciarsi in una difficile incursione per farlo completamente a pezzi. Può sembrare familiare a chi ha giocato il DLC del primo Battlefront, "La Morte Nera", ma l'azione qui è molto più concitata e articolata. I caccia che era possibile scegliere (tre da un lato e tre dall'altro) spaziavano dal veloce ma fragile Ala-A al corazzato ma lento TIE-Bomber, sebbene i fan di Star Wars non potranno fare a meno di notare alcuni assenti meno noti, come l'Ala-B o il TIE-Defender. Il TIE-Bomber, una delle navi introdotte con questo episodio, è in grado di causare enormi danni grazie alla capacità di lanciare i suoi missili a ricerca a più nemici contemporaneamente, ma la squadra deve per quanto possibile cercare un giusto equilibrio tra tank e caccia veloci. Le novità introdotte da Criterion nel sistema di controllo delle navi sono assolutamente benvenute. In particolare, non è più possibile destreggiarsi in giri della morte con la semplice pressione di un tasto, bensì bisognerà utilizzare lo stick sinistro per eseguire manualmente quelle stesse manovre evasive.

È necessario quindi un pizzico di pratica in più, ma la libertà di manovra acquisita e il senso di soddisfazione sono nettamente superiori. Non ci ha invece convinto del tutto lo zoom per prendere la mira, utile se ci si trova molto distanti dai nemici ma così accentuato da essere molto scomodo nella media/corta distanza. Visivamente le battaglie nello spazio sono un bel vedere, e i continui giri di telecamera in mezzo a laser ed esplosioni rendono le dogfight di Battlefront II molto più concitate ed emozionanti di quelle del predecessore. Si fa però fatica a chiudere un occhio su navi che esplodono e spariscono come palloncini, oppure su un sistema di collisioni che sembrerebbe non tenere conto dei caccia sconfitti: dopo essere stato eliminato da uno dei nostri compagni, abbiamo visto il Millennium Falcon perdere il controllo e tagliarci la strada, solo per attraversare il modello del nostro caccia TIE come se fosse uno spettro. A far storcere il naso ai puristi sono invece le navi eroiche, che possono essere utilizzate liberamente a prescindere dall'epoca in cui è ambientata la battaglia. Questo vuol dire che in uno scontro tra Ribelli e Imperiali vedrete qualcuno utilizzare la Scimitar di Darth Maul o il caccia Ala-X di Poe Dameron, in un mischione che manda in frantumi qualsiasi parvenza di autenticità. Come nella modalità schermaglia, anche in questo caso sarà poi possibile avere in campo più di un eroe per volta, cosa che dovrebbe assicurare scontri ancora più concitati e imprevedibili.

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La possibilità di sbloccare e associare diverse abilità e perk alle proprie navi promette una buona dose di personalizzazione, anche se è difficile vedere Caccia Stellari all'Assalto come qualcosa in più di una semplice opzione di contorno. L'appeal della modalità sul lungo periodo dipenderà soprattutto dalla varietà negli obiettivi e delle mappe, che in Battlefront II spazieranno dall'atmosfera di Kamino all'orbita di Endor, tra gli infiniti detriti della Seconda Morte Nera.

CERTEZZE

  • Coinvolgenti battaglie tra Star Destroyer, detriti e asteroidi
  • Più libertà nei controlli delle navi
  • Differenze più nette tra i diversi caccia di una stessa fazione

DUBBI

  • Varietà degli obiettivi e delle mappe ancora da verificare
  • Vedere Poe Dameron e Darth Maul battagliare attorno alla Morte Nera farà venire l'ulcera a qualche fan