Le battaglie totali de La Terra di Mezzo: l'Ombra della Guerra  31

Durante la Gamescom di Colonia abbiamo potuto esplorare per quasi un'ora una nuova regione del titolo Monolith, creando scompigli nell'esercito di Sauron

SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

La Gamescom non sarà l'evento con più novità dell'universo, ma tra gli edifici della fiera tedesca il materiale di cui scrivere non manca di certo: considerando che cade poco prima del periodo più prolifico per i giochi sugli scaffali, tutti gli sviluppatori tentano di rendere disponibili build estremamente complete e curate dei propri giochi alla stampa, in una sorta di ultimo scatto prima della data di lancio. Warner e Monolith non si sono sottratte a questa usanza, e hanno deciso di portare a Colonia una completissima demo del loro ultimo pargolo, L'Ombra della Guerra, ambientata nella nuova e desolata regione chiamata Gorgoroth. Noi, invitati allo stand di Warner a provare il gioco, chiaramente non ci siamo fatti pregare, e abbiamo percorso in lungo e in largo le distese di terra, cenere e pietra della nuova location cercando di svelarne i segreti il più rapidamente possibile. È bastato però pochissimo perché abbandonassimo qualunque velleità investigativa per iniziare a combinare un po' di sano casino... L'Ombra della Guerra diventa rapidamente incontenibile quando si inizia a prendere dimestichezza con i suoi sistemi.

SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

Un avversario al di sopra delle nostre possibilità

Prima della prova diretta, in verità, abbiamo assistito a una presentazione piuttosto approfondita, in cui gli sviluppatori hanno mostrato una missione ove il boss finale era nientepopodimeno che un poderoso Balrog (creature potentissime e dalle fattezze demoniache, che chiunque abbia visto la trilogia de Il Signore Degli Anelli riconoscerà senza dubbio alla prima occhiata). Praticamente impossibile da affrontare per il povero Talion nonostante i suoi poteri, lo scontro si è fatto rapidamente interessante, grazie all'intervento della potente Carnàn, già apparsa in qualche trailer del gioco. L'entità ha infatti evocato in aiuto del protagonista una sorta di potente elementale della natura, che dapprima ha dato il via a un combattimento degno del miglior film di Godzilla a cui Talion poteva partecipare solo schivando colpi ad area e infierendo sui punti deboli del Balrog, e in seguito è diventato una cavalcatura per il ranger in una sorta di picchiaduro semplificato condito di Quick Time Events.

Nulla di particolarmente originale o evoluto, questo è certo, ma la presenza di uno scontro simile dimostra la volontà degli sviluppatori di variare al massimo l'esperienza anche con missioni diverse dal solito, peraltro inserite con una discreta naturalezza nel contesto di guerra totale di cui il gioco si nutre per dare vita alle sue battaglie. Il bello, comunque, è arrivato dopo (e non vi diciamo come lo scontro si è concluso per evitare spoiler, anche perché con tutta la copertura che il gioco ha avuto in questi mesi si è già visto fin troppo), quando abbiamo potuto esplorare liberamente la regione e approcciarci alle battaglie con il nostro ritmo. Inutile descrivere nuovamente le tante meccaniche su cui il sistema si fonda: lo abbiamo fatto fino allo sfinimento e non sono cambiate. Voi sappiate soltanto che, una volta deciso di intraprendere una qualunque missione di disturbo delle truppe di Sauron, Talion può realmente scatenare il finimondo e rimpolpare il suo esercito con la stessa velocità con cui elimina le forze nemiche.

SCARICA VIDEO ( Attendi l'avvio del video per scaricarlo )

Signore luminoso

La forza del gioco dopotutto risiede proprio nella sua natura di sandbox totale, e le possibilità in battaglia sono innumerevoli, tanto che ci sono voluti pochi minuti per trovarsi in una situazione infuocata degna dei migliori film d'azione. Entriamo più nel dettaglio: vedendo un luogotenente nemico particolarmente minaccioso, abbiamo deciso di mandare uno dei nostri orchi all'attacco, per indebolire a dovere il signore di Gorgoroth e magari soggiogare lui e le sue truppe. Una volta arrivati sul campo, ci siamo invece trovati nel bel mezzo di uno scontro interno, che ha visto il nostro bersaglio all'attacco di un altro luogotenente di Sauron ancor più potente di lui (un gigantesco orco barbuto con un'arma velenosa). Dopo pochi secondi la battaglia si è trasformata in un brutale scontro a tre, da cui siamo usciti vincitori sfruttando barili d'olio, trappole ambientali, molte schivate e l'aiuto di alcune evocazioni (è possibile chiamare in aiuto sia una bestiale cavalcatura che una truppa di guardie del corpo in battaglia), e che ha lasciato sul campo il nostro obiettivo originale senza vita, mentre il suo peloso bersaglio è entrato a far parte del nostro esercito.

Sono situazioni del genere a farci apprezzare realmente il titolo di Monolith: le regioni sono in continuo mutamento, trasformate da conflitti interni tra gli orchi e dai nostri imprevedibili movimenti. Non importa dove si vada e cosa si faccia, ci sono sempre missioni da completare, nemici da eliminare o dominare, o zone ricche di avversari da devastare in una miriade di modi diversi. È una struttura che non stanca, dotata di una variabilità notevole e coadiuvata da uno sviluppo delle abilità di Talion e dell'equipaggiamento più ampio e intelligente rispetto al passato; difficile dire se reggerà il colpo fino alla fine, ma tra missioni della storia, compiti secondari ben gestiti e Nemesis System è davvero difficile annoiarsi. Tecnicamente, poi, è davvero difficile lamentarsi: graficamente il gioco fa la sua figura, pur senza esagerati sbalzi qualitativi rispetto al passato, e tutto è risultato fluido e impeccabile per gran parte della nostra esperienza, escluso un singolo momento in cui il frame rate ha singhiozzato per motivi ignoti. È evidente come le basi del predecessore siano state portate al limite, e più giochiamo a L'Ombra della Guerra, più ci viene voglia di mettere le mani sul progetto completo.

Forse presi dalla troppa positività, a Warner hanno persino esagerato col numero di informazioni rivelate su L'Ombra di Mordor. Anche se è rimasto ben poco da scoprire, comunque, il titolo sembra davvero poter offrire ore di divertimento, grazie alla sua imprevedibile struttura e alla varietà delle situazioni. Ogni volta che lo giochiamo riesce a stupirci, e siamo davvero curiosi di vedere se il progetto finito sarà in grado di sfruttare al massimo tutto il suo potenziale. Dimenticate per un momento le bestialità legate al rimaneggiamento dell'universo Tolkeniano (davvero, è il caso di farlo) e preparatevi a fare un massacro di orchi senza precedenti.

CERTEZZE

  • Imprevedibile, ricco di potenziale e possibilità
  • Missioni della storia variegate e ben studiate, con alcuni momenti di rara spettacolarità
  • Permette di scatenare davvero il caos in battaglia, in una miriade di modi diversi

DUBBI

  • DLC e microtransazioni ci preoccupano
  • Meglio non aspettarsi fedeltà alle opere di Tolkien